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Quando siete giunti in questo continente avete trovato un popolo di pelle rossa. Era in armonia con tutti gli esseri viventi. Ma voi non avete visto la sua bellezza sul cammino della vostra civiltà', guardate ora la disperazione che gli ha dato l'avervi conosciuto. E in quella disperazione ammirate quella che ogni giorno date a voi stessi." Nuvola Azzurra, Sioux Lakota.

Su di me

Situazione sentimentale

single

Lingue conosciute

-

I miei pregi

sono sincero.leale simpatico.amo la compagnia.

I miei difetti

come tutti gli umani

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. il mistero
  2. l'amicizia
  3. umiltà

Tre cose che odio

  1. indifferenza
  2. falsi profeti
  3. disonestà

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Avventura

Vacanze Ko!

  • Prendo l'auto e parto
  • Passioni

    • Fotografia
    • Cinema
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    Musica

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    Libro preferito

    genere seconda guerra mondiale

    Meta dei sogni

    Irlanda e Scozia, Stati Uniti

    Film preferito

    blow

    SCUOLA INDIANA SOUTH DAKOTA

    Il corpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l'anima materialmente possiede.
    E' il suo involucro. L'anima prosegue la sua vita.

    (Susie Billie, 102 anni, Seminole)

     


    TRIBU' AMERICANE

     

    LUOGHI SACRI INDIANI

    Dal Grand Canyon una simbolica rinascita


    Le leggende Hopi sono legate ai cataclismi che hanno portato alla formazione delle mura del grand Canyon. Si racconta degli inizi della vita sulla terra e di come l’uomo avesse smarrito le leggi del Creatore.
    L’umanità venne punita 3 volte, la prima dal fuoco, poi dal ghiaccio e infine dalle inondazioni.
    Solo una minoranza riuscì a sopravvivere per poi emergere dall’oscurità e arrivare nel Quarto Mondo.

    Nel Grand Canyon gli Hopi riconoscono questo simbolico rifugio, il punto dal quale l’umanità cominciò le migrazioni in cerca delle loro terre predestinate.
     

    LAGO SACRO

    Il lago sacro

    Per 700 anni la quiete del Blue Lake nella catena montuosa del Sangre de Cristo in New Mexico è stata interrotta solo dagli Indiani Taos e dal loro culto per gli “Spiriti del Dio Indiano” sulle rive del lago.
    Nel 1906 il governo si impadronì dell’area, chiuse i sentieri e tolse gli accampamenti.
    Da allora gli Indiani hanno provato a riconquistare il loro posto sacro.
    “Il Lago è la nostra Chiesa, la montagna il nostro tabernacolo. I sempreverdi sono i nostri Santi viventi… ci danno da mangiare, da bere, forza fisica e conoscenza.”
    Nel Dicembre 1970, gli USA hanno restituito il lago e 48.000 Acri di terra agli originari custodi.

    I PILASTRI GUARDIANI

    I Pilastri Guardiani


    In una remota gola del Grand Canyon gli Indiani havasupai trovarono rifugio nel 12esimo secolo.
    Sopra di loro si affacciavano 2 massicci Pilastri che la tribù considerava spiriti protettori.
    Attraverso i secoli i Pilastri hanno salvaguardato la loro terra.”Loro permettono alle nostre piante di crescere” dicono gli Havasupai “e hanno salvato la terra”:un’inondazione spazzò via tutta l’attrezzatura che sarebbe servita per costruire una linea elettrica in quella zona.

    PREGHIERA


    Dove la preghiera dell’uomo sale e gli spiriti scendono
    Nel Nord dell’Arizona, si elevano le cime del San Francisco, coperte di neve anche in estate e ricche di alberi, piante selvatiche e torrenti.
    Per i Navajo e gli altri Indiani della regione, le cime sono sacre.
    Per gli Hopi che guardavano in quella direzione per chiedere la pioggia alla fine di un inverno secco, queste montagne sono un posto di particolare rispetto: esse sono la casa dei “Kachinas”, le forze spirituali dell’universo.
    A Febbraio, i Kachinas scendono dalle cime per andare nei villaggi e aiutare a portare la pioggia.
    Essi non possono essere visti, ma durante le cerimonie, gli Indiani credono che i Kachinas entrino nei danzatori dando alle loro maschere un potere spirituale.
    In Luglio, i Kachinas partecipano alla conclusione delle cerimonie, prima di fare ritorno sulle vette dei monti, lasciando gli Hopi a raccogliere il raccolto nei loro campi

    SACRA PIPA

    ALCE NERO (Hehaka Sapa)

    L'Uomo Santo degli Oglala, 1863-1950


    Ho curato gli uomini con il potere che passò attraverso di me. Certamente, non fui io a curare, ma il potere del mondo divino, le visioni e le cerimonie mi fecero strumento attraverso il quale il potere giunse fino agli uomini"

    "Se mai avessi pensato di averlo fatto da solo, mai il potere sarebbe passato attraverso di me. Cosi' tutto quello che avrei potuto fare sarebbe stato sciocco."

