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PECCATI INGORDI
TU.. NE DIVENTI SCHIAVO..PERDENDO LA MEMORIA, SENZA PIÙ..PASSATO..GODI..SFRONTATO, DI QUESTO PRESENTE..USANDO IL CORPO COME L'UNICO MEZZO PER GUSTARE.. PER FAR VIVERE..I SENSI COMPLETAMENTE, USANDO TUTTO QUELLO CHE L'ISTINTO.. TI SUGGERISCE..MENTRE UNITO A ME..TI SENTI ELEVARE IN UNA NEBBIA CALDA.. IN...UN PECCATO IMMORALE NASCOSTO AGLI OCCHI DI TUTTI...CHIUSO IN UN NODO STRETTO.. (PECCATI INGORDI-(A.D.G.)

 

Silenzio..
devo riuscire ad ascoltare..
con la mente e lo spirito.
in questa sera di un giorno qualunque
perché io ne possa udire e vivere l'incanto..






senza avere il disturbo chiacchiericcio di altri pensieri;
mi sento avvolgere dal mistero della notte
mentre mi lascio abbandonare al silenzio.
Cammino lentamente con gli occhi socchiusi il viso





alzato verso il cielo,donato
al leggero tiepido vento
che si trascina con lui i profumi
rubati nei suoi pellegrinaggi
tra le vie nei luoghi della terra..
ma trascina anche le tante voci
trattenute nella sua memoria e io...
ascolto divido quelle voci..nei gridi di rabbia,
nei sussurri degli innamorati,
le calde parole degli amanti, il pianto di un neonato,
le risate..le preghiere..
e in un alito
le voci di chi mi ha lasciato..che fra le ombre





Ne riconosco il suono.
Al mio fianco nessuno cammina,
i passi nel cuore ritmano in simmetria
con il rumore dei miei passi...
mi fermo mentre mi lascio abbracciare
dal mio respiro egoisticamente
è l'unica sensazione che mi lascia
la certezza di essere viva..
e non un Ombra in mezzo alle altre..
(A.D.G.)

 

 

 

 

 

 

 

 

Sento l'odore della pioggia.
dalla mia finestra non vedo che..
un agglomerato di belle case colorate piene di gente
forse infelice che se ne va in giro.





Osservo attenta e dispettosamente..
Mi capita spesso di voler lanciare un incantesimo
per questo o quello,








Ma non lo faccio.
ora..ci penso..ma non ci riesco..
Tutta la mia vita è in bianco e nero,
e questo è
l'unico modo in cui posso vivere ora.






Nessun incantesimo, nessuna magia, senza rituali,
senza rime.
Non qui...
in questo tempo..
forse..solo..forse..mai più..forse..






Mentre aspetto che il mio tempo..
si mostri in tutta la sua pienezza..
e curi..
le mie giornate
mentre guarita questa malattia scompare con me..
vinta finalmente ..
senza alcuna magia.
tornando meravigliosamente
nel grembo di chi fu mia madre..

 

 

 

 

L'amore

è per Hesse

un'incessante

ricerca esistenziale,

uno

stato di grazia

dello

spirito

e

dei sensi

che

abbraccia

il

mondo intero. ...

Ed un giorno non esisterà più niente di ciò che ha

consumato e tormentato la mia vita e che tanto

spesso I'ha colmata di opprimente angoscia.

Un giorno

verrà la pace con l'ultima stanchezza,

e la terra madre mi

accoglierà in sé.

Non sarà la fine ma una nuova nascita, sarà un bagno e un sopore in cui

si inabisserà tutto il vecchio e lappassito e il giovane

e il nuovo riprenderanno ad alitare.

Allora con altri pensieri

vodio ripercorrere tali strade, oridiare ai ruscelli

spiare i cieli serali, sempre

e poi sempre in un

Mondo splendido

(HERMANN HESSE)

 

 

E 'inverno...

Il vento si sta portando verso la mia pelle..

Il sole, sembra rinunciare alla lotta..

ma come ogni re ha bisogno della sua gloria,

appare timido, come i suoi tiepidi raggi..

che illuminano la strada buia dove sono,

dove la sua debole luce guidano i miei occhi ,

come un faro nel bel mezzo di una tempesta di lacrime salate..

mi fermo docile a guardarmi in un vetro.

.la mia immagine riflette l'anima

che non riesco a nascondere..

in questo..

inverno solitario nel mio cuore.

