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Profilo BACHECA 98

bluiceee 10 ore fa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A volte prendersi cura di sé significa lasciarsi 

andare, altre volte significa sforzarsi di più. 

A volte prendersi cura di sé significa fare una 

pausa e rilassarsi, altre volte significa fare 

quella cosa difficile che non vuoi fare perchè

pensi di non riuscire . 

A volte prendersi cura di sé significa annullare 

i piani. 

Può essere difficile capire la differenza, ma 

devi provarli entrambi, perchè non puoi sapere 

quale sia quello che ti fa stare bene .

Fai progetti, sii spontaneo, allontanati  e 

scoprirai che non esiste un unico percorso giusto . 

Ci sono un milione di cose diverse che si 

possono fare e un miliardo di modi per vivere 

questa vita.

Non siamo certezze , siamo esperienze , 

siamo situazioni che aspettano di essere 

vissute , siamo persone con difetti e pregi ,ma 

soprattutto con tanta voglia di Vivere ancora ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Magari qualcosa, una moneta che cade,

un piccolo braccialetto che si impiglia

alla maglia di qualcuno ,uno scontrino che

scivola via, cambia il destino di una persona.

E quella persona, per un piccolo , 

banalissimo gesto, non farà più le stesse

cose che avrebbe fatto invece se quel

gesto non si fosse verificato . E la sua vita

prende un altro binario. 

Magari per sempre.

Magari per un pò soltanto.

Chissà."

 

- Stefano Benni -

 

 

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9
bluiceee 04 dicembre

 

 

 

Silenzio, nell'ombreggiar della sera,

quando la natura si prepara al 

calar del sole ,  si vedono i profili

dei monti ed il vento freddo smuove

i fili d'erba e quel che resta del 

fogliame sugli alberi,ed in questa 

quiete che solo la natura sa donare,

sento una lieve brezza che s'adagia

sul viso , accarezzandolo. 

Tutto questo mi dona pace interiore ,

questo ambito stato d'animo  che 

supera persino la barriera del 

rumore .

 

 

 

 

 

Struruso — “Quei giorni perduti a rincorrere il vento..” “è...

 

 

 

 

 

Vi posto uno stralcio di Niccolò Fabi che commenta così la sua stessa canzone:

 

“Questa è una canzone sulla paura. Sulla paura delle trasformazioni, quella delle grandi partenze, la paura delle separazioni. E sulla regina di tutte le paure, quella di morire che è la  più perniciosa e chi l’ha provata sa esattamente di cosa parlo ".
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A volte si è quasi costretti a fare un 

viaggio interiore , seppur complesso 

ed impervio, anche se porta con se 

inevitabilmente degli strascichi e 

delle mancanze.

Ma si sente la necessità di alleggerire 

il peso di tutte le cose che soffocano 

schiacciano il cuore , rendendo  il 

nostro bagaglio più leggero ad ogni 

partenza. Sin dall'infanzia ci hanno

insegnato a non mollare mai , ma

nessuno ci ha mai detto perchè non

si dovrebbe mollare.  

Ci hanno insegnato a stringere i denti,

ad andare avanti e combattere

per un ideale , anche se il più delle 

volte non è il nostro ma quello imposto

da qualcun'altro.

Tanta fatica , tutto questo sgomitare 

per dimostrare a noi stessi , anzi penso

più agli altri, di essere i migliori, i più 

forti , ma porta davvero alla vittoria?

 

Fermiamoci un attimo a riflettere su questo.

 

Per farla breve , la canzone di Fabi

non è altro che un esortazione ,un invito

a non perseverare  a non resistere  al

continuo mutare delle cose, o meglio

avere una presa di coscienza di quello

che sono i nostri limiti.

 

 

 

 

 

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11
bluiceee 04 dicembre

 

 

 

Ancor oggi anno 2021 , violenze , abusi ,

addirittura vengono filmati e poi cosa

fanno?

Lo fanno girare in rete , alla mercé di

chiunque ... 

Ecco signori vi presento "lo stupro"!
Non dobbiamo mai dimenticare un

argomento sempre attuale , ogni giorno 

succedono questi abusi , violenze, fino

alla morte .Continuiamo a farci sentire , 

continuiamo a non mollare , a sperare

soprattutto in pene più severe , perchè 

un domani i nostri figli, ragazze ma

anche ragazzi non debbano avere piu' 

paura di uscire e trovare un Orco ad

aspettarli per violentarli o peggio che 

pensano di divertirsi come più gli fa

comodo contro la volontà delle persone. 

