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Mi descrivo

dyonisius

Su di me

Situazione sentimentale

sposato/a

Lingue conosciute

-

I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. nessuna
  2. nessuna
  3. nessuna

Tre cose che odio

  1. nessuna
  2. nessuna
  3. nessuna

...ADDIO

La punteggiatura modifica, crea, sorprende...
Le parentesi incidono un sottopensiero.
ti amo (ti amo)
L'esclamativo abbrevia la musica della parola, la accelera.
ti amo!
L'interrogativo mette in dubbio l'enunciato. Oppure, semplicemente lo conferma:
ci si accorge, si prende atto, d'improvviso, di un significato.
ti amo?
I puntini di sospensione prolungano l'effetto, lo stiracchiano, invitando a mille sfumature allusioni effetti collaterali.
ti amo...
La virgola dà fiato alla mente, ma avvicina le cose più strane tra loro, facendole sembrare collegate.
ti amo, stasera piove, ti amo
Il discorso diretto dà suono e una voce particolare, facendo immaginare chi la pronuncia
(anche nei dettagli: fisionomia, timbro, carattere, umore).
"ti amo"
Tra il dubbio e la certezza, una punteggiatura che indichi perplessità può essere
ti amo ?!?
Le maiuscole poi sembrano aumentare la voce o l'importanza
ti amo    Ti Amo    TI AMO
Il punto e virgola è indeciso sul da farsi, sa di virgola ma funge da punto, non si addice a certe frasi assolute
ti amo;
I due punti spiegano, aprono, ripetono.
ti amo: ti amo
Il punto rende indipendente e forte la frase.
ti amo.
Ed infine c'è lo stupore dello spazio bianco, che fa respirare, volare via le parole fermandone il sapore. E la bellezza resta intatta.
ti amo

dyonisius

Un essere contradditorio, un nodo di pulsioni, di idee, di sogni. dyonisius è riservato,  è innamorato di chimere, è abile nel realizzare le sue ambizioni. Insomma, non è mai facile comprenderlo a fondo. Lo si crede vicino, invece è lontano un miglio. Famiglia, amici, mogli, amanti, tutti si sfiniscono nel rincorrerlo. dyonisius possiede anche una energia particolare: quando sembra stanco, si riscuote, si rialza, riparte. Lo si pensa sconfitto o prigioniero, ma lui recupera le forze ed evade. La sua personalità è una fortezza inespugnabile, che sa ornare con stendardi multicolori.

il colpevole?

Dove sono rimasti gli sguardi liberi, senza malizia, i gesti puri, vuoti di altre intenzioni? Dove stanno rinchiuse e dove si sono perse le espressioni degli occhi che codificano l'anima e nient'altro?
Da una certa età in poi tutto questo comincia a scomparire. Ad un certo punto per ogni bambino l'albero-cespuglio irregolare pieno di braccia-rami e colori e luci che era l'albero di natale, diventa uno squallido abete, con la stella cometa per forza gialla e per forza sulla punta e con i fili elettrici che collegano una lampadina all'altra...
Abbiamo davvero perduto questo immenso capitale? La libertà, la fantasia, la libertà della fantasia? Forse se ne sta sotto strati e strati di maschere, indossate per sopravvivere. E io, come qualcuno di voi e qualcun altro, voglio credere che basti un sorriso, una carezza, per riessere, anche solo per qualche istante, il bambino o la bambina che, in fondo ad ognuno, ancora, c'è.

Comunicare

Vi è la convinzione che la comunicazione umana sia sostanzialmente legata all'uso del linguaggio, inteso come insieme logico di parole, pronunciate o scritte, acquisenti un significato nell'ambito di un particolare codice idiomatico. In realtà la comunicazione verbale (o scritta in questo caso di messaggeria) è soltanto uno dei diversi e molteplici sistemi comunicativi di trasmissione di messaggi e, di fatto, nemmeno il più rilevante ed efficace. Negli esseri viventi la percezione degli stimoli esterni avviene attraverso l'uso di canali rappresentati dai cinque sensi, udito-vista-olfatto-gusto-tatto, tutti ugualmente impiegati ai fini della ricezione e decodifica dei messaggi, e quindi tutti ugualmente significativi e rilevanti. Si può, a ragione, dire che, se è importante cosa diciamo al nostro interlocutore, ancora più importante è sicuramente come lo diciamo, quale atteggiamento assumiamo nell'esternare le nostre affermazioni, poichè caratteristica insita della comunicazione "non verbale", appartenente alla sfera inconscia della nostra capacità di relazione, è proprio quella di svelare la nostra reale condizione psicologica e le nostre intenzioni.
E' proprio la comunicazione "non verbale" il mezzo principale per esprimere e palesare le nostre emozioni, è quella che evidenzia i mutamenti di qualità nelle relazioni interpersonali, è quella che esprime l'immagine di sè e degli altri attraverso il linguaggio del corpo, è quella che lascia filtrare i contenuti più profondi dell'individuo poichè meno sottoposta al controllo consapevole o a censura inconscia, è quella che rinforza e completa (ma può anche contraddire) la comunicazione "verbale", finanche a sostituirsi completamente.
Ne consegue che tutte le comunicazioni che avvengono tramite questo tipo di messaggerie sono molto "rischiose" dal punto di vista del feedback e generano quasi sempre spiacevoli incomprensioni.

unicità

Ognuno ha la sua unicità genetica, caratteriale, psicosomatica. Nessuno gli somiglia, alla perfezione, nè dentro nè fuori.
Il sole per un chimico è una stella radioattiva, per un bambino una bellissima palla gialla, per un poeta un girasole di luce, per un contadino il mago del suo raccolto... Non esiste dunque il sole, esistono i soli. Moltiplicati a dismisura per ogni singola cultura e situazione, per ognuno e per ogni momento un sole personalissimo.
Ho un mio cielo, una mia luna, un mio bianco e un mio nero, un mio concetto di amicizia, di amore, fino all'infinito, un mio infinito

the sixth sense

Rappresenta quel valore aggiunto che permette di conoscere  l'oltre. E’, forse,  la capacità di prevedere, è un colpo di genio, è saper annusare l'aria che tira...

Il mio sesto senso...un aspetto legato a misteriose percezioni extrasensoriali. Ultimamente ho l'impressione che da un momento all'altro qualcosa di imprevisto possa succedere, ma non troppo imprevedibile. Non saprei dire cosa. Sarà che dormo male ...

un pensiero...

I cattivi esistono.

Sono qui, indifferenti o felici del tuo ritorno all'ipotesi.


I buoni esistono.

Sono qui, ti hanno pensato almeno per un attimo,

per un attimo hanno avuto nostalgia di non trovarti!

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