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Saturnja 24 settembre

Lucidamente  razionale ,Assorta In una spirale di pensieri  tra  sogni e desideri. 

Quello folle prende sempre il sopravvento.

(diversamentefolle )

 

 

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Mi descrivo

HO SCHELETRI NELL'ARMADIO SOGNI NEL CASSETTO. PENSIERI FOLLI IN TESTA. E UN GHOST NEL CUORE .

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

-

I miei pregi

(Diversa(mente)folle) ¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿

I miei difetti

(Diversa(mente)folle) ¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. I miei pensieri
  2. La mia mente..anche se a volte mi spaventa.
  3. Ciò che osservo in questo mondo distratto.

Tre cose che odio

  1. Chi rompe i miei silenzi.
  2. La mia mente; quando mi spaventa.
  3. ciò che osservo in questo mondo distratto.

 

 


Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così, io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.

 

 

Aveva un modo tutto suo per accostarsi al cuore.

 Lo faceva in punta di piedi con molta cautela a volte vi si avvicinava con voluto distacco quasi avesse paura che si sarebbe trovato bene ,e gli sarebbe dispiaciuto poi andare via perché sapeva che sarebbe dovuto andare via" quindi evitava di mettersi a suo agio

mantenendo le distanze quasi con indolenza.

Altre volte invece dava l'impressione di volersi tuffare dentro " così tutto d'un fiato e voler rimanere li per sempre; come se il suo unico bisogno fosse quelli di sentirsi l'unico padrone di quello spazio.

Era così quasi atipico, deliziosamente amaro e fragilmente forte col suo modo di fare, ma in ogni modo entrava dritto al cuore..

(Diversamentefolle)

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