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Mi descrivo

Tutto è pervaso da un anelito insopprimibile all'armonia, ogni cosa ha sete di equilibrio, ogni tristezza svanisce in chi ospita la Pace nel cuore.

Su di me

Situazione sentimentale

single

Lingue conosciute

Inglese

I miei pregi

dicono tutti che sono profondo

I miei difetti

Imbranato

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. Sguardi accoglienti
  2. Sorrisi sinceri
  3. La Brezza

Tre cose che odio

  1. L'odio è un inutile veleno che
  2. uccide la speranza, il corpo e lo spirito.
  3. Imbranato e dannoso arbitrio sulla altrui vita

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Città d'arte

Vacanze Ko!

  • Tour organizzato
  • Passioni

    • Arte
    • Suonare
    • Lettura

    Musica

    • Blues
    • Folk

    Cucina

    • Piatti italiani
    • Fusion

    Libri

    • Psicologia
    • Saggi

    Film

    • Documentario

    Libro preferito

    Oltre la Bibbia... tanti!

    Meta dei sogni

    Africa equatoriale, Scandinavia

    Film preferito

    Francesco (Liliana Cavani)


    La Pace è uno stile di vita

      L'Amore ha diversi nomi , fra questi uno è senz'altro Pace. Cristo stesso è prefigurato come "principe di pace" nel libro del profeta Isaia (cfr 9, 6) e non esita a invitare i suoi discepoli ad adoperarsi per essa (Mt 5, 9). Chi anela alla vera Pace comincia il suo cammino di ricerca da se stesso, perchè cerca ed individua ciò che nelle sue abitudini allontana da essa, in questo modo edifica se stesso facendo della sua persona un punto di riferimento per l'altro. Ma il lavoro sul proprio ego non basta. L'amante della Pace non è distaccato dalla realtà che lo circonda e, evitando di farsi inquietare dalle passioni che essa suscita, sente come suo il malessere altrui e si adopera perchè questo non sia più. Così chi segue il sentiero dell'Amore incontra colui che percorre quello della Pace per proseguire lo stesso sentiero. Pace è mantenere relazioni feconde, crearne nuove e guarire quelle ferite. Quindi Pace con Dio, gli uomini, il creato intero. (U.P.)

    La guerra è il ricettacolo di ogni abominio

    La guerra è il ricettacolo di ogni abominio. In un contesto che “de-sacralizza” il valore della vita umana, ogni altro principio viene relativizzato. Non c’è bisogno di esempi o dimostrazioni: gli effetti di ciò che la guerra produce nelle coscienze umane sono sotto i nostri occhi tutti i giorni attraverso i media. Quando un uomo o un popolo si sente leggitimato nell’arbitrio sulle altrui vite ogni scempio può diventare ammissibile in vista di obbiettivi che il più delle volte non sono che rozze giustificazioni e camuffamenti dell’umana avidità di potere. (U.P.)

     La Costituzione Italiana!

     
    Il Miei articoli preferiti: 2, 3, 7, 8, 10, !11!, 13, 15, 19, 20, 21, 31,... ecc.

       Fatta perchè tutti possano vivere in pace e dignità!

     

    Antonio Bello

    Ci rendiamo conto, fratelli, che il compito messianico che ci sovrasta è immane. Siamo chiamati a essere i re della pace, non gli schiavi della guerra. I tessitori di rapporti umani limpidi e carichi di tenerezza, non i ragionieri del calcolo e del tornaconto. I ricompositori dei piatti sbilanciati della giustizia, non i  garanti del disordine legalizzato. I sarti del mantello del diritto, non gli industriali delle divise militari. I ricercatori degli equilibri perduti, che sanno di non fare politica da avanspettacolo, ma di assolvere a una funzione liturgica e regale quando si sforzano di purificare la città dalle scorie di tutte le nostre sporcizie. O di salvare la natura dai minacciosi disastri ambientali. O di preservare il mare dal catrame dei nostri inquinamenti. O di liberare il cielo dagli scudi spaziali, gridando con forza che vogliamo vedere le stelle. O di rendere trasparenti i silenzi con quelle forme di ecologia acustica senza la quale è difficile trovare se stessi.

