Libero

Olivier.Mira

  • Donna
  • 45
  • Costa dei Trabocchi
Cancro

Mi trovi anche qui

Profilo BACHECA 54

Olivier.Mira 27 marzo

In effetti, i ricordi trafiggono e tolgono il fiato.
Quelli che hanno un sapore di allegria, di leggerezza, che suscitano nostalgia, desiderio di tornare nello stesso posto, nello stesso tempo, con la stessa testa lasciata lì.

Ce ne sono di ricordi così, che trafiggono inaspettati insieme a un profumo, a una canzone. Come Piano bar, che mi riporterà sempre alla finestra del Convitto, quella che dava dietro Via Nosadella a Bologna, quando la sera mi affacciavo a fumare, in camera da sola, e non vedevo altro che le case marrone e il cielo rosso delle luci della felsinea.
O come Notte prima degli esami, mia sorella che telefona per dire a mia madre di scriverla, che chiama da Bologna perché io, il giorno dopo, avevo gli esami di maturità, e lei mi stava dicendo, con quella canzone, in vista di un esame tra tanti, che stavo crescendo.

E così il profumo del gelsomino, che è la Calabria con tutto l'amore che mi arrivava con un Gioia mia di mia nonna e la libertà di stare vestiti tutto il giorno come fossimo sempre pronti per correre in spiaggia. Il profumo del mare, che significa ancora la fine della scuola nella mia memoria, i libri fermi per settimane, poter svegliarsi tardi, il Sole che lascia sulla pelle il suo sentore e sembra che tutto, in qualche modo, abbia il mare dentro.
Non ci avevo fatto caso, ai ricordi che trafiggono dal braccio alla gola, quelli che, caspita, sono bellissimi, semplici, in grado di sospendere il respiro nella consapevolezza tra il prima e l'adesso, quel vuoto che diventa tangibile in un debito di ossigeno. Quelli che per un attimo ti senti a casa e subito manca quella terra desiderata sotto i piedi. Quelli che ricordano che la felicità esiste eccome.
Trafiggono e, quando passano, lasciano il loro spazio vuoto, prima di rimarginarsi poco a poco, un'altra volta.

 

 

Ti piace?
1
Olivier.Mira 08 marzo

Nella giornata in cui si celebra la Donna, una poesia molto bella di Mario Benedetti, dedicata alle donne consapevoli, che scelgono per loro stesse, con la loro testa, e sono le sole davvero libere.


"E se Dio fosse una donna?
si chiede Juan senza immutarsi,
guarda, guarda, se Dio fosse donna
è possibile che gnostici e atei
ci diremmo no con la testa 
e diremmo sì con le viscere.
Forse ci avvicineremmo alla sua divina nudità
per baciare i suoi piedi non di bronzo,
il suo pube non di pietra,
i suoi seni non di marmo,
le sue labbra non di gesso.
Se Dio fosse donna l’abbracceremmo
per strapparla dalla sua lontananza
e non ci sarebbe da giurare
fino a che la morte ci separi
giacche’ sarebbe immortale per antonomasia
e invece di trasmetterci Aids o panico
ci contagerebbe la sua immortalità.
Se Dio fosse donna non si installerebbe
lontana nel Regno dei Cieli,
ma ci aspetterebbe nel vestibolo dell’Inferno,
con le sue braccia non chiuse,
la sua rosa non di plastico
e il suo amore non di angeli.
Ah, mio Dio, mio Dio
se per sempre e da sempre
fossi una donna
che bello scandalo sarebbe,
che felice, splendida, impossibile,
prodigiosa bestemmia."

 

 

Ti piace?
7
Olivier.Mira 14 febbraio

"Preservami dalla pochezza, dalla amabilità e dalla affabilità. Queste tre cose inceppano la ruota del progresso più di qualsiasi altra al mondo, fatta eccezione per il nostro spauracchio, la sicurezza. 
Dammi grandi vizi abbaglianti e grandi virtù scintillanti, ma salvami dalle piccole ambiguità rosa pallido o viola tenue che si interpongono. 
Oh mio Dio! Davanti al tribunale del mondo vorrei denunciare le persone che non dicono né si né no, ma che prima di esprimere un’opinione, aspettano il verdetto della formalità. 
Sii malvagia, 
sii coraggiosa, 
sii ebbra, 
sii spietata, 
sii dissoluta, 
sii dispotica, 
sii un’anarchica, 
sii una suffragetta, 
sii una fanatica religiosa, 
sii quello che ti pare, ma vivi appassionatamente l’intera gamma delle esperienze umane: costruire, distruggere, ricostruire! 
Viviamo come nessuno ha vissuto mai, inoltriamoci senza paura dove persino il più intrepido ha vacillato, ed è tornato indietro."

 

Violet Trefusis, Anime gitane.

 

 

Ti piace?
20
Olivier.Mira più di un mese fa

"Sentimenti visibili
Vicinanza leggera
Chioma di carezze.

