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allegra.gioia

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Mi descrivo

Blog aggiornato da più mani. NOTA= stalker (lett. pedinatore) in italiano si può dire molestatore (assillante), persecutore, tormentatore, (spesso anche attraverso le nuove tecnologie). Ha generato una nuvola di parole non registrate dai dizionari, ma diffuse in Rete e nel parlato ancora senza stabilizzazioni: stalkerare, stalkizzare, stalkerizzare, stalkeraggio e simili.

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

-

I miei pregi

sapeva perdonare

I miei difetti

.aiutare chiunque

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. chi porto nel cuore
  2. nessuna
  3. nessuna

Tre cose che odio

  1. .
  2. nessuna
  3. nessuna

I miei interessi

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  • Ballo
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  • Arrampicata

Film

  • Azione

 

L'AMORE È FINITO.

 

 

*Netiquette= Cercate le spiegazioni su internet*

Seppur "appartenente" a una sola persona

(allegra gioia)

questo è uno dei  blog scritti a più mani,

ossia più autrici realizzano i testi che qui vengono pubblicati.

Grazie a tutte e buona convivenza!

e gioia sempre

(x WEB)

 

 

 

 

 

 

 

 

( Mi arrenderò)
Sembra che ciò che rimane della mia parte umana

stia lentamente cambiando in me
( mi darai in cambio )

Guardando il mio riflesso
Quando improvvisamente cambi
Violentemente cambia

Non c'è più ritorno ora
Hai svegliato il demone in me

Alzati, vieni giù con la malattia
Apri il tuo odio e lascia che fluisca in me
Alzati,
vieni giù con la malattia

Tu mamma alzati,
vieni giù con la malattia
Tu ti alzi,
vieni giù con la malattia, la
follia è il dono
che ti è stato dato,

Posso vedere dentro di te che la malattia sta crescendo
Non cercare di negare ciò che senti
(mi arrenderai)

Sembra che tutto ciò che è buono sia morto
E mi sta decadendo
( mi arrenderai?)

Sembra che stia avendo dei problemi
nel trattare con questi cambiamenti

Vivendo con questi cambiamenti
Il mondo è un posto spaventoso

Ora che hai svegliato il demone in me
La follia ora è scesa dentro me..

Dedicata 

 

 

 

 

Amore e sangue

Maledetta fame.Io la odio.Non quella nel mondo, no.Non ho la minima intenzione o voglia , di andare tanto oltre...No.No, odio proprio la mia.
Scoppiare in lacrime e singhiozzi infantili solo per una scena di un film.
Ridere senza occhi.Solo con quelle labbra non troppo rosse.
Quel viso di specchio, così graziosamente bravo ad uniformarsi alle circostanze... Ai volti riflessi. Ovvio che piacerà.
Se c'è vento o invece no, a te non cambia nulla. A te che hai bisogno di vedere segni. Di vedere speranze e sogni.
Che ci siano nuvole a coprire il cielo o che non ce ne sia nemmeno una, saprai sempre cosa vorrà dirti.
Una cantilena stonata, ma così stranamente piacevole...Quasi irritante.Ce l'hai sempre in testa. Qualunque cosa tu stia facendo.
Non ne posso più. Non ne posso più lo giuro. Sh...! Segreto... nascosto bene.Si,non lo troveranno mai. Troppo belli e uguali i sorrisi che lo celano.
Ed ho smesso di chiedermi a cosa serva aspettare. A cosa serva sperare. Le speranze sono per i coraggiosi. Quindi basta domande.
Basta simboli e significati nascosti, probabilmente inventati per darsi un senso.
Basta girarsi dalla parte sbagliata per non guardare chi ama.
Eppure...

Qualunque cosa tu faccia, avrai sempre sonno dopo un po'.

Fino a che deciderai di averne tanto da non volerti più svegliare.

Amarezza...quieta. Non ci si pensa troppo.

In fondo, non ha poi così importanza..
No.Sbagliato.L'importanza ce l'ha eccome. Solo che è preferibile ignorarla.
Sono già così tanti i pensieri nella nostra mente,
le domande che ogni mattina ed ogni notte si annidano e scavano dentro di noi.
Perchè mai perdersi in tali banali constatazioni?
Non è forse ovvio, cosa ci circondi? Non è palese la ridicolaggine di costoro?
Si, confesso che fa rabbia. Confesso che ne fa ancora di più, perchè di errori sulle spalle,
ce ne sono troppi e troppo infanitili e stupidi, per poterli permettere...( Almeno, ora non più. )
Piccolezze di ogni giorno, tra cui si nascondono fastidiose spine...
Se solo tutto apparisse, non fosse, ma solo SEMBRASSE per quel che è...Più semplice...facile.
Se solo avessi fatto tutto al contrario...Se solo...fossi, al contrario...
Lei non si era mai sentita se stessa. Non sapeva cosa significasse. Era persa in uno stato di incoscienza che la rendeva schiava.
Non le parole, non i consigli, non i giudizi, riuscivano a risvegliarla.
C'era vita in lei. Tanta da scoppiare. Ma nessuno spiraglio per permetterle di esprimersi.
Lacrime, inutili e banali. Dovute al nulla, ma copiose e prepotenti.
Poi più nulla. Nulla. Nemmeno le parole bastarono più.. Divennero ripetitive e scontate. E lei le odiò come sentiva di odiare molto altro.
Bugie, erano il suo pane. Bugie per sopravvivere, per non uccidere. Rabbia, sopita ma presente, ad avvelenarle l'appetito.
(©A.D.G.)