Ti porterò nei miei sogni,

Ho bisogno di te,

così come la ballerina ha bisogno di volteggiare nell'aria..

e il cantante ha bisogno del pubblico,

il forte.. bisogno del tuo abbraccio..

fino ad affondare in te come un onda in mezzo al mare..

 

© A.D.G. (Continua..2008..)

 

 

 

 

 

 

PECCATI INGORDI

 

TU.. NE DIVENTI SCHIAVO..PERDENDO LA MEMORIA, SENZA

 

PIÙ..PASSATO..GODI..SFRONTATO, DI QUESTO PRESENTE..USANDO IL CORPO

 

COME L'UNICO MEZZO PER GUSTARE.. PER FAR VIVERE..I SENSI

 

COMPLETAMENTE, USANDO TUTTO QUELLO CHE L'ISTINTO.. TI

 

SUGGERISCE..MENTRE UNITO A ME..TI SENTI ELEVARE IN UNA NEBBIA CALDA..

 

IN...UN PECCATO IMMORALE NASCOSTO AGLI OCCHI DI TUTTI...CHIUSO IN UN

 

NODO STRETTO..

(PECCATI INGORDI-(A.D.G.)

 

 

 

Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci

 

In amore gli scritti volano e le parole restano.

Sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole.

 

 

Essere donna

è terribilmente difficile

perché consiste soprattutto

nell'avere a che fare con gli uomini

(K.Lorenz)

 

 

 

 

 

 

Ogni

uomo

ama

due

donne:

l'una

creata

dalla

sua

immaginazione,

l'altra

deve

ancora nascere

(K.Gibran)

 

 

adg

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                 Seppur "appartenente" a una sola persona

(allegra gioia),

questo è uno dei blog scritti a più mani,

ossia più autrici realizzano i testi che qui vengono pubblicati.

Grazie a tutte e buona convivenza!

e gioia sempre

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ALLEGRA GIOIA

 

"ergo"  cogito_ergo_sum

 Bisognava necessariamente

che io,

che lo pensavo, fossi qualcosa.

E osservando che questa verità, penso dunque sono,

era così salda e certa da non poter vacillare

sotto l'urto di tutte le più stravaganti supposizioni

degli scettici, giudicai di poterla accettare senza

scrupolo come il primo

principio

della filosofia. 

Di follia e libertà.

Mai smetterei di guardarti, mai.

E di affondare gli occhi su di te, quasi a volerti

proteggere da non so cosa, con la mia piccola gabbia di sguardi e sottintesi.

Ma non sono gli occhi a guardarti, cosa bella e crudele, é l'anima.

Come un quarto di luna antica,

termini il tuo viaggio su di me e mi lasci un sorriso decrescente.

Nella notte scura.

Oscura la vita, oscura. Come la nostra licantropica nostalgia.

Che se solo potessimo azzannarci di mille morsi ardenti,

lo faremmo ancora e senza saziarci mai.

Arrivano i giorni senza selva da temere, né dubbi da sciogliere.

Non ci saranno labirinti da percorrere.

Questo é cio' che prometto.

Ti regalero' un tempo caldo e felice. Semplice, forse, come io non sono.

La terra sporcherà i miei passi. Ovunque andro',

tu potrai seguirmi, cosi' come si segue un'idea riempita di sogno.

Il fuoco brucerà il tuo passato. Senza di esso sarai di nuovo leggero,

ti sentirai libero. Perché libero é colui che non conosce la colpa del rimpianto

 

 

 

 

 

 

non copiare

 

«Loro sono tanti, rumorosi.
Loro sì, sembrano dei professionisti.
Sembrano marinai di mille navigazioni.
Devono aver incontrato corsari e marosi.
Devono aver fatto mille battaglie.

Guardali, tienili d'occhio.
Fanno canti rumorosi.
Che a noi, agnelli di pianura,
non riescono a non far paura.
Sembrano un esercito, un esercito pronto per la guerra».

«Entrano le squadre in campo, che magnifica allegria.
"Quando cade l'acrobata, entrano in scena i clown".
È la verità, siamo al circo.
Un luogo dei più tristi della vita.
Uno dei posti nel mondo dove nessuno è libero».

 

 

 

 

 

Furia Arcana Spada

Gli stoici,

assai esperti nell'arte della definizione,

hanno chiamato

"saggezza"

la capacità di farsi giudicare dalla ragione e

"pazzia

l'abbandonarsi alla passione.

