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danimanimusica

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Mi descrivo

Amo la musica, amo chiudere gli occhi e suonare il mio djembè. Amo ascoltare, osservare, richiudere gli occhi e ricominciare a suonare. Fondamentalmente questo sono io.

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

Inglese, Spagnolo

I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. Gli occhi
  2. La musica e il djembè
  3. Il sorriso e la semplicità

Tre cose che odio

  1. L'ipocrisia
  2. Alcune parti del mio carattere
  3. La finzione

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Prendo l'auto e parto

Passioni

  • Suonare
  • Tecnologia
  • Musica

Musica

  • Folk

Cucina

  • Fusion
  • Piatti italiani

Sport

  • Basket
  • Calcio e calcetto

Libro preferito

Il piccolo principe

Meta dei sogni

Africa equatoriale, Nepal

Film preferito

Almost Famous

Citazioni

tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte..
uno per illuminarti la bocca..
uno per illuminarti gli occhi..
e l'ultimo per guardarti tutto il viso...
e poi tutto il buio del mondo mentre ti stringo tra le braccia.

J. Prevert

La musica delle mani.

L'erba è umida, l'aria è frizzante.
Fuori dal guscio, la pelle è fredda, anche lei un po' come l'erba.
Giusto due tiri, si comincia.
Le mani studiano i bordi, la pelle le reazioni del corpo, il corpo si adatta e prende forma
insieme al suono, piu' forte, ancora piu' forte.
Le mani si scaldano, il battito accelera e le vibrazioni diventano carezze, diventano parte di me, io divento una vibrazione, io sono una vibrazione.
Le mani rimbalzano sulla pelle, il suono rimbalza contro tutto quel che trovano sulla loro strada, muri, case, panchine, cespugli.
Le mani cercano il loro mondo, la propria temperatura.
E non mi posso fermare, ritmo chiama ritmo, vibrazione chiama vibrazione.
A tempo col cuore, ad occhi chiusi ... come sempre ...
Magia.

Il suono della musica.

Le luci si abbassano, parte la sigla ...
Il muro del suono mi investe ad occhi chiusi,
mentre la gente davanti a me modifica le mie percezioni.
Il primo pezzo, il secondo ... al terzo la gente diventa aria, una vibrazione allo stomaco: "Ci sono, questo!"
E con gli occhi chiusi muovo le dita per soffiare in alto una voce,
cristallizzare le corde di una chitarra ed annegare tutto nel suono caldo del basso.
Tutto si allinea, tutto si fonde.

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