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Greg BIANCONERO

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Post N° 402

Post n°402 pubblicato il 08 Gennaio 2009 da PlanetGate

Adesso è ufficiale:
era proprio "farsopoli"!

Il castello (di sabbia) accusatorio (Palamara world) è crollato miseramente e la tanto pubblicizzata associazione a delinquere è stata altrettanto miseramente cancellata da una sentenza che lascia poco spazio alle interpretazioni e che sancisce una cosa chiara e inequivocabile: la GEA non è, anzi non era, un'attività che si procacciava proventi delinquendo.
Poteva finire così? Certo che no, ed ecco che "la causa di tutti i mali" e il suo diretto discendente vengono condannati per reati minori del tutto ininfluenti rispetto al capo d'imputazione principale. Potevano aver fatto tutto questo casino per niente? Potevano aver distrutto due famiglie, Moggi senior e Moggi Junior, così, per niente? Ed ecco spiegate le due condanne per violenza privata ai danni dei giocatori Blasi e Amoruso per il padre, e per minacce verso i giocatori (?) dell'est Zeytulaev e Nigmatullin per il figlio.
Senza indulto sarebbero stati assolti completamente anche i Moggi dalle accuse minori per cui sono stati condannati. In appello sarà una barzelletta per gli avvocati difensori smontare anche queste ultime accuse, anche se poi dell'appello non fregherà niente a nessuno.
Primo capitolo chiuso. Una condanna data da tutti (o quasi) per scontata, si è trasformata in una sonora sconfitta per gli "immacolati" accusatori.
Luciano Moggi ha così commentato la sentenza. «Gli episodi di Nicola Amoruso e Manuele Blasi dovrebbero far riflettere tutto il mondo del calcio. Se avessi dato gli aumenti a tutti, se avessi detto sempre di sì, come quello del film, sicuramente non sarei finito sotto processo. E’ questo quel che hanno detto i giudici?. Il caso di Blasi è clamoroso. Il giocatore veniva da una squalifica per doping di mesi, dopo meno di due settimane di allenamenti alla Juve, il suo agente mi chiede l’adeguamento del contratto. Io che dovevo fare? Tutelare gli interessi della società e aspettare la risposta del campo oppure dare soldi così, sulla fiducia? Ancelotti ha detto in aula che lui non aveva bisogno di Amoruso. Io, dopo che non giocava per problemi di salute, gli avevo trovato una squadra, io che dovevo fare? Tenerlo in tribuna e bruciare un capitale o cercare di valorizzarlo?. In questo modo, se questa sentenza dovesse fare scuola, nessuno potrà più fare il direttore sportivo di una società di calcio. Figc e Lega lo tengano presente. E anche l’allenatore del Liverpool, Benitez, potrebbe finire sul banco degli imputati, per le parole che ha detto a Pennant se questo non firmava il contratto. E’ tutto ridicolo». Il tono di Luciano è comunque combattivo, come quello di una volta, lontano dai tempi di ’farsopoli’, dell’estate del 2006. «Dico che questa storia non arriva ai calci di rigore, finisce ai supplementari».

 
 
 

Post N° 401

Post n°401 pubblicato il 07 Gennaio 2009 da PlanetGate

2009

Felice Anno Nuovo a tutti i tifosi bianconeri

L’edizione 2009 dei Giochi del Mediterraneo si terrà  in Italia in terra d’Abruzzo nella città  di Pescara.  I “Giochi del Mediterraneo” rappresentano una manifestazione sportiva multidisciplinare simile ai Giochi Olimpici, cui partecipano le nazioni che si affacciano sul mare Mediterraneo. Le gare si svolgeranno dal 26 giungo 2009 al 5 luglio 2009.

 
 
 

Post N° 400

Post n°400 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da PlanetGate

Buon Natale a tutti!!!

