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ultimo accesso: 15 febbraio

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angels1952 più di un mese fa

...con allegria...un sorriso e...

 

Bellissima canzone con tanta armonia e melodia.

 

 

 

Sono sempre più orgoglioso di essere del Sud e della Campania, sentimento, calore, simpatia, ospitalità.... la Campania è la capitale della bella gente...merita tutti i plausi del MONDO! Questa canzone sintetizza il cuore di questo meraviglioso popolo al quale io ne faccio orgogliosamente parte pur vivendo altrove da molti anni...e come fai a scordare !!️

 

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angels1952 più di un mese fa

La parità di genere...

 

Il principio di parità di genere, esplicato nella Dichiarazione Universale dei diritti umani, prevede che le persone ricevano pari trattamenti, con uguale facilità di accesso a risorse e opportunità, indipendentemente dal genere. Dagli anni '60, e da quando cioè le donne hanno preso pienamente coscienza dei propri diritti, la situazione è notevolmente migliorata, ma il raggiungimento di una piena uguaglianza tra uomo e donna, da un punto di vista giuridico, lavorativo e sociale, è ancora molto lontano. La situazione è chiaramente più grave nei Paesi in via di sviluppo, in cui vigono ancora una rigida struttura patriarcale e numerosi tabù. Ma anche in Occidente, seppur non così plateali come in altre zone del mondo, le differenze di genere continuano a persistere.
Grazie ai movimenti femministi e all'attuazione di politiche sociali paritarie, il divario tra uomo e donna si è decisamente assottigliato rispetto agli anni passati, ma è ancora lontano dallo scomparire del tutto. Le donne hanno meno voce in capitolo degli uomini nei processi decisionali su questioni sociali, politiche ed economiche, e non di rado sono vittime di violenza di genere, discriminazione ed esclusione. In molti Paesi del mondo, complice anche la religione, le donne sono ridotte ad un ruolo subalterno rispetto agli uomini, relegate al ruolo di mogli e custodi del focolare domestico. Esistono ancora nazioni in cui alle ragazze è vietato l'accesso all'istruzione, oltre che la possibilità di partecipare alla vita politica e lavorativa del loro Paese. Si stima che circa 130 milioni di donne non abbiano diritto a proseguire il proprio percorso di studi. Altre società, invece, considerano le donne come semplici premi da vendere al miglior offerente: milioni di ragazze sono date in moglie ad uomini che conoscono a malapena, anche contro la loro volontà. Come non parlare, infine, di stupri e violenze di genere? In Paesi come l'India le stime parlano di violenze che si verificano ogni 20 minuti, anche con il beneplacito dell'opinione pubblica. Non è comunque giusto pensare che questi fenomeni siano lontani dal mondo Occidentale: anche in Italia, così come in Europa e negli Stati Uniti, i femminidici, soprattutto ad opera di parenti e mebri della famiglia, sono all'ordine del giorno. Molti potrebbero pensare che quello della disparità tra uomo e donna non sia un problema presente in tutte le società. Rispetto a cinquant'anni fa le donne lavorano, in alcuni casi anche a tempo pieno; hanno la possibilità di scegliere da sole il proprio destino, di divorziare dal proprio compagno e di vestire come meglio credono. Si tratta senza dubbio di conquiste importanti, che tuttavia non annullano del tutto le differenze di genere ancora presenti anche in Occidente. Oltre alla questione della violenza di genere, già prima affrontata, non sono da sottovalutare le disparità che vige ancora nel mondo lavorativo. Certo, rispetto a qualche anno fa, le donne hanno più facilmente accesso al mondo del lavoro, ma difficilmente arrivano a ricoprire posizioni importanti. Fattore ancora più importante, è quello del gap salariale: secondo un rapporto dell'Onu, nel mondo le donne guadagnano in meno degli uomini. Questo accade perché  lavorano meno ore perchè semplicemente ricevono in media salari più bassi rispetto ai loro colleghi maschi, per fare esattamente lo stesso lavoro. Esistono poi dei settori in cui le presenze femminili vengono ancora accettate a fatica: le donne sono considerate universalmente più adatte a lavorare in settori come istruzione e cura, mentre sono guardate con scetticismo se sognano di diventare informatici, ingegneri o tecnici. Insomma è innegabile che il raggiungimento della parità assoluta è ancora lunga. Bisogna partire dall'educazione, formando le giovane donne e i giovani uomini ad una maggior apertura mentale, disposti ad accettare i cambiamenti e a non ostacolarli. Tocca alla scuola operare affinché le visioni retrogade sulla donna spariscano una volta per tutte, con immediati benefici anche per la società. E' infine necessario un intervento decisivo della politica: servono leggi mirate per garantire parità di trattamento e pieno rispetto delle regole sui luoghi di lavoro e nei pubblici uffici. Solo con uno sforzo congiunto l'uguaglianza non sarà più soltanto un miraggio

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angels1952 più di un mese fa

...ma cos'è la felicità?...