    Svegliamoci principi della pace! Ogni inerzia è tradimento della nostra missione regale. Ogni indugio è diserzione dal nostro ruolo messianico. Tocca a noi liberare tutte le creature, gementi per le doglie del parto, dalla corruzione del peccato e della morte. Riversiamo, perciò, sulle piaghe aperte del nostro pianeta il balsamo della riconciliazione.

     

    Per cui giustizia, saggezza ed umanità domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti già esistenti; si mettano al bando le armi nucleari; e si pervenga finalmente al disarmo integrato da controlli efficaci. "Non si deve permettere - proclama Pio XII - che la sciagura di una guerra mondiale con le sue rovine economiche e sociali e le sue aberrazioni e perturbamenti morali si rovesci per la terza volta sull’umanità" (cf. Radiomessaggio natalizio di Pio XII, 1941).

    Occorre però riconoscere che l’arresto agli armamenti a scopi bellici, la loro effettiva riduzione, e, a maggior ragione, la loro eliminazione sono impossibili o quasi, se nello stesso tempo non si procedesse ad un disarmo integrale; se cioè non si smontano anche gli spiriti, adoprandosi sinceramente a dissolvere, in essi, la psicosi bellica: il che comporta, a sua volta, che al criterio della pace che si regge sull’equilibrio degli armamenti, si sostituisca il principio che la vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia. Noi riteniamo che si tratti di un obiettivo che può essere conseguito. Giacché esso è reclamato dalla retta ragione, è desideratissimo, ed è della più alta utilità. (Giovanni  XXIII "Pacem in terris" n.60-61)

    Giovanni Paolo II

                                                                                
    “Voi non vi rassegnerete a un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano ogni momento del loro sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti” (Ai giovani radunati a Tor Vergata, Roma, Giubileo 2000).

        “La violenza non è la strada per giungere ad un’ equa soluzione dei problemi esistenti. A tutti coloro che hanno veramente a cuore i diritti dell’uomo, rinnovo l’incoraggiamento a perseverare nell’impegno per un mondo più giusto e solidale” (Angelus 22 luglio 2001).


    Albert Schweitzer (nobel per la pace 1953)

     (1875 – 1965), medico, teologo, musicista e missionario tedesco.

    La coscienza tranquilla è un'invenzione del diavolo. (da The Philosophy of Civilisation)


    La fortuna è la sola cosa che si raddoppia quando la si condivide.


    Lo spirito dell'uomo non è morto. Continua a vivere in segreto... È giunto a credere che la compassione, sulla quale si devono basare tutte le filosofie morali, può raggiungere la massima estensione e profondità solo se riguarda tutti gli esseri viventi, e non solo gli esseri umani.


    Nostro dovere è prendere parte alla vita e averne cura. Il rispetto reverenziale per tutte le forme di vita rappresenta il comandamento più importante nella sua forma più elementare. Ovvero, espresso in termini negativi: "Non uccidere". Prendiamo così alla leggera questo divieto che ci troviamo a cogliere un fiore senza pensarci, a pestare un povero insetto senza pensarci, senza pensare, orribilmente ciechi, non sapendo che ogni cosa si prende le proprie rivincite, non preoccupandoci della sofferenza del nostro prossimo, che sacrifichiamo ai nostri meschini obiettivi terreni. (da Reverence for Life)


    Padre celeste, benedici tutte le cose che hanno vita, difendile dal male e falle dormire in pace. (da Famiglia Cristiana del 14 ottobre 2007)

