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REALTÀ ROMANZESCA:CARO FRATELLO

 

 

REALTÀ ROMANZESCA:LADY OSCAR

 

Realtà romanzesca.

 

Mi piace scrivere.

 

Cosa fa una persona a cui piace scrivere?

Partecipa a un corso di scrittura creativa, oppure va su Internet a cercare un blog sui libri.

 

Io ho cominciato dal blog.

 

Una lezione video,si parla di errori grammaticali.

 

Un'altra lezione video,il mercato editoriale è diretto a lettori incolti e l'autore deve adeguarsi.

E scrivere cose incolte.

 

Gli editori sono IMPRENDITORI che comprano le nostre idee. .. si,come al mercato del pesce!

 

Un'altra ancora,nei romanzi non si deve mettere.....

 

romanticismo troppo smaccato

sesso

politica

religione

pietismo

violenza

situazioni fuori dell'ordinario

frasi troppo lunghe......

 

Vanno bene le storie reali,ma se racconti di te qualcosa di brutto che ti è successo già te la tiri, perché chi soffre tace.

 

Cosa rimane?

 

I libri da bambini,ma anche quelli sono piuttosto problematici,con trasformazioni repentine,e tutte quelle fate e gli animali che parlano.

 

Comunico la mia opinione.

 

Che non viene nemmeno letta,ma ostracizzata e volutamente deformata agli occhi degli spettatori.

 

Dopo di che,mi si sottopone ad un processo non del tutto finito,in cui vengono condannate opinioni che non sapevo nemmeno di avere.

 

Per esempio, penso che gli omosessuali se la spassino molto più di noi etero?....ma è uno stereotipo!

Certo che lo è....ma io non lo avevo nemmeno mai pensato!

 

Mi accusa di essere risentita per aver ricevuto un rifiuto ad un'eventuale collaborazione,poi copia a mani basse dalle mie mail.

Almeno sia coerente.

 

Aggiunge che mi avrebbe anche presa,se avessi dimostrato qualche competenza e maggior rispetto per la sua posizione.

 

Grazie,ma no grazie.

 

Volevo scrivere un racconto, ottengo un corso accelerato sulle persone tossiche e la manipolazione mentale.

 

Dire la verità è anche peggio, passerei io per quella paranoica e persecutrice; qualunque cosa fai,o non fai,ti tirano le pietre.

 

La persona in questione, evidentemente disturbata,si barrica dietro parole di pace e tolleranza,ma si tratta della tolleranza che la maggioranza ha sempre dato in elemosina a chi è diverso.

 

Nutre un risentimento represso squisitamente femminile, frutto di un'educazione autoritaria e troppo religiosa, verso una ventina di persone conosciute anni addietro.

 

Il blog, che NON appartiene a questo dominio, è già stato segnalato,ma considerando i precedenti dubito che la situazione cambierà.

 

A questa persona è successo qualcosa di triste,forse una delusione amorosa, che le ha fatto credere come sia meglio non esprimere più né gusti né sentimenti davanti agli altri.

Così facendo,si muove sulla superficie delle cose da parecchi anni.

 

Quando parla dei suoi ricordi, parla per luoghi comuni,le persone diventano figurine unidimensionali sullo sfondo.

Per contro, è la descrizione personale che le sembra sbagliata,ed è questo che insegna....un racconto come il mio, lungo e pieno di riflessioni,le apparirebbe scritto da una pazza.

 

Siamo tornati alla letteratura puritana e borghese,nel senso deteriore del termine?

 

Stiamo attenti alle parole che sentiamo....nessuno direbbe che una vittima,per essere lasciata in pace,deve smettere di fare la vittima.

Questo è il discorso di chi non ha empatia,non sente indignazione,di chi si è sempre trovato dall'altra parte.

.

La cosa più preoccupante,in questi casi, è la prospettiva di una durata d'anni.... vale a dire,se questa persona coltiva rancore per gente che ha conosciuto diverso tempo fa,cosa mi garantisce che tra vent'anni non scriverà un libro su di me?

 

Morale della favola:non rendete i vostri account troppo riconoscibili.

Adesso può sembrarvi una stupidaggine, arriverà il momento in cui ne capirete l'importanza.

 

Realtà romanzesca, ché in confronto i pettegolezzi di Lady Oscar e Caro Fratello sono niente.

 

 

 

Ti piace?

 

Leggere è un processo più lungo e complesso del semplice guardare,e il modo più efficace di leggere è scrivere.