 

 

Me? Sono solo uno scrittore anonimo, se mi incontri di persona e un giorno ti fai coraggio e mi guardi negli occhi e affronti i miei testi e i miei versi, ti dico di no, io? Non sono uno scrittore, né so di cosa stai parlando, non so di testi, tanto meno di scrivere, né esprimo i miei sentimenti più profondi attraverso questi versi, non sono una persona di grande pensiero o un grande avvocato. Non apprezzo le arti né amo gli scrittori tristi, non mi piacciono i pomeriggi piovosi, tanto meno la solitudine.

Se un giorno mi affronterai e mi chiamerai scrittore, lo negherò categoricamente, eviterò ogni domanda e rovescerò ogni ragione.

Me? Sono solo un altro semplice essere umano, un nessuno che osa un giorno essere un ingegnere, osa avere una famiglia e vive sempre alla ricerca della felicità idilliaca.

Me? Sono uno scrittore anonimo che non accetta la sua realtà, non conosce i sentimenti, tanto meno ha buoni pensieri.

Questo scrittore è anonimo perché ha paura, ha paura di criticare la realtà dolorosa e di trarre i suoi sentimenti più desiderati.

Me? Non sono una scrittrice, solo... gioco a esserlo.

-1990-

A.D.G. © TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

 

Le ceneri della mia pelle

si perdono nelle terre senza padre
tra i Sentimenti e il Desiderio selvaggio
che soggiorna tra il buio più profondo,
tra i vaghi ricordi dispersi nell'Oblio.
La notte si ciba del volto della luna,





Ladra dei miei sogni,
Odo grida strazianti di Dolore.
la tristezza è terrorizzata da illusioni antagoniste.
Sento Morto in bocca l'ultimo tuo bacio,
sento graffiarmi l'Anima
dal furioso incendio
di una carezza lasciata da vecchi fantasmi.




La mia ombra alla luce all'alba cerca di dimenticare,
trascinando il sangue sacrificato per amore.
mentre miei timpani frantumati
non ricordano il battito del mio cuore.






Cerco cibo
il più gustoso,condito dalla mia Tristezza,
unica fonte
del mio Odio.

© Tutti i diritti riservati

 

 

 

 

 

 

 

Tossico,Veleno chiamato Lussuria...
Si posa su un terreno sterile asciutto,
bagnato da lacrime danno la vita sul fiore di un'illusione..
Sento le voci che porta il vento contro il mio orecchio,
mi guardo intorno, non vedo nessuno,
tranne la polvere eterna che mi circonda da tutti i lati.
Mi alzo, io non so nemmeno dove sono...
Cammino verso il lato dove il vento soffia in faccia.
I miei occhi sbarrati nello specchio nel vapore
che si forma vedo un suolo acido perso
in quei tanti miraggi creati dalla mia testa,
prendendo il fulcro da una vita che mi si adatta di più.
Il sole getta raggi sulla schiena che lacerano l'anima
facendomi sanguinare dentro,
mi taglio in due pezzi di grandi dimensioni..
mi trascino verso un labirinto di uscite multiple,
in cui mi perdo come cieca..
Perché è più facile sognare la realtà e cercare
di vivere il sogno dove il nulla scivola tra le mie mani?
Perché non buttare le mie illusioni da una parte qualsiasi,
come faccio con una palla di carta inutile? .
Semplice, perché la realtà è la palla di carta
che impasta pensieri scritti, è quello che riesco
a scarabocchiare con i sogni,
riempiti con le aspettative più desiderate,
e così che mi rendo conto che non c'è,
ma diversamente le linee scritte rimangono,
impastate e suonate in musica in qualche angolo della mente.
è triste sapere che mi trovo nel bel mezzo
di una falsa speranza nascosta tra le dune del deserto,
io insisto e parto da quel terreno senza fine sola a piedi nudi,
e con un orizzonte infinito agli occhi.

 

 

 

 

Nelle linee di infiniti punti,
desidero costruire lo sfogo di una vita non finita.
Nelle linee composte da ordinate lettere,
descrivere un tempo difficile da passare, tuttavia,
facile da cambiare.
Una volta che ho trovato la mia erba verde,
i miei piedi troveranno sollievo nell'andare avanti
saranno le mie suole,
ciò che solo un terreno sterile mi poteva offrire,
che solo i raggi del sole sulla mia delicata schiena mi ha insegnato..
La vera aspettativa di vita da completare..
anche se devo dissetarmi con il Veleno di una Lussuria antica
e mai completamente conosciuta in tutte le sue arti Tossiche..©

A.D.G.© -

 

 

.

 

 

 

 

 

Donna gitana dal cuore zingaro

donna di tutti e donna di nessuno

catturata senza reti e legata senza catene

affamata d'amore e spaventata

da quella fame sferzata dalla ragione e torturata dal cuore,

Sono leggeri e profumati i tuoi petali

Affilate le spine che penetrano la carne.

Come vento scompiglierò i tuoi capelli

Accarezzerò il tuo viso

Entrerò sotto le tue gonne

Per scivolare sulla tua pelle.

berrò i tuoi occhi, e mangerò la tua bocca

sentirò i tuoi seni schiacciati sul mio petto

e il tuo respiro caldo sul collo,

disegnerò con gli occhi

le tue forme e plasmerò il tuo corpo con le mani,

dipingerò la tua pelle con i pennelli del desiderio,

per saziare e col tuo sapore quella fame e quella sete

che non cesseranno mai.