    Oscar Romero

    Rivoluzione vuole dire questo: sovvertire un ordine, sovvertire l'ordine morale che domina generalmente nel mondo. Il mondo non dice: beati i poveri. Il mondo dice: beati i ricchi. Perché tu tanto vali per quanto possiedi. E Cristo dice: falso, beati i poveri, perché di loro è il regno dei cieli, perché non pongono la loro fiducia in ciò che è tanto transitorio... Nelle beatitudini c'è il seme di una trasformazione che non contempleremo terminata fino a che sia realtà questa meta che Cristo indica aprendoci a orizzonti infiniti, al regno dei cieli... Beati quelli che camminano per questa strada anche se sembra loro che camminino al buio e che questa strada non porti da nessuna parte: continuiamo in questa direzione, è la strada di Cristo e giungeremo a questa meta.

     

    Chi è il responsabile?

    Un delitto come quello di Hiroscima ha chiesto qualche migliaio di corresponsabili diretti: politici, scienziati, tecnici, operai, aviatori. Ognuno di essi ha tacitato la propria coscienza fingendo a se stesso che quella cifra andasse a denominatore. Un rimorso ridotto a millesimi non toglie il sonno all'uomo d'oggi. E così siamo giunti a quest'assurdo che l'uomo delle caverne se dava una randellata sapeva di far male e si pentiva. L'aviere dell' era atomica riempie il serbatoio dell'apparecchio che poco dopo disintegrerà 200.000 Giapponesi e non si pente.

    A dar retta dell'obbedienza e a certi tribunali tedeschi, dell'assassinio di sei milioni di ebrei risponderà solo Hitler. Ma Hitler era irresponsabile perchè pazzo. Dunque quel delitto non è mai avvenuto perchè non ha autore.

    C'è solo un modo per uscire da questo macabro gioco di parole. Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è oramai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene fare scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto. (L. Milani, L'obbedienza non è più una virtù)



    Contro il Razzismo




          Firma gli Appelli

    Basta un solo comandamento: Amare, perchè....


    Chi ha l'Amore nel cuore:

    1. lo pone al disopra di tutto e non ha altri dei;

    2. non lo disprezzarà mai nel suo pensiero e nelle sue parole;

    3. non dimenticherà di riservargli tempo e celebrarlo per accoglierlo sempre più;

    4. non rinnegherà le sue origini, ne la sua terra;

    5. avrà cosi tanta pemura per la vita che gli sarà cara anche quella di un fiore;

    6. non strumentalizzerà o offenderà il dono di partecipare al progetto
    della Vita e dello stesso amore;

    7. non offenderà la Verità e se ne farà servitore;

    8. non sarà ingordo;

    9. rispetterà l'ambiente vitale e la storia altrui;

    10. sarà cosciente che l'equilibrio affettivo di una persona è cosa assai
    delicata e minandolo può procurare ferite inguaribili.



    U. P.


    Dichiarazione Universale
    dei diritti umani



    LA PROFEZIA DI MARTIN

    L'ANTI DITTATORE
    (Charlie Chaplin)



    Ungaretti e la guerra


    Madre Teresa (Nobel per la pace 1979)

     "C'è un solo Dio, ed è Dio per tutti; è per questo importante che ognuno appaia uguale dinnanzi a Lui. Ho sempre detto che dobbiamo aiutare un Indù a diventare un Indù migliore, un Musulmano a diventare un Musulmano migliore ed un Cattolico a diventare un Cattolico migliore. Crediamo che il nostro lavoro debba essere d'esempio alla gente. Attorno noi abbiamo 475 anime: di queste, solo 30 famiglie sono Cattoliche. Le altre sono Indù, Musulmane, Sikh... Sono tutti di religioni diverse, ma tutti quanti vengono alle nostre preghiere". La visione cattolica romana sull'ecumenismo è quella per cui l'unità dev'essere vista nel tentativo di portare gli uomini all'unione con Cristo e con l'unica vera Chiesa Cattolica che Egli ha fondato.

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