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icavaglierisolitari 18 settembre

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (Articolo 21, primo comma)

 

 

Art. 494 Sostituzione di persona Chiunque,

al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio

o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore,

sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona,

o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato,

ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici,

è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica,

con la reclusione fino a un anno. Art. 498 Usurpazione di titoli o di onori

Chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi

di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico,

amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione

per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato,

ovvero indossa abusivamente in pubblico l'abito ecclesiastico,

è punito con la multa da lire duecentomila a due milioni.

Alla stessa pena soggiace chi si arroga dignità o gradi accademici,

titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche,

ovvero qualità inerenti ad alcuno degli uffici,

impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente.

La condanna importa la pubblicazione della sentenza.

 

 

"Distinguerai un pazzo, non per quello che dice,

ma per il danno che provoca agli altri" 

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Mi descrivo

Evitatemi,sono ignorante,scostumato,e tutto quello che c'e' di peggio in una persona,questo naturalmente verso chi non mi frega niente.

Su di me

Situazione sentimentale

sposato/a

Lingue conosciute

Inglese, Francese, Spagnolo

I miei pregi

amo fortemente

I miei difetti

non paziente

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. certo
  2. quando
  3. voglio io

Tre cose che odio

  1. tanto fortemente
  2. senza sconti
  3. senza pietà

I miei interessi

Passioni

  • Arte
  • Motori
  • Musica

Musica

  • Disco

Cucina

  • Stellata

Libri

  • Classici

Sport

  • Bike
  • Vela
  • Nuoto
  • Sci

Film

  • Animazione

 

 

A tutela della libertà morale nonché dell’onore e della reputazione di chi scrive su questo Blog,
si avvisa che sarà cancellato ogni messaggio contenente frasi ed/od espressioni offensive e nell’ immediato
sarà richiesta bannatura dell’autore delle stesse, con espressa riserva di rivolgersi alle Forze dell’Ordine
e querelare chiunque incorra nei reati di ingiuria, diffamazione, minacce, molestie e altro,
ai sensi del Codice Penale al fine di far punire tutti i responsabili.

Al tal fine si rammenta che :

– a norma dell’art. 594 C.P. (INGIURIA)
Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente…
anche con scritti o disegni, diretti alla persona offesa (2’ comma)…
è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516.

– a norma dell’art. 595 C.P. (DIFFAMAZIONE)
Chiunque, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione,
è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032.
Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato,
la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065.
Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità
(tale è considerato internet nella percezione normativa consolidatasi), ovvero in atto pubblico,
la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.

Blogging e diffamazione, responsabilità dell’ammi-nistratore del sito per i commenti dei lettori, in Archivio penale, n. 3, 2013.

Onore e reputazione: necessità di un ritorno alla tipicità dell’oggetto di tutela nell’ingiuria e nella diffamazione, in Cass. Pen., 1994, pag. 2552

Diffamazione a mezzo stampa, satira e internet: profili di responsabilità, in Danno e responsabilità, n. 10, 2005, pag. 1010 ss

 

 

– a norma dell’art. 612 C.P. (MINACCIA)
Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito,
a querela della persona offesa con la multa fino a euro 51.
Se la minaccia è grave, o è fatta in uno dei modi indicati nell’articolo 339,
la pena è della reclusione fino a un anno e si procede d’ufficio.

– a norma dell’art. 660 C.P. (MOLESTIA O DISTURBO ALLE PERSONE)
Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono,
per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo
è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516.

 

Security Crittografia end to end: sicurezza irrinunciabile 2019

 

 

Security
Crittografia end to end:
sicurezza irrinunciabile 2019

 

Facciamo chiarezza su come funziona la crittografia end to end e perché è sicura
La crittografia end to end è un metodo di codifica dei messaggi basato su algoritmi di crittografia asimmetrica e sulla decentralizzazione delle chiavi crittografiche. Che cosa significa tutto ciò? In questo articolo vedremo insieme cos’è la crittografia end to end, come funziona e perché dovresti utilizzarla per tutti i servizi per cui è disponibile.