 
 
 

Post N° 399

Post n°399 pubblicato il 08 Dicembre 2008 da PlanetGate

Le dovute proporzioni

1:250=Giovinco:Del Piero

Domenica 7 dicembre 2008. Lecce-Juventus. Al 12° minuto della ripresa, Giovinco, con una punizione all’incrocio dei pali, segna il suo primo goal in serie A con la maglia della Juventus.


Il 19 settembre del 1993 un diciassettenne ragazzino entrò in campo al 35° del secondo tempo del match contro la Reggiana al posto di Fabrizio Ravanelli e un minuto dopo realizzò la prima rete con la maglia della Juventus con un preciso diagonale.

Quindici anni dopo, il 30 novembre del 2008, l’ex-ragazzino fissa il 4-0 contro la Reggina e tocca quota 250 gol in bianconero.

Auguriamoci che la storia si ripeta!

 
 
 

Post N° 398

Post n°398 pubblicato il 24 Novembre 2008 da PlanetGate

Campo nomadi 1 - Chiellini 0
La sconfitta contro la seconda squadra di Milano poteva anche essere messa in preventivo. Il rammarico tuttavia c'è. Perchè con un pizzico in più di determinazione, che abitualmente i giocatori bianconeri mettono in campo in questo tipo di partite, il risultato contro una squadra apparsa tutt'altro che trascendentale, nonostante i milioni e milioni di debito conseguiti per costruirla, sarebbe stato diverso.
Anche la jella c'ha messo del suo: partita subito iniziata male per l'infortunio di Tiago dopo un minuto; netto fallo da rigore su Marchionni ovviamente non fischiato; differente trattamento arbitrale riservato agli attaccanti con lo zingaro che poteva fare quello che voleva mentre Amauri e Del Piero puntualmente fermati per fallo sul difensore. E per non parlare poi del gol, un tiro svirgolato su un cross svirgolato e se Manninger invece di alzare la mano per protestare avesse allungato la gamba.....
Comunque a parte una grande parata del portiere degli indossatori su colpo di testa di Alex al 36° del s.t., la Juve non ha creato niente di pericoloso per la difesa degli onesti.
Il migliore in campo è stato sicuramente Giorgio Chiellini: non ha perso un contrasto e ha coperto su tutti al centro e sulle fasce.
Complessivamente una prestazione molto ad di sotto di quanto ci aspettavamo. Quasi come se la squadra si fosse un poco messa in sintonia con la superficialità chiacchierona con la quale la dirigenza aveva presentato il match.

 
 
 

Post N° 397

Post n°397 pubblicato il 18 Novembre 2008 da PlanetGate

Palloni gonfiati

Ibra si merita il Pallone d'oro da quattro anni, ma se è vero che Massimo Moratti ha chiesto un appoggio della Federazione italiana per fargli vincere il premio di quest'anno dimostra ancora una volta come il gran capo degli indossatori di scudetti altrui non riesca proprio a vivere il calcio senza esercitare i suoi poteri forti. (Sì, è vero, l'ha chiesto veramente e senza nemmeno spiegare perché la Federcalcio dovrebbe sostenere un giocatore non italiano)
Quanto a Cobolli Gigli, pare che ora provi a giustificare la svendita di Ibra con un comico "è lui che ci ha lasciato". Sì, Ibra se ne voleva andare. E ci credo, con Cobolli presidente, incapace di trattenere un calciatore che per contratto era obbligato a restare e poi capacissimo di venderlo al prezzo di Tiago-e-Almiron proprio agli scippatori (con il famoso appoggio della federazione) di scudetti altrui.

