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Mi descrivo

Ai! laurie lantar lassi sùrinen. Yéni ùnotime ve ramar aldaron! Yèni ve linte yuldar avànier mi oromandi lisse-miruvòreva Andùne pella, Vardo tellumar nu luini yassen tintilar i eleni òmaryo airetari-lirinen. PS: non chiedtemi la traduzione la trovate nel primo libro del Signore degli anelli. Il capitolo è titolato Addio a Lorien

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

Spagnolo, Inglese

I miei pregi

eclettica, generosa, empatica, ironica capace di ascoltare e consigliare

I miei difetti

poco paziente, testarda, orgogliosa, lunatica

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. Il mare in tempesta
  2. viaggiare in terre lontane e incontaminate
  3. I gatti, le orchidee, la condivisione di pensieri

Tre cose che odio

  1. le persone ipocrite e malvagie
  2. I traditori, gli stupidi, gli incompetenti
  3. Noia e banalità

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Città d'arte
  • Spiagge incontaminate
  • Viaggi nel mondo

Vacanze Ko!

  • Crociera
  • Tour organizzato
  • Villaggio turistico
  • Passioni

    • Arte
    • Cinema
    • Lettura

    Musica

    • Classica
    • Jazz
    • Rock
    • Pop

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    • Piatti italiani
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    • A tutto pesce e frutti di mare
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    Sport

    • Nuoto
    • Trekking

    Film

    • Commedia
    • Azione
    • Storico
    • Romantico
    • Fantascienza

    Libro preferito

    se questo è un uomo

    Meta dei sogni

    Australia e Giappone

    Film preferito

    Green Book

    Aspettami

    Aspettami sul limitare dei tuoi sogni per percorrere insieme sentieri sconosciuti.

     

    Aspettami davanti al tuo dolore in modo che possa esserne balsamo

     

    Aspettami nel chiarore della luna per mostrarmi una parte sconosciuta di te.

     

    Aspettami nel luogo in cui si trova il tuo cuore e fammene respirare l'essenza.

     

    Aspettami davanti al mare in tempesta che ulula e sibila perché è li che voglio stringere la tua mano.

     

     

    Voglio

    Voglio perdermi negli occhi silenziosi delle notte.


    Voglio guadare il fiume delle mie insicurezze.


    Voglio sentire il battito del mio cuore in sintonia con l'universo.


    Voglio aprire uno squarcio nell'anima e abbandonare ogni dolore.


    Voglio vedere oltre le apparenze il midollo della vita.


    Voglio fare dei nemici vanto e degli amici gioia.


    Voglio bruciarmi con la fiamma eterna della bellezza.


    Voglio cantare a squarciagola rabbia e felicità.


    Voglio vivere ogni istante con ardore di  innamorato.

     

     

    Pensieri

    Si accalcano, ti inondano, ti spazzano via, ti lasciano esausta.

     

    Poi tornano di notte ed entrano nel tuo letto a mordere lo spirito.

     

    Ondate di gioie, disillusioni, desideri e pentimenti. 

     

    Le accogli ma a volte le respingi ai margini delle coscienza, come una scheggia, un corpo estraneo.

     

    Soffri, sorridi, ti struggi, ti arrabbi e pensi, pensi sempre, perché no ne puoi fare a meno.

     

     

    Funamboli

    Funamboli sul filo d'acciaio della vita camminiamo sospesi sull'abisso delle nostre coscienze.

     

    Braccia protese, palmi aperti manteniamo un equilibrio labile, destinato ad essere spezzato ad ogni nostro respiro.

     

    Sguardo diretto verso l'ignoto, ci sentiamo terrorizzati e attratti, bambini inquieti nella notte buia.

     

    Un passo dopo l'altro spingiamo avanti occhi pieni di speranza, stelle evanescenti in una notte senza luna.

     

    Il vento delle passioni destabilizza, fecendoci ondeggiare senza alcuna tregua, come foglie in balia di una tempesta.


    Le gambe sostengono il peso di ogni sbaglio commesso e il desiderio di nuove avventure.

     

    I piedi si aggrappano alla vita come cani famelici sulla loro preda e la dilaniano facendola a brandelli.

     

    Sentiamo con ogni poro aperto che il viaggio è unico, difficile ma l'imperativo è renderlo affascinante.

     

     

    La notte

    La notte pende scomposta ai bordi del letto, irata e offesa senza alcuna speranza.

     

    Nei suoi occhi scorgi gli abissi senza fine del tempo: arguti, elettrici, quasi commoventi.

     

    Le mani abbandonate immobili gocciolano barlumi di coscienza misti ai semi di una follia incipiente.

     

    Il viso scarno di chi non mangia niente, a tratti dolce e ammaliante. Poi, via via diventa assente, svanendo verso un altro giorno accecante.

     

     

     

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