Spiegazione della crittografia end to end
Partiamo dalle basi. La crittografia è la scienza che studia il modo di modificare un messaggio per renderlo comprensibile solo a chi conosce il metodo di cifratura. La crittografia è antica come il mondo, l’uomo ha sempre cercato e inventato metodi per comunicare in modo sicuro e segreto. Il metodo più antico e semplice di crittografia viene chiamato crittografia simmetrica: due persone utilizzano lo stesso codice, in gergo “chiave”, per cifrare e decifrare i messaggi che si scambiano.

In ambito informatico e online, la crittografia simmetrica è debole. Per quanto la chiave di cifratura possa essere complessa, può essere intercettata e rubata. Per ovviare a questo problema, nel 1976 Whitfield Diffie e Martin Hellman inventarono un metodo alternativo, chiamato crittografia asimmetrica. In questo caso, le due persone che comunicano non utilizzano solo una chiave, ma due coppie di chiavi: una pubblica e una privata. La coppia pubblica può non essere protetta, perché la sicurezza dipende dalla coppia di chiavi private. Il funzionamento è il seguente: Anna vuole inviare un messaggio a Piero, Anna cifra il messaggio con la chiave pubblica di Piero, Piero riceve e decifra il messaggio con la sua chiave privata. I messaggi possono essere decifrati solo con la chiave privata corrispondente a quella pubblica che è stata utilizzata per la cifratura.

La crittografia end to end fa un passo in più. Per aumentare la sicurezza delle conversazioni, il sistema che gestisce il canale di comunicazione – ad esempio WhatsApp – non controlla la creazione delle chiavi private, che vengono generate e archiviate direttamente sui dispositivi delle persone che comunicano. Per questo motivo, questo metodo di crittografia prende il nome di end to end, che possiamo tradurre come “dall’inizio alla fine”: solo le persone interessate possono decifrare i messaggi e il flusso di comunicazione non coinvolge terze parti. La crittografia end to end è diventata di dominio pubblico nel 2016, quando è stata introdotta da WhatsApp per proteggere le conversazioni tra i propri utenti.

Come funziona la crittografia end to end su WhatsApp
Quando aggiungiamo un contatto, le app di WhatsApp dei due dispositivi si connettono e creano due coppie di chiavi interdipendenti. Le chiavi private rimangono sui rispettivi dispositivi e sono invisibili anche a WhatsApp stessa. Quando invii un messaggio con WhatsApp, il server dell’azienda lo riceve e lo indirizza al destinatario, ma non è in grado di decifrarlo e leggerlo. Questo è il grande punto di forza della crittografia end to end applicata alle app di messaggistica istantanea e, in generale, alla comunicazione online! Questa caratteristica si traduce in due grandi vantaggi per l’utente:

Se un hacker attacca i server del servizio di messaggistica, ad esempio di WhatsApp, non potrà scoprire le chiavi private né accedere ai tuoi messaggi.
I tuoi messaggi sono visibili solo sul tuo terminale e su quello del destinatario, per cui hai la sicurezza che WhatsApp non registra le tue conversazioni e non le condivide con altre organizzazioni (neanche con le forze dell’ordine).
Limiti della crittografia end to end
La crittografia end to end è molto sicura, ma non infallibile. Di fatto, non esistono sistemi di sicurezza infallibili. Se un hacker non può decifrare un messaggio codificato con la crittografia end to end, può accedere alle conversazioni in altri modi indiretti. Ad esempio, può utilizzare tecniche di ingegneria sociale per accedere all’account di archiviazione online in cui l’utente salva il backup delle conversazioni. Oppure può infettare il dispositivo con un keylogger, un virus che registra gli input inseriti con la tastiera.