Dal blog di Christian Rocca

 
 
 

Post N° 396

Post n°396 pubblicato il 15 Novembre 2008 da PlanetGate

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Post N° 395

Post n°395 pubblicato il 14 Novembre 2008 da PlanetGate

915 giorni

Juve Genoa 4 a 1, ma non è stata una passeggiata. Settima vittoria consecutiva di cui cinque in campionato e primo posto in classifica seppur provvisorio dopo 915 giorni di assenza forzata dalla vetta del campionato italiano.
Una buona Juve ha affrontato un Genoa tatticamente messo benissimo in campo da Gasperini, una bella realtà del calcio italiano. Non aveva perso con l’inter né con il milan. Gran giocatore quel Milito. Un gol lo segna anche,  ma dopo che Rocchi aveva fischiato per un fuorigioco inesistente. Ma non siamo in epoca "Moggiopoli" e questi episodi sono solo il frutto di errori in buona fede, perché (udite, udite!) gli arbitri sono uomini e come tali possono sbagliare. Naturalmente, quando c’è la Juventus di mezzo, il tentativo di speculazione sugli errori arbitrali è sempre e tuttora evidente.
La Juve, un pò più stanca rispetto alle ultime uscite, ha dimostrato tutti gli elementi positivi che la caratterizzano. Squadra corta e reparti coesi tra di loro, centrocampo roccioso, sempre pronta a colpire con i suoi grandi giocatori. Ancora una volta buona la prestazione di Alex Del Piero, che non ha segnato ma ha fatto fare due gol. Questa vittoria conta moltissimo perché è stata ottenuta contro una delle più belle squadre viste fino ad ora.
E adesso assalto agli "indossatori"!


 
 
 

Post N° 394

Post n°394 pubblicato il 12 Novembre 2008 da PlanetGate

Palamara World

Marco Cassetti (15-07-08): Ha detto: "Da nove anni sono assistito da Alessandro Moggi e da Franco Zavaglia. Non ho subito minacce e non ho mai saputo da qualcuno che abbia subito minacce da parte loro. Tre anni fa, nella stagione 2004/05, mi chiamò Beccalossi e mi convocò nella sede dell'Inter dicendomi di non dire nulla ad Alessandro Moggi. C'erano Mancini, Oriali e Branca. Io ero sotto contratto con il Lecce e loro volevano farmi firmare una sorta di pre-accordo con l'Inter, ma non volevano trattare con Alessandro Moggi. Io non firmai nulla, anche perché avevo un contratto in essere e avrei rischiato la squalifica. Subito dopo chiamai Alessandro per raccontargli la vicenda. Poi richiamai l'Inter e dissi loro che se volevano trattare con me dovevano parlare con il mio agente".

Nicola Lai (15-07-08): Ha dichiarato che nella stagione 2003-2004, quando militava nella primavera del Cagliari (ora è alla Torres), il direttore sportivo Gianfranco Matteoli gli disse che "chi andava alla Gea si sarebbe giocato il posto in squadra". Alla richiesta di spiegazioni il calciatore ha risposto che forse ciò era dovuto “a problemi tra il presidente Massimo Cellino e Zavaglia”. “Anche l'allenatore Giorgio Melis - ha aggiunto - suggerì di lasciar perdere gli agenti Gea”. Il giovane mediano, che ha militato anche nel Rieti, ha ribadito poi di non aver mai ricevuto alcuna minaccia per farsi seguire da Franco Zavaglia, che è ancora oggi il suo procuratore.

Dino Fava (15-07-08): Ex Bologna, ora Treviso, ha parlato di ottimi rapporti con Zavaglia dopo una esperienza insoddisfacente con un altro procuratore, Enrico Fedele, con il quale ha in corso una vertenza in sede civile per contrasti riguardanti alcune sponsorizzazioni e il suo presunto obbligo di versare a Fedele percentuali su qualsiasi guadagno futuro. "Con un mio vecchio procuratore sono in causa. Zavaglia invece si è sempre comportato al meglio", ha detto.