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI

https://sito.libero.it/giornidigioia

 

 

 

 

 

https://sito.libero.it/giornidigioia

 

 

 

 

 

 

A.D.G.

IL SUO CARATTERE E LA SUA GENIALITÀ

ALIMENTANO INTORNO A LEI MOLTE LEGGENDE..

IRROMPE CON PALPITANTE VIVACITÀ,

INSISTENDO SU FASCINOSI DETTAGLI,

TANTO ANNOIATA, MA PASSIONALE E VITALE

LEI IN CERCA DI SITUAZIONI,DIALOGHI,

FRESCHI E PUNGENTI,

A FARSI RACCONTO E VEICOLI DI COLPI DI SCENA ...

A.D.G. © TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

 

 

 

 

 

Sei sono i Vizi Capitali

Superbia
consapevolezza di essere intelligente, ricca e bellissima
Avarizia
volontà dichiarata di prendere tutto e rinnegare il niente
Lussuria
Irrefrenabile desiderio del piacere sessuale
incontrollata sensualità carnale
Gola
voglia incontrollata di ingurgitare
più di quanto il corpo necessiti
Ira
istinto di vendicare con furia i torti subiti
Accidia
torpore malinconico di ciò che poteva essere e non è stato.
Io ne ho un Ottavo
quello di volerli tutti e Sei
perché voglio Te.

Uno ne manca che li soverchia tutti

Invidia

che io lascio agli altri.
(G.)

 

 

 

 

 

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Ti sento scivolare sulla mia pelle fresca

su un letto fatto di spine affilate al freddo e al gelo,

al buio e alla luce su suoli di musica..tutte le mie fantasie..

ti appartengono e come un padrone voglioso

ti addentri negli umori dell'anima lasciando scie profonde

di me e di te.. noi..corpi dentro corpi sospesi tra cervello e mente..

tatto e piacere pregustiamo quella scossa vitale e bruciamo in questa perdizione

che da sempre abbiamo cercato..quando le carezze lasceranno impronte

sulla carne vogliosa quando gli abbracci diventeranno momenti magnifici

in cui il desiderio di baciare sarà infinito quando i tuoi occhi penetreranno

nei miei quando mi dirai amo solo te e voglio solo te.. ti dirò..

Ecco i miei profumi ed i miei odori..ecco la mia pelle e le mie carni..

ecco le mie curve e le mie pieghe..ecco la mia bocca,la mia saliva e la mia gola..

ecco le mie mani vuote ,te le offro per riempirle di te...ecco il mio corpo...

tutto.. completamente...come lo hai desiderato nei tuoi sogni..

Ti offro le mie dita per accarezzare le tue voglie..questa è la mia carne,

queste sono le mie mani piene di amore,di tenerezza, illusione,

carezze, passione, follia,saggezza, sussurri,silenzi, ansia, serenità.. di.. me..

La paura non esisterà più quando ci ameremo intensamente,

quando le nostre anime si saranno unite e non esisterà più nessuno,

ma solo noi amanti,rendendo i sogni più vitali...e non ci sarà più assenza quando

le carni si cercheranno continuamente.. ©

 

 

 

 

 

 

 

 

---

 

 

Piano piano il tono della musica aumenta, i miei passi aumentano, il sipario si apre e il mio atto inizia solo con uno sguardo alla luce che illumina il mio testo già sconosciuto ai miei occhi. La gola è legata e la mia bocca cede... Sete di notte, sete di luce, sete di trasportarmi nell'immensità delle stelle. Quante luci ci sono quest'anno? Quante corsie ha il tuo petto, fiammeggiato dal latte versato?
La lacrima cade, lo scenario si schianta come un vagone sul suo binario arrugginito. Non canto una canzone, non pecco per ragione. Cammino lentamente, sentendo la fretta di possedere i miei desideri. Non guardo più al futuro, cammino sempre all'indietro.
Cosa sono? Che cosa è diventata la mia mente? I miei occhi si abbassano e tutto diventa improvvisamente nero. Nero come uno schiavo, nero come il mio piede nudo... Non riesco a vedere una mano davanti a me anche se so di non aver mai visto anche se avrei potuto.
La tristezza mi corrode, l'angoscia mi compone. Con i testi Pat Metheny - And I Love Her, il mio credibile cuore è placato mentre i ladri si rallegrano al chiaro di luna sempre più tardivo.
Davanti allo specchio, vedo la luce del sole che inizia a frammentarsi attraverso il mio corpo. Corpo che ho perso per la memoria massiccia di ciò che era, pur sapendo che il passato è solo questione di ricordare, non di mettere i fatti in uno. I miei vestiti giacevano sulla mia faccia. Il mio volto ha mentito sul mio vestito. Non sono altro che una bugia.
Le cicatrici, tutte le foto, tutte queste risate e lettere d'amore... è tutta una bugia. Bugie che hanno lavato la mia anima e hanno innaffiato il mio giardino di illusioni, che sempre aspettava in se stesso, un uccellino per spargere i miei frutti attraverso altri giardini.
Come una sigaretta che si accorcia a ogni tiro, il mio desiderio era che la morte arrivasse al galoppo, ma al galoppo breve e regolare, in modo che la mia iride si dipingesse di nero a poco a poco. Affinché tu possa sentire il mio cuore angosciato, smettere di battere per sempre.
Sempre... Stato di un istante.
Questo momento è tenuto nella memoria dall'eterno.
La vita è molto più bella da questa parte, perché non morire di paura? Perché questa paura di morire?
Ma questo, solo io posso saperlo..@

 

 

 

 

 

 

 

 

 

--

 

Forse sono solo uno in più
Forse tu sei solo uno in più
Forse ero sincero
Forse devi combattere di più
Forse non faccio la differenza
Forse se ci provassimo...
Forse, forse...

