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Mi descrivo

Inutile descriversi... si finisce sempre per darsi delle arie.

Su di me

Situazione sentimentale

separato/a

Lingue conosciute

Inglese

I miei pregi

Sarei di parte

I miei difetti

TROOOPPPIIIII

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. Mio figlio
  2. La mia Città
  3. La Nutella

Tre cose che odio

  1. Chi parla male degli altri
  2. La falsita
  3. La trippa

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Spiagge incontaminate

Vacanze Ko!

  • Spirituale
  • Passioni

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    • Musica

    Musica

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    • Thriller

    Libro preferito

    Angeli e demoni

    Meta dei sogni

    Isole tropicali in generale, Africa equatoriale

    Film preferito

    CAST AWAY

    Ballando con una sconosciuta.

    Con gesti da gatto infilava sui tetti le antenne,
    in alto d' estate sui grattacieli della periferia
    come un angelo libero, in bilico sulla città.
    "Non c'è solo il vento", diceva, "anche la luce può portarti via,
    se hai tempo da perdere e dentro la giusta elettricità,
    e se da sempre ti aspetti un miracolo."

    Captare è un mestiere difficile in questa città,
    nel cielo ricevere, trasmettere e poi immaginarsi qualunque cosa,
    per ferire il silenzio che tutti hanno dentro di sé.
    Ma lui credeva nelle ferite e si sfiorava, si toccava nel cuore con la mano nervosa,
    guardando le nuvole correre via impazienti da lì,
    da quel tetto sospeso sugli uomini...

    Finchè un giorno un' antenna ribelle ai programmi di quiz
    fece sparire le strisce e nel cielo, trasmise l'immagine della Madonna,
    una donna normale, non male, che disse così:
    "Io spengo la luce, se vuole io posso fare una musica più forte del vento,
    posso anche uscire dal monitor, dalla gravità,
    potremmo ballare anche subito se lei non ha fretta e non vuole tornare laggiù."

    E noi siamo sempre veloci a cambiare canale,
    ma coi piedi piantati per terra, guardando la vita con aria distratta,
    senza entrare nel campo magnetico della felicità,
    felicità che sappiamo soltanto guardare, aspettare, cercare già fatta,
    quasi fosse anagramma perfetto di facilità,
    barando su un' unica lettera...

    Conoscevo quell' uomo e per questo racconto di lui,
    è sparito da allora e nessuno ha scoperto dov'è,
    ma un dubbio, un sospetto od un sogno io almeno ce l' ho:
    provate a passare in una sera d' estate vicino ai grattacieli di periferia,
    provate a sentire, captare, trasmettere e poi raccontare qualcosa:
    se allora sentite una musica son loro che ballano in bilico sulla città...

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