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magicplanet67

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Mi descrivo

Se consideriamo la felicità come il sole e la tristezza come la luna allora possiamo dire che la vita è un lungo ed eterno inverno dove il giorno dura poco e la notte non passa mai.

Su di me

Situazione sentimentale

fidanzato/a

Lingue conosciute

Inglese

I miei pregi

tanti

I miei difetti

tanti

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. universo
  2. felicita'
  3. amore

Tre cose che odio

  1. falsita'
  2. ipocrisia
  3. il mondo in cui mi trovo

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Avventura

Vacanze Ko!

  • Prendo l'auto e parto
  • Passioni

    • Cinema
    • Fotografia

    Musica

    • Rock
    • Raggae

    Cucina

    • Piatti italiani

    Libri

    • Fantascienza
    • Storici

    Sport

    • Calcio e calcetto

    Film

    • Fantascienza

    Libro preferito

    la seconda guerra mondiale

    Meta dei sogni

    Stati Uniti, Irlanda e Scozia

    Film preferito

    blow

    RUOLO E UTILITA'SOCIALE DEL CARCERE.

    Quante volte abbiamo scritto su quel perimetro deliberatamente dimenticato qual è il carcere, infinite volte ai silenzi assordanti sono seguiti sofismi e editti che sono rimasti lettera morta. Grosse fette della Società, delle Istituzioni, dei Governi, hanno speso parole e intenzioni, ma opere ben poche, se non quelle del redigere rapporti di morti sopravvenute e di utopie tutte a venire: nonostante le dimensioni di una disumanità ormai divenuta regola, di un moltiplicarsi tragico di suicidi, di autolesionismi, di miserie umane così profondamente deliranti, senza più una professione di fede, neppure quella della strada.
    Il popolo della galera non ha più generazioni da consegnare alla storia, quelle che in essa si sono imbattute, sono ormai annientate e hanno portato con sé la rabbia, il furore, la follia. Dell’utilità della pena, del ruolo sociale del carcere si parla per scatti, per ripicche, se ne parla per non parlarne più, per levarci dalle scatole un fastidio, non per rendere giustizia a chi è stato offeso né a chi l'offesa l'ha recata. Se ne parla per rendere nebulosa e poco chiara ogni analisi, se ne parla per nascondere l'ingiustizia di una giustizia che tocca tutti.
    Il detenuto non è un numero, né un oggetto ingombrante... Lo dice il messaggio cristiano, dapprima, e quello di umanità ritrovata poi, e invece la realtà che deborda da una prigione è riconducibile all'umiliazione che produce il delitto, ogni delitto nella sua inaccettabilità.
    E' proprio questa irrazionalità che genera pericolose disattenzioni, a tal punto da ritenere il recluso qualcosa di lontano, estraneo, pericoloso per sempre, qualcosa di non ben definito. Dimenticando che stiamo parlando di persone, di pezzi di noi stessi scivolati all'indietro.

    IL POSTO DEI SOGNI

    GIOCA COL TEMPO, INVENTA LA TUA VITA,UNA STRADA TI APPARE LASCIA CHE SIA IL POSTO DEI SOGNI AGGRAPPATI AL CUORE. SOGNA SENZA PAURA SENZA LIMITI SENZA CENSURA E METTI I TUOI SOGNI A SERVIZIO DELLA MONOTONIA QUOTIDIANA,DELLA STANCANTE ROUTINE.....DELL'ETERNA FRAGILITA'......DELL'UMANA MEDIOCRITA'.

    LA VERA VITA E' L'AMORE.

    HO SCOPERTO CHE QUESTO PIANETA E' VULNERABILE ALL'UOMO.IO PENSO CHE L'UOMO NON APPREZZI LA GIOIA DI VIVERLO.INTERESSA SOLO IL( DIO DENARO).SIAMO CIRCONDATI DA TANTA BELLEZZA,MA NON C'E' NE RENDIAMO CONTO.SIAMO SOLO CAPACI DI CREARE UN MONDO DI DISTRUZIONE.DICO SOLO:APRIAMO LE MENTI E VALORIZZIAMO L'AMORE.SOLO COSI' IMPAREREMO A CONOSCERE,LA VERA VITA.                        ( MAGICPLANET67)

    PENSIERO.