Cioè l'esperienza personale dei pericoli e delle difficoltà che nascondono le parole.

 

Virginia Woolf

 

 

 

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Sailor Moon"realistica".

...che ne pensate del fatto che le eroine debbano essere tutte delle silfidi?....

Più in basso ci sono diversi articoli,se avete voglia di leggere qualcosa ....

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TUTTI I COLORI DEL ROSA

 

Il romanzo rosa racconta sistematicamente lo sviluppo di una storia d'amore,o storie parallele,di solito dal punto di vista di una ragazza,ma non mancano protagonisti maschili,verso l'inevitabile lieto fine.

Lo schema è identico a quello di una fiaba e le fiabe sono considerate roba da bambini,a torto o a ragione.

Per questo,una donna che ammette di leggere romanzi rosa non fa una bella figura,men che meno un uomo.

 

 

I classici letterari non sono considerati ROSA anche se molti ne hanno tutte le caratteristiche-Cime Tempestose,Jane Eyre,la schiava Isaura,ecc.

Il ROSA è per lo più il genere commerciale, anche se molti autori ci stupiscono per essere meno "mediocri"di quanto pensassimo: Henriette du Thierry, Ornella Albanese,Sarah M.Anderson;nonostante tutto, scrivere rosa è ancora DISDICEVOLE.

Potrebbero essere fin troppi gli uomini che scrivono romanzi"alimentari",sotto un falso nome femminile.

 

 

L'orfana,la matrigna,la rivale,il principe,la confidente,gli aiutanti-di solito uomini con qualità che ricordano gli animali, proprio come nelle fiabe da cui hanno origine: ecco i personaggi.

E non può mancare il cattivo, anch'egli con caratteristiche animalesche,ma in negativo.

I personaggi si muovono dentro una cornice medievale,o nell'Ottocento napoleonico, più raramente nel vecchio West.

La prima e seconda guerra mondiale sono scenari quasi del tutto assenti,troppo problematiche per il rosa, troppo vicine a noi.

A volte troviamo la Rivoluzione Francese.

Il genere rosa è mal visto anche per un altro motivo:i ruoli tradizionali che gli si attribuiscono sono conservatori,se non apertamente di destra.

Questo è solo in parte giustificato e riguarda più l'atteggiamento di certi autori/editori/pubblicitari verso il pubblico femminile.

Purtroppo,su YouTube sta circolando un tipo di pubblicità che veicola questo messaggio,le donne sono un pubblico di scervellate,che non si interessano di politica e che farebbero bene a non interessarsene mai.

 

Generalmente,chi manda questo tipo di messaggi è proprio di destra.

 

 

BIBLIOGRAFIA PURAMENTE INDICATIVA

Libri di Ornella Albanese:

L'alba di un nuovo giorno

Il profumo dei sogni

Aurora d'amore

Inganni d'amore

 

Il cacciatore di dote

Il cacciatore di nuvole

La cacciatrice di storie

Lo schiavo di Antiochia

 

Cuore di lupo

Il volo del falco

Il falco e la rosa, antologia AAVV

 

La sposa e il guerriero

L'avventuriero che amava le stelle

L'ombra del passato

 

SAGGISTICA

Eva Cantarella, L'ambiguo malanno, Feltrinelli; storia del concetto di inferiorità femminile.

Patrizia Violi, Storia della letteratura rosa,Parva edizione.

 

Un consiglio:non prendete gli e.book , soprattutto quelli gratis.

A volte sono dei condensati.

 

 

MARGINAL DI MOTO HAGIO

Storia di fantascienza umanistica iniziata su una rivista giapponese nel 1985: pubblicato in Italia in anni recenti.

 

Moto Hagio elabora storie al femminile e allo stesso tempo esce fuori dalle categorie mentali a cui siamo abituati; ecco perché l'Italia ha tardato tanto a pubblicare opere sue.

Sarebbe divertente immaginare se-e come-sarebbe cambiata l'Italia se qualche editore avesse pubblicato questo tipo di manga per tempo, volta per volta in cui uscivano.

Sarebbe interessante capire se saremmo le stesse persone,nel caso che la Hagio o la Takemiya avessero avuto una visibilità pari a quella di Kyoko Mizuki e Yumiko Igarashi.

 

Ovvero le autrici di Candy Candy.

 

La Hagio attribuisce spesso ai suoi personaggi dei poteri paranormali,ma riesce a trattarli come una metafora dell'identità, laddove altri autori si limitano a tirar fuori gli ESPER quando la storia comincia a perdere colpi.