 

La  felicità non è qualcosa di già pronto, ma proviene dalle tue azioni" 

La  felicità è quando quello che pensi, dici e fai sono in armonia"

Tutti sono alla ricerca della felicità: è inevitabile. L'essere umano vive per essere felice, tant'é che tutte le sue azioni sono spinte dalla voglia di ritrovarsi in una condizione di appagamento che, in altre parole, può essere tradotta come l'essere in una condizione di felicità. Ma perché è così necessario vivere felici e come mai l'essere umano brama per tutta la sua intera vita una condizione ideale di felicità perenne che è difficile da raggiungere? Partiamo dal fatto che la felicità è necessaria all'uomo per il suo benessere fisico e psichico. Non a caso, una persona che non è felice e sta vivendo un momento di difficoltà e tristezza, tende ad essere più propensa a riscontrare problemi psichici, come la depressione, l'ansia e gli attacchi di panico, o problemi di tipo fisico, che possono andare da un malessere minimo come un semplice mal di testa a patologie molto più gravi, chiamate anche psicosomatiche. Alla base di tutto ciò c'è la propria condizione: chi vive in uno stato di infelicità, insoddisfazione o sta trascorrendo un periodo particolare della propria vita, dove della felicità non se ne vede nemmeno l'ombra, è maggiormente colpito da questi malesseri. La mancanza di felicità, che può essere scaturita da una delusione o dal fatto di vivere in una situazione che fa stare male, rende la vita un inferno: non si trova più la giusta spinta per andare avanti, trovare il meglio di sé e affrontare con la giusta carica tutti i problemi che la vita ci pone davanti. Allora come si fa ad uscire da questo tunnel? Tante persone si buttano a capofitto nelle felicità "passeggere", cioé quelle che, come una tazzina di caffé, ti danno la giusta motivazione per un po' ma poi si esauriscono in poco tempo. I momenti di felicità fugace sono un'arma a doppio taglio perché, se per un secondo ti portano all'apice dell'essere felici, in altrettanto poco tempo ti ributtano giù, finché non ne trovi altri, ancora più intensi, che rendono nuovamente felici. Poi, esiste la felicità delle grandi cose, quella della realizzazione dei grandi sogni, quasi impossibili. Ecco, in questo caso, raggiungere questo livello di felicità è molto difficile perché spesso le grandi cose non si realizzano così come le abbiamo pensate: prendiamo scorciatoie, vie traverse e, spesso, la consapevolezza della loro irrealizzabilità ci fa fare un passo indietro, facendoci accontentare di ciò che abbiamo raggiunto. Certo, già il raggiungimento di un traguardo è un motivo per essere felici ma, quando la meta era ancora più su e sei costretto a fermarti a metà strada, l'amaro rimane sempre in bocca. La felicità quindi va cercata nelle cose semplici, apprezzando i piccoli traguardi sostenuti per goderne a più lungo possibile

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angels1952 più di un mese fa

...con affetto e simpatia

 

Sono molto riconoscente, felicissimo  ed orgoglioso dell'affetto che ogni giorno mi dimostrate con le vostre ricezioni, però Vi invito, qualora lo ritenete giusto e necessario di seguirmi  anche sul mio blog, dovete naturalmente potete commentare ed apporre le vostre considerazioni o le vostre opinioni..... Grazie .

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angels1952 più di un mese fa

 

 

 

 

 

La felicità non dipende dal piacere, dall’amore, dalla considerazione o dall’ammirazione altrui, ma dalla piena accettazione di se stesso.

 

La gente quando non capisce inventa….e questo è molto più pericoloso.

 

Il coraggio non è la mancanza di paura,ma la vittoria sulla paura.
L’uomo coraggioso è colui che sconfigge la paura.

 

La morte degli animali non è ne migliore ne è peggiore della nostra. Semplicemente è adatta per altri stili di vita.

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angels1952 più di un mese fa

...senza malizia...

Ho un maledetto ed emblematico dilemma che mi assale ogni giono.
Siccome sono un eterno e passionale romanticone,  mi domando:

“ Si vive per amare o si vive solo con amore??...”