La sicurezza è un concetto da intendere non come assoluto (sicuro o non sicuro), ma come graduale: un sistema è più o meno sicuro in base ai livelli di sicurezza che vi aggiungiamo. Da questo punto di vista, l’applicazione della crittografia end to end ai servizi di messaggistica istantanea è un grande passo in avanti. Per lo stesso motivo, ti consigliamo di installare un buon software di cybersicurezza sul tuo smartphone.

Come approfittare della crittografia end to end
Semplice, scegli app e servizi di messaggistica che utilizzano la crittografia end to end, come WhatsApp e Telegram. In queste applicazioni, la crittografia end to end è attivata per impostazione predefinita, non devi fare niente. È interessante notare che molte altre app famose non utilizzano questa tecnologia: Facebook Messenger, Google Hangouts, , Skype, Snapchat, Viber e Yahoo.

Approfondimenti: come proteggere le conversazioni online

 

Buona navigazione e buone conversazioni sicure!

NickNameNick – The Antifa(n)

Gifs and Loops To Keep You Going

 

 pregate 

 

icavaglierisolitari31 agosto

 In blu..in e con tanta allegria e serpentelli vari.

 

Gioco: cosa posso manifestare in gennaio?

 

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io non odio per una semplice ragione non si può odiare chi non si conosce!!!

Sono il buio della notte
lo scettro del tuo potere
Sono il sudore sulla tua fronte
il dolore nel tuo cervello
Sono il ghiaccio che non ti sostiene
il dolore che ti muove
Sono la rabbia nelle tue parole
fai attenzione
Sono la verità che odi
il treno che perdi
il piombino sulla gamba
Non ti lascio mai solo
Sono la paura che ti rosicchia
la donna che si lamenta
Sono gli avanzi che divori
quando sei solo

Sono troppo profondamente
Sono troppo profondamente
Sono troppo profondamente in
Sono troppo profondamente in
Sono troppo profondamente in te

Sono il tuo
Sono, sono, sono
il tuo negativo

Sono il veleno nel tuo sangue
il rosso che vedi [1]
Sono la paura nel tuo cuore
il dolore
Sono la corda nella tua mano
Ti mando al muro (alla fucilazione)
Sono il flagello che ti tormenta
l’ Ego che ti manca
Sono la corda che non ti tiene
il peso che cade su di te
il nemico che non vedi
davanti al quale supplichi

 

 

 

Dark Sad Pictures posted by Christopher Anderson

 

IO SONO.

Sono piuttosto schivo, duro con me stesso e con chi collabora con me sia nel lavoro che nella vita, intransigente per alcune situazioni, serio, razionale, intelligente, capace nel mio lavoro ed anche molto modesto ( scherzi a parte). Molti sostengono , a ragione, che abbia un caratteraccio e c'e' chi mi definisce molto duro ( usando aggettivi non proprio conformi ad essere letti) e , onestamente, di questo ne faccio un mio punto di forza per superare questa vita difficile ed insulsa. credo fermamente nell'amicizia , Sono un pacifista , anarchico, ateo,vegetariano, non scendo a compromessi con nessuno ed ho scelto la lontananza dalle convenzioni sociali per vivere meglio ottenendo ottimi risultati. Ritengo che ammettere l' errore e prendersi le proprie responsabilita' sia un segno di maturita' ed intelligenza ( e' veramente un uomo o una donna chi agisce in questo modo ) mentre sono puerili e senza senso coloro che agiscono scagionandosi a scapito di altri; di contro sostengo che chiedere scusa sia un atto senza senso perche' bisogna pensare e ragionare prima di commettere un errore che , a mio avviso, ritengo evitabile usando le facolta' cerebrali. Sono spartano nelle mie scelte e nel mio modo di vivere bastandomi il minimo senza bisogno di eccessi; odio la violenza, specialmente quella gratuita sui piu' deboli. Adoro lo sport fatto di fatica e di sudore basandosi sulle proprie forze e non su escamotage fatti per ottenere risultati , magari senza merito.Cosi' come nella vita dove bisogna sacrificarsi per ottenere qualcosa Adoro il mare e la montagna per la tranquillita' e la calma che ispirano e per un tipo solitario come me e' il massimo. Non sopporto la petulante corsa all'abbronzatura estiva foriera soltanto di esteriorita' senza logica: il mare e' un mio confidente e mi dà molta serenita'. Entrambi sono introspettivi e favoriscono il silenzio e la riflessione e mi danno l'idea di infinito e di pace.