Le sue sono storie d'amore,ma i protagonisti sono spesso giovani uomini, oppure sono situati in un limbo indefinito che ci fa quasi dubitare che sia l'atto di distinguere tra donne e uomini la vera perversione.

 

Storie d'amore,si,ma non rosa.

 

Attenzione....qui sta la differenza profonda,nella mancanza di lieto fine, nel pessimismo quasi esistenziale dei suoi intrecci, che supera di gran lunga persino il Poema del Vento dell'amica Keiko Takemiya.

Se le storie di Moto Hagio contengono meno violenza,se APPARENTEMENTE c'è poco sesso,talora solo verbale, quasi accennato, proprio questa sottigliezza rende le storie interessanti e apprezzabili solo dagli adulti;come se la violenza, poiché alla base di ogni rapporto umano di una società antiutopistica,finisse per assumere

un'inquietante normalità.

 

Paradossalmente,le scene contestate del Poema del Vento,una volta viste coi nostri occhi,non suscitano più preoccupazioni.....una violenza,appunto perché enfatizzata, perché ripetuta nel tempo, perché messa in bella mostra, rappresenta l'eccezione.

Un'accusa esplicita.

La rottura del rapporto di fiducia tra il protagonista e i rappresentanti della società.

 

Invece lo stupro istituzionalizzato di MARGINAL,la maniera in cui se ne parla,o peggio ancora quando NON se ne parla,mettono il manga di Moto Hagio vicino ai"grandi"della fantascienza.

Le sue sono storie da"giovani adulti", influenzate molto dal dibattito femminista degli anni settanta, che fu piuttosto acceso anche in Giappone.

 

 

PROTEGGI LA MIA TERRA

manga femminile di Saki Hiwatari

 

Storia fantascientifica intrecciata ad elementi soprannaturali,la parte che si svolge sulla Terra, che rappresenta la realtà del quotidiano,riguarda soprattutto i sentimenti e il romanticismo.

 

L'introspezione,il conflitto,sono spostati"fisicamente"

oltre i confini della Terra.

Il che rende questo manga più reazionario e più fastidioso di quanto si pensi, anche se alla sua prima apparizione ci sembrò innovativo.

 

L'attrazione reciproca tra una ragazza e un bambino,spunto di per sè interessante,oltre che spinoso, viene presto abbandonata in favore di una fantascienza machiavellica.

 

 

In Italia erano arrivati anche i film brevi,gli"OAV",ma la qualità di animazione non era eccelsa e la storia copriva solamente i primi volumetti,non permettendo di arrivare agli aspetti più intriganti.

C'è da chiedersi seriamente PERCHÉ alle donne siano precluse certe tematiche,mentre gli uomini potenzialmente scrivono di tutto, anche di questioni femminili.

 

FANTASTICO E QUESTIONE FEMMINILE

 

Finali alternativi:

André e Lady Oscar,vivi,in epoca napoleonica.

 

 

 

Consigliato:Giuliana Misserville,

DONNE E FANTASTICO, narrativa oltre i generi, Mimesis editore.

 

Domanda.Perché si scrivono e si vendono molto più facilmente questioni impegnate trasportandole indietro nel tempo,o addirittura in epoche alternative?

La risposta è vera e banale, perché in questo modo si evitano le diverse forme di censura che sempre scattano davanti a quella che sembra qualcosa di più di una storia d'evasione.

Il genere shonen ai e Yaoi,introdotti dai giapponesi,funzionano allo stesso modo: spesso, si è potuto portare a termine una storia perché il protagonista è un maschio.

Cioè una delle tante maschere che le donne adottano per parlare di sè stesse.

 

 

 

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1

 

 

Provate a guardare

 

Https://youtu.be/I_R1ae4BfJc

 

 

....e raccontatemi se la rubrica vi piace come piace a me.

Se si ingrippa il link digitate"10

segnali di una persona falsa"

 

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In Italia pare impossibile,ma in Giappone producono cose come questa,con effetti tragicomici.

Il cuscino è palesemente destinato alle ragazze....questo è un ospite,in verità piuttosto a disagio.

Oggi non ci penso nemmeno,ma se avessi visto il cuscino anni fa me lo sarei comprato volentieri....uh uh!

 

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5

 

 

Ahhh....che bello quando si aveva dieci anni e si leggevano i fumetti senza sospettare NULLA di tutto quello che c'era dietro.... già avere dieci anni oggi,non è lo stesso che averli avuti intorno agli anni ottanta.

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