Forse ci credi
forse in cosa credo
Forse Se chiudo la porta
Forse se lasci andare la corda
Forse, Forse...

Forse se tornassi
Forse non ci sarò più
Forse se ti aspettassi
non saresti tornato.

Forse credo nell'amore
Forse è solo un altro
Forse sei un errore
Forse, forse...

Forse, puoi vedere che puoi cambiare qualcosa
Forse possiamo vederci
Forse, forse...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mano sulla coscia, guarda in bocca.

Tutto scoppia come una medicina quando è uscito dalla sua confezione.

Nella mia mano, ti prendo come un antibiotico,

senza prescrizione medica e senza alcuna conoscenza valida.

All'inizio volevo, oggi lo sono.@

 

 

 

 

 

@

 

Iscritta alla S.I.A.E.
(Società Italiana degli Autori ed Editori)
- sezione-(autrice e compositrice)
e sezione OLAF (letteratura - autrice)
L'elaborazione ipertestuale è protetta dal diritto d'autore.

 

Questi testi sono proprietà del suo autore

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La stampa o il salvataggio del testo

dà diritto ad un usufrutto personale

a scopo di lettura ed esclude

ogni forma di sfruttamento commerciale

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.

 

 

 

 

 

Mi riservo il diritto di rimuovere i commenti inseriti qualora questi vengano ritenuti offensivi, diffamatori, calunniosi e volgari.

 

 

                                     Ho sempre pensato di essere

                                                    unica.

Ma, d’altronde, chi non lo è?!

Ho sempre saputo di essere in

qualche modo speciale,

ma non ho mai capito ne

come, ne il perché...

Mi aggrapperò a quel fragile

frammento di speranza,

lo terrò con me, ricordando

che in ciascuno di noi alberga

il bene e il male,

la luce e la tenebra, la felicità

e il dolore, la scelta e il

rimpianto,

la crudeltà e il sacrificio.

arrivare prima di dovermi

fermare...ma..

con e gioia sempre

 

.il tempo vero che passa ...deve essere cosi....

a maggior ragione ci deve far comprendere di esserci

in quel tempo e dare spazio veramente a quelli

che siamo senza alterarne le forme e possibilmente

sempre nel limite delle nostre possibilità offrirci liberamente..

(zeta)

 

 

 

 

 

 

L'Arciere
vede il bersaglio sul percorso dell'infinito,
e con la Sua forza vi piega affinché
le Sue frecce vadano veloci e lontane.
Lasciatevi piegare con
gioia dalla mano dell'Arciere.
Poiché così come ama la freccia
che scocca, così Egli ama anche
l'arco che sta saldo.
(Gibran)

 

 

 

 

 

 

 

Iscritta alla S.I.A.E.

(Società Italiana degli Autori ed Editori)

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E mi duole dare una delusione

ma da anni paghiamo l'iscrizione più un

assicurazione privata legale per anche una virgola

usata nelle nostre iscrizione web..

@

 

 

Le sue mani avvolgono affettuose le mie,
piuttosto incerte:


immergendo le sue labbra più a fondo nei miei capelli,
il fiato si è già fatto corto e la testa inizia a girare mi sussurra


Lì dove risiede la passione..dimentico il mio odio
sorrido alla mia tristezza godendo ..
con le cosce che accarezzano sfrontate la tua faccia.
© Tutti i diritti riservati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ad occhi chiusi l'Anima che tace..

In un concetto di amore,

in brandelli di un sogno,

un'amica che non capisce

le mie lacrime che squarciano il silenzio

con il loro grido sordo che sono il rumore di fondo,

Fisso lo specchio

anatomia di immagini

che si confondono in un unico grido d'amore e follia.

e affondo il mio Odio nell'anima ,

come la punta di un ferro incandescente,

e sento liberare animo e sensi

che si schiudono al desiderio dell'amore per te,

più grande di quello che è, come uno specchio deformante.

desidero solo che torni da me che sia di nuovo mia,

IO,

perscrutabile anima,
E

io sono certa che, un giorno,

vedrò il suo volto e riuscirò a toccarlo.

© Tutti i diritti riservati

 

 

 

 

 

Get Your Sign

Furto d'identita' Chiunque indebitamente acquisisca, in qualsiasi forma, dati identificativi personali, codici di accesso o credenziali riservate è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 15.000 a 25.000. Art. 494-bis. del Codice Penale.

 

 

 

Ti ho vista..

ritagliata nello specchio della finestra..

illuminata dall'ultimo lampione che,

sornione, ancora sfidava le prime luci dell'alba...

quando hai voltato la testa verso di me,

fermandola sopra la spalla,

c'era una luce vivida nei tuoi occhi,

indecifrabile, di sfida,

di invito e di curiosità nel vedere cosa avrei fatto.

Ho sentito il tuo odore mentre mi avvicinato a te,

ho sentito la tua pelle liscia e delicata

quando le mie mani hanno artigliato

con forza i tuoi fianchi fino a conficcarci le unghie,

ti ho vista piegarti in avanti quasi a voler nascondere,

pudica, il volto alla luce di quel lampione,

lasciando che i capelli scendessero liberi ai lati del viso,

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx( CENSURA )

la tua schiena si piegava all'indietro

facendoti risollevare la testa di scatto mentre i tuoi capelli,

come lingue nere, cercavano il mio viso,

ho visto le tue braccia alzarsi in alto

e poi ripiegarsi all'indietro fino a poggiare

le mani dietro la mia nuca e tirarla con forza

per impedirmi di uscire da te.