Gianluca Grassadonia (15-07-08): Già calciatore e ora allenatore, ha parlato di ottimi rapporti, che durano ormai da 10 anni, con gli imputati Pasquale Gallo, Franco Zavaglia e Alessandro Moggi, ricordando che in occasione di ogni contratto da lui sottoscritto erano sempre loro tre ad assisterlo.
"Pasquale Gallo è sempre stato il mio agente, Alessandro Moggi e Franco Zavaglia mi sono stati vicini, da amici, quando sono andato al Cagliari ed al Chievo", ha detto.
Al presidente Fiasconaro che lo invitava a rispondere serenamente alle domande, ha risposto: “Io sono tranquillo, casomai è lei a non essere sereno”.

Aldo Spinelli (17-07-08): Il presidente del Livorno ha parlato della vicenda della comproprietà di Chiellini tra Roma e Livorno: "Sono stato convocato da Baldini e da Sensi e sono andato a Villa Pacelli. Sensi mi fece una proposta per riscattare la mia metà, ma io rifiutai. Così andammo alle buste, ma venni a sapere che la Roma non poteva acquistare il giocatore per problemi economici e così diedi alla Roma tre milioni di euro per la sua metà e misi il giocatore immediatamente sul mercato. La Juve mi offrì 6,5 milioni di euro da pagare in tre anni: io accettai subito, prendendo subito i primi tre milioni che mi servivano per pagare la Roma, che era all'epoca era una società 'piccola e radiata'. Con la Juve ho fatto anche altri affari, come la comproprietà di Palladino, e inoltre feci un favore alla Juve tesserando Mutu al posto loro, visto che avevo il posto libero per un extracomunitario, e poi lo girai a loro".

Walter Sabatini (17-08-08): E’ stato chiamato per parlare di Fabio Gatti e alla decisione del calciatore di cambiare procuratore passando a un uomo Gea. Ha spiegato che Gaucci gli chiese di convocare il calciatore, con il padre, in sede: il ds venne poi a sapere che a Gatti era stato chiesto da Gaucci di lasciare Orlandini per passare alla Gea. “Orlandini mi chiamò – ha continuato - per dire che era stata una scelta del presidente, avallata dal padre di Gatti: il ds inoltre promise a Orlandini un risarcimento.”  Il giudice Fiasconaro gli ha chiesto se era stato lui, come aveva detto Orlandini, a chiedere questo cambio di procuratore per facilitare il passaggio di Liverani dal Perugia alla Lazio: Sabatini ha negato decisamente.

Alessio Secco (17-07-08): E' stato chiamato a rispondere sul rinnovo del contratto di Trezeguet nel 2004 e sul ruolo di Capello nella vicenda: il ds della Juventus ha risposto di essere stato lui a redigere il contratto, di quattro anni a 4,5-5 milioni di euro all'anno di ingaggio. "Tenemmo segreta la trattativa per il rinnovo - ha detto Secco -. lo sapevamo solo Moggi, Giraudo e io". Capello chiamò Trezeguet solo per dirgli che gli avrebbe fatto piacere averlo in squadra.

Nicola Legrottaglie (17-07-08): Ha detto: "Per prendere Alessandro Moggi non ho subito pressioni o minacce. E’ il mio procuratore da cinque anni e non ne ho ricavato alcun beneficio, anzi: da quando sono arrivato alla Juve per le mie cattive prestazioni ho perso tutto, compreso il posto in Nazionale". Ha aggiunto: "E le cose non sono certo andate bene perché ero alla Gea, perché se non dai tutto in campo, se non ti impegni, si può perdere tutto in un attimo. Io ero arrivato in nazionale quand'ero al Chievo e poi però ho giocato male e sono stato mandato in prestito".

Pavel Nedved (17-07-08): Alla domanda se avesse ricevuto minacce ha risposto con un secco 'no' ribadendo che il suo procuratore da sempre è Carmine 'Mino' Raiola. "In otto anni di Juventus ho fatto due rinnovi contrattuali e sono sempre stati trattati da lui".

