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Mi descrivo

il settimo senso....è qualcosa che si apprezza in due. sono piuttosto diretto e schietto ma mai maleducato. l'educazione è basilare. tendo a non invitare nessuno nello spazio amici, specialmente se non gli ho mai scritto, ma...se qualcuno volesse...che mi inviti pure ;) sulla scheda...c'è molto di più...perfino un blog..:)

Su di me

Situazione sentimentale

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Lingue conosciute

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I miei pregi

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I miei difetti

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Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. pensare
  2. istinto
  3. baciare

Tre cose che odio

  1. chi non sa pensare
  2. chi non sa parlare
  3. ipocrisia

EHIIII..... HO FATTO UN BLOG!!!! VAI A VEDERLO MAGARI TI PIACE... :)))

I SOGNI VINCONO SEMPRE!!

Apparve nella sua vita improvvisamente, come un colpo di vento aprì la sua finestra, inconsciamente alla ricerca della propria identità, come se avesse smarrito la propria ombra. Era come se si conoscessero da sempre, entrambi in attesa di incontrarsi. Lo colpì la sua fragilità, lei fu colpita dalla sua sicurezza e dalla forza che le riusciva a infondere, ma forse era lui che riusciva a donarle una forza che in lui stesso si formava per il solo starle vicino. Lui la condusse per mano nel regno della fantasia, le insegnò a sognare e a volare. Lei era felice e il suo sorriso illuminava ogni cosa, trasmetteva voglia di vivere, finalmente. Lui era sempre felice perché sognare e volare erano sempre stati il suo destino, ma ora lo era di più. Lei lo aveva conquistato e non poteva più farne a meno. Ma proprio nel regno dei suoi sogni si nascondeva un’ombra raccapricciante, un essere senza sorriso, senza sogni, padrone solo di arroganza e viltà, che con la propria potenza cercava di soggiogare ogni individuo. La rapì, fisicamente, ma non le potè rapire il cuore, l’anima. Lei precipitò dal suo volo e cadendo tornò nella sua realtà, che la rendeva uguale a tutte le altre persone perché il sorriso si attenuò e i sogni si pietrificarono. Ma lui non si perse d’animo, mai, e cercò in ogni modo di non perderla. Lei era troppo importante per lui. Aspettò il momento giusto per poter combattere la sua battaglia. Fu senza esclusione di colpi, ma alla fine riuscì a prevalere la forza dell’amore, del sogno e della fantasia. Lui ce l’aveva fatta. Lei ormai doveva tornare comunque alla propria realtà, ma adesso si ricordava di aver imparato a sognare e a volare e non vi avrebbe mai più rinunciato. Lui la doveva lasciare andare ma era felice comunque perché gli sarebbe restato il ricordo. Wendy tese la mano, Peter Pan la prese e, levandosi in volo la riaccompagnò a casa. Capitan Uncino non si può annientare, ma Peter Pan lo sconfiggerà ogni volta che si incontreranno.
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