Così mentre ti prendevo venivo preso,

mentre ti possedevo venivo posseduto..

in una fusione totale,

inscindibile dove non era più possibile

capire dove finiva il mio corpo e iniziava il tuo..

in un'unica spirale di emozioni e passioni

dove quelle di ognuno di noi erano il nutrimento per l'altro..

di una sete che non dissetava e una fame che non saziava...

© (G.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCHIAVA D'AMORE

"CE QUE L'HOMME A CRU VOIR"ATTRAVERSO IL TUO CORPO, HO RITROVATO L'ULTIMA VITA DEL MIO CORPO, ATTRAVERSO IL TUO CORPO, HO RITROVATO L'ULTIMO SPLENDORE DEI SENSI CHE TU HAI VISSUTO ATTRAVERSO IL CORPO , E ATTRAVERSO IL MIO CORPO MI AVETE DATO IL SENSO DI UN DIO CHE È DESIDERIO D'AMORE...ANIMA CUM GAUDIO EPISTULA NON ERUBESCIT(COPYRIGHT © 2012 ALLEGRA GIOIA)

  

L'AMORE È FINITO.

 

 

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e gioia sempre

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( Mi arrenderò)
Sembra che ciò che rimane della mia parte umana

stia lentamente cambiando in me
( mi darai in cambio )

Guardando il mio riflesso
Quando improvvisamente cambi
Violentemente cambia

Non c'è più ritorno ora
Hai svegliato il demone in me

Alzati, vieni giù con la malattia
Apri il tuo odio e lascia che fluisca in me
Alzati,
vieni giù con la malattia

Tu mamma alzati,
vieni giù con la malattia
Tu ti alzi,
vieni giù con la malattia, la
follia è il dono
che ti è stato dato,

Posso vedere dentro di te che la malattia sta crescendo
Non cercare di negare ciò che senti
(mi arrenderai)

Sembra che tutto ciò che è buono sia morto
E mi sta decadendo
( mi arrenderai?)

Sembra che stia avendo dei problemi
nel trattare con questi cambiamenti

Vivendo con questi cambiamenti
Il mondo è un posto spaventoso

Ora che hai svegliato il demone in me
La follia ora è scesa dentro me..

Dedicata 

 

 

 

 

Amore e sangue

Maledetta fame.Io la odio.Non quella nel mondo, no.Non ho la minima intenzione o voglia , di andare tanto oltre...No.No, odio proprio la mia.
Scoppiare in lacrime e singhiozzi infantili solo per una scena di un film.
Ridere senza occhi.Solo con quelle labbra non troppo rosse.
Quel viso di specchio, così graziosamente bravo ad uniformarsi alle circostanze... Ai volti riflessi. Ovvio che piacerà.
Se c'è vento o invece no, a te non cambia nulla. A te che hai bisogno di vedere segni. Di vedere speranze e sogni.
Che ci siano nuvole a coprire il cielo o che non ce ne sia nemmeno una, saprai sempre cosa vorrà dirti.
Una cantilena stonata, ma così stranamente piacevole...Quasi irritante.Ce l'hai sempre in testa. Qualunque cosa tu stia facendo.
Non ne posso più. Non ne posso più lo giuro. Sh...! Segreto... nascosto bene.Si,non lo troveranno mai. Troppo belli e uguali i sorrisi che lo celano.
Ed ho smesso di chiedermi a cosa serva aspettare. A cosa serva sperare. Le speranze sono per i coraggiosi. Quindi basta domande.
Basta simboli e significati nascosti, probabilmente inventati per darsi un senso.
Basta girarsi dalla parte sbagliata per non guardare chi ama.
Eppure...

Qualunque cosa tu faccia, avrai sempre sonno dopo un po'.

Fino a che deciderai di averne tanto da non volerti più svegliare.

Amarezza...quieta. Non ci si pensa troppo.

In fondo, non ha poi così importanza..
No.Sbagliato.L'importanza ce l'ha eccome. Solo che è preferibile ignorarla.
Sono già così tanti i pensieri nella nostra mente,
le domande che ogni mattina ed ogni notte si annidano e scavano dentro di noi.
Perchè mai perdersi in tali banali constatazioni?
Non è forse ovvio, cosa ci circondi? Non è palese la ridicolaggine di costoro?
Si, confesso che fa rabbia. Confesso che ne fa ancora di più, perchè di errori sulle spalle,
ce ne sono troppi e troppo infanitili e stupidi, per poterli permettere...( Almeno, ora non più. )
Piccolezze di ogni giorno, tra cui si nascondono fastidiose spine...
Se solo tutto apparisse, non fosse, ma solo SEMBRASSE per quel che è...Più semplice...facile.
Se solo avessi fatto tutto al contrario...Se solo...fossi, al contrario...
Lei non si era mai sentita se stessa. Non sapeva cosa significasse. Era persa in uno stato di incoscienza che la rendeva schiava.
Non le parole, non i consigli, non i giudizi, riuscivano a risvegliarla.
C'era vita in lei. Tanta da scoppiare. Ma nessuno spiraglio per permetterle di esprimersi.
Lacrime, inutili e banali. Dovute al nulla, ma copiose e prepotenti.
Poi più nulla. Nulla. Nemmeno le parole bastarono più.. Divennero ripetitive e scontate. E lei le odiò come sentiva di odiare molto altro.
Bugie, erano il suo pane. Bugie per sopravvivere, per non uccidere. Rabbia, sopita ma presente, ad avvelenarle l'appetito.
(©A.D.G.)