 

Oggi

Oggi la gente è affamata d'amore, e l'amore è la sola risposta alla solitudine e alla grande povertà. In alcuni paesi non c'è fame di pane, la gente soffre invece di terribile solitudine, terribile disperazione,terribile odio, perché si sente indesiderata, derelitta e senza speranza. ha dimenticato come si fa a sorridere. ha dimenticato la bellezza del tocco umano. ha dimenticato cos'è l'amore degli uomini. Ha bisogno di qualcuno che la capisca e la rispetti

 

 

 

Book Review: “Gypsies” by Josef Koudelka

 

 

 

 

 

 

 

 

La cattiveria è qualcosa che tutti conoscono, ma sulla quale forse non si riflette abbastanza.
La cattiveria è arroganza, presunzione, è frustrazione, insoddisfazione, ma più di ogni altra cosa è infelicità,
la cattiveria ha delle cause scatenanti che possono essere: gelosia,invidia,arroganza,
nasce da sentimenti negativi come la solitudine, la tristezza e la rabbia,
è una caratteristica che purtroppo sta diventando sempre più diffusa nella nostra società dove tante persone sono presuntuose e maleducate.
Viene da un vuoto dentro un insoddisfazione.
L’arroganza è il senso di superiorità  nei confronti del prossimo, che si manifesta con un costante disdegno,
quindi arrogante è colui che sovverte l’ordine naturale del dare e del ricevere.
Mi sono  chiesta che cosa è la cattiveria e come un individuo possa essere crudele o cattivo,
e quanto spesso capita di essere “cattivi”, duri, intolleranti, acidi.
Si pensa spesse volte che  la   “cattiveria” o la durezza possono avere diverse origini.
In molti casi nasce dall’egoismo, dall’arroganza, dall’avidità, dalla voglia di prevaricare o dal desiderio di perseguire fini personali,
a volte anche dalla superficialità di certi atteggiamenti.
L’uomo nasce dotato di strumenti ‘innati’ in cui sono racchiusi cattiveria vera e propria, che si ingrandisce
e si sviluppa durante la crescita sotto lo stimolo dell’ambiente, della famiglia
e  del gruppo in cui vive (  perché non è amato e non ama, neanche se stesso: dunque soffre e fa soffrire.
Non amando se stesso, non riesce ad amare nessun altro e non è riamato).
La cattiveria, nasce dentro le persone  come la bontà, ma spesso si dimentica.
Chi esprime cattiveria ha bisogno di esserlo per sentirsi gratificato, quindi le azioni cattive hanno lo scopo di soddisfare l’Io della persona.
Lo sguardo e la mente sono sempre  attenti e vigili, chi e cattivo usa un intera vita  a cercare di distruggere il prossimo,
calpestando ogni valore, qualsiasi morale persino la propria dignità .
La cattiveria  fa paura, perchè  isola dal mondo, fa portare dentro  un sentimento d’odio profondo,
capace di far  perdere lucidità non fa vedere, non fa sentire, non  fa capire , prima di tutto fa male se stessi.
La cattiveria è pericolosa, a volte si colora di diverse sfumature, una di queste è  l’invidia e la gelosia, capaci di manipolare ogni nostro pensiero.
L’invidia può avere radici molto profonde nella personalità di un soggetto.
Può essere stata causata da una mancanza di affetto in passato, da un’eccessiva competitività o da dei desideri che sono stati frustrati.
Essendo le cause così rilevanti, spesso è difficile per un soggetto riuscire a risolvere il proprio problema.
Alla base dell’invidia c’è, generalmente, la disistima e l’incapacità di vedere le cose e gli altri prescindendo da sé stessi: in questo senso,
si può affermare che l’invidioso è generalmente frustrato, ossessivo, manipolatore, con pochi scrupoli e talvolta ipocrita.
