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Mi descrivo

"Mia madre quando parla di me dice che sono una buona figlia i miei fratelli dicono di me che sono una cara sorella le mie amiche quando parlano di me dicono che sono una buona amica ma loro non sanno che ho tante tentazioni che vivo soltanto di illusioni ma loro non sanno che scappo da una chiesa perché non credo in niente ma loro non sanno che la mia vanità va oltre l'apparenza ma loro non sanno che penso al suicidio quando viene Capodanno ma loro non sanno che provo eccitazione quando mi sento sola"

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

-

I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. nessuna
  2. nessuna
  3. nessuna

Tre cose che odio

  1. nessuna
  2. nessuna
  3. nessuna

In me l'ateismo non é nè una conseguenza, nè tanto meno un fatto nuovo: esso esiste in me per istinto. Sono troppo curioso, troppo incredulo, troppo insolente per accontentarmi di una risposta così grossolana. Dio é una risposta grossolana, un'indelicatezza contro noi pensatori: anzi, addirittura, non é altro che un grossolano divieto contro di noi: non dovete pensare! [...] Il concetto di Dio fu trovato come antitesi a quello di vita, in esso fu riunito in una terribile unità tutto ciò che vi era di dannoso, di velenoso, di calunnioso, tutto l'odio mortale contro la vita. Il concetto dell'al di là, del vero mondo fu creato per disprezzare l'unico mondo che ci sia, per non conservare più alla nostra realtà terrena alcuno scopo, alcuna ragione, alcun compito! I concetti di anima, di spirito, e, infine, anche quello di anima immortale, furono inventati per insegnare a disprezzare il corpo, a renderlo malato- cioè santo- per opporre a tutte le cose che meritano di essere trattate con serietà nella vita.

"Io sono uno scrittore, e la mia potenza è la scrittura. Non è leggere. Ma neanche scrivere dei diari. Io devo liberare l’energia più pura e profonda del mio inconscio. Devo liberare un flusso che dalle viscere arrivi al mondo. Non per vanità o narcisismo, ma per liberazione, terapia, miglioramento. Per il bisogno di fluidificare i grumi di insofferenza, noia, esasperazione. Devo scrivere. Ma devo trovare le mie forme, le mie vie d’uscita. Devo superare i miei blocchi: la pigrizia, la frustrazione, l’incoerenza. Devo sciogliere i miei nodi: la debolezza, la tristezza, la corruzione. Io sento, vedo, tocco i miei movimenti legati. Devo riversare tutto, restituire tutto, svuotarmi di ogni cosa. La vita che mi è stata data, riconsegnarla con gli interessi. Devo diventare trasparente, inodore, impercettibile. Sono ancora legato a questa terra. Ciò che mi inchioda al suolo sono le mie mancanze, le fratture al patto di fedeltà verso me stesso. Voglio la mia morte personale ma che sia morte violenta. Voglio sfracellare il mio ventre al suolo e con l’occhio di vetro guardare gli uccelli nutrirsi delle mie viscere. Quando avrò smesso di esistere avrò abbastanza aria nei polmoni da poter smettere di respirare per sempre. Voglio vibrare nel vento ed emettere un suono profondo come l’Universo. Posso finalmente smettere di chiedere approvazione o consenso. Sono una bestia unica, nessuno mi può commisurare. Posso finalmente sbagliarmi del tutto. Sono colpevole soltanto nei confronti di me stesso. Posso infine fallire totalmente. Sono di passaggio e non ho intenzione di restare." M. S.

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