 

Me? Sono solo uno scrittore anonimo, se mi incontri di persona e un giorno ti fai coraggio e mi guardi negli occhi e affronti i miei testi e i miei versi, ti dico di no, io? Non sono uno scrittore, né so di cosa stai parlando, non so di testi, tanto meno di scrivere, né esprimo i miei sentimenti più profondi attraverso questi versi, non sono una persona di grande pensiero o un grande avvocato. Non apprezzo le arti né amo gli scrittori tristi, non mi piacciono i pomeriggi piovosi, tanto meno la solitudine.

Se un giorno mi affronterai e mi chiamerai scrittore, lo negherò categoricamente, eviterò ogni domanda e rovescerò ogni ragione.

Me? Sono solo un altro semplice essere umano, un nessuno che osa un giorno essere un ingegnere, osa avere una famiglia e vive sempre alla ricerca della felicità idilliaca.

Me? Sono uno scrittore anonimo che non accetta la sua realtà, non conosce i sentimenti, tanto meno ha buoni pensieri.

Questo scrittore è anonimo perché ha paura, ha paura di criticare la realtà dolorosa e di trarre i suoi sentimenti più desiderati.

Me? Non sono una scrittrice, solo... gioco a esserlo.

-1990-

A.D.G. © TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

 

Le ceneri della mia pelle

si perdono nelle terre senza padre
tra i Sentimenti e il Desiderio selvaggio
che soggiorna tra il buio più profondo,
tra i vaghi ricordi dispersi nell'Oblio.
La notte si ciba del volto della luna,





Ladra dei miei sogni,
Odo grida strazianti di Dolore.
la tristezza è terrorizzata da illusioni antagoniste.
Sento Morto in bocca l'ultimo tuo bacio,
sento graffiarmi l'Anima
dal furioso incendio
di una carezza lasciata da vecchi fantasmi.




La mia ombra alla luce all'alba cerca di dimenticare,
trascinando il sangue sacrificato per amore.
mentre miei timpani frantumati
non ricordano il battito del mio cuore.






Cerco cibo
il più gustoso,condito dalla mia Tristezza,
unica fonte
del mio Odio.

© Tutti i diritti riservati

 

 

 

 

 

 

 

Tossico,Veleno chiamato Lussuria...
Si posa su un terreno sterile asciutto,
bagnato da lacrime danno la vita sul fiore di un'illusione..
Sento le voci che porta il vento contro il mio orecchio,
mi guardo intorno, non vedo nessuno,
tranne la polvere eterna che mi circonda da tutti i lati.
Mi alzo, io non so nemmeno dove sono...
Cammino verso il lato dove il vento soffia in faccia.
I miei occhi sbarrati nello specchio nel vapore
che si forma vedo un suolo acido perso
in quei tanti miraggi creati dalla mia testa,
prendendo il fulcro da una vita che mi si adatta di più.
Il sole getta raggi sulla schiena che lacerano l'anima
facendomi sanguinare dentro,
mi taglio in due pezzi di grandi dimensioni..
mi trascino verso un labirinto di uscite multiple,
in cui mi perdo come cieca..
Perché è più facile sognare la realtà e cercare
di vivere il sogno dove il nulla scivola tra le mie mani?
Perché non buttare le mie illusioni da una parte qualsiasi,
come faccio con una palla di carta inutile? .
Semplice, perché la realtà è la palla di carta
che impasta pensieri scritti, è quello che riesco
a scarabocchiare con i sogni,
riempiti con le aspettative più desiderate,
e così che mi rendo conto che non c'è,
ma diversamente le linee scritte rimangono,
impastate e suonate in musica in qualche angolo della mente.
è triste sapere che mi trovo nel bel mezzo
di una falsa speranza nascosta tra le dune del deserto,
io insisto e parto da quel terreno senza fine sola a piedi nudi,
e con un orizzonte infinito agli occhi.

 

 

 

 

Nelle linee di infiniti punti,
desidero costruire lo sfogo di una vita non finita.
Nelle linee composte da ordinate lettere,
descrivere un tempo difficile da passare, tuttavia,
facile da cambiare.
Una volta che ho trovato la mia erba verde,
i miei piedi troveranno sollievo nell'andare avanti
saranno le mie suole,
ciò che solo un terreno sterile mi poteva offrire,
che solo i raggi del sole sulla mia delicata schiena mi ha insegnato..
La vera aspettativa di vita da completare..
anche se devo dissetarmi con il Veleno di una Lussuria antica
e mai completamente conosciuta in tutte le sue arti Tossiche..©

A.D.G.© -

 

 

.

 

 

 

 

 

Donna gitana dal cuore zingaro

donna di tutti e donna di nessuno

catturata senza reti e legata senza catene

affamata d'amore e spaventata

da quella fame sferzata dalla ragione e torturata dal cuore,

Sono leggeri e profumati i tuoi petali

Affilate le spine che penetrano la carne.