    IL TRAMONTO

    Il Tramonto
    Allora, io ero là, sulla piu' alta delle montagne, e tutto intorno a me c'era l'intero cerchio del mondo. E mentre ero là, vidi piu' di ciò che posso dire e capii piu' di quanto vidi; perché stavo guardando in maniera sacra la forma spirituale di ogni cosa, e la forma di tutte le cose che, tutte insieme, sono un solo essere. E io dico che il sacro cerchio del mio popolo era uno dei tanti che formarono un unico grande cerchio, largo come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un albero fiorito a riparo di tutti i figli di un'unica madre e di un unico padre.

    E io vidi che era sacro...

    E il centro del mondo e' dovunque


    Il 29 dicembre 1890 segna tragicamente l'ultimo scontro tra l'esercito americano e il popolo rosso, questa data rimarrà alla storia, come uno dei massacri più violenti subiti dal popolo Nativo.

    Wounded Knee rimane nella storia come la violenza più assurda da parte dell'esercito militare degli Stati Uniti nel massacrare uomini, donne e bambini ridotti alla fame, alla disperazione, al grande freddo del Dakota mentre tentarono la fuga per salvarsi nella riserva di Pine Ridge. Il governo di Washington la chiamò battaglia è decorò il settimo cavalleggeri con 26 medaglie all'onore.

    Toro Seduto era stato ucciso in maniera assurda, a tradimento, da una quindicina di giorni e questo portò ancora più disorientamento nel popolo rosso.

    Ai Minneconjou di Si Tanka - Grosso Piede - malato di polmonite si aggiunsero alcuni Hunkpapa della tribù di Toro Seduto, in tutto erano 350-400 persone. I guerrieri che ne facevano parte erano 120 mentre il resto donne e bambini.

    L'accanimento feroce da parte dell'esercito non risparmiò nessuno, furono in pochi a sopravvivere a quel genocidio.


    civilizzazione


    Nelle riserve inizia la massiccia campagna alla civilizzazione, vengono proibite tutte le cerimonie dei Nativi e soprattutto sono i bambini, le nuove generazioni a essere colpite. I bambini venivano allontanati dai genitori e portati nelle scuole, colleggi religiosi. Molti padri nascondevano i figli per non far perdere la tradizione affinchè essi potessero conoscere la cultura sioux e la spiritualità del grande popolo che era stato. Nonostante la civilizzazione brutale da parte dei bianchi, il popolo Sioux cercò in tutti i modi l'integrazione nelle riserve, dove ci fù il difinitivo passaggio di un popolo libero, nomade, ad un popolo agricolo e di allevamento di bestiame. Ci furono anche anni buoni che vanno dal 1900 al 1917. Molto dipendeva anche dagli agenti bianchi delle riserve

    il trattato


    IL TRATTATO DI WASHINGTON DEL 1887, MAI RISPETTATO DAL GOVERNO POTEVA FINALMENTE PRENDERE PIEDE NEL 1906/1907 QUANDO LA RISERVA DI PINE RIDGE FU LOTTIZZATA, DIVISA IN 8 DISTRETTI.

    MA FURONO LE DUE GUERRE MONDIALI A CAMBIARE LA VITA E LE ABITUDINI DEL POPOLO ROSSO. SOPRATTUTTO LA SECONDA GUERRA MONDIALE FU FATALE AI SIOUX NELLE RISERVE DI PINE RIDGE, ROSEBUD.

    MA ANCORA POCO PRIMA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE CON GLI ENNESIMI PROGRAMMI SPIEGATI MALE, CHE NESSUNO SAPEVA LEGGERE, ESSENDO UN POPOLO MANCANTE DI COMPLETA ISTRUZIONE, IL GOVERNO STATUNITENSE TOLSE LE RAZIONE DI CIBO, DI VESTIARIO E IL LAVORO DI AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO CHE ERA DI SCAMBIO FU CONVERTITO IN DENARO. NESSUNA AGENZIA, NESSUN AGENTE SPIEGO' AGLI INDIANI CHE COSA FOSSE IL DENARO.

