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Mi descrivo

Amante della musica e del buon cibo, buon conversatore e corteggiatore, poliedrico e capace di sorprenderti quando meno te l'aspetti. Non ho limiti e non mi pongo limiti, in niente. Non giudico nessuno e mi piace chi trasgredisce, anche qui il limite ponilo tu.

Su di me

Situazione sentimentale

sposato/a

Lingue conosciute

Inglese, Spagnolo, Francese

I miei pregi

Ne ho?

I miei difetti

Tanti, come tutti

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. chi è coerente
  2. chi è determinato
  3. nessuna

Tre cose che odio

  1. chi pensa di essere più furbo di te
  2. chi mente a sé stesso
  3. nessuna

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Spiagge incontaminate

Vacanze Ko!

  • Spirituale
  • Passioni

    • Suonare
    • Lettura
    • Sport

    Musica

    • Pop
    • Rock

    Cucina

    • Piatti italiani
    • Mediorientale

    Libri

    • Saggi
    • Gialli

    Sport

    • Vela
    • Pallavolo

    Film

    • Thriller
    • Azione

    Libro preferito

    Il Collezionista

    Meta dei sogni

    Centro America, Australia e Nuova Zelanda

    Film preferito

    Frankenstein Junior

    C'è da chiedersi che cosa ci faccia la gente con tanti profili, io mi sono dato un po' di risposte.
    Sei un dissociato paranoico con personalità multiple (che ridi, accade sai!) ma questa la scarterei... :) no dai scherzavamo sia io che io... sai "prima ero schizofrenico, poi siamo guariti tutti e due." (cit.)
    A parte la facile ironia, vuoi sembrare più persone, così da non essere mai te stesso e magari mentire alla malcapitata o al malcapitato di turno (anche le femminucce hanno tanti profili) fino a trovare il "profilo" per conquistarla/o.
    Oppure non ti piaci e ti crei un profilo per ognuna delle persone che vorresti essere e lo condisci di volta in volta di particolari diversi.

    Ok... smetto qua.

    Io sono io, un cesso, ma con i pedali. Mi piace la gente, mi piace chi ride, mi piace chi pensa. Mi piace la musica, adoro le donne, anche se non sono belle, perché io ci credo che si possa essere affascinanti senza essere una strafica (anche perché se no come giustificherei il mio aspetto ripugnante?). Di buono c'è che sono me stesso, sempre.
    Nel bene e nel male.

    Fisicamente abbondante, non grasso, alto, robusto, calvo, pizzetto, benestante, professionista, sposato, equilibrato, discreto, colto; così abbiamo smarcato il problema del come sei... io sono normale. Distinguo il congiuntivo dal condizionale, leggo più di 10 libri l'anno (senza le figure) e mi piace da morire parlare con le persone, meglio se di sesso femminile. Non do mai niente per scontato, anzi, mi piace carpire ogni giorno una nuova cosa della persona con cui parlo. Non sono uno psicologo, è puro interesse antropologico. Quello che succede dopo o quello che NON succede dopo ha esattamente lo stesso valore perché è scaturito dal prima. Ho conosciuto una persona qua sopra, ma non c'era chimica. Ci siamo scritti tantissimo in una settimana, desiderato di vedersi come non mai e mai più visti dopo la prima volta. Le cose si fanno sempre in due. C'è una frase di Charles Bukowski che mi rappresenta tantissimo e dice "La testa bisogna perderla in due, se no è un'esecuzione".
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