Come vento scompiglierò i tuoi capelli

Accarezzerò il tuo viso

Entrerò sotto le tue gonne

Per scivolare sulla tua pelle.

berrò i tuoi occhi, e mangerò la tua bocca

sentirò i tuoi seni schiacciati sul mio petto

e il tuo respiro caldo sul collo,

disegnerò con gli occhi

le tue forme e plasmerò il tuo corpo con le mani,

dipingerò la tua pelle con i pennelli del desiderio,

per saziare e col tuo sapore quella fame e quella sete

che non cesseranno mai.

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI

https://sito.libero.it/giornidigioia

 

 

 

 

 

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SCHIAVA D'AMORE

IL SUO CARATTERE E LA SUA GENIALITÀ

ALIMENTANO INTORNO A LEI MOLTE LEGGENDE..

IRROMPE CON PALPITANTE VIVACITÀ,

INSISTENDO SU FASCINOSI DETTAGLI,

TANTO ANNOIATA, MA PASSIONALE E VITALE

LEI IN CERCA DI SITUAZIONI,DIALOGHI,

FRESCHI E PUNGENTI,

A FARSI RACCONTO E VEICOLI DI COLPI DI SCENA ...

A.D.G. © TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

 

 

 

 

 

Sei sono i Vizi Capitali

Superbia
consapevolezza di essere intelligente, ricca e bellissima
Avarizia
volontà dichiarata di prendere tutto e rinnegare il niente
Lussuria
Irrefrenabile desiderio del piacere sessuale
incontrollata sensualità carnale
Gola
voglia incontrollata di ingurgitare
più di quanto il corpo necessiti
Ira
istinto di vendicare con furia i torti subiti
Accidia
torpore malinconico di ciò che poteva essere e non è stato.
Io ne ho un Ottavo
quello di volerli tutti e Sei
perché voglio Te.

Uno ne manca che li soverchia tutti

Invidia

che io lascio agli altri.
(G.)

 

 

 

 

 

 

 

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Piano piano il tono della musica aumenta, i miei passi aumentano, il sipario si apre e il mio atto inizia solo con uno sguardo alla luce che illumina il mio testo già sconosciuto ai miei occhi. La gola è legata e la mia bocca cede... Sete di notte, sete di luce, sete di trasportarmi nell'immensità delle stelle. Quante luci ci sono quest'anno? Quante corsie ha il tuo petto, fiammeggiato dal latte versato?
La lacrima cade, lo scenario si schianta come un vagone sul suo binario arrugginito. Non canto una canzone, non pecco per ragione. Cammino lentamente, sentendo la fretta di possedere i miei desideri. Non guardo più al futuro, cammino sempre all'indietro.
Cosa sono? Che cosa è diventata la mia mente? I miei occhi si abbassano e tutto diventa improvvisamente nero. Nero come uno schiavo, nero come il mio piede nudo... Non riesco a vedere una mano davanti a me anche se so di non aver mai visto anche se avrei potuto.
La tristezza mi corrode, l'angoscia mi compone. Con i testi Pat Metheny - And I Love Her, il mio credibile cuore è placato mentre i ladri si rallegrano al chiaro di luna sempre più tardivo.
Davanti allo specchio, vedo la luce del sole che inizia a frammentarsi attraverso il mio corpo. Corpo che ho perso per la memoria massiccia di ciò che era, pur sapendo che il passato è solo questione di ricordare, non di mettere i fatti in uno. I miei vestiti giacevano sulla mia faccia. Il mio volto ha mentito sul mio vestito. Non sono altro che una bugia.
Le cicatrici, tutte le foto, tutte queste risate e lettere d'amore... è tutta una bugia. Bugie che hanno lavato la mia anima e hanno innaffiato il mio giardino di illusioni, che sempre aspettava in se stesso, un uccellino per spargere i miei frutti attraverso altri giardini.
Come una sigaretta che si accorcia a ogni tiro, il mio desiderio era che la morte arrivasse al galoppo, ma al galoppo breve e regolare, in modo che la mia iride si dipingesse di nero a poco a poco. Affinché tu possa sentire il mio cuore angosciato, smettere di battere per sempre.
Sempre... Stato di un istante.
Questo momento è tenuto nella memoria dall'eterno.
La vita è molto più bella da questa parte, perché non morire di paura? Perché questa paura di morire?
Ma questo, solo io posso saperlo..@

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ciò di cui ho bisogno non sono i soldi, non la libertà, non la trasparenza. Quello di cui ho davvero bisogno è il vento, perché a volte la vita ha solo bisogno di leggerezza per diventare più concreta ai nostri piedi. So che fallisco, che cammino che respiro le eternità, ma chi ha detto che voglio che le mie stupide parole siano immortali?

Voglio che la leggerezza li porti via, dove l'eco finisce con l'ultima vocale. Ma quando il suono dell'ultima vocale cesserà, starò in silenzio per sempre! Se taccio, le mie parole sono inutili se sono inutili, perché insisto per essere e non per essere?

No, non voglio più leggerezza, voglio davvero la libertà! Ma se ho la libertà, perché mi nascondo attraverso parole, metonimie e metafore acquistate? No, neanche io voglio la libertà, quello che voglio davvero è la trasparenza! No, essere puliti e insipidi è molto noioso, è bello travestirsi con le allegorie degli altri per rendere la vita felice. Lo so, quindi voglio soldi, molti soldi. Perché soldi, se non ho bocche da aggiungere?