Alessandro del Piero (17-07-08): Ha ricordato che è alla Juve dal 1993, e come procuratore ha avuto prima Rizzato, poi Pasqualin, con il quale ha avuto due rinnovi contrattuali, e ora lo assiste il fratello. Le provvigioni le ha sempre pagate lui. Tutti gli altri juventini, invece, hanno spiegato che è la società a fornire la quota percentuale per gli agenti. Ha aggiunto: "Il mio contratto era da 70-120 milioni di lire con Rizzato; con Pasqualin ho avuto un rinnovo di contratto da 1-2 miliardi, il terzo rinnovo e' stato da 10 miliardi di lire. Il quarto e quinto rinnovo li ho firmati a 4 milioni di euro a stagione. Non ho mai subito pressioni da parte di Luciano Moggi per cambiare procuratore".

Gianluigi Buffon (17-07-08): Ha detto: "Il mio procuratore e' sempre stato Martina e non ho mai subito pressioni da Luciano Moggi per cambiarlo. Ho già rinnovato quattro-cinque volte il contratto con la Juve".

Alessandro Birindelli (17 luglio 2008): Mai procurato dalla GEA. Mai ricevuto minacce dagli agenti della Gea.

Daniele Gastaldello (17 luglio 2008): Mai procurato dalla GEA. Mai ricevuto minacce dagli agenti della Gea.

Antonio Mirante (17 luglio 2008): Mai procurato dalla GEA. Mai ricevuto minacce dagli agenti della Gea.

Ciro Ferrara (17 luglio 2008): Mai procurato dalla GEA. Mai ricevuto minacce dagli agenti della Gea.

Gianluca Pessotto (17 luglio 2008): Mai procurato dalla GEA. Mai ricevuto minacce dagli agenti della Gea.

Carlo Ancelotti (9 ottobre 2008): Smentisce la versione di Amoruso riguardo al suo trasferimento al Perugia nell'estate del 1999, ha detto "Era un giocatore di buon livello che nel primo anno ha sicuramente giocato qualche partita perchè avevamo infortunati alcuni giocatori. Poi venne ceduto al Perugia per una scelta tecnica visto che avevamo come attaccanti Del Piero, Inzaghi e avevamo preso Kovacevic. Avrebbe avuto poco spazio. Così decidemmo di mandarlo via in prestito".

Antonio Conte (9 ottobre 2008): Smentisce clamorosamente la versione di Miccoli riguardo alle presunte pressioni per farlo procurare dalla GEA. L'ex capitano bianconero ha spiegato che era stato semmai Miccoli a chiedergli di metterlo in contatto con Alessandro Moggi (che già era procuratore di Conte), ma di non essersi mai interessato alle scelte del giocatore su chi affidarsi per la procura: «Io con Miccoli sono stato a cena una sera a casa. C'erano lui, la moglie e il suo procuratore Caleandro, mi chiesero un'opinione sul problema del rinnovo e sulla possibilità di poter gestire il giocatore insieme ad Alessandro Moggi. Io dissi la mia ma non mi interessai più di tanto. Mi chiesero di intercedere con la Juve. Era successo anche con Trezeguet, in quel periodo aveva litigato con il suo procuratore e voleva rinnovare il contratto. Ma fu una semplice conversazione in palestra».
Oltre a negare decisamente la versione dei fatti di Miccoli, gli ha lanciato più di una frecciatina: «So che Miccoli ha fornito un'altra ricostruzione, e gli ho risposto attraverso i giornali, dicendo anche che se lui avesse avuto la testa sarebbe stato un campione... È uno da prendere con le molle, è un po' estroso, non è quel che si dice un uomo di spogliatoio, era una persona appariscente. Alla Juve c'era un certo tipo di stile e ci tenevano. Sicuramente non era un Conte o un Pessotto, una persona quadrata. Nessuno mi ha mai chiesto di avvicinare giocatori della Juve per passare alla Gea. Quel che è certo è che non mi interessavano i suoi rapporti con la società». 

