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Lost_Horizon_15 18 luglio

GUIDA PER MINIDOTATI: PERCHE' IMPARARE AD ODIARE LE DONNE

 

 

Premessa n. 1: l'uomo vero possiede un pene in erezione tra i 18 e i 20 cm
Premessa n. 2: minidotato è chi si ritrova tra le gambe qualcosa grande come una chiavetta USB (sotto i 9/10 cm): sessualità infantile pari a quella di un bimbo delle elementari
Premessa n. 3: la donna si abitua fin da ragazzina a fare l'amore solo con uomini veri
 Premessa n. 4: la donna non viene mai a contatto con soggetti sbagliati in quanto definiti dalla stessa come prodotti difettosi del processo naturale.
Ora, date queste premesse -- acquisite dal popolo maschile e femminile ormai come dati certi -- il minidotato si trova davanti ad una sola scelta, ad un'unica via d'uscita, ovvero a quella di imparare piano piano ad odiare le donne per necessità, per difesa personale con lo scopo e il vantaggio di superare al meglio quell'handicap fisico-sessuale che lo ha impietosamente condannato fin dalla giovinezza non solo alla mancanza di esperienze comuni ma soprattutto alla più terribile ed inevitabile solitudine.
Dunque il suo punto di partenza è legato a queste necessarie domande: Perchè imparare ad odiare le donne? Perchè respingere quel mondo femminile di cui spesso sente come gli uomini normali un'intensa e incontrollabile attrazione? Perchè imparare giorno dopo giorno a rifiutare la seduzione? Dove lo potrà condurre questo percorso lungo e faticoso di resistenza? Ebbene, da questa somma di quesiti ha bisogno di iniziare, perchè solo rispondendo a queste brucianti questioni riuscirà col passare del tempo a vincere la battaglia dell'attrazione per evitare così di venire risucchiato dal vortice del desiderio, male superiore per chi non potrà mai definirsi o essere definito dalla natura vero uomo. Imparare ad odiare le donne pertanto resta la strada maestra da percorrere, ma non perchè le donne siano da odiare a prescindere (in fondo sta nel loro diritto chiedere alla natura di avere contatti intimi solo e unicamente con soggetti normali: la donna per necessità ha bisogno sotto le lenzuola di venire sessualmente soddisfatta!! Non cerca la disperazione ma l'appagamento sessuale), bensì per una ragione di preservazione psicologica, se così si può dire. In buona sostanza, è una questione di difesa personale, di protezione dall'agguato caratteristico che la femmina sferra ogni volta che attraverso la sensualità del corpo riesce a catturare l'attenzione del soggetto maschile. D'altro canto, il minidotato non essendo parte omologata del mondo maschile (composta nella stragrande maggioranza da normodotati e superdotati) prende coscienza della sua naturale inferiorità e questa presa di coscienza lo mette pian piano nella necessità di trovare una sorta di meccanismo di autodifesa in grado di proteggerlo dalla gogna a cui le donne lo espongono ogni volta che per sbaglio lo scoprono nudo con il pisello all'aria. Odiare le donne, pertanto, diventa un passaggio obbligato e inevitabile, anche se da una parte come ripeto avverte frammenti di forte attrazione (in fin dei conti sempre del sesso opposto è!). Però, come il dilemma del prigioniero (che nel calcolo probabilisto della Statistica si trova davanti ad una fatale e irreversibile scelta) il sottodotato deve evitare di cadere nella trappola del desiderio, e per evitare tutto ciò non gli resta che imparare a respingere il bisogno naturale del sesso diverso al fine di sublimare a livello mentale ciò che la debolezza fisica diversamente vorrebbe. Non ci sono altri modi o mezzi per raggiungere questo superiore risultato: l'esclusione del contatto femminile resta l'unica via d'uscita da quel vicolo cieco che per scelte deboli e differenti diventerebbe fatale. In conclusione, la selezione naturale della specie operata dalla donna col trascorrere dei secoli ha evidentemente creato uno spartiacque nel mondo maschile che oggi più che mai emerge in tutta la sua brutalità quando l'uomo dotato arriva a fagocitare qualsiasi donna capiti sotto il suo tiro, visto che la donna stessa si sottomette per naturale necessità a questa legge biologica del dominante: il più forte e il più dotato vince, il più debole si estingue. Questa lotta impari, chiaramente, è storicamentte passata (e passa tuttora) attraverso la decisione femminile quando ha sempre accolto l'omologato e ha sempre scartato il pezzo difettoso del processo naturale. Insomma, gli uomini con il pene normale o grande dominano potendo di conseguenza condurre una vita normale. Il minidotato al contrario rimane al margine in una specie di no-man's land nella quale trova riparo solo con l'unica possibile opzione: odiare qualsiasi donna per necessità.
(Mi aguro che qualche minidotato di passaggio leggendo questa breve guida possa farne tesoro).

 

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Mi descrivo

Mi chiamo Marco e sono un insegnante di Statistica in una scuola privata. Mi piace suonare la chitarra, cosa che faccio da moltissimi anni. Non sono mai stato innamorato per ragioni personali molto particolari. Mi sarebbe piaciuto sposarmi ed avere figli nella vita, ma il destino mi ha negato tutto questo. In Libero trovo qualche momento per scrivere le mie frustrazioni. Un saluto a chi passa.

Su di me

Situazione sentimentale

single

Lingue conosciute

Spagnolo

I miei pregi

non ho pregi

I miei difetti

essere un Minidotato

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. la Matematica
  2. la musica
  3. la donna con i capelli corti e magra

Tre cose che odio

  1. avere il pene di un bambino
  2. nessuna
  3. nessuna

I miei interessi

Libro preferito

Processi stocastici ed inferenziali

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