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Mi descrivo

""Andai nei boschi per vivere con saggezza, per succhiare tutto il midollo della vita e per sbaragliare ciò che non era vita, per non accorgermi in punto di morte che non ero vissuto.""mi piace la Serendipità. Il teorema di Fermat, la Congettura di Goldbach. "Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi"(Albert!). Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me(I.K.). ""Nulla avviene a caso, tutto secondo ragione e necessità."

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

-

I miei pregi

sono troppo preciso

I miei difetti

sono troppo preciso

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. Templari,Druidi,Rosa+Croce,Corsari
  2. spazio-tempo-velocità.2001 odissea nella spazio
  3. Sofisti,Boezio,Lagrange,Einstein,Dante

Tre cose che odio

  1. chi a ha poco da dire e gli opportunisti
  2. le persone stupide
  3. i pedofili

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Avventura

Vacanze Ko!

  • Tour organizzato
  • Passioni

    • Arte

    Musica

    • Rock

    Cucina

    • Piatti italiani

    Libri

    • Classici
    • Saggi

    Sport

    • Atletica
    • Nuoto
    • Tennis

    Film

    • Commedia
    • Azione

    Libro preferito

    se di notte d\'inverno un viaggiatore, l\'utlimo teorema di fermat, la congettura di poincarè, il segreto dei templari,

    Meta dei sogni

    Atolli del Pacifico, Isole tropicali in generale

    Film preferito

    sulle ali della libertà, I Guerrieri della Notte, The Blues Brothers, Never Mind the bolloks,Bladerunner,Rocambole,Silversurfer

    una delle poesia più belle del mondo

    «Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    spazi di là da quella, e sovrumani
    silenzi, e profondissima quïete
    io nel pensier mi fingo, ove per poco
    il cor non si spaura. E come il vento
    odo stormir tra queste piante, io quello
    infinito silenzio a questa voce
    vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
    e le morte stagioni, e la presente
    e viva, e il suon di lei. Così tra questa
    immensità s'annega il pensier mio:
    e il naufragar m'è dolce in questo mare»
    (nemmeno scrivo l'autore!)
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