Sebastian Giovinco (16 ottobre 2008): Ha detto: "Alla Juventus non ha mai subìto né pressioni né consigli per scegliere un procuratore od un altro".

Giuseppe Ursino e Giovanni Vrenna (16 ottobre 2008): Rispettivamente DS e Presidente del Crotone, hanno spiegato il rapporto con Ceravolo e il legame con la Juventus. Che, cioè, c'era una intesa di massima per ricevere il prestito di giovani giocatori. L'accordo c'era anche con il Napoli e la Reggina. "C'era una reciproca convenienza. I ragazzi erano bravi e il Crotone andava bene", è stato detto. Ursino era amico del calabrese Ceravolo, che a detta di Vrenna non si è mai occupato dei rinnovi contrattuali dei giocatori. Tutto nella norma, tanto più che il Crotone ha lo stesso tipo di rapporti con Torino, Empoli e Reggina.

David Trezeguet (27-02-08): Contrariamente ai titoli che l'hanno preceduta, la sua è stata una testimonianza platealmente scagionante: «Con la società Gea non c’è stato alcun contratto. Ho incontrato Alessandro Moggi nella sede della Juventus a Torino e ho parlato con lui della mia situazione contrattuale presso la Juve, ma non ci sono state mai minacce. Non mi sono mai stati posti ostacoli per il fatto che non avevo accettato di affidarmi alla Gea. In uno degli incontri con Alessandro Moggi e un’altra persona mi fu detto che la Gea, così come era organizzata aveva maggiori possibilità per risolvere i miei problemi contrattuali con la Juventus». Il calciatore si è poi soffermato sui contatti avuti con Alessandro Moggi ribadendo che non fu mai invogliato, dietro minacce, ad affidare i suoi interessi alla Gea.

Christian Molinaro (04-03-08): Il Corriere dello Sport dedica alla sua deposizione solo due righe, e ciò di per sé è sufficiente a farci intuire che anche la sua testimonianza scagiona Moggi e la Gea.

Marcello Lippi (01-04-08): Nemmeno convocato in aula, viene comunque citata la sua audizione in fase istruttoria, in cui confermò che Moggi non effettuò pressioni per farlo diventare CT della Nazionale, né tanto meno ne fece per fargli convocare determinati giocatori juventini. Per tentare di spingerlo a parlar male di Moggi e Giraudo, il pm Palamara arrivò a sottoporgli un'intercettazione in cui i dirigenti bianconeri, nell'estate 2004, si compiacciono della sua sostituzione con Capello. Ma il Marcello nazionale non se ne fece condizionare, anzi: "Sono convinto che loro abbiano una stima sicuramente diversa e tuttora positiva rispetto a quella che appare quando si parla di barche, donne e motori, tra di noi c’è un ottimo rapporto". Infine, ricostruì la carriera del figlio Davide nella Gea, rivendicando il fatto di non aver mai interferito nella sua attività.

Davide Baiocco (01-04-08): Ora al Catania, ha dichiarato: "Non ho mai subito pressioni né dalla Gea né da Moggi". Ha spiegato di aver cambiato procuratore da Allegrini ad Alessandro Moggi perché non era soddisfatto del primo (durante Farsopoli, un'intercettazione nella quale Moggi parlava di una trattativa in corso su di lui, venne manipolata dai media per far credere che l'ex DG facesse plusvalenze fasulle). Il 19-06-08, in un confronto con Baldini che parlava di un incontro nell'ufficio del procuratore Antonelli nel quale avrebbe detto di aver ricevuto pressioni da Gaucci per passare alla GEA, ha dichiarato: "Non mi ricordo di aver detto questo ad una persona che conoscevo per la prima volta. Rifiutai la Roma perche' il mio contratto sarebbe scaduto dopo un anno e mezzo e volevo valutare altre opportunita'".

