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Oggi avevo in mente di scrivere tutt’altro post, ma ieri leggendo le notizie ho avuto modo di riflettere ed ora sento di dover scrivere un piccolissimo pensiero.
La notizia riguardava un’interrogazione parlamentare dell’attuale maggioranza di governo.
Con tutti i problemi che abbiamo ci vuol coraggio a perdersi nel futile.
Qualcuno potrebbe ribattere che è importante anche quel tema.
Io non lo credo, con il costo dell’energia che aumenta, il costo della benzina che aumenta, con due pazzi che minacciano la guerra mondiale, con la corruzione che sempre più dilaga e la violenza che sempre più è nelle mani di giovanissimi.
La politica pensa a San Remo.
Si può esser più idioti, più incapaci, più inutili?

 

Una puntualizzazione, una delle tante che doveva esser reclamata e scritta.

 

Adesso però, non lascio il pensiero incatenato a questa pessima politica, a queste notizie che sono deprecabili, a queste puntualizzazione che ci umiliano.
Se riesco, il pensiero, lo porto altrove cercando d’esser il meno malinconico possibile. Per chi ha letto il post di ieri sa che al momento un pò di tristezza c’è.

 

Come mandarla via?

 

«Tristezza come posso renderti meno triste?»

 

«Recitami una poesia. Una poesia dove possa vedere il mare, recitamela e il cuore mio sarà meno triste.»

 

 

«Sei meno triste ora?
Ti ho raccontato di una conchiglia e del mare.
Lo vedi? È lì, in fondo al nostro cuore, lì, dove i ricordi sbocciano come fiori.»

 

«Sì lo vedo! Vedo le onde giocare a rincorrersi, sento il suo canto lusingare il vento e il sole accarezzarlo con stelle brillanti.
Ora sono meno triste.»

 

 

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Mi descrivo

Ho sofferto, soffro e soffrirò, ho sognato, sogno e sognerò, ho desiderato, disidero e desidererò, ho giocato, gioco e giocherò, ho respirato, respiro e respirerò, ho raccontato, racconto e racconterò, ho amato, amo e amerò.

Su di me

Situazione sentimentale

sposato/a

Lingue conosciute

Inglese

I miei pregi

Troppo corto Passo

I miei difetti

Troppo lungo Passo

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. La mia donna
  2. La tempesta
  3. I colori

Tre cose che odio

  1. L'opposto del bello
  2. L'opposto del buono
  3. L'opposto della saggezza

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Città d'arte

Vacanze Ko!

  • Campeggio
  • Passioni

    • Musica
    • Arte
    • Cinema

    Musica

    • Soul
    • Rock

    Cucina

    • Piatti italiani

    Libri

    • Classici

    Film

    • Commedia
    • Fantascienza

    Libro preferito

    Siddartha

    Meta dei sogni

    Australia e Nuova Zelanda, Sud America

    Film preferito

    Il signore degli anelli

    Scusate, ma non accetto richieste di amicizia, in passato ho notato che è facile trasformare in clan gli agglomerati, lo si può essere (AMICI) con l'umiltà del silenzio e la pacatezza del sussurro.

     

    Vi siete mai chiesti qual è lo scopo dei profili?
    Qual è la motivazione che dovrebbe spingere a mandare un messaggio?

     

    A volte la voglia di rispondere a certe esternazioni c’è.
    Ed esce brutale e cinico il pensiero.
    Il vecchio natodallatempesta0 sarebbe sceso agli inferi e da lì sproloquiato. E sì! Quello è il luogo giusto per trovare termini e paragoni, degni di certi utenti.
    Questa seconda vita è, però, lontana dalla battaglia all’ignoranza e all’ottusità.
    La voglia, però, viene di rispondere a certi utenti, che facilmente buttano escrementi ai maiali, senza rendersi conto che sguazzano loro stesse, tra maiali e porci (che poi son la stessa cosa, ma suona bene).
    E sì, Stesse! Con profili privi di vita, la vita fatta d’esperienza, quella che rende il virtuale sano e riconoscibile, Si intrufolano nelle chat, l’anonimo bidone dei rifiuti e si lamentano del perché, poi escono sporche.
    Perché è saggio e lungimirante cercare educazione, in un luogo dove per natura non puoi associare azione a nome, offesa a provocatore, molestia a molestatore?
    Ricordate! Se un uomo nasconde se stesso, ha necessità, disperato bisogno di nascondere se stesso, per relazionarsi sessualmente e, perché no, anche sentimentalmente, un minuto di problemi (fisici e probabilmente anche caratteriali) questo tizio ce l’ha e care fanciulle ce l’avete anche voi. :-) Non pensate d’esser su un altro barcone, è lo stesso, la stessa necessità di nascondervi.
    Create una fondamenta fatta di poesia, di arte, di pensieri, semplici pensieri vissuti e poi lasciate che lo scambio, la codivisione, sia l’unica aspirazione.
    L’amore e anche sì, il sesso, sono questioni serie, sono questioni reali.     