Perché la vita dell'uomo non fosse fatta solo di angoscia

e tristezza, il sommo Giove ha mescolato una sola oncia

di razionalità in una libbra di passione. [...]

Contro la ragione ha schierato due potenti tiranni:

la collera, che domina la roccaforte e fonte stessa della vita,

vale a dire il cuore, e il desiderio,

che la fa da padrona nella zona del basso ventre.

Quando possa la ragione nei confronti di questi due nemici

lo dimostra abbondantemente il comportamento degli uomini.

Essa strilla fino a predere la voce per affermare le regole della virtù,

ma queste ultime non lo obbediscono e si ostinano

con tale fermezza che la loro regina, stremata,

è costretta alla resa incondizionata.

 

 

 

 

 

allegra gioia

 

 

 

 

 

 

 

Come il cibo alla vita sei per me,
come alla terra acquazzoni di maggio,
e per tuo amore così mi tormento
come per l'oro suo pena l'avaro

che del possesso ora esulta, ma già
teme che i suoi tesori involi il tempo:
e ora bramo di starti unico accanto
ora che il mondo ammiri il mio piacere,

sazio talor soltanto del vederti,
poi subito affamato di uno sguardo;
e non v'è gioia ch'io tenga o insegua,
se da te non l'attendo o non m'avanza.

Così divoro e languo ognor, vorace

 

 

 

 

 

tutto afferrando o morendo di fame.

 

 

 

 

 

 

 

 

I miei occhi e il cuore son venuti a patti
ed or ciascuno all'altro il suo ben riversa:
se i miei occhi son desiosi di uno sguardo,
o il cuore innamorato si distrugge di sospiri,

gli occhi allor festeggian l'effigie del mio amore
e al fantastico banchetto invitano il mio cuore;
un'altra volta gli occhi son ospiti del cuore
che a lor partecipa il suo pensier d'amore.

Così, per la tua immagine o per il mio amore,
anche se lontano sei sempre in me presente;
perché non puoi andare oltre i miei pensieri

e sempre io son con loro ed essi son con te;
o se essi dormono, in me la tua visione
desta il cuore mio a delizia sua e degli occhi.

 

 

 

 Dovrò paragonarti ad un giorno estivo?

Tu sei più amabile e temperato:
cari bocci scossi da vento eversivo
e il nolo estivo presto è consumato.

L'occhio del cielo è spesso troppo caldo
e la sua faccia sovente s'oscura,
e il Bello al Bello non è sempre saldo,
per caso o per corso della natura.

Ma la tua eterna Estate mai svanirà,
né perderai la Bellezza ch'ora hai,
né la Morte di averti si vanterà
quando in questi versi eterni crescerai.

Finché uomo respira o con occhio vedrà,
fin lì vive Poesia che vita a te dà.

 

 

 

«Loro sono tanti, rumorosi.
Loro sì, sembrano dei professionisti.
Sembrano marinai di mille navigazioni.
Devono aver incontrato corsari e marosi.
Devono aver fatto mille battaglie.

Guardali, tienili d'occhio.
Fanno canti rumorosi.
Che a noi, agnelli di pianura,
non riescono a non far paura.
Sembrano un esercito, un esercito pronto per la guerra».

 

«Entrano le squadre in campo, che magnifica allegria.
"Quando cade l'acrobata, entrano in scena i clown".
È la verità, siamo al circo.
Un luogo dei più tristi della vita.
Uno dei posti nel mondo dove nessuno è libero»

 

 

 

 

 

 

Possiamo dubitare di tutto,

ma, facendo ciò, una cosa

resta indubitabile:

il fatto di dubitare e,

dunque, di pensare.

Cogito, ergo sum.

Penso, dunque sono.

Ma se desumo il fatto

di esistere dal pensiero,

vorrà dire che esisto come

"cosa pensante"

(res cogitans).