E se questi vengono chiamati Uomini ,

da Donna non posso che vergognarmi 

di sapere che esistono e molti sono

liberi di continuare a fare del male

indisturbati...


 

Ricordare sempre per sperare in un Domani diverso , più umano, più vero , più pulito.

 

 

 

 

 

 

 

 

C'è una radio che suona...ma solo dopo un pò

la sento. Solo dopo un pò mi rendo conto che

c'è qualcuno che canta.

Si, è una radio,musica leggera:cielo stelle

cuore amore...amore...

Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena...

come se chi mi sta dietro tenesse l'altro

appoggiato per terra...con le mani tiene le mie,

forte, girandomele all'incontrario. La sinistra

in particolare.

Non so perchè, mi ritrovo a pensarer che

forse è  mancino.

Non sto capendo niente di quello che mi sta

capitando.

Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere

il cervello, la voce...la parola. Prendo coscienza

delle cose, con incredibile lentezza...

Dio che confusione!

Come sono salita su questo camioncino? Ho

alzato le

gambe io, una dopo l'altra dietro la loro spinta

o mi hanno caricata loro sollevandomi di peso? 

Non lo so.

E' il cuore, che mi sbatte così forte

contro le costole, ad impedirmi di ragionare...

è il male alla mano sinistra, che sta diventando

davvero insopportabile. 

Perchè me la storcono tanto? Io non tento

nessun movimento. Sono congelata.

Ora, quello che mi sta dietro non tiene più il suo

ginocchio contro la mia schiena...s'è seduto

comodo..e mi tiene tra le sue gambe...fortemente...

dal di dietro...come si faceva anni fa, quando si

toglievano le tonsille ai bambini.

L'immagine che mi viene in mente è quella. 

Perchè mi stringono tanto?

Io non mi muovo , non urlo, sono senza voce.

Non capisco cosa mi stia capitando.

La radio canta, neanche tanto forte.

Perchè la musica?

Perchè l'abbassano?

Forse è perchè non grido.

Oltre a quello che mi tiene, ce ne sono altri tre.

Li guardo: non c'è molta luce...nè gran spazio ...

Forse è per questo che mi tengon semidistesa.

Li sento calmi. Sicurissimi. Che fanno? 

Si stanno accendendo una sigaretta.

Fumano? Adesso? Perchè mi tengono così e

fumano? 

Sta per succedere qualche cosa, lo sento ....

Respiro a fondo...due, tre volte. Non mi 

snebbio...Ho solo paura.

Ora uno mi si avvicina, un altro si accuccia 

alla mia destra, l'altro a sinistra. Vedo il

rosso delle sigarette.

Stanno aspirando profondamente.

 

Sono vicinissimi.

 

Si, sta per succedere qualche cosa... lo sento.

Quello che mi tiene da dietro, tende tutti i

muscoli...li sento intorno al mio corpo. Non ha

aumentato la stretta, ha solo teso i muscoli,

come ad essere pronto a tenermi più ferma.

Il primo che si era mosso, mi si mette tra le

gambe...in ginocchio..divaricandomele.

E' un movimento preciso, che pare concordato

con quello che mi tene da dietro, perchè 

subito i suoi piedi si mettono sopra ai miei

a bloccarmi. Io ho su i pantaloni. Perchè mi

aprono le gambe con su i pantaloni?

Mi sento peggio che se fossi nuda!

Da questa sensazione mi distrae un qualche

cosa che subito non individuo...un calore,

prima tenue e poi più fort, fino a diventare 

insopportabile, sul seno sinistro. 

Una punta di bruciore. Le sigarette...sopra

al golf fino ad arrivare alla pelle.

Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una

persona in queste condizioni. Io non riesco a

fare niente, nè a parlare nè a piangere....

Mi sento come proiettata fuori, affacciata a

una finestra, costretta a guardare qualche 

cosa di orribile.

Quello accucciato alla mia destra accende le

sigarette , fa due tiri e poi le passa a quello

che mi sta tra le gambe. 

Si consumano presto.

Il puzzo della lana bruciata deve disturbare

i quattro :

con una lametta mi tagliano il golf, davanti,

per il lungo...mi tagliano anche il reggiseno...

mi tagliano anche la pelle in superficie.

Nella perizia medica misureranno ventun

centimetri. Quello che mi sta tra le gambe,

in ginocchio, mi prende i seni a piene mani,

le sento gelide sopra le bruciature...

