Libero

catanzarogiusep50_1

  • Uomo
  • 70
  • Palermo
Ariete

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: 4 ore fa

Ultime visite

Visite al Profilo 46.183

Bacheca

Questa Bacheca è ancora vuota. Invita catanzarogiusep50_1 a scrivere un Post!

Mi descrivo

Ultra Sessantenne e dal 2008 nella COMMUNITY di Libero, mi piace socializzare, so essere solare. Amo il mio prossimo, sono padre e nonno e poiché sono felicemente sposato, le mie amicizie servono soltanto a stabilire un contatto, un dialogo, con chi vuole essere un amico/a sincero/a.

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

-

I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. VIAGGIARE
  2. FOTOGRAFIA
  3. CUCINA

Tre cose che odio

  1. IPOCRISIA
  2. POLITICA
  3. VANITA'

AI MIEI AMICI

VI AMO di bene amici miei…vi AMERO’ sempre..anche se arrivate in punta in

piedi..e ve ne andrete senza neanche dirlo..io vi terrò sempre scritti sul mio

CUORE…

ORMAI DONNA

Ora è lì sulla spiaggia

ancor nuda, una ciocca

riccioluta le poggia sul naso.

 

I suoi occhi lucidi

scrutano il vuoto

mentre una lacrima

le solca il viso.

 

Un raggio di luna

illumina quel bianco,

appena abbozzato, seno

ormai di donna.

 

di Giuseppe Catanzaro

IL CORMORANO

IL CORMORANO

 

Nel mio passato, Il Cormorano, uccello scuro in un mare d’autunno, dove il cielo e il mare erano un tutt’uno. Io su uno scoglio scrutavo in profondità cercando l’orizzonte, ma non c’era, un strano movimento attrasse la mia attenzione,sembrava un legno lungo e nero, andava su e giù scompariva per ricomparire ora a destra dopo a sinistra. Mi estasiavo e pensavo, questo strano oggetto quanto può stare giù, e poi cos’è?

 

 

 

Il Cormorano 2


Finalmente un giorno il mio legnetto spicco il volo, capii così che era un uccello.

Oggi spesso mi vedo in quell’uccello scomparire fra i flutti, lui cercava il pesce, io i miei ricordi di un bambino in riva al mare.

 

 

4 SETTEMBRE 1963

4 settembre 1963

Non è ancora mattina

eppure son sveglio

non dormo ma non vedo niente.

 

Una luce bianca e fioca

penetra nei miei occhi.

Ora un brusio poi delle voci.

 

Corpi intorno a me

si muovono concitatamente.

Son tutto bagnato, cosa è accaduto?

 

Sangue e dolore alla bocca,

mia madre che piange.

Non è nulla! non è nulla!

 

Qualcuno ha esclamato.

Quel nulla aveva un nome:

“Epilessia”.

 

Giuseppe Catanzaro

E' LA VITA

, , , , , , , , , , , , ,