Riccardo Allegretti (01-04-08): Ora alla Triestina. Sulle ipotetiche pressioni Gea o moggiane, vedi Baiocco.

Giorgio Chiellini (28-4-06): Ha dichiarato di aver scelto la Gea spontaneamente nel 2001 e di non aver mai ricevuto pressioni o minacce da parte di Moggi. "Dal mio agente Davide Lippi - ha aggiunto smentendo la testimonianza di Baldini - non ho mai avuto promesse o assicurazioni su una mia convocazione in Nazionale".

Così Moggi, il 17-06-08: «Sul caso Chiellini, Baldini ha detto solo menzogne, dalla prima all'ultima parola. Non è vero che il calciatore gli disse che preferiva andare alla Juventus perché Marcello Lippi, padre del suo procuratore, allenava la nazionale. La realtà è che il terzino era in comproprietà tra la Roma e il Livorno e che in Lega Calcio al presidente livornese Aldo Spinelli fu detto che il club giallorosso non poteva fare acquisti. Così il calciatore fu proposto alla Juve, il ragazzo ci interessava, lo avevamo anche seguito ma avevamo preferito lasciare in pace la Roma. Quando ci dicemmo interessati, Chiellini ancora non sapeva che sarebbe venuto da noi e solo dopo apprendemmo che il suo procuratore era Davide Lippi».

Fabio Gatti (28-4-06): Suo padre ha smentito Orlandini, ex procuratore del figlio, che aveva riferito di pressioni da parte di Luciano Gaucci, ai tempi in cui il giocatore militava nel Perugia, perché Gatti desse la sua procura alla Gea.

Emanuele Blasi (28-4-06): Ha dichiarato: "Le pressioni da parte della Gea sono tutte mie invenzioni. Ho pensato che fosse l’unico modo per liberarmi di Antonelli, con cui non avrei mai rinnovato il contratto con la Juve. In realtà, io non ero contento del suo lavoro e avevo preso contatti con Davide Lippi dicendogli che avrei dato a lui la procura se mi avesse consentito di rinnovare con la Juve a cifre maggiori". E' successo che Antonelli , aveva registrato la telefonata in cui il padre del giocatore lo scaricava, consegnandola al maggiore Auricchio. Già nel maggio 2006, in piena Farsopoli, Blasi aveva fornito le stesse spiegazioni rese in aula, e cioè che il padre si era semplicemente inventato una scusa senza alcun fondamento nella realtà, ma il pm Palamara l'aveva accusato di reticenza.

Emiliano Viviano (7-10-08): Portiere del Brescia, smentisce il padre del suo ex procuratore Claudio Orlandini, negando di essere mai stato contattato da persone che non fossero il suo procuratore con offerte di trasferimenti alla Juve, nonché di essere stato invitato dall’ex presidente della Figc Innocenzo Mazzini a recarsi presso un albergo senza il suo procuratore per discutere di un passaggio alla Juve. Il pm Palamara ha chiesto un confronto con Orlandini.

Fabio Liverani (7-10-08): Ha negato di aver mai subito pressioni su convocazioni in Nazionale o un eventuale passaggio alla Juventus.

Emanuele Calaiò (7-10-08): Attaccante del Siena, ha detto di essere passato 4 anni fa da Beppe Bonetto ad Alessandro Moggi per “libera scelta, poiché Bonetto non mi prospettava offerte adeguate al mio rendimento, per cui ero insoddisfatto del suo lavoro e ho scelto di passare la mia procura a Moggi senza ricevere alcuna minaccia o promessi di ingaggi”.

Oberto Petricca (7-10-08): Ex presidente dell'Assoprocuratori, ha delineato un quadro ambientale in cui sono molti i casi di rapporti tra procuratori e dirigenti legati da parentela.

 
 
 

Post N° 393

Post n°393 pubblicato il 09 Novembre 2008 da PlanetGate

Auguri Capitano

 
 
 
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