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Mi descrivo

limpida e pura come un ruscello di montagna...ma calda come il sole del mattino... cerco amiche complici e giocose...non maschietti, c'è già il mio all'occorrenza... La coscienza di ciò che desidero, la libertà di esprimersi, ed i comportamenti conseguenti sono parte di me, della mia libertà che inseguo nel rispetto dei doveri di donna sposata. Non sempre la trasgressione è vizio, a volte è necessità del corpo e dell'anima.

Su di me

Situazione sentimentale

sposato/a

Lingue conosciute

Francese, Spagnolo, Inglese

I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. sesso
  2. buona cucina
  3. bella compagnia

Tre cose che odio

  1. non saper usare i congiuntivi
  2. i bigotti, i falsi, i fannulloni, i profittatori,
  3. chi non si fa gli affari propri

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Prendo l'auto e parto

Vacanze Ko!

  • Spirituale
  • Passioni

    • Viaggi

    Musica

    • Pop
    • Rock

    Cucina

    • Piatti italiani

    Libri

    • Gialli
    • Erotici

    Sport

    • Sci
    • Nuoto
    • Trekking

    Film

    • Thriller

    Meta dei sogni

    Isole tropicali in generale, Canada

    PREMESSA

    sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci...

    non tollero la compagnia di chi non conosce la grammatica e la sintassi della lingua italiana

    sono    chiara_43     bannata non so perchè e da chi... se mi capita tra le mani lo/la strozzo

    un bacione a tutti e sopratutto a tutte...
    pazientate un pochino, piano piano lo ricostruisco

    In genere allegra e ottimista, raramente faccio tramontare il sole senza aver trovato qualcosa per cui sentirmi contenta.
    Ho bisogno di stimoli sempre nuovi che mi appassionino,e fortunatamente riesco a trovarli ovunque, nelle cose più disparate. Vivo e opero per il gusto di farlo, senza nessuno scopo oltre quello di regalarmi quanta più felicità è possibile. Penso molto, di continuo, ma mai nell'immobilità e mai a come vivere, nel frattempo vivo. Mi lego poco a molti e molto a pochi, e detesto chiunque provi a controllarmi.
    le mie scelte, se coinvolgono solo la mia vita,  le impongo e non tollero commenti nè invadenza, perchè me ne assumo sempre tutta la responsabilità, ed essendo l'unica che ne pagherà il prezzo, ritengo giusto che nessuno osi sindacare.
    Ho un buon rapporto con la maggior parte delle persone che mi circondano, e cerco di creare quanta più armonia è possibile, credo infatti fermamente nei punti d'incontro, nelle atmosfere distese, nel crearsi, quanto più è possibile, una rete di affetti tra i quali vivere sereni.
    In genere mi fido,perchè credo che si viva meglio, e nonostante la mia ingenuità trovo che la vita non mi abbia fatto prendere più cantonate rispetto chi diffida di tutto e in più vive male.
    Mi sento interiormente molto serena, non ho conflitti irrisolti, e sto bene con me stessa. Mi conosco, accetto  i miei limiti e cerco di guardarmi con onestà e indulgenza, e vedo di fare lo stesso col mondo che mi circonda.

    AMARO SFOGO DI UNA CARA AMICA

    (...) mi indigna la vostra aridità...la vostra incapacità ad amare... il vostro non saper andare oltre... la banalità e l'immediatezza con le quali riuscite a convivere perfettamente e a sentirvi a vostro agio… il barcamenarsi tra realtà e fantasia... l'assoluta certezza che sia giusto essere cosi vigliacchi, ambigui, infedeli, ingiusti e calcolatori... l'arroganza cattiva di chi non riesce e non vuole vedere oltre, di chi sbologna all'altro il peso delle proprie mancanze, l'intolleranza reciproca e l'egocentrismo profuso che vi spinge a chiudere gli occhi, il cuore e la mente... il fuggire sempre da ciò che umanamente non e' di facile comprensione o che richiede maggior sforzo... fatica… ma che vi potrebbe dare maggiore soddisfazione magari non immediata, non istantanea ma più avanti chissà... dopo tutto questo dejà vu mi sento svuotata, amareggiata, incazzata... però non mollerò.. .non ancora... io so che tu esisti e da qualche parte del mondo puoi sentirmi... puoi percepire ciò che dico e capirne la profonda essenza.... puoi ancora gioire, piangere, arrabbiarti, amare, odiare proprio come ne sono capace io... e continuerò fino all'ultimo respiro a lottare per questo...
    sono stanca, amareggiata..ma sono consapevole di ciò che sono e so che non e' poco questo... l'indifferenza e l'instabilità altrui non possono e debbono farci perdere il punto di vista basilare... continuare a sperare che ci sia qualcuno per cui valga la pena discorrere, con il quale capirsi con uno sguardo…  (...)

