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alberto.gambineri

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alberto.gambineri 14 ottobre

 


QUANDO LA POLITICA PERDE UN'OCCASIONE PER TACERE
Sapete spiegarmi a che serve una "contro-manifestazione", sabato, per protestare contro gli "attacchi squadristi" alla sede della CGIL...???
Ad esacerbare ulteriormente gli animi, forse?
O, forse, era meglio starsene zitti e buoni, e dare esempio, magari, di ragionevolezza ed equilibrio, senza offrire il fianco ad accuse prevedibilissime, da parte dei partiti di destra, di cercar d'influenzare il voto di ballottaggio per il sindaco di Roma...?
Io credo che questa si chiami malapolitica..., stupida, inutile e inopportuna...
...in un momento come quello attuale, quando chi ha più giudizio degli altri (se ne ha...) dovrebbe adoperarlo.

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alberto.gambineri 12 ottobre

 


E' UNA NOTIZIA SOLO IN TV

Vi siete accorti che, da un po' di tempo in qua, "violento è bello"?
O, quanto meno, piace..., e molto. Da qualunque parte venga espresso.
E, come tutte le cose trendy, viene acquisito dalla gente solo come un altro dei segni dei tempi.
Passivamente e insensibilmente, viene minimizzato ed accettato senza che le coscienze si turbino più di tanto.
...e la tv non fa che trasmettere il "quotidiano", uno show come un altro..., tra un mare di pubblicità, ovviamente...

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alberto.gambineri 09 ottobre

 


IL PRETESTO
Orde di facinorosi in azione a Roma assaltano, al grido di libertà, quelli che si ritiene siano i simboli del potere.
Ancora una volta, è il green pass il pretesto per scatenare la guerriglia urbana.
Ma è, appunto, una scusa. Null'altro che una scusa.
Perchè questi fascisti hanno ben altro in mente. Sono vecchi nostalgici e nuove leve. Incalliti propugnatori di ideologia imperialista e razzista, che, nel frattempo, hanno fatto proseliti.
Roma ed il Lazio- soprattutto il basso Lazio - sono il terreno adatto ed il palcoscenico ideale. Roma e Latina hanno il maggior numero di "reliquie" architetturali del passato regime a rinverdire la memoria; e come dimenticare che il fascismo tolse dalla fame migliaia di veneti/friulani offrendo loro le terre da bonificare dell'Agro Pontino. Certe idee, in parte frutto di riconoscenza verso l'antico benefattore, sono rimaste lì, a covare sotto la cenere. Solo che, fino a qualche mese fa, non le si poteva professare se non a bassa voce tra pochi amici - pardon, camerati...
Oggi molto è cambiato, le destre sono in testa nei sondaggi, hanno leaders agguerriti ed aggressivi. 
Oggi si può cominciare ad alzare la cresta e menar le mani, e si può farlo con la consapevolezza che, tra poco, potrebbe esserci piena legittimità a tutto ciò.
E quindi impunità.

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alberto.gambineri 08 ottobre

 


PANINI
Quando si sfida apertamente il senso di legalità, insito nelle coscienze, come fa un noto malavitoso, nominando i panini serviti nel pub, che ha aperto a Roma, con i soprannomi di famigerati boss conosciuti da pubblico e giustizia, questo è il momento che la magistratura si occupi più da vicino di certe manifestazioni lesive della rispettabilità della gente onesta, piuttosto che incaponirsi a cercare criminali tra i cattedratici e i primari d'ospedale.
Il reato di corruzione è tale, sì o no?
E' perseguibile, sì o no?
E allora esso non deve, a nessun titolo, essere considerato qualcosa di normale o comunemente accettato dalla gente.
Nè per scherzo, nè sul serio. Nè in un aula di tribunale, nè in un pub.
...persino se i costumi, in questo paese, sono ormai da tempo scaduti in profondità da cloaca.

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alberto.gambineri 05 ottobre

 


IRREGOLARI
Chi parla di politiche migratorie in Italia, dia uno sguardo a quanto accade in Capitanata, territorio a nord della Puglia in provincia di Foggia, e vi troverà le prove di un fallimento della politica clamoroso, a dispetto di chiacchiere (a valanghe) e lacrime (di coccodrillo - a proposito, chissà di che tipo erano quelle della Bellanova...?).
La gestione (???) dell'immigrazione ha praticamente smantellato i canali di accesso regolare  per i lavoratori stagionali della raccolta di frutta/verdura, favorendo, di fatto, totale irregolarità. I famosi "invisibili", che dovevano diventar visibili, sono miseramente rimasti tali, costretti nelle loro baraccopoli senza servizi e senza legge. Le stime parlano di soli 8 mila braccianti regolarizzati in tutta la penisola, a fronte di 250 mila domande, mentre nella sola provincia di FG gl'irregolari dei campi arrivano a 50 mila, nei periodi di punta.
D'altra parte, se non hai un sindacalista bravo, competente, onesto e ben introdotto nelle prefetture, quindi determinato a raggiungere un risultato, rimani nel tuo magnifico stato d'invisibilità.
A chi chiedere di presentare la domanda di regolarizzazione, quando lo stesso datore di lavoro è... invisibile, e si risponde solo ad un caporale?