     

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    PREVENZIONE

     

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    Dietro la serratura

    Il voyeur è colui che guarda altri durante un’attività sessuale, magari, masturbandosi. Ma se si generalizza, si può chiamare con questo nome qualunque attività che passivamente, porta a guardare di nascosto altri che fanno cose. In rete si chiama voyeurismo informatico.

    La nascita di internet ha portato gli essere umani all’isolamento, creando di fatto vere e proprie vite virtuali, vissute prevalentemente da invisibili.

    Internet, rimane una straordinaria invenzione, ma ogni grande invenzione porta con sé non piccoli effetti collaterali.
    I social così amati e al tempo stesso così odiati. Un click e sei sul profilo dell’amico, finto amico, sconosciuto amico, pronto a spulciarne i dettagli, dietro ogni singola parola e immagine condivisa, a processare e analizzare, atteggiamenti, comportamenti, da ammirare quando sono in linea con noi, da odiare nel caso contrario.

    Ecco, questo è il voyeurismo informatico l’hobby più praticato dell’essere umano medio,
    Sbirciare, spiare i fatti altrui, che godimento. E dire, che fin da bambini ci hanno insegnato che non si fa la spia.

    Il valore del like

    Il like, il cuoricino, il sorriso, ossia gli emoticon di Libero, sono lo strumento che l’utente può usare per dare una preferenza emotiva ad un post pubblicato. Figli delle figurine nate per dare emozione agli sms, sono strumenti simpatici, usati e abusati.
    La cui logica è rilevante nel momento che sei toccato dallo stile o dalla sostanza delle parole che formano il post.
    Io non do una prevalenza a questo valore, perché per usare un logica democraticamente e politicamente corretta, ogni post pubblicato, ha di per sé un valore per chi lo pubblica, ed in linea di massima, merita rispetto, la rete non è, però, politicamente corretta e non è facile rimane imparziali a volte, verso certe esternazioni.
    Io lascio il like, principalmente come saluto e poi come apprezzamento all’intenzione espressa dall’utente nell’esporre il suo pensiero e la sua sensibilità, ma anche quando non lascio nulla, do tempo e attenzione ad ogni profilo, questo ovvio, se ha vita e non assenza di vita.

    Tasto esplora

    In molti profili trovo scritto che si usa il tasto esplora e che una reiterata visita, è frutto del caso e non della volontà dell'utente, che prende giustamente le distanze da eventuali inopportuni contatti non richiesti.
    Io non uso il tasto esplora, forse, qualche rara volta, quindi le visite sono tutte volontarie, anche il tornare in un profilo (può capitare che non ricordi di averne visitato qualcuno). Non sono ipocrita, i profili sono per natura mutevoli e si aggiornano. Leggerli da senso a tutto questo, lamentarsi (non mi è ancora accaduto, in questa nuova presenza) è logico fino ad un certo punto ed è direttamente proporzionale alle aspettative che si hanno.

    Qui non si possono e non si devono avere alte.

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    Chi si crede forte?

     

    La Tempesta

    Con un suono di corno
    il vento arrivò, scosse l'erba;
    un verde brivido diaccio
    così sinistro passò nel caldo
    che sbarrammo le porte e le finestre
    quasi entrasse uno spettro di smeraldo:
    e fu certo l'elettrico
    segnale del Giudizio.
    Una bizzarra turba di ansimanti
    alberi, siepi alla deriva
    e case in fuga nei fiumi
    è ciò che videro i vivi.
    Tocchi del campanile desolato
    mulinavano le ultime nuove.
    Quanto può giungere,
    quanto può andarsene,
    in un mondo che non si muove!
    , , , , , , , , , , , , ,