Ora...mi aprono la cerniera dei pantaloni e

tutti si danno da farre per spogliarmi:

una scarpa sola,

una gamba sola.

Quello che mi tiene da dietro si sta 

eccitando, sento che si struscia contro

la mia schiena. Ora quello che mi sta tra

le gambe mi entra dentro.

Mi viene da vomitare.

Devo stare calma, calma.

"Muoviti, puttana. Fammi godere".Io mi 

concentro sulle parole delle canzoni; il

cuore mi si sta spaccando, non voglio 

uscire dalla confusione che ho. Non voglio

capire. Non capisco nessuna parola...non

conosco nessuna lingua.

Altra sigareta.

"Muoviti puttana fammi godere".

Sono di pietra.

Ora è il turno del secondo...i suoi colpi

sono ancora più decisi. Sento un gran 

male.

"Muoviti puttana fammi godere".

La lametta che è servita per tagliarmi

il golf mi passa più volte sulla faccia.

Non sento se mi taglia o no.

" Muoviti puttana fammi godere".

Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie.

E' il turno del terzo. E' orribile 

sentirli godere dentro , delle bestie 

schifose.

"Sto morendo, - riesco a dire, -

"sono ammalata di cuore ". Ci credono,

non ci credono , si litigano.

"Facciamola scendere. No..si.." Vola un

ceffone tra di loro. Mi schiacciano una

sigaretta sul collo , quì, tanto da 

spegnerla. Ecco , lì , credo di essere 

finalmente svenuta.

Poi sento che mi muovono. Quello che 

mi teneva da dietro mi riveste con 

movimenti precisi. Mi riveste lui, io 

servo a poco. Si lamenta come un 

bambino perchè è l'unico che non 

abbia fatto l'amore...pardon....l'unico

che non mi sia sia aperto i pantaloni,

ma sento la sua fretta, la sua paura.

non sa come metterla col golf tagliato,

mi infila i due lembi nei pantaloni.

Il camioncino si ferma per il tempo di 

farmi scendere... e se ne va.

 

Tengo con la mano destra la giacca 

chiusa sui seni scoperti.

E' quasi scuro. Dove sono? Al parco.

Mi sento male...nel senso che mi sento

svenire...non solo per il dolore fisico

in tutto il corpo, ma per lo schifo ...

per l'umiliazione...

per le mille sputate che ho ricevuto

nel cervello....

per lo sperma che mi sento uscire.

Appoggio la testa a un albero...

mi fanno male anche i capelli...me li 

tiravano per tenermi ferma la testa.

Mi passo la mano sulla faccia ... è

sporca di sangue.

Alzo il collo della giacca.

Cammino...cammino non so per quanto

tempo. Senza accorgermi, mi trovo 

davanti alla Questura .

Appoggiata al muro del palazzo di

fronte , la sto a guardare per un bel

pezzo. Penso a quello che dovrei 

affrontare se entrassi ora... Sento 

le loro domande. Vedo le loro facce...

i loro mezzi sorrisi...

Penso e ci ripenso...

Poi mi decido...

Torno a casa... torno a casa ....

 

Li denuncerò domani.

 

 

 

Franca Rame, quando raccontò a Celentano " Lo stupro"

 

 

 

 

 

 

 

Era il 9 marzo del 1973, giorno in cui Franca Rame fu aggredita da 5 neofascisti: la portarono su un furgoncino e la violentarono, lasciandola poi sulla strada in uno stato di totale confusione mentale. La violenza fu raccontata dall’attrice nel 1975, a teatro, attraverso il monologo “Lo stupro”, senza dichiarare di averla vissuta personalmente. Nel 1987, Franca Rame, chiamata da Celentano, recitò "Lo stupro" in diretta,  a Fantastico. E sconvolse l'Italia .

 

 

Si racconta Franca Rame

 

 

 

Per chi mi legge e per tutti noi indipendentemente Donna o Uomo , 

purtroppo tutto quello che è capitato alla splendida Franca Rame ,

capita tutti i giorni nelle nostre città e la maggior parte degli 

stupratori , girano ancora indisturbati...Continuiamo a farci sentire.

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9
bluiceee 03 dicembre

 

 

Non volare così in fretta , Vita!

 

... rallenta ...

 

Ogni momento e ogni piccola 

sciocchezza è importante .

Non volare così,  trova del

tempo ,ogni tanto.

