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dolce_eternity 16 ore fa

 

 

E poi, lentamente, molto lentamente, dimentichi le persone quelle che sembravano indelebili, sbiadiscono a poco a poco. Dimentichi.

Li dimentichi tutti quanti Persino quelli che dicevi di amare e quelli che amavi veramente. Sono gli ultimi a scomparire E una volta che hai scordato abbastanza, puoi amare qualcun altro.

(Gabrielle Zevin)

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dolce_eternity 25 novembre

 

 

Non cercate di essere come tutte, perché siete uniche.

Ogni donna è bella a modo suo.

Le imperfezioni non sono difetti, sono pregi, segni della vostra unicità.

E se avete qualche chilo in più non fatevene un problema.

Siete belle anche così.

Come vi accettate voi.

Sono fascino, eleganza e sensibilità a fare la differenza.

Accettatevi e piacetevi, piacerete anche agli altri.

(Agostino Degas

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dolce_eternity 19 novembre

 

 

Due ciliegi innamorati, nati distanti, si guardavano senza potersi toccare.
Li vide una Nuvola, che mossa a compassione, pianse dal dolore ed agitò le loro foglie… ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Li vide una Tempesta, che mossa a compassione, urlò dal dolore ed agitò i loro rami… ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Li vide una Montagna, che mossa a compassione, tremò dal dolore ed agitò i loro tronchi… ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Nuvola, Tempesta e Montagna ignoravano, che sotto la terra, le radici dei Ciliegi erano intrecciate in un abbraccio senza tempo.

(Anonimo Giapponese – Storie Zen)

 

 

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dolce_eternity 18 novembre

 

 

Hai mai provato
A guardare il cielo
A stenderti su un prato
accarezzare un fiore
a seguire con lo sguardo
cime, foglie, aurore
che spuntano di nuovo tra l’azzurro e il sole.

Hai mai provato
A guardare il mare
Come tu fossi un pescatore,
silenzioso sulla riva,
A seguire con lo sguardo
una scia che traccia rosso l’orizzonte
Scoprire che unisce l’oriente e l’occidente.

Hai mai provato
a scegliere una via
come tu fossi un viaggiatore,
lasciarti trasportare dall’istinto
andare in giro per il mondo
tra mari, monti, pianure, deserti
imbrigliare muto o guidare un sentimento.

Hai mai provato
A costruire un sogno
Come tu fossi un costruttore,
soltanto con l’aiuto del tuo cuore,
Senza avere per le mani una città
Un progetto, un permesso, una licenza,
grattacieli e grandi i spazi di speranza.

Hai mai provato
A guardare il cielo,
a lasciarti guidare da una stella
a far della tua vita un sogno
lasciare ogni cosa che si avveri
come nella favola più bella.

(Arnoldo Foà)

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dolce_eternity 18 novembre

 

 

Non dimenticare mai che hai il mondo intero, la vita tutta davanti a te.

 Che per te la vita può e deve essere più reale, più piena e gioiosa di quanto forse non lo è mai stato per nessun essere umano.

Non la mutilare in anticipo con una qualsiasi rinuncia. Non ti lasciare imprigionare da nessun affetto.

Preserva la tua solitudine.

Il giorno, se mai verrà, che una vera amicizia ti sia concessa, non esisterà opposizione fra la solitudine interiore e l’amicia; anzi è da questo segno infallibile che la riconoscerai.
L’amicizia non va cercata, nè sognata, nè desiderata, nè definita o teorizzata.

L’amicizia si esercita (è una virtù).

Essa semplicemente “esiste” come la bellezza.

E’ un miracolo, misterioso e insieme incastonato nella realtà.

Non bisogna desiderare l’amicizia come compenso, non va inventata, non per alleviare la solitudine; non deve basarsi su visioni deformate di te e dell’altro.

Molte volte vendiamo l’anima per l’amicizia ed è facile corrompere e corrompersi.
La nostra vita interiore si compiace di accogliere in folla fantasmi, costruzioni; nel sentimento invece bisogna tagliare via senza pietà tutto quanto vi è di immaginario e permettersi solo ciò che corrisponde a scambi reali.
Per questo bisogna vietarsi “slanci di cuore” che non trovano nell’altro ugual risposta.

Non bisogna pretendere di venir capiti quando ancora non ci siamo chiariti a noi stessi.
Non ingannarsi sull’altro significa anche non ingannarlo e non pretendere da lui più di quanto può dare.
Più dai, più dipendi dagli altri per la tua felicità e infelicità.

E una parola o un gesto possono darti più felicità di quanta tu non ne hai data in un anno di dedizione.

Ti metti in una situazione di mendicante, di cane che aspetta l’osso.
E infine per un meccanismo inevitabile, non si può dipendere dagli esseri umani senza aspirare a tiraneggiarli, senza aspirare a piegarli ai nostri scopi, compresi quelli più nobili o del cuore.

L’amicizia secondo Simone Weil

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