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alberto.gambineri 02 ottobre

 


MOTIVAZIONI
Tempo di sentenze.
Sentenze che fanno discutere... Ma, giuste o sbagliate, non voglio cimentarmi in giudizi che non avrei il diritto di esprimere.
Piuttosto, c'è una riflessione da fare, secondo me, in merito alle costumanze in vigore presso la magistratura nostrana, e riguarda i tempi delle motivazioni di una sentenza.
Perchè dopo così tanti giorni?
Se c'era un reato conclamato, dimostrato e un colpevole punibile per averlo commesso, a fronte di una precisa fattispecie configurata dal codice civile/penale, ciò deve riferirsi, appunto, a quanto previsto dalla norma di legge che disciplina quella determinata materia.
E' vero che le norme si interpretano (ed è proprio qui che gli avvocati misurano le proprie abilità...). Ma dovrebbero esserci dei limiti.
La legge deve essere chiara a chiunque. Se violata, il motivo di una condanna sta dentro l'avvenuta infrazione di una norma di diritto. Non certo in centomila strane altre elucubrazioni.
Immaginiamo se un vigile ci fa la multa e poi ci dice: fra tre mesi ti spiego il perchè te l'ho fatta...
Non sarebbe quanto meno bizzarro tutto ciò...?

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alberto.gambineri 30 settembre

 


UN FATTO ACCIDENTALE
La morte è spesso un fatto accidentale, specialmente quando riguarda persone ancora giovani, prestanti e in buona salute.
La morte è troppo spesso un fatto che riguarda i lavoratori.
E, sebbene in questo nostro mondo non esista più un gran senso della pietà, quasi 700 vittime, tra l'inizio dell'anno ed oggi, dovrebbero indurci a gridare, a gran voce, allo scandalo e a sferzare la politica, come sempre assente, incurante, distratta.
Tanto per cambiare, s'invocano sanzioni più severe...
Verso chi, mi chiedo... Verso il legislatore? Verso gl'imprenditori? Verso i supervisori? Verso le strutture preposte al controllo? Ed, eventualmente, quante sedute del parlamento ci vorrebbero prima di giungere ad una legge efficiente?
Il momento, ahinoi, non è dei più propizi, a dir la verità. L'economia cresce oltre le più rosee aspettative, ed è una crescita che si vuole diventi "strutturale". Il lavoro deve andare avanti spedito, senza grossi intoppi. Controlli assidui, scrupolosi e, peggio che mai, portatori di interruzioni per riscontrate irregolarità, nonchè di multe salate a carico dei trasgressori verrebbero riguardati come un intralcio all'andamento rapido e inarrestabile della produzione.
Molto meglio, dunque, adirarsi, incollerirsi, portarsi le mani al viso e stracciarsi le vesti per un paio di giorni, e poi tornare al nostro cinismo quotidiano.
La morte è spesso un fatto accidentale.

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alberto.gambineri 28 settembre

 


MANCO LE SIGLE...
Premetto, guardo poca televisione. Rifuggo dai canali a pagamento (è fin troppo quello che mi addebitano sulla bolletta della luce...). Ma quel che passano le tv, diciamo, tradizionali è veramente sempre la stessa sbobba...! Sono anni - ma direi, decenni - che non si scappa da balletti con le stelle, da soliti ignoti, da show di tali e quali, eredità, amici, piazze pulite, cartebianche, techeteche e via di questo passo...
C'è davvero tanto seguito per questi programmi, per chi li conduce, per ospiti, sempre gli stessi, da indurre i dirigenti di queste stazioni a non cambiare mai?
Possibile che non si provi a partorire una mezza idea nuova?
Si potrebbero almeno cambiare sigle e stacchetti...
Macchè! Sempre i soliti, anche quelli...

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alberto.gambineri 26 settembre

 


RICATTO
Sembra proprio che nessuno più possa prescindere dalla Cina.
Il mio personale pensiero è che ai cinesi sia stata data troppa corda, e tornare indietro è adesso tutt'altro che facile.
Lo dimostra il fatto che gli Stati Uniti, pur di ricucire lo strappo generatosi ai tempi di Trump - ma assecondato poi dallo stesso Biden -  hanno ceduto alle condizioni di Pechino. Ottenere, cioè, prima d'intavolare qualunque discussione sul futuro dei rapporti tra le due superpotenze, la liberazione di Meng Wangzhu, la tizia della Huawei, prigioniera, per conto di Washington, in Canada, per aver violato l'embargo imposto dagli americani ad alcuni paesi messi da questi ultimi in lista nera.
L'arma del ricatto, signore e signori, è ancora la più efficace per assicurarsi ciò che si vuole, soprattutto in politica.
Frattanto, una Meng festante dispensa selfie tra la folla in tripudio, acclamata come un'eroina.

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