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mrhayde64

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mrhayde64 11 ore fa


Gli uomini comuni non amano certamente la guerra, agli uomini comuni non piace combattere per la patria, per gli uomini comuni la patria è poco oltre la propria famiglia e il proprio lavoro, per gli uomini comuni la patria è la propria dignità. Sono ben pochi gli uomini comuni che vanno a combattere volentieri per la difesa della patria comune contro l'invasore ma ci vanno se chiamati, ma sicuramente gli uomini comuni non andrebbero a combattere volentieri, se non costretti, per invadere la patria altrui. L'invasore non ha più dignità.
Il risultato è che nessuna madre è contenta, né dall'una né dall'altra parte, che un proprio figlio vada a combattere, né per difendere né tantomeno per invadere. 
Eroe è un termine troppo spesso banalizzato da chi vuole solo degli uomini comuni da mandare al macero. 
L'uomo comune non vuole essere eroe. L'uomo comune è già un eroe quando  difende  la propria dignità.

 

 

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mrhayde64 11 novembre

 

 

 

 

Il circolo di conversazione di Ragusa

Ibla noto come Caffè dei Cavalieri è sicuramente un bellissimo simbolo neoclassico di un mondo sepolto fatto di divani e specchi enormi, qualche tavolo qua e là e  il biliardo, luogo nato per incontrarsi e conversare, un luogo desueto, rispetto a  un mondo, quello attuale, dove ogni conversazione, seria o futile, non è interrotta dall'ambulante col carretto di passaggio, ma dall'immancabile trillo, squillo o tintinnio e vibrazione mal mascherata  e sempre più rumorosa di uno o più cellulari "presenti" all'occasionale e non più ricercata conversazione. 
Credo che ormai non esista più possibilità di instaurare una conversazione lunga e breve tra più persone senza che ci sia la continua interruzione per un telefono che squilla. Ecco che la conversazione perde di intensità, di interesse quasi, perde la nuance iniziale per finire in un cestino ideale con poche tracce rimaste. Questo    problema apparentemente innocuo, ha ormai plasmato ogni tipo di dialogo spezzettandolo e diventando così usuale la frammentazione, per cui la conversazione oggi ce la teniamo così com'è, con il dubbio latente che possa essere portata a termine. Adoro il cellulare e lo uso ormai per qualsiasi cosa , ma detesto l'intromissione costante nei dialoghi tra esseri umani, dovrebbe essere mandato a cuccia come un cane troppo esuberante che invece di essere simpatico è proprio inopportuno, molesto, anzi è proprio un rompiscatole. 
Diciamo la verità, il cellulare   è proprio un rompiscatole!

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mrhayde64 09 novembre


Sembra che la moglie di Socrate, Santippe, fosse una donna a dir poco insopportabile: gridava sempre, era bisbetica e un giorno, più di altri, si adirò con Socrate che, impassibile, rilassato e tranquillo, continuava a sbrigare le sue faccende.
Allora la donna, vedendo che non riusciva a smuoverlo nemmeno con le grida, prese un vaso pieno d'acqua, si scagliò contro il quieto marito e glielo versò addosso, pensando in questo modo di poter suscitare le sue ire.
Egli, invece, per tutta risposta commentò: «Beh...è ovvio, dopo i tuoni, viene la pioggia!»
Sii come Socrate!

Autore sconosciuto

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mrhayde64 03 novembre


Oggi sono passato davanti ad una concessionaria Ferrari, in fila per cinque in vetrina ce n'erano almeno sei, cioè sei per cinque, trentacinque Ferrari di ogni colore e modello, in un posto solo. Quanti soldi! Chi può permettesela! Di questi tempi! Si deve  essere ricchi sfondati! 
Penso che Ferrari o no, panfilo o

meno, un ricco potrà essere davvero ricco oppure potrà essere per sempre povero, nella stessa misura in cui un povero resterà sempre povero oppure potrà essere un povero ricco. La formula è nell'uomo che sei. Ovvio, no?
Per la morale vedi sotto!

 


Le Ferrari, i panfili e tutti ì giocattoli da ricchi fanno lavorare un sacco di gente.

 

Hai capito, scemo?

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mrhayde64 11 ore fa


In un'intervista fu chiesto a Pat Metheny quale fosse il segreto per diventare un musicista di livello, lui rispose che la tecnica si acquisisce con lo studio costante, ma il vero artista non ne ha bisogno, il vero artista ascolta, poi il resto viene da sé e cita i Beatles, Bob Dylan, Chuck Berry e tanti altri, gente  che di tecnica ne ha avuta ben poca, ma che creato delle pietre miliari della musica. 
"Luigi Viva - Pat Metheny, la biografia, lo stile, gli strumenti"

 

Io ci metterei questi quattro scalmanati, drogati e avanzi di galera come CSN&Y, e come sempre mi capita, quando si suona, per mia fortuna, questi pezzi è come entrare in un luogo sacro.

 

 

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mrhayde64 18 ottobre


«Penso sempre che la maggior parte degli  uomini non sia in grado di conoscere e  riconoscere la propria anima. Dopotutto, la quasi totalità delle persone vive con il  corpo e nutre solo il corpo, quasi mai l'anima.»

(Franco Battiato)

 

 

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mrhayde64 11 ottobre


A tutti quelli che ragionano con la propria testa, anche a costo di rimetterci, a quelli che non hanno troppo coraggio per esternare le proprie idee ma sotto sotto fanno sempre come gli pare, a quelli che quando sentono gli imperativi gli viene il prurito, a quelli che ..."quando non capisco, meno!"(Bud Spencer), a quelli che quando c'è il doppio gioco girano le spalle e se ne vanno, a quelli senza compromessi. Ai ribelli per natura, senza necessariamente  alzare la voce, a chi della propria dignità ne fa la carta d'identità, a chi ha quasi mai ragione! 
A chi non si farà mai manipolare.

 

REBEL!

Mr Bowie

 

Hai capito, 'o scem'?

A te no!
Si' tropp' scem'!

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mrhayde64 10 ottobre


Ci sono amicizie che sono come le scarpe e i vestiti, sono stagionali, si usano per un periodo poi si dismettono per far posto ad altre. Ci sono amicizie come le strade che percorriamo nella routine quotidiana, esistono per consuetudine. Ci sono poi amicizie che nascono con noi, per morire con noi, sono le amicizie che incontriamo per  caso durante la nostra esistenza, un giorno qualunque, inaspettate, amicizie che sembrano iniziare in quel momento, ma avremo la sensazione che sono nate con noi, preesistenti a quel momento, possono anche interrompersi ad un certo punto, ma esisteranno sempre, basta solo rievocarle per ravvivarle e cercarle. Ci accorgeremo che sono rimaste intatte, come il nostro sguardo, il sorriso o gran parte del carattere. Sono le amicizie della nostra essenza.  Sono le amicizie che ci accompagneranno fino alla fine,  ma solo alla  fine ci accorgeremo quanto siano state uniche. 

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mrhayde64 07 ottobre

 

 

Non ci sono più i contadini di una volta 

La cicoria somiglia alla coca, zi' Peppi' stai attento 

 

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