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PettirossoCoraggioso

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Mi descrivo

I pettirossi condannano le gabbie. Le gabbie condannano i pettirossi.

Su di me

Situazione sentimentale

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Lingue conosciute

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I miei pregi

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I miei difetti

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Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. Le briciole
  2. L'ultimo lume acceso
  3. Le cacatine sulla testa degli arroganti

Tre cose che odio

  1. Le ali spezzate
  2. Le gabbie
  3. Il cielo affittato ad un Dio che non sa volare

Il giorno in cui impareremo a misurare il coraggio di un uomo usando il metro delle sue paure, quel giorno una moltitudine di codardi sarà pronta a cambiare il mondo.

Il problema non è delle colombe trasformatesi in falchi, nè dei corvi che, come neri nuvoloni di burrasca, oscurano il cielo. Il problema è dei pettirossi divenuti canarini.

IL CORAGGIO DEL PETTIROSSO (M. Maggiani)

Allora, c'era questo pettirosso, piccolo che lo tenevi nel pugno della mano, ma con le sue idee che nessuno riusciva a togliergliele dal capo. Voleva volare in quà e in là a vedere il mondo, becchettare dove c'era da sfamarsi, e non gli piaceva per nulla che gli avessero assegnato il suo posticino e morta lì. Così che un giorno prese il coraggio a quattro mani e si presentò dal signor falchetto, il re degli uccelli del bosco. “Vorrei il permesso, signoria, di andare un po' dove mi pare, tanto non darei fastidio a nessuno, piccolino come sono”. Così gli disse, e intanto gli tremavano tutte le penne. Il falchetto s’adombrò immediatamente e fece la voce grossa: “Questa è una faccenda che non mi piace per nulla. Tu devi mettere la testa a posto e non star a disturbare con le tue pretese. Fila via o chiamo le gazze'”. E nel dirgli questo, senza neppure farci caso, gli diede una zampata che gli artigliò a sangue un’ala. L’aveva pagata cara quell’uccelletto la sua smania di libertà. Ma testardo com’era, in due o tre giorni era di nuovo in aria a volare. Certo, alla bell’e meglio, che arrancava dietro alla sua aluccia offesa tutto di sghimbescio. Sembrava diventato un pagliaccio tanto era buffo come si era ingegnato di volare con un’ala sola. E tutti gli uccelli giù a ridere. E ridevano a crepapelle anche il signor falchetto e le gazze. Così che dal gran ridere nessuno si accorgeva che ogni giorno che passava il pettirosso volava sempre più in alto e un po’ più in là del posto che gli avevano assegnato. E il giorno che il falchetto se n’è accorto il pettirosso oramai volava così in su che dall’alto prese a bombardare sul capo il re degli uccelli a colpi di cacatine.

In questo momento, i neuroni in servizio nel vostro cervello sono:


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