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angels1952 più di un mese fa

...una giornata al mare

Il gran caldo, l’afa e le temperature record di questi giorni, che ci ha abbattuto o, meglio  ancora, ci ha demolito fisicamente e psicologicamente, ci ha indotto, dopo la meravigliosa esperienza dell’anno scorso, io e mia moglie in compagnia di un’altra coppia di amici, di trascorrere una giornata naturalistica, liberi da ogni forma di pregiudizi e, soprattutto, spigliatamente sostenuti da una considerevole allegria e serenità.
Detto e fatto; così senza alcuna esitazione e con la consapevolezza di vivere momenti altrettanti emozionanti o non certamente abituali, ci siamo messi in movimento per arrivare al traguardo, cioè in quella incantevole e lunga spiaggia, racchiusa in una conca, tra alberi secolari e vegetazione varia, ben strutturata con tutti i confort e servizi necessari, come spogliatoi, bagni e punto di ristoro. Abbiamo trascorso una giornata all’insegna della spensieratezza, per cui nudi anche da preconcetti e tabù, abbiamo ritemprato i nostri corpi. Sinceramente abbronzarsi  nudi sulla spiaggia si assapora meglio l’estate, si sente molto di più sulla pelle i raggi del sole e credo che, usando le dovute protezioni per cercare nel limite del possibile di attutire particolari bruciature, l’abbronzatura totale sia un qualcosa che armonizza meglio il proprio corpo e lo rende ancora più affascinante, seducente ed avvincente. La spiaggia è frequentata da casalinghe, da professionisti e da gente di ogni specie, per cui non sfoggiando abiti  firmati  o sfarzosi gioielli, non ostentando fantasiosi e particolari costumi da bagno, tutti nudi si è davvero tutti uguali e, soprattutto, si socializza in gran fretta. Così si vedono nudi maturi, mature, giovani e bambini che nonostante l’età non hanno vergogna nel mostrarsi, per cui anche le naturali imperfezioni o smagliature non sono poi una tragedia e, perciò, il naturalismo non è una pratica permessa solo a chi ha un fisico perfetto.

In conclusione trascorrendo una splendida giornata non solo ci siamo rinfrancati nello spirito e nella mente, ma abbiamo capito che poi tutto sommato in luoghi attrezzati e ben consolidati ci si può maggiormente emozionare ed entusiasmare.

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angels1952 più di un mese fa

 

 

 

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angels1952 più di un mese fa

 

Internet, i giovani e i social network

 

 

Se cerchiamo la definizione di internet troviamo la seguente dicitura: "Internet è una rete ad accesso pubblico che connette vari dispositivi o terminali in tutto il mondo. Dalla sua nascita rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa che offre all'utente una vasta serie di contenuti potenzialmente informativi e di servizi". Dove abbiamo trovato questa dicitura? In internet ovviamente. Proprio qui infatti, nel web, sono contenute praticamente tutte le informazioni che ogni giorno cerchiamo per svolgere un tema, un compito o per essere aggiornati in tempo reale su ciò che sta accadendo nel mondo.
Internet è, al giorno d'oggi, un potentissimo mezzo di comunicazione. I giovani navigano in internet tutto il giorno e usano le reti per poter comunicare tramite i social e applicazioni di messaggistica istantanea come Whatsapp e Telegram. Se si vuole essere informati sulle ultime notizie dell'Italia o del mondo intero, o stiamo cercando informazioni su un determinato tema, basta aprire un browser e digitare ciò che stiamo cercando nella stringa dedicata dei motori di ricerca: in pochi istanti si apriranno davanti agli occhi migliaia di pagine e siti che trattano proprio di quel determinato argomento. Inoltre, con internet, sono arrivati anche i social network come Facebook che ci permettono di comunicare con amici vicini e lontani, condividendo contenuti di ogni genere. Ad un primo sguardo superficiale non si può che notare come internet sia una vera e propria "manna dal cielo". La comunicazione è resa velocissima, la fruizione di notizie è immediata, le possibilità di approfondimento e conoscenza di temi e argomenti interessanti è ampia e ben fornita. Però. Già, perché come si suol dire non è tutto oro quello che luccica. Se da un lato internet è ricco di caratteristiche positive e pregi, dall'altra non mancano le controversie. Navigare in internet, ad esempio, non è sempre sinonimo di corretta informazione. Spesso infatti sentiamo parlare di fake news ossia notizie false o non verificate che vengono letteralmente lanciate nel web e, se non si conosce bene l'argomento o la notizia, possono essere considerate vere, anche se non lo sono. Inoltre un fenomeno recente, legato proprio all'avvento di internet, è il cyberbullismo. Nascosti dall'anonimato che internet fornisce ci sono dei ragazzi infatti che si fanno forti di questa condizione e la sfruttano per attaccare dei compagni di classe o degli amici, prendendoli in giro o divulgando foto private. Questo vortice di scherno spesso è molto pesante da gestire per i più giovani che si sentono come schiacciati da questi attacchi via web. Risulta quindi estremamente importante educare tutti ad un utilizzo corretto di internet: saper distinguere i siti attendibili da quelli falsi o tendenziosi, non approcciarsi via web a persone più grandi di noi anche se sembrano mosse dalle migliori intenzioni, non condividere ogni foto privata sui social... sono tutti piccoli accorgimenti che, spesso, vengono dati per scontati con conseguenze disastrose. In conclusione, risulta evidente che internet sia un mezzo molto potente e allo stesso tempo pericoloso. Come ogni cosa con cui ci approcciamo anche con il web bisogna fare sempre attenzione e, come ci ripetono spesso i nostri genitori, "usare il cervello". Le possibilità che ci fornisce internet sono potenzialmente infinite, ma bisogna sempre essere un po' sospettosi e, soprattutto, preservare la nostra privacy difendendoci così da attacchi esterni o da violazioni da parte di persone che non consideriamo "amici" e nemmeno conoscenti.

