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J.I.C

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J.I.C più di un mese fa

Come si diventa bambini! Quanto si desidera uno sguardo, proprio si diventa bambini! Eravamo andati a Wahlheim; le signore erano in carrozza, e durante la passeggiata mi parve vedere negli occhi neri di Carlotta... perdonami, sono pazzo, ma dovresti vederli tu quegli occhi! Per essere breve (giacché gli occhi mi si chiudono dal sonno) le signore erano salite in carrozza e noi stavamo lì intorno, il giovane W. Selstadt, Audran e io. Si chiacchierava vivacemente con quei giovani che erano abbastanza leggeri e frivoli. Cercai gli occhi di Carlotta; essi andavano dall'uno all'altro, ma su di me, su di me che stavo lì solo e triste, su di me non si fermarono! La carrozza partì e una lacrima bagnò i miei occhi. La seguii con lo sguardo e vidi la testa di Carlotta sporgersi fuori dello sportello, e voltarsi a guardare... chi? me forse? Mio caro, mi dibatto in questa incertezza e questa è la mia consolazione: forse lei si è voltata indietro per vedermi! forse! Buona notte, sono proprio un fanciullo!

 

 

Tratto da "I dolori del giovane Werther" di J. W. Goethe.

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