Altri là fuori vivono, senza 

fretta ed anche  io vivo così- 

i ponti, le stazioni ferroviarie,  

mi mancano così tanto e quel 

treno ed il suo fischio.

Non volare così vita, perchè

ho bisogno di ricordare 

bene questo mondo .

E spero che almeno negli

occhi di qualcuno/a , mi sia 

fermata e sia stata :

apprezzata , 

ricordata

e  amata .

Spesso mi pongo delle domande 

a cui non so dare una

spiegazione  logica, del tipo :

dove va tutta questa gente? 

Per che cosa corrono? 

Cos'è che ,realmente ci impedisce 

di rallentare e questo ci rende 

davvero padroni del nostro vivere?


 

 

 

 

 

                                                    Painter  Annick Redor   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Beato colui che ha compreso ,

approfondendo il ciclo delle 

cose e non da parole e libri.

Quella vita non è un tempio, 

ma un "laboratorio".

Beato chi è in questa bottega,

che non ha nessun problema e 

nessuna preoccupazione .

Non so , ma penso sia raro

trovarne ,per quel che mi

riguarda ,mi sono chiesta con

desiderio spesso,il significato 

della vita ,del lavoro ,

dell'esistenza terrena...

che occupano parte

importante  dei pensieri.

Senza mai arrivare a capire il

vero senso di tutta questa 

fretta di vivere . 

 

....Rallenta Vita ....

 

 

 

 

 

                                                         

                                                           Painter  Annick Redor

 

 

 

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14
bluiceee 01 dicembre

 

Nelle infinite vie del web, in cerca

di una poesia Speciale, ho trovato

questo spaccato dell'Italia che fa

proprio al caso nostro, nella

situazione in generale in cui siamo

Tutti.

Ed il grande Rodari molto tempo

addietro aveva scritto una poesia,

attuale più che mai oggi .

Non so ,giudicate voi se è sufficiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Signore e Signori,

ancora non c'è un

Governo che piace

a me.

Se potessi nominarlo

è così che vorrei 

farlo : 

 

 

 

 

 

Un Ministro del Caffelatte 🍶🍼🥛

per cominciare bene la

giornata, con un Segretario

dei Biscotti 🍪 e uno per 

la Marmellata ;🍯 

E se toccasse un mattino

a un solo cittadino di 

rimanere senza colazione 🍩☕

viaaa!!! Il Ministro in prigione👮

Nominerei, s'intende, 

un Ministro per i giocattoli 🎾🏀

e uno per le Merende 🍰🍪🍩

e al posto del Ministro 

della Guerra 🔫 

io ci metterei quello 

della Pace ....💏💖💗 

battetemi le mani 👏🏳️‍🌈

se il discorso vi piace!!!

 

Gianni Rodari 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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14
bluiceee 30 novembre

 

 

 

 

 

 

 

 

Mantenere le distanze

dai pensieri tossici

dal senso di colpa

e dalla vergogna.

 

Non mescolare i tuoi

sogni con chi non ne

ha mai realizzato

uno suo.

Igienizzare gli angoli

del cuore

da chi hai lasciato

andare.

Coprirsi gli occhi

davanti all'ipocrisia

e procedere.

Coprirsi la bocca

davanti alle provocazioni

e procedere.

Coprirsi le orecchie

davanti alle critiche sterili

e procedere.

Far entrare aria e

spalancare le vedute

strette.

Evitare in ogni modo

il contatto

con i qualunquisti,

i perbenismi,

i pressapochisti,

con quelli in cerca di

una scusa,

con gli adagiati

sul divano del lamento.

Farsi contagiare solo

dagli inquieti, dai 

poeti, dagli acrobati

del possibile, dagli 

smaniosi, da chi 

non vede l'ora.

Se non ne conosci nessuno,

cercali.

Di gente che vuole vivere

è pieno il mondo.

 

Manuela Toto 

 

 

 

 

 

 

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22
bluiceee 29 novembre

 

 

 

Che importa se ho vent'anni o cinquanta se ancora

per un complimento arrossisco, se rido, scherzo e

amo tutto smisuratamente. Se nei meandri dell'anima

mi nascondo e gioco a nascondino con le mie

emozioni. Che importa se sono bimba davanti ad un

dolce o donna quando mi sento amata.