    DISCORSI TRA DONNE PARTE I

    (…) la tristezza di tutto è arrivare a capire come sia misera la concezione del sesso da parte degli uomini…..non credo più da tanto al romanticismo, alle dolcezze…sostanzialmente sono queste che comunque mancano.
    Ho la sempre più netta impressione che la donna per l’uomo sia solo un buco o due e una bocca al lavoro, una volta che ha finito all’uomo il resto non interessa più.
    E’ un idea personale, la voglia fisica riesco a controllarla e mi dispiace dover ammettere che l’uomo è solo l’appendice del cazzo….il vedere tanti bei cazzi accoppiati a zero cervello, dentro di me, mi fa venire da piangere! Non è possibile che non ci sia nessuno che riesca a concepire quanto affascinante sia l’arte del sesso come la scoperta del corpo proprio e altrui…la sorpresa di trovare zone di sé stessi che inaspettatamente regalano un tipo di piacere che non si pensava neanche esistesse……il “prepararsi all’atto”….lavarsi...vestirsi...profumare la pelle….essere come un dono per chi mi prenderà…..il sapore delle calze sulle mie gambe…il seno modellato a dovere da quel reggiseno particolare…la bocca dipinta di un rosso mai carnoso quanto, dentro, sono io….avvicinarsi…..guardare…toccare…scoprire, intuire e capire.
    L’uomo come creta sotto di me, modellarlo, farlo vivere, risvegliare quella naturale fame dei sensi mai appagata a sufficienza prima del mio arrivo……osservare all’infinito il corpo dell’uomo , fonderne ogni parte nel nostro…amalgamarlo col mio…dentro me…e una volta mio usarlo, rendendolo nuovo con la mia personale concezione dell’atto sessuale…
    Una mano che sfiora….non “prende” ..sfiora e si accosta lentamente al “cuore” massimo del sesso maschile…una mano a volte leggera come velo, per diventare poi decisa e affamata, proprietaria di un corpo ora suo…

    DISCORSI TRA DONNE PARTE II

    La mano che gioca, afferra, gira e torna dove vuole, ora, restare….
    Il seno…non “due tette”…un seno! ..due colline soffici e sode avide sempre di baci, risucchi, in ogni modo presenti…fungere come da guanciale di un “Signor” membro posato sopra di esse..per onorarle…salutarle…confondere pelli diverse in un unico brivido…
    …E la bocca……No! Non un semplice “buco” con movimento verticale..No No!
    La bocca come porta di un altro umido mondo…la bocca che consoce e fa conoscere…Bocca che insegna e lingua, serva, che accompagna….una melodia di movimenti troppo poetici per essere definito solo “sesso”…cinque lettere non bastano per spiegare questo che è solo l’inizio…
    …e l’ “altra” bocca”…quella nascosta fra le gambe, quella che accoglie per vibrare poi con l’organo che IN lei entrerà…
    Oh!...sublime accordo di sensazioni…risucchio interno stretto stretto attorno a quello che l’uomo mi sta regalando…..nè la passera né il sedere sono solo buchi….no! mi rifiuto di pensare in questa maniera…..mano, bocca passera e culo sono solo diversi inizi di un discorso comune…un concetto che poche persone sono riuscite ad aprire nella propria testa: il sesso …
    E’ il sesso che fa girare noi, ci diverte, ci crea, ci appassiona!....ma la peggior storia è sapere che un’interpretazione come la mia farebbe passare la sottoscritta per puttana o bocchinara e nulla più!
    Colpa di 2.000 anni di storia?
    Napoleone diceva “Voglio sposare un utero”….in pratica una fattrice di figli! Donne costrette a figliare e servire….con la vita che lì finisce…e a quelle poche che, per loro fortuna, riesconoa godere fisicamente, moralmente hanno tutte nomi spregiativi!
    Il sesso per tutto il mondo è “programmato” a favore degli uomini….ed è questo maledetto standard che più di una volta uccide la voglia di viverlo……

    PARTE I

    Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati a cavallo tra gli anni 60 ed 70 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 15 anni. Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3x2. Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).

    PARTE II

    Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo la generazione che conosce le emozioni di Italia-Germania 4-3 grazie ai racconti dei padri e quella che ha gioito ed esultato con Pertini per Italia-Germania 3-1 al Mundial. Siamo la generazione che ha visto il più breve ed il più lungo pontificato della storia ed il primo Papa straniero.  Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

    PARTE III

    Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. 