 

 

 

 

 

 

Il filosofo Gibran, ad una madre che gli chiedeva cosa ne pensasse dei figli..in genere, cosi' si espresse: ".. i vostri figli non sono figli vostri, sono figli della sete che la vita ha di sè stessa. Essi vengono attaverso voi, ma non da voi , e benchè vivano con voi, essi non vi appartengono..." Questa , direi, coraggiosa, affermazione, dà, secondo me, una risposta fondamentale ai tanti quesiti, che tutti da tempo ci poniamo; perchè, spessissimo, i figli sono cosi' diversi da noi ed anche agli antipodi, e cio' sempre piu' frequentemente?! Assistiamo a relazioni familiari tutt'altro che idilliache, a rampolli contestatari su tutto o quasi, a genitori mortificati dal comportamento anche violento dei lori pupilli, per i quali hanno fatto sacrifici anche enormi per facilitarne l'inserimento sociale e quant'altro.... "...Potete donare loro amore, ma non i vostri pensieri; essi hanno i loro propri pensieri .." Giusto, dico io, che abbiamo i propri pensieri, ci mancherebbe altro.. Tuttavia, resto sconcertato quando noto sul volto di bravi genitori la delusione e la sofferenza per le malefatte dei propri rampolli , ribelli ed irriconoscenti.. Al contrario, ci sono famiglie, non proprio esemplari, che hanno la fortuna di avere figli che si affermano volenterosi, diligenti e con ottimi presupposti per affrontare la vita! ".. Voi siete gli archi , (riprende il filosofo, un po' anche profeta), da cui i figli , come frecce vive, vengono scoccati in avanti... L'arciere tende l'arco affinchè le sue frecce vadano rapide e lontane..." ed io aggiungo che, pero', sarà una grande incognita prevederne la traiettoria e la destinazione.. 

 

 

COMPLEANNO.

 

ALLEGRA GIOIA

Nessun amore giustifica

la

"distruzione morale"

o fisica della nostra persona e,

solo se si avrà la giusta stima di se stessi,

si potrà sperare di avere un rapporto alla pari,

uno scambio equo di dare/avere.

Il sottovalutarsi porterà ad un inevitabile

"farsi calpestare".

Comprendere gli altri a tutti i costi porterà

a non aver tempo di comprendere noi,

i nostri desideri, le nostre ambizioni.

Solo quando la nostra vita sarà serena

e solo quando l'altro non rappresenterà

più l'unico scopo della nostra vita,

ma un completamento di essa,

allora,

ma solo allora saremo in grado di amare tanto,

tantissimo,

non

"troppo".

("Donne che amano troppo")

 

 

 

 

BBB

 

 

Foto © A.D.G

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Non opere derivate 2.5 Italia.  

 

*Netiquette=Cercate le spiegazioni su internet*

Seppur "appartenente" a una sola persona

(allegra gioia),

questo è uno dei blog scritti a più mani,

ossia più autrici realizzano i testi che qui vengono pubblicati.

Grazie a tutte e buona convivenza! e gioia sempre

 

Tossico,Veleno chiamato Lussuria...
Si posa su un terreno sterile asciutto,
bagnato da lacrime danno la vita sul fiore di un'illusione..
Sento le voci che porta il vento contro il mio orecchio,
mi guardo intorno, non vedo nessuno,
tranne la polvere eterna che mi circonda da tutti i lati.
Mi alzo, io non so nemmeno dove sono...
Cammino verso il lato dove il vento soffia in faccia.
I miei occhi sbarrati nello specchio nel vapore
che si forma vedo un suolo acido perso
in quei tanti miraggi creati dalla mia testa,
prendendo il fulcro da una vita che mi si adatta di più.
Il sole getta raggi sulla schiena che lacerano l'anima
facendomi sanguinare dentro,
mi taglio in due pezzi di grandi dimensioni..
mi trascino verso un labirinto di uscite multiple,
in cui mi perdo come cieca..
Perché è più facile sognare la realtà e cercare
di vivere il sogno dove il nulla scivola tra le mie mani?
Perché non buttare le mie illusioni da una parte qualsiasi,
come faccio con una palla di carta inutile? .
Semplice, perché la realtà è la palla di carta
che impasta pensieri scritti, è quello che riesco
a scarabocchiare con i sogni,
riempiti con le aspettative più desiderate,
e così che mi rendo conto che non c'è,
ma diversamente le linee scritte rimangono,
impastate e suonate in musica in qualche angolo della mente.
è triste sapere che mi trovo nel bel mezzo
di una falsa speranza nascosta tra le dune del deserto,
io insisto e parto da quel terreno senza fine sola a piedi nudi,
e con un orizzonte infinito agli occhi.

 

 

 

* PS-Non -accetto-..
richieste di amicizia..
non cerco confidenti..
non cerco..amanti..
non cerco complicità..
Sono completamente SAZIA..avvisati

 

 

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