    SECONDO UN MIO PENSIERO ABBIAMO SCONFITTO IL COMUNISMO,PERCHE' ERA TROPPO CRUDO,DITATTORIALE,CON MILIONI DI INNOCENTI AMMAZZATI.MA PENSANDOCI BENE,ABBIAMO CREATO IL CAPITALISMO.NON CI MANCA NIENTE,MA IN REALTA' COSA ABBIAMO MIGLIORATO?MILIONI DI DISOCCUPATI,SALARI ITALIANI BASSISSIMI,TROPPE TASSE DA PAGARE,CHI LE EVADE.NOI CAPITALISTI ITALIANI,COME SALARI SIAMO AL VENTOTTESIMO POSTO,NEI PAESI CEE.CI SUPERA LA GRECIA.LA REALTA' E' CHE IL POVERO è SEMPRE PIU' POVERO,E IL RICCO SEMPRE PIU' RICCO.BENVENUTO A QUESTO CAPITALISMO ALL'ITALIANA.NON ASCOLTATE LA TELEVISIONE,DICONO CHE L'ITALIA VA BENE,MA IO VEDO LA REALTA' DI OGNI GIORNO,E MI SEMBRA MOLTO PREOCCUPANTE.QUESTA E' LA VITTORIA DEL CAPITALISMO.SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO.   (MAGICPLANET67)

    LA MIA ANIMA VEDE.......

    L'anima è colorata come l'arcobaleno
    vede e sente un mondo colorato
    ma ciò che vedono i miei occhi
    nel mondo di fuori
    è il nero profondo
    di un inverno che non ha mai fine.

    NO DROGA NO PARTY

    Le file di sedie sono tutte occupate, la classe è schierata nel grande salone, ragazzi e insegnanti riprendono fiato.
    Si è conclusa da poco la visita guidata nei laboratori della Comunità Casa del Giovane di Pavia.
    Il dibattito prende il via dopo la visione di un video, in cui Don Enzo Boschetti fondatore della comunità, pochi mesi prima di morire, con la parola piegata dalla sua malattia, disegnava il dolore incontrato nei tanti giovani raccolti ai margini della strada, le tante vite bruciate nella frazione di uno sparo, e la fatica sopportata per i tanti giovani liberati dalla droga, dalla necessità muta di sopravvivere in ginocchio.
    Nel salone è scomparso il brusio disturbante, ora c'è tensione dell'ascolto, c'è voglia di capire, di confrontarsi, di accorciare una distanza, e c'è pure chi ha voglia di fare il maledetto per forza: "mi scusi Vincenzo, non sono d'accordo con lei, io fumo qualche canna, ma non sono certamente un tossicodipendente, credo che l'hascish non faccia male".
    In questa comunità ci sono duecento ospiti, tra giovani, adulti, donne, provate a chiedere ad ognuno di essi, come hanno cominciato a fare uso di sostanze. La maggioranza di loro vi risponderà: con uno spinello, sì, proprio con una canna, e tu ci stai dicendo che non fa male.
    Droghe leggere, droghe pesanti, quali allora le differenze, se a perdere sono sempre i più giovani, quelli che in leggerezza hanno iniziato e con pesantezza si sono perduti.
    I tempi mutano, noi cambiamo, e le droghe si misurano con le nostre debolezze, si ammodernano sulle nostre fragilità, cambiano abito mentale nelle nostre rese.
    Così è stato venti anni fa per l'eroina-droga-protestataria, così è ai giorni nostri per la droga in pillole, quella che non consegna più gli uomini ai pugni dritti nello stomaco, ma rende i più giovani attori formidabili di storie inventate da scrittori invisibili.

    BANCHE E GOVERNO.