    PARTE IV

    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turistica. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P

    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

    Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.

    l'amore e' quella reazione chimica

    che colpisce gli occhi...

    arriva al cuore...

    e fa impazzire i genitali...

    ma non ditelo a nessuno...

    potreste apparire cinici ...

    NON C’E’ MAGGIORE  SEDUZIONE  CHE IL MISTERO E NON C’E’ EROTISMO PIU’ GRANDE CHE LE PAROLE..  

    COME SEDURRE

    - Creare desiderio, suscitare ansia e scontento: è impossibile sedurre chi è soddisfatto di sé.
    - Entrare nello spirito: adattarsi allo stato d’animo della preda che, ipnotizzata, si aprirà a voi.
    - Usare il potere demoniaco delle parole per seminare confusione: tradotto, lusingare a tutto spiano.
    - Confondere desiderio e realtà, l’illusione perfetta: è il fulcro di tutta l’opera di seduzione. Bisogna far credere alla preda di vivere un sogno a occhi aperti.
    - Padroneggiare l’arte della mossa audace: è ora di abbandonare la civetteria e di essere esplicite. Perché la seduzione non è egualitaria: una conduce, l’altro segue.

    DEDICATA AD UNA CARA AMICA

    Ti voglio bene non solo per quella che sei, ma per quello che sono io quando sto con te. Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stessa, ma per ciò che stai facendo di me. Ti voglio bene perchè tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore, e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice. L'hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno. L'hai fatto essendo te stessa. Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere una magica donna.

    In generale un'affermazione della destra è sempre una cattiva notizia, è sempre una faccenda pericolosa. Perché la destra dà risposte molto semplici, dirette a problemi enormi. Ci sono i senzatetto? Che se ne vadano. C'è un aumento di criminali? Ripristiniamo la pena di morte. Soluzioni che naturalmente non tentano di capire il perché dei fenomeni a cui vengono applicate. Al momento possono sembrare efficaci, ma fra venti anni sarà peggio e ne faranno le spese le generazioni del futuro che di nuovo si troveranno di fronte problemi gravissimi. W. A.

    DOVE SONO GLI UOMINI? PARTE I

    Dove sono gli uomini?

    Ultimamente le separazioni sono in costante aumento, le coppie si sfasciano in un batter d’occhio, perché alla base c’è un grandissimo fraintendimento.

    Negli ultimi decenni abbiamo mandato agli uomini un messaggio contraddittorio: ci siamo dichiarate indipendenti, autonome. Ci siamo battute per la nostra libertà. E i maschi hanno capito che non abbiamo più bisogno di loro.

    Non è così: non abbiamo più bisogno di qualcuno che ci faccia da mamma (o da papà) ma un cavaliere al fianco continuiamo a sognarlo. Abbiamo perso per strada i geni di Penelope, smarriti nell’avvicendarsi delle generazioni di donne che hanno attraversato il Novecento con tanti sforzi. Non stiamo più a casa ad aspettare il ritorno del nostro Ulisse: il fatto di avere un lavoro ci regala un potere contrattuale con cui gli uomini devono fare i conti. La cosa li spaventa., e quando hanno paura i maschi si rifugiano nella caverna. E ci restano.

    DOVE SONO GLI UOMINI? PARTE II

    È difficile trovare in giro uomini che abbiano più di 20 anni (da ragazzini sono ancora piuttosto coraggiosi) e siano disposti a mettersi in gioco. Se poi hanno di fronte una donna Alfa, una leader per carattere, è ancora peggio. Mamme-professioniste-innamorate hanno imparato a tenere tutto assieme… ciò mette in crisi i maschi, abituati a pensare e a fare una cosa alla volta.
    La differenza di genere si sente molto anche perché abbiamo modi diversi di concepire l’amicizia: loro non passano serate intere ad analizzarsi a vicenda come fossero topi di laboratorio. Per loro conta quanto e come ci si diverte: non importa se è mangiando lupini mentre guardano le ragazze, o parlando di calcio o di Formula 1.
    Gli uomini dovrebbero capire che noi donne siamo “condannate” ad aver bisogno di loro. E poi siamo “addicted to love”: per noi l’amore è una droga.
    Quindi mai smettere di aver fiducia. Prima o poi , uomini e donne arriveranno a capirsi. Nel frattempo, non vale la pena di rinunciare allo sconvolgente torpore legato al fatto di scoprire un’altra persona, ed esserne scoperti.
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