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angels1952 più di un mese fa

.....e si continua a sparare....

 

La storia del genere umano è caratterizzata dall’alternarsi di periodi di guerra e di pace che hanno modificato sia gli assetti territoriali che quelli politici e sociali delle popolazioni interessate. Una serie di battaglie che dura anni e anni, infatti,  comporta per un Paese un costo elevatissimo in termini economici, ma soprattutto umani: le vittime crescono di giorno in giorno, lo stato in cui la società civile è costretta a vivere è contraddistinto da povertà ed angoscia.
I motivi che spingono verso la guerra sono i più svariati. Importante è il ruolo giocato dalle alleanze tra Stati, economiche e non, per le quali i conflitti in cui è coinvolto un determinato Paese si estendono direttamente o indirettamente molti altri. Ne sono una dimostrazione concreta i due lunghi scontri che hanno segnato indelebilmente la prima metà del sec. XX, per la loro dimensione intercontinentale sono chiamati rispettivamente Prima e Seconda Guerra Mondiale. Durante quest’ultima si è ricorsi a mezzi di distruzione di massa mai usati prima ovvero le bombe atomiche lanciate sulle città di Hiroshima e Nagasaki. Firmati gli accordi che ponevano fine a questa serie di attriti, il mondo intero è rimasto talmente sconvolto da questi eventi da decidere di creare organizzazioni internazionali a tutela di essa, in particolare l’ Organizzazione delle Nazione Unite, il cui scopo principale è il mantenimento della pace. Questo ente, sulla base di un complesso sistema decisionale che prevede il voto dei suoi membri, è abilitato a intervenire anche militarmente per porre rimedio a crisi particolarmente acute che mettono a rischio la sicurezza degli Stati che vi hanno aderito e non solo. L’ONU ha dovuto adeguarsi alle nuove modalità di attacco: se in passato la maggior parte degli scontri, se non tutti era armata, ai giorni nostri sono state elaborate strategie e mezzi che mantengono tuttavia gli stessi esiti distruttivi specialmente sotto il profilo morale. Gli attentati terroristici sono una vera e propria forma di guerra non tradizionale i cui fronti sono costituiti dallo Stato Islamico (l’Isis), un gruppo radicalizzato della religione islamica, e dai “Paesi Occidentali” (Europa e America). La loro violenza è caratterizzata dall’imprevedibilità sia di tempi che di modus operandi; tendono a colpire direttamente la popolazione civile nei luoghi dove svolge le sue attività quotidiane. Collegata all’Isis è anche la sanguinosa guerra in Siria che sta devastando il Medio Oriente e mietendo un altissimo numero di vittime molte delle quali bambini. I giornalisti non sono gli unici a raccontarci episodi di questo genere: l’arte tramite le sue svariate forme ci presenta con le sue opere sia la dimensione generale che le sfaccettature di diversi episodi cruenti. Rispetto alla produzione letteraria, ad esempio, molti autori famosi del Novecento hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza della guerra affrontandola con atteggiamenti diversi: Gabriele D’Annunzio, spinto dall’ambizione di rendere l’Italia forte e grande agli occhi delle altre Nazioni era interventista, mentre Primo Levi descrive nelle sue poesie la durezza della vita dei soldati nelle trincee. La maggior parte dei sopravvissuti a queste tragedie, risente a posteriori delle condizioni estreme a cui hanno resistito e degli orrori che hanno visto, tanto da subire gravi traumi psicologici.
L’evoluzione delle società è un fattore che dovrebbe limitare le fasi di contrasto, eppure ancora oggi non sono poche le persone costrette a vivere nella paura e sotto la minaccia delle bombe. Le differenze fisiche e culturali ci rendono unici, ma talvolta sono proprio loro a provocare dei conflitti: tante idee diverse possono infatti collidere. Comunità sviluppate dovrebbero essere in grado di usare le parole per risolvere i loro dissidi interni ed esterni piuttosto che fatti che possono avere conseguenze disastrose su popoli interi.

 

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