Ho gli occhi che si proteggono dal terrore e mani

piene di pieghe per i lavori che ho fatto. A volte

sono stata spezzata in più parti, ma sono riuscita

a ricompormi e ho incollato i miei pezzi con dignità

senza perdene alcuno. Cicatrici? Certo, ci sono...ma

anche tanti desideri e sogni da realizzare. Ho

seppellito ricordi ed inutili dolori, ho strappato

lacrime al cielo quando accartocciata su me stessa

gridavo senza voce il mio dolore, mi sono sbrandellata

l'anima più volte davanti alla freddezza di altri

cuori e stracciato il mio nell'indifferenza più totale

di chi amavo.

Sono consapevole di chi sono, di ciò che voglio, degli

anni che mi attraversano, che mi scivolano addosso

e di quelli che vivo pienamente. Sono consapevole

che niente mi è dovuto, che a volte sperare è lecito

ma illudersi è deleterio e che voglio evitare

sofferenze gratuite: rifarei tutto quello che ho

fatto, perchè ci credevo e lì c'è l'impronta del mio

amore; perchè a differenza di qualcuno so cosa

significa amare.

Farei forse scelte diverse per essere meno stanca,

meno fragile, meno sfiduciata. Mi chiedo però se

avessi meno cuore, meno sensibilità, meno signorilità

d'animo quando incontro due occhi che mi leggono,

mi cercano e non voglio.

Se quello che sono, se quello che ho passato non

fosse servito a niente, se non lasciassi neppure un

ricordo allora sì che m'importerebbe qualcosa...

Ma se ho vent'anni, cinquanta o settanta importa

solo a chi la vita è stata generosa nel conservagli

tutto. A me interessa solo che quando son pensata

arrivi l'odore del mare in un raggio di sole.

 

 - Emma Lamberti -

 

 

 

 

 

 

 

 

Un giorno,mentre navigavo in rete,

lessi per caso questo meraviglioso

pensiero di Emma Lamberti , me 

ne innamorai, ho trovato nelle sue

parole una bellezza espressiva e

per le emozioni che mi ha fatto

provare, più leggevo e più avrei

voluto avere la sua mente per 

riuscire a scrivere come lei .

Ha saputo spiegare come siamo

noi Donne , indipendentemente

dall'età, da quanto possiamo 

aver sofferto, o da quanto siamo

state amate ed abbiamo amato.

Incisivo il non arrendersi mai , 

anche se si è spezzate e ferite

fin dentro l'anima . Quello che

vale è la nostra dignità, anche

se viene umiliata  e spesso 

derisa, quell'avere ancora il 

coraggio di raccoglierne i pezzi

e ricomporre la bellezza che 

è dentro noi, in modo da poter

ricominciare a vivere, senza 

arrendersi , senza piegarsi mai

per nessun motivo al mondo.

Tutte noi care Donne ( ma 

vale anche per gli uomini che

si sentono nelle nostre stesse

condizioni) ogni santo giorno

dobbiamo avere la forza di 

ripeterci senza mai stancarci,

che " Io Valgo " e quando 

alziamo gli occhi al cielo ce 

ne rendiamo conto, quando 

sentiamo il vento sfiorarci il

viso ci sentiamo vive, quando

qualcuno ci abbraccia , o si

preoccupa per noi, quando

doniamo un semplice sorriso

ci sentiamo Utili .

Ogni gesto che ci viene

fatto con il Cuore lo raccogliamo 

e lo portiamo dentro noi per 

sempre , per poterlo un giorno,

quando la tristezza ,la sfiducia

e la stanchezza attraverserà

la nostra mente, lo useremo

per sentirne tutta la sua

immensa forza. E' proprio la

"Forza della Vita"che mai si

spegnerà.

 

 

 

 

 

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14
bluiceee 28 novembre

 

 

 

" La rosa

non cercava l'aurora:

quasi eterna sul ramo

cercava altra cosa.

La rosa

non cercava nè scienza nè ombra:

confine di carne e sogno

cercava altra cosa.

La rosa

non cercava la rosa.

Immobile nel cielo

cercava altra cosa ".

 

 

Federico Garcìa Lorca

 

 

 

 

 

 

L'amore passato ci insegna molte vite 

è progettato per renderci più forti .

Ci insegna a diventare migliore e 

persino amabile questa vita , usando 

non solo il nostro  cuore ma anche la  

mente.Bisogna vivere fino all'ultimo 
giorno , senza sprecare 
nemmeno un

istante , soprattutto quando questo

riguarda l'Amore.
Ed è vero che :
Non posso non volerti bene !Anche se

saremo destinati a viverCi di piccoli

momenti ,di dolci parole ,di lontananza , 

ma non potrei mai dimenticarmi di te.