    NON HO MAI CAPITO,PERCHE' VOGLIONO ALZARE L'ETA' PENSIONABILE,QUANDO UN LAVORATORE DISOCCUPATO QUARANTENNE, VA A BUSSARE PER UN POSTO DI LAVORO,SI SENTE LA SOLITA RISPOSTA:GUARDI MA LEI HA QUARANTANNI,A NOI SERVE GENTE GIOVANE DA AVVIARE ALLA CARRIERA ECC.............PAROLE PAROLE PAROLE......MA ALLORA MI CHIEDO: MA COSTORO COME FARANNO AD ARRIVARE AD UN'ETA' PENSIONABILE,SE VENGONO IN CONTINUAZIONE SCARICATI?E POI SONO VECCHI?NON HANNO IL DIRITTO DI MANGIARE?GOVERNO,CHE CI STAI PRENDENDO IN GIRO?NON FAI NULLA?NO,LORO DICONO SEMPRE CHE L'ITALIA NON SENTE CRISI,E' L'UNICO PAESE D'EUROPA CHE GALLEGGIA,ECC.....MA QUANDO MAI,CHE OGNI GIORNO TOCCO LA REALTA' E VEDO COSE DIVERSE DI QUELLE CHE DICONO!!!!!!!!!!! POI LE NOSTRE CARE BANCHE,PERFETTO DUO GOVERNO E BANCHE.......SE SEI UN POVERO OPERAIO,TI FANNO IL RASTRELLAMENTO A TAPPETO PER CONCEDERTI UN MUTUO,MENTRE AD UNO CHE STA BENE DI SOLDI,GLI METTONO UN TAPPETO ROSSO ALL'ENTRATA.SIGNORI IO PENSO CHE LE STESSE BANCHE SIANO CAUSA DI QUESTA DISPARITA' MONDIALE. DOVREMMO RIFARE TUTTO A PARTIRE DA ZERO,CHISSA' FORSE UN GIORNO.(MAGICPLANET67)

    OMERTA' NON STA A SOLIDARIETA'


    Quel giorno la professoressa di italiano tentava di spiegarci che il destino non è una mera fatalità, bensì siamo noi a tracciarne il senso.
    Aveva ragione da vendere, ma io non volli acquistarne neppure un grammo, tant'è che le lanciai una matita, colpendola alle spalle.
    "Chi è stato?". Il silenzio fu l' unica risposta. Venne il Preside, minacciò la sospensione per tutti, se non fosse saltato fuori il colpevole, ma il mutismo non consentì alcun dialogo, mentre io mi sentivo fiero della mia bravata, e protetto dal silenzio dei compagni.
    Ora so che fu un errore, scambiare quell'accadimento meschino per una forma di solidarietà.
    Lentamente ma inesorabilmente piombai nel baratro più oscuro, e uscirne non è stato facile. Ho ricordato questo episodio adolescenziale, perché nella Comunità "Casa del Giovane" dove seguo e accompagno giovanissimi e minori, mi è capitato di assistere a qualcosa di terribilmente simile: come una storia sovente ripetuta, senza che alcuno riesca a coglierne l'insegnamento.
    E' sottile, quasi invisibile, il confine che separa il sentimento della solidarietà dall'omertà, ma quest'ultima non ha parentela con ciò che nasce spontaneo verso l'altro, ciò che spinge e affianca chi è affaticato, perché la solidarietà è un sentimento che nasce con forza, con amore, con verità, per poi ritirarsi senza clamori. Invece l'omertà è un mezzo per rendere sicura la prepotenza e la prevaricazione, dove i pochi si nascondono dietro i tanti, e soprattutto, a differenza della solidarietà, è una subcultura che consente di far pagare ad altri il prezzo della propria inutilità.
    Altri giovani hanno condiviso la trasgressione con quel minore, ma rimangono in silenzio, defilati, nella convinzione che l'importante è "farla franca".

    LA TERRA

    DI TUTTI I PIANETI NEL NOSTRO UNIVERSO,UNO SOLTANTO E' IN GRADO DI OSPITARE LA VITA COME LA CONOSCIAMO,LA TERRA.

    NOI ESSERI UMANI

    A volte, anzi spesso, gli esseri umani si comportano come gli insetti,
    si ammassano, diventono corrosivi
    fin quando possono prendere e prendere ancora
    e rovinare tutto quello che è bello e naturale
    come una spirale fino ad arrivare al "bocciolo".

    TEMPO DI NEVE.

