Libero

JackLondon1876

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Vergine

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JackLondon1876 più di un mese fa

«Le stelle, uom non le desidera, – ma gioisce del lor fulgore.» 

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JackLondon1876 più di un mese fa

Non c'è niente da fare, l'ho ridetta, è un vizio. "Esco un attimo a prendere le sigarette", poi senza che te ne rendi conto, ti ritrovi a scrivere quest'ultima lettera dal silenzio sul ferry tra Algeciras e Ceuta, alle porte del Marocco. Non mandatemi all'inferno per la mia incostanza, ci sto andando da solo, su questa "bara di freschezza" che è il mare, come lo seppellì Ungaretti in un verso.

 Nessuno mi ha cacciato, nessuno m'insegue, sono entrambe dinamiche da fumetto. Accanto alla bocca, come tutti, ho anch'io la nuvoletta destinata a contenere le ultime parole famose, "esco un attimo a prendere le sigarette" erano le più vere che avevo.

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JackLondon1876 26 luglio

Una vita da mediano, a recuperar palloni, nato senza i piedi buoni, lavorare sui polmoni.

Una vita da mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi.
Lì, sempre lì, lì nel mezzo, finché ce n'hai stai lì.

Una vita da mediano, da chi segna sempre poco, che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco.
Una vita da mediano, che natura non ti ha dato, né lo spunto della punta né del 10, che peccato.
Lì, sempre lì, lì nel mezzo, finché ce n'hai stai lì.

Una vita da mediano, da uno che si brucia presto, perché quando hai dato troppo devi andare e fare posto.
Una vita da mediano, lavorando come Oriali, anni di fatica e botte e vinci casomai i mondiali, Lì, sempre lì, lì nel mezzo, finché ce n'hai stai lì.

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JackLondon1876 più di un mese fa

Se leggi questi versi,
dimentica la mano che li scrisse:
t’amo a tal punto
che non vorrei restar
nei tuoi dolci pensieri,
se il pensare a me
ti facesse soffrire.

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JackLondon1876 più di un mese fa
“L’hai amata, vero?”
Lui sospirò
“Come posso risponderti? Lei era matta”

Sì passò la mano tra i capelli

“Dio se era tutta matta.ogni giorno era una donna diversa
Una volta intraprendente, l’altra impacciata.
Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.
Dolce e arrogante.
Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso
Inconfondibile
Era quella la mia unica certezza.
Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso
Quando sorrideva io non capivo più nulla
Non sapevo più parlare ne pensare
Niente, zero
C’era all'improvviso solo lei
Era matta, tutta matta
A volte piangeva
Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio
Lei no
Lei si innervosiva
Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni
Era matta tutta matta
Ma l’ ho amata da impazzire.
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