Libero

billywilder7

  • Donna
  • 43
  • Stuttgart
Capricorno

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: più di un mese fa

Bacheca

Questa Bacheca è ancora vuota. Invita billywilder7 a scrivere un Post!

Mi descrivo

Questa qua: rendiamoci conto!

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

Tedesco

I miei pregi

sono curiosa della vita e so che se dovessi giocare a scacchi col diavolo, prima o poi ci ritroveremmo a intagliare nuovi scacchi e discutere su quale sia il colore migliore con cui dipingerli

I miei difetti

se sono stanca, devo solo andare a dormire: non ci sono santi che tengano...

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. Walter Matthau
  2. le parole che creano mondi
  3. das italienische Essen

Tre cose che odio

  1. l'appiattimento delle personalità?
  2. gli esibizionisti
  3. bügeln (=stirare)

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Città d'arte

Vacanze Ko!

  • Tour organizzato
  • Passioni

    • Arte

    Musica

    • Rock

    Cucina

    • Piatti italiani
    • Stellata

    Libri

    • Narrativa
    • Saggi

    Sport

    • Beach volley
    • Nuoto

    Film

    • Classici
    • Commedia

    Libro preferito

    Le Baccanti di Euripide, le poesie di Edoardo Sanguineti

    Meta dei sogni

    capitali europee

    Film preferito

    F for Fake (Orson Welles) ma anche tutto Billy Wilder, ovviamente!

    Perché la chat

    Prendi un foglio scritto a macchina (facciamo una vecchia Olivetti, rossa). Piegalo in modo da formare una barchetta e adagliala sul laghetto che ha formato la pioggia stanotte cadendo. Così sono i chatters. Così sono io, quantomeno. Barchette naviganti, destinate a sciogliersi e a essere ogni volta riscritte e ripiegate con cura da due mani, con molta semplicità.

    vita da web

    Che sarà mai? Una scritta su una pagina web. Niente a che fare con una scritta su un muro.
    Per quella sì che ci vuole utopia: bisogna credere che ci sia una società dall'altra parte, a leggere.

    Ho una sola certezza: di non avere certezze.
    E strizzo l'occhio a Socrate che si rivolta nella tomba.
    "E' la vita, mio caro! Abbi pazienza!"

    che cosa sono le nuvole

    Ho inserito tra i video "Che cosa sono le nuvole" di Pasolini: è solo la parte finale - ma il film durerà in totale meno di 30 minuti perciò, se interessa, lo si trova facilmente su youtube.
    Ci sono affezionata per tanti motivi. Troppi e vari. Ma anche se togliessi tutti i motivi, varrebbe sempre la pena riguardarselo, così com'è, proprio come si guardano passare le nuvole, quando ci si accorge che stanno sopra la nostra testa.

    Le città sussurrano

    GENOVA con le sue tante scale, strette e ripide e i vecchietti che da una vita appoggiano suola o bastone sui loro scalini: ma per quanto ancora ce la faranno a risalire? ; e i carruggi con quelle genti che vengono da lontano e i trans a offrire di sé prima di tutto un'immagine da ricordare; ché le città di mare hanno un'anima e un carattere tali che nessun tempo e nessun inquilino sono in grado di intaccare.

    NAPOLI invece, sebbene sempre città di mare, per me è un reggiseno o uno slip steso sulla strada: un'intimità intera riversata sulla strada, sfacciata e ammiccante, sicura che tu, che passi, dell'essenza della città non ne raccogli nemmeno l'ombra.

    ROMA imperiale si staglia, non c'è niente da dire: lei è, semplicemente è. E le sue piazze ti strappano il cuore: piazza Navona, piazza di Spagna, campo dei Fiori,... quante ce ne sono. Lì a raccontarti il perché da oggi in poi il mondo non ti farà più paura: perché sei "a Roma".

    Le città sussurrano 2

    TORINO l'esterno della stazione; i caffè; le scritte fatte con la luce; i teatri che spesso scrivono storia recente. Il lavoro come benessere, alle macchine ma senza essere macchine. E la successione di Fibonacci che sta in fila sulla mole e il cappello di Fellini poco più sotto.

    MILANO gli orologi. Non c'è città più regolamentata di questa. Orologi e veniquattrore. Ma delle sfilate, del lusso e del lavoro io mi dimentico. E preferisco l'idraulico o il fruttivendolo mentre combattono per la sopravvivenza della loro melodia nel parlare. Le colonne. I vecchi tram arancioni. E via de' Fiori Chiari per farmi leggere il futuro sul palmo della mano.

    BOLOGNA in piazza grande, bologna che ti abbraccia coi suoi portici, bologna la rossa, bologna la grassa, bologna nelle canzoni di vecchi musicisti, bologna in quella virgola caduta per terra mentre stavo seduta su una panchina in Porta Saragozza.

    BERLINO impossibile da comprendere in una sola immagine; la città doppia; città di artisti e disoccupati, ma anche fatta per comprarci tanti libri a prezzo stracciato, buttati lì, come i tanti vestiti e la mercanzia di mille mercatini o di una casa ancora occupata. In ricordo della comune 1. E quella porta di Brandenburgo e la linea del muro segnata per terra come in un sogno. I miei organi sensoriali che sembrano partecipare alla genesi rediviva di un mito.

    !

      questa emoticon mi diverte...

    Sono nata dove il vento ha sparso il seme.
    Sono cresciuta quando la tempesta ha disarcionato la nave.
    E ho vissuto poi la mia vita sulle labbra di un mendicante.
    Ma finché non so dove morirò,
    non ho di che temere.
    Petra
    , , , , , , , , , , , , ,