    CARI AMICI,STAMANE MI SONO ALZATO E HO TROVATO LA NEVE.MERAVIGLIOSO.ANCORA UNA VOLTA LA NATURA CI STUPISCE CON LE SUE MERAVIGLIE.SIAMO AL 10MARZO2010,E SIAMO ANCORA SOTTO LA NEVE.PENSARE CHE 2 ANNI FA' CI ALZAVAMO,E SI VEDEVANO LE PRIME FIORITURE SULLE PIANTE.IL CLIMA è PROPRIO CAMBIATO.STIAMO ENTRANDO IN UNA FASE SEMI GLACIALE.DICONO CHE L'ESTATE 2010 SARA' UN'ESTATE MOLTO CALDO.VEDREMO.L'UOMO STA RIVOLUZIONANDO IL CLIMA DEL PIANETA.TRA VARI CATASTROFI ECOLOGICHE CHE SI è CREATO,ORA FAREMO I CONTI CON IL SABOTAGGIO DEL GREGGIO AVVENUTO IN PROVINCIA DI MILANO.E SI PARLO DI AGOSTO QUANDO LA GENTE ,I BIMBI SOPRATUTTO ANDANDO AL MARE,NELL'ADRIATICO TROVERANNO CHIAZZE DI PETROLIO CON CUI CONDIVIDERE IL BAGNETTO.IL CERVELLO DELL'ESSERE CHE HA CONCEPITO QUESTO TRISTE GESTO AVRA' DEI FIGLI ANCHE LUI,O PERLOMENO PARENTI AMICI.E' STATO TALMENTE IGNORANTE A NON CAPIRE CHE AVENDO FATTO TALE GESTO,HA INQUINATO SE STESSO.NON HO PAROLE.LUI MAGARI PENSA DI VIVERE SULLA LUNA NEI PROSSIMI ANNI.RAGAZZI STIAMO ATTENTI SU QUESTA TERRA VIVIAMO TUTTI,ABBIAMO BISOGNO TUTTI DI RESPIRARE.RICORDIAMOCI PRIMA DI FARE UN GESTO COSI' IGNOBILE,PENSIAMO ALLE GENERAZIONI CHE VERRANNO,CHE MONDO GLI LASCIAMO.VIVIAMO BENE CON LA NATURA,RISPETTIAMOLA,E LEI VEDRETE CHE  CI RISPETTERA'.FACCIAMO COSCENZA DI CIò CHE FACCIAMO.(MAGICPLANET67).

    UNA FUNE SULL'ABISSO

    Inutile nasconderlo, la prigione non riesce a piegarsi a nessuno scopo sociale condivisibile, essa sequestra i bisogni-desideri, e stabilisce quando questi debbono essere soddisfatti, persino decidendo quando e dove sarà possibile realizzarli.
    E' in questa dinamica che la mente finisce in un anfratto remoto, in un angolo dove non è più possibile vedere niente.
    Penso che fino a quando non si comprenderà che in carcere si va perché puniti e non per essere puniti, questa non dimensione spingerà il detenuto privato della libertà a sedersi a tavola con la
    morte, decidendo di guardarla in faccia e sfidarla. Senza però tenere in considerazione che la morte quasi sempre vince. E' una prova questa, che indica la paura del potere della morte, ma ugualmente il carcere continua a rimanere un luogo non autorizzato a fare nascere vita nè speranza, non rammentando che l'uomo privato della speranza è un uomo già morto.
    Momento dopo momento, giorno dopo giorno, anno dopo anno, in compagnia del solo passato che ricompone la sua trama, e passato, presente e futuro sono lì, in un presente che è attimo dove non esiste futuro, e allora riconoscere i propri errori è un'impresa ardua.

    IL MONDO è UN GIOCO DI REALTA'

    Il mondo è un gioco di realtà

     virtuale che esiste solo per il fatto che noi lo crediamo
    Mai prima d’ora un libro aveva spiegato con una tale chiarezza perché la realtà "fisica" è puramente un’illusione che esiste soltanto nel nostro cervello.
    Fantastico? Sicuramente.

    Ma David Icke, presentando

    le informazioni di cui è in possesso in maniera semplice e diretta, rivela sia l’illusione che crediamo essere "reale", sia il modo in cui questa illusione viene generata e manipolata per tenerci prigionieri di una falsa realtà, ed è una rivelazione che vi cambierà la vita.

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