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ilcorrierediroma

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Mi descrivo

Evitatemi,sono ignorante,scostumato,e tutto quello che c'e' di peggio in una persona,questo naturalmente verso chi non mi frega niente.

Su di me

Situazione sentimentale

sposato/a

Lingue conosciute

-

I miei pregi

Difficile

I miei difetti

Differente dalla massa.

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. viaggiare
  2. oceano
  3. la donna prima la femmina poi.

Tre cose che odio

  1. difficile decidere
  2. troppo facile umanamente
  3. odiare

Lascio la classifica dei noti iscritti over 60

tanto poco sgrammaticati,giudici toccanti verso chi non li venera

stare in alto come RE-POI AVERE ACCANTO UN NEMICO-NON MI ATTIZZA.

Sorrido, tanto dopo più di 20 anni non è difficile riconoscere chiunque,

molti sono come la gramigna,non abbiamo scelto di fare parte di nessuna classifica,non è piacevole guardare i tanti aspetti FISICI-PRELEVATI  dal web.

Mentre all'inverso iscritte-i- con la loro faccia età e ben conosciuti chiamati,fake-

passeggiatrici-e altro-complimenti -sorrido-MEGLIO-MOLTO MEGLIO.

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Senti quell'odore di un niente?
Lascia perdere. Pensa un po' alle  glorie passate, a quanto fosse affascinante la  prima moto, alle trecce di quella bionda lentiggini che mi piaceva all'asilo.Ricorda la prima volta che hai sentito la parola per sempre e cerca il suo significato nel dizionario.Cercare souvenir in un vecchio calendario, come da coloro che tengono i ricordi nelle agende. Prendi uno specchio. Guardalo gli  occhi sono stanchi e anche io. Ricordo un po 'l'odore della terra bagnata e il sapore della gomma per cancellare. Prendo una foglia e disegno su di esso una piccola casa con camino e giardino. Sogno.  Cerco un souvenir in un vecchio calendario,  come tanti  che tengono i ricordi nelle agende. 
Ora guardo di nuovo la carta, ma questa volta non respiro.
Il mondo è più bello di prima.
Immaginato in un incubo notturno.

Informo

Per esempio dinnanzi alla legge italiana l’ingiuria, la molestia, la diffamazione, anche se dietro un apparente anonimato, protratte nel tempo nei confronti di una persona, rappresentano dei reati molto seri, contrariamente all’uso improprio di punteggiatura o al produrre dei refusi. E non servirà a molto registrare un sito all’estero o adottare tutti i marchingegni possibili per navigare in anonimato nella rete, come fanno molti dei gruppi di nick per denigrare chiunque. Citare poi precisi refusi  che sono  evidenziati anche in altri ambienti circostritti non fa altro che dare precise indicazioni sull’identità di chi accusa, anche quando questa accusa viene poi fatta nell’anonimato della rete.

Una sorta di firma, insomma. Ma giungerà il momento in cui i conti torneranno. L’ingiuria è la freccia leggendaria che torna indietro per trafiggere l’occhio del cattivo arciere.

L'ingiuria è un reato contro la persona e tutela l'onore. Con questo vocabolo, tradizionalmente s'intende il rispetto e la stima dei quali ognuno gode presso la società e l'idea che si ha di se stessi. L'ingiuria, nel diritto penale italiano, è il delitto previsto e disciplinato dall'art. 594 del codice penale, che recita testualmente: "Chiunque offende l'onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino ad euro 516. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino ad un anno o della multa fino ad euro 1.032, se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora l'offesa sia commessa in presenza di più persone". I reati contro l'onore, sono classificati al Capo II del codice penale italiano (artt. 594-599) per la comune caratteristica di offendere attingendo il valore sociale della persona offesa. La condotta tipica del delitto di ingiuria, descritta nel comma 1 della norma, consiste nell'offesa all'onore o al decoro di una persona presente.

I requisiti perché si configuri il delitto di Ingiuria, sono l'offesa all'onore o al decoro e la presenza della persona offesa, elemento che è anche il discrimine con il successivo delitto di diffamazione.

 Il comma 2 dell'articolo 594 del codice penale estende la punibilità anche alle offese trasmesse con comunicazioni a distanza.

 

“Il destino degli animali è indissolubilmente legato al destino degli uomini.” “Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.” “L'artista è nulla senza il talento, ma il talento è nulla senza il lavoro.”

 

(Emil Zolà, J’accuse)

 

#wattpad #fanfiction Qualcuno una volta ha detto che avere paura della paura stessa è la cosa più difficile, forse l'ho letto da qualche parte e sto rubando la frase di qualche bel libro dalla copertina nuova e rilegata, ma forse è vero

 

 

Il mio gruppo amicizie,non fa parte di -gruppo donne e uomini che fanno internet con blog e editoria,e spazi vari lavorativi,naturalmente nessuno è autorizzato a giudicare il nostro contenuto scritto nei blog. non è richiesto  e chiunque insista ad offendere verranno prese le misure del caso.

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ilcorrierediromapiù di un mese fa

"Sii quello che sei e dì quello che senti, perché quelli che si occupano non contano e quelli che contano non si preoccupano."
Bernard M. Baruch

 

 

 

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Informo

Per esempio dinnanzi alla legge italiana l’ingiuria, la molestia, la diffamazione, anche se dietro un apparente anonimato, protratte nel tempo nei confronti di una persona, rappresentano dei reati molto seri, contrariamente all’uso improprio di punteggiatura o al produrre dei refusi. E non servirà a molto registrare un sito all’estero o adottare tutti i marchingegni possibili per navigare in anonimato nella rete, come fanno molti dei gruppi di nick per denigrare chiunque. Citare poi precisi refusi  che sono  evidenziati anche in altri ambienti circostritti non fa altro che dare precise indicazioni sull’identità di chi accusa, anche quando questa accusa viene poi fatta nell’anonimato della rete.

L'ingiuria è un reato contro la persona e tutela l'onore. Con questo vocabolo, tradizionalmente s'intende il rispetto e la stima dei quali ognuno gode presso la società e l'idea che si ha di se stessi. L'ingiuria, nel diritto penale italiano, è il delitto previsto e disciplinato dall'art. 594 del codice penale, che recita testualmente: "Chiunque offende l'onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino ad euro 516. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino ad un anno o della multa fino ad euro 1.032, se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora l'offesa sia commessa in presenza di più persone". I reati contro l'onore, sono classificati al Capo II del codice penale italiano (artt. 594-599) per la comune caratteristica di offendere attingendo il valore sociale della persona offesa. La condotta tipica del delitto di ingiuria, descritta nel comma 1 della norma, consiste nell'offesa all'onore o al decoro di una persona presente.

I requisiti perché si configuri il delitto di Ingiuria, sono l'offesa all'onore o al decoro e la presenza della persona offesa, elemento che è anche il discrimine con il successivo delitto di diffamazione.

 Il comma 2 dell'articolo 594 del codice penale estende la punibilità anche alle offese trasmesse con comunicazioni a distanza.

Una sorta di firma, insomma. Ma giungerà il momento in cui i conti torneranno.L’ingiuria è la freccia leggendaria che torna indietro per trafiggere l’occhio del cattivo arciere.

 

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