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Mi descrivo

Nonostante il Nick, non sono partenopeo

Su di me

Situazione sentimentale

separato/a

Lingue conosciute

-

I miei pregi

Qualcuno

I miei difetti

Tantissimi

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. curiosare qua e la'
  2. sentirmi in forma
  3. il perizoma

Tre cose che odio

  1. Non sopporto la gente lunatica, basto io
  2. ma anche chi se la tira...
  3. E non mi piace inseguire le persone...

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Spiagge incontaminate

Vacanze Ko!

  • Spirituale
  • Film preferito

    La corazzata potemkin

    Avvertenza

    Utilizzatore compulsivo del tasto "scopri profili"...

    Filosofeggiando

    Anche se viviamo in un'epoca dominata dal digitale, le distanze tra gli uomini sono sempre più fondamentali...a volte si può perdere un importante affare, a volte si può perdere un amore oppure una amicizia. Ma io credo piuttosto che le distanze spesso sono un elemento cerebrale, una mancanza di quella elasticità mentale che non rende la persona libera.

    Pensieri

    il senso della libertà è legato indissolubilmente all' acqua in tutte le sue forme e i suoi usi, ma anche come elemento presente tutto intorno e dentro di noi...siamo fatti di acqua...

    Riflessione sulla tazza

    Capita che si trovino persone che pur dotate di una discreta dialettica, in alcuni frangenti diventino inspiegabilmente e senza alcun motivo apparente, latitanti e privi di argomenti.
    Ohibo' e' vero che il mondo gira ugualmente e che certi problemi non sono motivo per notti insonni ma (e qui vorrei essere una piccola mosca che gli si posa sulla spalla), sarei davvero curioso di conoscere i motivi che portano certuni a divenire improvvisamente alquanto sbrigativi: dedico a tutti costoro la mia "riflessione sulla tazza"

    A volte ritornano

    ...ecco oggi per esempio, classica giornata "del menga" (come dicono a Milano), in cui ti sembra di essere tornato bambino, vedendo il tuo palloncino sgonfiarsi inesorabilmente...
    La delusione ti mostra il mondo come non lo vorresti mai vedere o forse la negatività, prendendo il sopravvento, ti mostra distorsioni non solo ottiche.
    Beh, credo sia saggio "lasciar correre" e vedere tra qualche giorno se avevi ragione oppure no.
    In cuor tuo sai già le risposte e come spesso accade, in virtù di questo, speri soltanto che il tuo intuito si sbagli.

    Questo non è un pensiero di P.Coelho...

    Considerazioni

    Essendo un essere umano, non sono immune da errori.
    Capita di considerate credibile una persona che ti scrive nero su bianco, di chiamarsi xxx e chiederti di essere chiaro e limpido nei suoi confronti: fin qui tutto bene.
    Poi arriva un giorno in cui esprimendo un concetto che collegahi al tuo passato, vieni bersagliato da domande e supposizioni di fantasia, in merito a risposte (o presunte tali) a cui non riesci a replicare perché capisci che non sono tue, ma semplicemente prese a spizzichi e bocconi, e buttate come un mazzo di chiavi sul tavolo.
    L'atto finale è un'esplosione di  rinfacciamenti ingarbugliati, cuciti e confezionati alla meglio col solo scopo (anche un po becero), di farti sentire sbagliato, quando sei certo di non aver dichiarato nulla di sconveniente né tanto meno di scorretto.
    L'apoteosi giunge quando con estrema sincerità dichiari in modo "limpido e cristallino" ciò che pensi.
    Risultato? congetture sparate a raffica in perfetto stile libero, e un bel vaffa camuffato col silenzio.
    Domanda: ma è proprio vero che la sincerità paga?
    Altro interrogativo: se formulo accuse, l'obbligo morale non è dare diritto di replica?

    ...ma chi ti accusa di non essere stato chiaro nei suoi confronti, lo è stato a sua volta se prima dichiara di chiamarsi xxx poi dopo qualche giorno dichiara di chamarsi xxxx, salvo poi correggere il tiro dichiarando di chiamarsi xxxxx?

    Morale: da quale pulpito viene il predicozzo?


    Rubato da un'altro profilo

    I miei difetti servono per non essere come gli altri
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