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disabile.consacrato

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ultimo accesso: 28 giugno

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Mi descrivo

la mia Regola (riconosciuta dal Vescovo), permette di elevare la disabilità a Vita Consacrata, ed altro ancora

Su di me

Situazione sentimentale

single

Lingue conosciute

Inglese, Francese

I miei pregi

tanta fantasia

I miei difetti

a volte sono praticamente una palla al piede...

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. riflettere
  2. scrivere
  3. musica

Tre cose che odio

  1. tutte
  2. le opere
  3. del demonio

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Montagna

Vacanze Ko!

  • Trekking
  • Passioni

    • Arte
    • Tecnologia
    • Fotografia

    Musica

    • Raggae
    • Soul

    Libri

    • Fantasy
    • Saggi

    Film

    • Azione

    Libro preferito

    libro di Cielo

    Meta dei sogni

    capitali europee

    Film preferito

    la tigre e il dragone

    I DISABILI E DIO

    La possibilità per i disabili di consacrarsi al Signore, inteso come partecipare al banchetto organizzato dal RE, è riferito nel Vangelo quando appunto i servi tornano al castello e riferiscono al loro Signore che gli invitati si erano giustificati e nessuno aveva accettato l’invito (si distinguono in costoro i chiamati alla sequela di Cristo che non hanno corrisposto), così, il Padrone dice ai servi di andare per le strade e invitare ciechi, sordi, zoppi, poveri ecc perché sa che, costoro corrisponderanno (beati i poveri, gli afflitti, i miti, quando vi dichiareranno pazzi a causa del Mio Nome, ecc). Si noti che il RE non chiama queste persone svantaggiate a “faticare”(come invece fa per i lavoratori della vigna dell’altra parabola, che stanno in ottima salute e bighellonano perché nessuno li ha presi a giornata), ma ad un banchetto, per festeggiare cosa? Il fatto di venire finalmente a conoscenza della Verità, e cioè che Dio reputa degni di se proprio i più svantaggiati (come i disabili appunto) che accettano in pace la loro condizione: è per loro quindi la Salvezza Eterna, e questa certezza DEVE causare serenità in queste persone, già su questa terra.

    LA REGOLA

    silenzio e solitudine(evitare il caos, compresa la tv, prendersi ogni tanto durante la giornata momenti di ritiro); sobrietà(nell'uso dei beni materiali: cibo, soldi ecc...); preghiera e lavoro (i 4 rosari, vespri e compieta, ed altre preghiere a piacere...) più i vari lavori manuali o anche studio, arte ecc...; se ti interessano maggiori dettagli puoi contattarmi...ciao!!!

    salute a tutti

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    IN COMUNIONE CON LA CHIESA

    questa Regola funziona!!! se a causa della tua disabilità, non hai potuto seguire il Signore nei tradizionali conventi, seminari ecc..., forse questo è il tuo cammino. sarebbe bello rinnovare la Chiesa offrendo la nostra disabilità al Signore tramite i tradizionali voti, ed essere certi così di aver fatto il possibile. non è necessario nessuna struttura o istituto, si può vivere da casa, costruendo per esempio un proprio orario giornaliero, che permetta di adempiere la Regola.
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