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SENSO_900

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Mi descrivo

Uomo 50/enne, aspetto gradevole, fisico atletico con voglia di ....bbhò, non so cosa dire. Ah si....odio le cose non dette.

Su di me

Situazione sentimentale

sposato/a

Lingue conosciute

Inglese, Francese

I miei pregi

SO ASCOLTARE

I miei difetti

Di fronte all\'arroganza e all\'invadenza mi incazzo facilmente

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. MACCHINE
  2. MOTO
  3. MARE/MONTAGNA

Tre cose che odio

  1. TRAFFICO STRADALE
  2. IPOCRISIA
  3. ARROGANZA

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Prendo l'auto e parto

Vacanze Ko!

  • Campeggio
  • Passioni

    • Lettura
    • Fotografia

    Musica

    • Blues

    Cucina

    • Piatti italiani

    Libri

    • Gialli
    • Storici

    Sport

    • Running

    Film

    • Azione
    • Documentario

    Libro preferito

    Moby Dik - La caduta dell\'impero russo

    Meta dei sogni

    Atolli del Pacifico, Canada

    Film preferito

    La meglio gioventù

    Se  non  puoi  vivere come vuoi ............. vivi come puoi.

    "Crescere"

    Dopo un po' impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima.
    E impari che l'amore non è appogiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza.
    E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse.
    E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto non con il dolore di un bimbo.
    Ed impari a costruire tutte le strade oggi perchè il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
    Dopo un po' impari che il sole scotta, se ne prendi troppo.
    Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
    E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero.

    (Karla Troiani)

    Pasternak Boris

    Quando non riesci a leggere nell'anima di qualcuno, cerca di andare via e poi ritorna.

    Se

    Se un giorno ti venisse voglia di piangere... Chiamami.
    Non prometto di farti ridere, ma potrei piangere con te...

    Se un giorno tu decidessi di scappare, non esitare a chiamarmi.
    Non prometto di chiederti di restare, ma potrei scappare con te.

    Se un giorno ti venisse voglia di non parlare con nessuno... chiamami.
    In quel momento prometto di starmene zitto.

    Ma…Se un giorno tu mi chiamassi e non rispondessi...
    Vienimi incontro di corsa... forse io ho bisogno di te!

    Io un giorno crescerò
    e nel cielo della vita volerò.
    Ma un bimbo che ne sa
    sempre azzurra non
    può essere l'età…

    Poi, una notte di settembre
    mi svegliai, il vento sulla
    pelle, sul mio corpo il
    chiarore delle stelle;
    chissà dov’era casa mia
    e quel bambino che
    giocava in un cortile…

    Io, vagabondo che son io,
    vagabondo che non sono altro
    soldi in tasca non ne ho,
    ma lassù mi è rimasto Dio.

    Sì, la strada è ancora là
    un deserto mi sembrava la città.
    Ma un bimbo che ne sa sempre
    azzurra non può essere l'età.

    Poi, una notte di settembre
    me ne andai, il fuoco
    di un camino, non è caldo
    come il sole del mattino,
    chissà dov’era casa mia
    e quel bambino che
    giocava in un cortile…

    Io, vagabondo che son io,
    vagabondo che non sono altro
    soldi in tasca non ne ho,
    ma lassù mi è rimasto Dio.

    vagabondo che son io,
    vagabondo che non sono altro
    soldi in tasca non ne ho,
    ma lassù mi è rimasto Dio.

    William Shakespeare (sonetti)

    Amore non è amore se muta quando scopre
    un mutamento o tende a svanire quando l'altro
    s'allontana.
    Oh no!
    Amore non muta in poche ore o settimane,
    ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
    se questo è errore e mi sarà provato,
    io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato .

    E adesso che farò, non so che dire
    e ho freddo come quando stavo solo
    ho sempre scritto i versi con la penna
    non ordini precisi di lavoro.
    Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
    e quelli che rubavano un salario
    i falsi che si fanno una carriera
    con certe prestazioni fuori orario
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    Ho speso quattro secoli di vita
    e ho fatto mille viaggi nei deserti
    perché volevo dire ciò che penso
    volevo andare avanti ad occhi aperti
    adesso dovrei fare le canzoni
    con i dosaggi esatti degli esperti
    magari poi vestirmi come un fesso
    per fare il deficiente nei concerti.
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    Non so se sono stato mai poeta
    e non mi importa niente di saperlo
    riempirò i bicchieri del mio vino
    non so com'è però vi invito a berlo
    e le masturbazioni celebrali
    le lascio a chi è maturo al punto giusto
    le mie canzoni voglio raccontarle
    a chi sa masturbarsi per il gusto.
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    E non so se avrò gli amici a farmi il coro
    o se avrò soltanto volti sconosciuti
    canterò le mie canzoni a tutti loro
    e alla fine della strada
    potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.
     

    Lentamente muore

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
    giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
    rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
    bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
    sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
    all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
    lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
    sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
    non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
    chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
    giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
    fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
    chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
    respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.

    (P. Neruda)

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