Ci sono profumi che non si scorderanno

mai . E restano gocce di rugiada a dissetar

nel tempo la sua Rosa.🌹 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

" Ricorda solo, in inverno,

molto più in basso, la neve amara,

giace il seme, che

in primavera, diventa una 

Rosa.."

(Traduzione dal testo )

 

 

 

 

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20
bluiceee 27 novembre

 

 

 

Brevemente  ho raccolto qua e là dalla rete ,una piccolissima parte della vita di  Artemisia Lomi Gentileschi  che è stata una Pittrice italiana  di scuola caravaggesca. Suo padre Orazio Gentileschi, amico del grande  Caravaggio ,aveva già una propria bottega ed era uno stimato pittore dell'Epoca . 

E grazie alla bottega del padre, ebbe la possibilità di conoscere e frequentare artisti e letterati e ovviamente di esserne influenzata.  Le sue doti non tardarono a manifestarsi :  

al compimento dei 17 anni risale il primo dipinto che conosciamo "Susanna e i vecchioni ",

che è un'equilibrata sintesi tra il realismo di Caravaggo e le forme dei Carracci.

 

 

 

 

artemisia gentileschi, susanna e i vecchioni

         

 Artemisia Lomi Gentileschi (Roma,8 luglio 1593 e morì a Napoli nel 1654)
 
"Processo per stupro"
 
 

 

In tema contro la Violenza sulle Donne , ecco questo quadro in esposizione al Palazzo Reale di Milano dove sono andata a vedere la mostra stupenda delle "Signore dell'arte" e dove c'era anche  la pittrice Artemisia Gentileschi  . La sua infanzia travagliata e difficile  ,la sua vita non fu affatto semplice. A soli 12 anni, dopo la  morte della madre, divenne la “donna di casa”. E solo 7 anni più tardi, la sua vita venne segnata per sempre da un terribile dramma. Fu brutalmente violentata da Agostino Tassi, suo maestro di prospettiva, nonché collaboratore del padre presso Palazzo Pallavicini Rospigliosi a Roma.
Chissà , forse è stato proprio questo episodio della sua vita ad influenzare la sua arte.
E se osservi attentamente le sue opere , potrai notare una forte determinazione in quasi tutte le figure di sesso femminile. Interessante è scoprire la sua vita e l'arte di questa pittrice che è diventata un'autentica Icona del femminismo moderno! 
Una Donna straordinaria e resiliente.
 
 
 

 

 

 
 Artemisia Gentileschi - Fotografia personale 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 
 

La conclusione del processo per lo stupro e la deposizione che fece

Artemisia Gentileschi , fu fatta sotto tortura ,  mentre le venivano

schiacciate le dita.

Essendo Lei pittrice, possiamo solo immaginare quanto potesse essere

gravoso per lei dover raccontare un fatto simile rischiando di veder

compromesse le proprie mani a vita! La crudezza con cui raccontò 

 i fatti rende tutta la vicenda ancora più terribile. Esistono infatti

ancora oggi delle pagine del suo diario in cui la giovane racconta

gli eventi con  estrema crudezza.

 

 

 

(Tutti gli articoli che la riguardano sono stati presi dalla rete)

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Ammiro la tua bellezza, e sono sotto di essa…

È qui la forza dei quadri della Gentileschi:

nel    capovolgimento brusco dei ruoli.

Una nuova ideologia vi si sovrappone, 

che noi moderni leggiamo chiaramente:

la rivendicazione femminile“.

(Roland Barthes)

 
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19
bluiceee 26 novembre

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Dove la natura espande 

e le sue montagne sembrano

abbracciare il cielo infinito.

Bellezza e senso di immensa

serenità è quello che provo

nel guardare questo spettacolo.

Tra i ghiacciai delle alte vette

scorrono acqua cristalline.

Natura incontaminata , che 

dobbiamo rispettare , per il 

bene del nostro Pianeta . 

Uniamoci tutti per un Mondo

migliore. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Natura è ciò che vediamo –
La collina – il meriggio –
Lo scoiattolo – l’eclissi – il calabrone –
Ma no – la natura è il cielo –

Natura è ciò che sentiamo –
L’uccellino – il mare –
Il tuono – il grillo –
Ma no – la natura è l’armonia –
Natura è ciò che conosciamo –
Ma non possiamo esprimere –
La nostra saggezza è impotente
Di fronte alla sua semplicità.

 

Emily Dickinson

 

 

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