Dilemma della vita. Più complicato che passare per una cioccolateria e non comprarne una per soddisfare il mio desiderio interiore di amore. Eccolo, so già di cosa ho bisogno. Amore! Dell'amore più appiccicoso, chiaro e croccante. Ma cosa succede se un giorno finisce? Verserò lacrime per qualcuno che sorride a qualcun altro che in seguito verserà lacrime per qualcun altro che ha sorriso a qualcun altro, e quella persona devo essere io? vittima ancora una volta dell'amore che le lacrime versano per quella risata gialla e devastante?

Non so cosa voglio, non so cosa spero. So di voler vivere, senza paura di morire, di mangiare, di creare e di respirare. Forse questa è la grazia della vita. Soddisfa i tuoi desideri, pur sapendo che sono loro a commuoverti.@

 

 

Lascia che rimanga così, tutto va bene quando guardi di lato e ti rendi conto che la mano è legata all'eterno. Non sempre preghiamo i credi e le preghiere quando vogliamo realizzare il miracolo; a volte succede e basta, si presenta.

Nell'insolubile, la crosta riflette la risata, lo splendore, il massiccio e il necessario. Tutto sognato come doveva essere realizzato. Divertente come la tavolozza disegna le note; come la matita crea un ricordo; come il caso ritrae e tatua la speranza.

Nel verde ho trovato il blu. Non un semplice blu, è blu. Paradossalmente ho ritrovato ciò che non ho mai perso, cioè ciò che non sapevo nemmeno esistesse. In un modo o nell'altro, sono grato, solo grato.
Grato per avermi guardato, per avermi notato, per avermi vissuto e per aver saputo essere te, nudo me.
La gratitudine riprende per ogni gesto messo in tavola, servito in pentole comuni, senza forchette, solo il tuo piatto. Assaporare la tua bellezza e ingoiare la tua passione è una delle profondità in cui mi sono tuffato, annegato e vissuto. Traboccante e imbevuto di tutto ciò che lo circonda.

Mano sulla coscia, guarda in bocca. Tutto scoppia come una medicina quando è uscito dalla sua confezione. Nella mia mano, ti prendo come un antibiotico, senza prescrizione medica e senza alcuna conoscenza valida.
All'inizio volevo, oggi lo sono.@

 

 

 

 

 

 

 

@

 

Iscritta alla S.I.A.E.
(Società Italiana degli Autori ed Editori)
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                                     Ho sempre pensato di essere

                                                    unica.

Ma, d’altronde, chi non lo è?!

Ho sempre saputo di essere in

qualche modo speciale,

ma non ho mai capito ne

come, ne il perché...

Mi aggrapperò a quel fragile

frammento di speranza,

lo terrò con me, ricordando

che in ciascuno di noi alberga

il bene e il male,

la luce e la tenebra, la felicità

e il dolore, la scelta e il

rimpianto,

la crudeltà e il sacrificio.

arrivare prima di dovermi

fermare...ma..

con e gioia sempre

 

.il tempo vero che passa ...deve essere cosi....

a maggior ragione ci deve far comprendere di esserci

in quel tempo e dare spazio veramente a quelli

che siamo senza alterarne le forme e possibilmente

sempre nel limite delle nostre possibilità offrirci liberamente..

(zeta)

 

 

 

 

 

 

L'Arciere
vede il bersaglio sul percorso dell'infinito,
e con la Sua forza vi piega affinché
le Sue frecce vadano veloci e lontane.
Lasciatevi piegare con
gioia dalla mano dell'Arciere.
Poiché così come ama la freccia
che scocca, così Egli ama anche
l'arco che sta saldo.
(Gibran)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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E mi duole dare una delusione

ma da anni paghiamo l'iscrizione più un

assicurazione privata legale per anche una virgola

usata nelle nostre iscrizione web..

@

 

 

 

Le sue mani avvolgono affettuose le mie,
piuttosto incerte:


immergendo le sue labbra più a fondo nei miei capelli,
il fiato si è già fatto corto e la testa inizia a girare mi sussurra


Lì dove risiede la passione..dimentico il mio odio
sorrido alla mia tristezza godendo ..
con le cosce che accarezzano sfrontate la tua faccia.
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Ti ho vista..

ritagliata nello specchio della finestra..

illuminata dall'ultimo lampione che,

sornione, ancora sfidava le prime luci dell'alba...

quando hai voltato la testa verso di me,

fermandola sopra la spalla,

c'era una luce vivida nei tuoi occhi,

indecifrabile, di sfida,

di invito e di curiosità nel vedere cosa avrei fatto.

Ho sentito il tuo odore mentre mi avvicinato a te,

ho sentito la tua pelle liscia e delicata

quando le mie mani hanno artigliato

con forza i tuoi fianchi fino a conficcarci le unghie,

ti ho vista piegarti in avanti quasi a voler nascondere,

pudica, il volto alla luce di quel lampione,

lasciando che i capelli scendessero liberi ai lati del viso,

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx( CENSURA )

la tua schiena si piegava all'indietro

facendoti risollevare la testa di scatto mentre i tuoi capelli,

come lingue nere, cercavano il mio viso,

ho visto le tue braccia alzarsi in alto

e poi ripiegarsi all'indietro fino a poggiare

le mani dietro la mia nuca e tirarla con forza

per impedirmi di uscire da te.

Così mentre ti prendevo venivo preso,

mentre ti possedevo venivo posseduto..

in una fusione totale,

inscindibile dove non era più possibile

capire dove finiva il mio corpo e iniziava il tuo..

in un'unica spirale di emozioni e passioni

dove quelle di ognuno di noi erano il nutrimento per l'altro..

di una sete che non dissetava e una fame che non saziava...

© (G.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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