Senza ombre né dubbi
Dài gli occhi a quel che vedono
Visti da quel che guardano.

Fiducia di cristallo
Tra due specchi
Ti si perdono gli occhi nella notte
Per unire desiderio e risveglio."

 

Nusch, Paul Eluard. Tra le mie preferite.

 

 

Ti piace?
14
Olivier.Mira più di un mese fa

Prima o poi, voglio sperarlo, c'è sempre una forma di Giustizia.

 

 

Ti piace?
12
Olivier.Mira più di un mese fa

"... Poco importa, le persone entrano ed escono dalle vite degli altri come se queste avessero le porte dei saloon, non chiedono permesso entrando ed escono senza salutare."

Le parole di un messaggio scritto per una persona andata via senza salutare, perché invece a me piace dare un finale alle storie. Forse, come diceva la protagonista di un film, All my puny sorrows, è un bisogno degli scrittori.

Di fatto, mi aiuta a tracciare una linea concreta, di arrivo e ripartenza, a non restare ferma ad aspettare le parole che sono mancate, sopperendo al silenzio con la mia voce. Di là, superato il dispiacere, talvolta il dolore, rimane quel vago e infantile entusiasmo per la pagina bianca, per ciò che può arrivare, per un nuovo inizio, per l'errore di valutazione superato che diventa una potenziale, nuova esperienza.

 

 

Ti piace?
10
Olivier.Mira più di un mese fa

"Ho delle difficoltà con questa richiesta di offerta perché i nostri prodotti non fanno quel che serve al cliente. Devo arrendermi e accettare la sconfitta o mentire sulle caratteristiche del prodotto e scaricare a loro il problema?"
"Mio padre diceva che non è un problema se lo puoi mollare a qualcun altro."
"Poi ti portava a scuola?"


Dilbert, di Scott Adams. Tra i miei preferiti.

Ti piace?
5
Olivier.Mira più di un mese fa

Scriveva Gilbert Keith Chesterton in "The song of Quoodle" che "Non hanno il naso i decaduti figli di Eva." E proseguiva elencando gli odori della natura che l'uomo, con i suoi sensi ormai ottusi, non sa più distinguere.

Tra gli altri, "L'odore luminoso dell'acqua, l'odore della rugiada e del tuono" e ancora "l'odore della trappola e dell'allarme", a indicare l'odore delle cose che non si possono vedere, ma che si possono percepire, prima di averle viste. Come nei rapporti umani.

Sarebbe davvero utile ritrovare quei sensi - o semplicemente, ricominciare a confidare in essi - diventati secondari rispetto alla vista. Magari sapremmo riconoscere l'arrivo della pioggia prima di vedere le nuvole all'orizzonte o prima di sentirne parlare da un meteorologo, sapremmo apprezzare un frutto buono al di là della sua bella forma e della buccia dai colori perfetti - secondo una predefinita percezione della perfezione -, sapremmo trovare la nostra strada senza aver bisogno di un navigatore satellitare, o semplicemente sapremmo riconoscere "a naso", come ancora siamo soliti dire, le persone che possono fare parte della nostra vita da quelle con le quali non potremmo trovarci in armonia, senza dedicare a queste fiducia e possibilità che non meritano.

Semplicemente, sentire i luoghi, le persone, nel senso più ampio della parola.

Mi piace pensare che, quando usiamo l'espressione A pelle, sta parlando la nostra natura più antica, più animalesca, anche quando la sensazione dell'altro passa attraverso le sue parole. E se il mio senso preferito è l'odorato è proprio perché il più autentico, istintivo e veritiero.

 

 

Ti piace?
21
Olivier.Mira più di un mese fa

"La gente sbaglia a fare i proponimenti per l'anno nuovo. Promettono tutti di smetterla con le cattive abitudini e cominciare con le buone."
"E che c'è di sbagliato?"
"Non basta cambiare un po' le abitudini! Tutti quelli che conosco hanno bisogno di una revisione completa della personalità! Ecco perchè intendo passare tutto quest'anno a dire alla gente ciò che odio in loro e come dovrebbero cambiare."
"Alcuni di noi sarebbero lieti di fare altrettanto con te."
"Spiacente. Il mio proponimento per quest'anno è di non cambiare neanche un po'."

 

Prendete nota. Ho lo stesso proponimento per il Nuovo Anno. Buon Anno Nuovo alle rare persone qui dentro che vale la pena conoscere.

 

 

Ti piace?
15
Olivier.Mira più di un mese fa

In chat ne capitano tante, persone moleste comprese. E poi quelli che si danno un tono millantando inviti a cena - era un caffè - inesistenti, proposti semmai da loro e declinati da chi ci ha visto lungo prima del tempo e si è pentita di non aver ascoltato dal principio il suo intuito. Ecco, la pochezza di chi in chat trova il solo spazio in cui avere spazio.

Ti piace?
6
, , , , , , , , , , , , ,