L’invidioso assume spesso atteggiamenti e comportamenti ben precisi e, quindi, riconoscibili.
Tra i più tipici comportamenti dell’invidioso c’è il disprezzo dell’oggetto invidiato
(“questa cosa, che io non ho, non vorrei comunque averla perché non mi piace”);
una celebre e proverbiale rappresentazione di questo atteggiamento è la favola di Esopo La volpe e l’uva.
L’invidioso può rivolgere la propria invidia non solo verso oggetti materiali,
ma anche verso presunte doti possedute dall’invidiato: per esempio, una particolare avvenenza, intelligenza o capacità, uno spiccato fascino;
in tali casi, l’invidioso reagisce tentando di disprezzare o di sminuire l’invidiato,
perché ai suoi occhi questo è colpevole di evidenziare ciò che l’invidioso non ha.
In un certo senso, è come se si sentisse sminuito dall’esistenza dell’invidiato e, in qualche modo, danneggiato da questo.
L’invidia può provocare uno stato di profonda prostrazione: in taluni casi, l’invidioso può assumere comportamenti molto aggressivi,
e il tentativo di sminuire l’invidiato può raggiungere toni esasperati,
arrivando ad umiliare in pubblico l’invidiato di turno umiliandosi esso stesso pur di raggiungere lo scopo,
ovvero il pubblico disprezzo e la pubblica derisione, come a dire: “io sto male per colpa tua, perché tu metti in luce la mia inferiorità;
allora devo assolutamente evidenziare le tue mancanze, i tuoi difetti, facendoti sentire ridicolo: farò in modo che anche tu soffra”.
In altri casi l’invidioso può maturare in sé un diritto alla rivalsa che subdolamente lo portano a mettere in atto comportamenti mirati
a minare direttamente la disponibilità dell’oggetto d’invidia all’invidiato ovvero tendono a indurre disagio e sofferenza nell’invidiato
proprio in quanto possessore dell’oggetto d’invidia.
Se, tuttavia, il progetto dell’invidioso fallisce, egli si sentirà sempre più debole e ridicolo,
ovvero precipiterà in manie di varia natura, anche gravi.
L’invidia viene talvolta confusa con l’avidità, ovvero il desiderio di possedere beni materiali (
a prescindere che questi appartengano o meno ad altri).
 Soprattutto in campo sentimentale, l’invidia spesso viene anche descritta come gelosia,
sebbene quest’ultima sia generalmente intesa come ostilità nei confronti di chi potrebbe sottrarre al geloso qualcosa che questi già possiede.
In varie culture, l’invidia è associata al colore verde (“essere verdi di invidia”).
Secondo alcuni ciò è riferito al colore della bile, la cui secrezione in molte tradizioni è correlata al sentimento in questione.
Secondo altri deriva dal fatto che, essendo l’invidia contrapposta alla virtù della speranza in quanto desiderio del male altrui,
abbia il suo stesso colore.
Un’altra possibile origine potrebbe essere la definizione data da Shakespeare nell’Otello,
dove l’invidia viene descritta come un mostro dagli occhi verdi.
La gelosia,ci sono due tipi di gelosia, la prima spesso si caratterizza come desiderio ambivalente: di possedere ciò che gli altri possiedono,
oppure che gli altri perdano quello che possiedono.
L’enfasi,quindi, è sul confronto della propria situazione con quella delle persone invidiate, e non sul valore dell’oggetto posseduto da tali persone.
La seconda e la gelosia amorosa, si manifesta principalmente con dolore, ansia, angoscia,
causati dal vissuto emotivo di aver perduto la persona amata, da sentimenti ostili verso il rivale,
da un atteggiamento autocritico volto ad attribuire a sé stessi la responsabilità della perdita affettiva.

WEB.

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