    SEMPRE PIU' AVVENIVANO MATRIMONI TRA GLI UOMINI BIANCHI E LE INDIANE  CHE ANDAVANO A VIVERE NELLE RISERVE COSI' RIENTRAVANO IN QUEI PIANI GOVERNATIVI PER TRARNE ANCORA PIU' VANTAGGI, PRENDENDOSI I POSTI MIGLIORI PER LORO, E LASCIANDO SEMPRE PIU' IL POPOLO AFFAMATO ED ISOLATO.


    detenuti indiani


    Da una lettera di un condannato a morte:



    PER MIO FRATELLO SOTTO LA PENA DI MORTE

    Le lacrime sono un fiume dai miei occhi
    quando ti ho sentito dire
    che da undici lune
    non vedevi un cielo stellato.
    Ti prometto che mai lascerò una sola stella
    passare inosservata nella mia vita,
    e chiederò a ciascuna di loro
    di brillare nel tuo cuore e nei tuo sogni

    SAGGEZZA INDIANA

    MUSEO INDIANO A WASHINGTON

     

    POESIE INDIANE



    gira la terra

    la terra sta girando
    chi non danza vuole morire
    e quando danziamo la terra danza
    offriamo le nostre vite

                                                al sole e alla luna
                                      il loro volto è il nostro volto
                                    con le mani teniamo alta la luna
                                               siamo figli degli alberi
                                quando la luna cala tra il fogliame
                           i nostri occhi sono a sembianza d'uccello
                           cavalchiamo soli sulla carezza del sole
                                 ed abbiamo un luogo dove andare
                                 oltre la frangia dorata dei sogni



    video musicale

     

    GLI ANTICHI

    Gli antichi morivano in una collinetta erbosa

    Con il suo lussureggiante tappeto erboso costellato da giovani alberi, questa collinetta si mescola in modo discreto con la parte abitata del Sud dell’Ohio. Ma questa è di fatto una collinetta di morte.
    Qui, vicino a Miamisburg e in molte altre parti del Midwest e del Sud, in passato gli Indiani costruirono queste collinette come luoghi di sepoltura.
    Questa è la più grande con i suoi 68 piedi di altezza. Qualche volta gli indiani cremavano i defunti, alre volte li lasciavano esposti agli uccelli. Dopodiché quello che rimaneva dello scheletro veniva portato in cima alla collina.
    Circondati dai loro averi che erano spesso fatti di rari materiali - quarzo, conchiglie,perle, denti di alligatore- i morti venivano coperti con della terra per diventare poi la base per altre sepolture.
    La collina di Miamisburg risale alla cultura Adena che fiorì 2000 anni fa.

    UOMO SAGGIO

    Un uomo Sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così. Io l'ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.
    Cervo Zoppo
    Sioux

    LA DANZA DEGLI SPETTRI


    Del popolo rosso non restava più nulla. La grande nazione era stata massacrata, umiliata e deportata nelle riserve, ma altra fame, altre menzogne, altre promesse e altre umiliazioni aspettavano gli uomini che si erano arresi alle cosiddette Agenzie Indiane all’interno delle riserve.

    SPIRITO LIBERO

    LE COLLINE DEL TUONO

    Le colline del tuono

    L’Uccello del tuono spiega le sue spaventose ali al di sopra delle Black Hillls e la voce del Grande Spirito risuona attraverso i cieli.
    Dalle pianure del Sud Dakota e del Wyoming, gli Indiani hanno sempre guardato con rispetto alle Black Hills perché sopra di esse ci sono forze molto potenti.
    Essi credono che il Grande Spirito abiti lungo i suoi versanti scuriti dagli alberi e che le sue lacrime riempiano le fonti con un’acqua curativa. Ma le loro leggende raccontano anche degli spiriti malvagi che talvolta si nascondono tra le rocce.
     

    il popolo sioux


    FORSE LA SPERANZA NON E' MORTA, VOGLIO CREDERE FORMEMENTE A FOOLS CROW CHE PRIMA DI MORIRE DISSE:

    " IL POPOLO SIOUX AVRA' UN ALTRO GRANDE CAPO."

    Ed io oggi voglio pregare che ciò avvenga.

    Prego Wakan Tanka e Gesù che essi non muoiono, che questo grande popolo sopravviva.

    Prego Wakan Tanka e Gesù che i bambini nelle riserve stiano bene e che non muoiono di fame.

    Prego Wakan Tanka e Gesù che questo mondo così indifferente apra gli occhi e ami questo grande popolo rosso.

    Prego Wakan Tanka e Jesù per tutte le atrocità subite dal popolo rosso, e non dimentichiamoci tra il 1965 e il 1978 la Grande America mandava a morire migliaia e migliaia di giovani in una guerra balorda che si chiamava Vietnam.

    Non dimentichiamoci la grande repressione della CIA - FBI - dei Presidenti che davano l'ordine di sopprimere con la forza il movimento dei pacifisti, il movimento dei neri nei ghetti e di colpire gli indiani.

    Tutto ciò che gridava diritto in quegli anni doveva essere sopraffatto con la dura violenza.

    Io prego Wakan Tanka e Gesù di aver accolto nelle loro braccia tutte queste vite spezzate, di uomini, donne e bambini, rossi, neri, gialli, bianchi.

    Essi non sono più i guerrieri Cavallo Pazzo, Toro Seduto, Geronimo, hanno un grande bisogno di noi.

    STA A NOI ORA URLARE: " HOKA HEY, HOKA HEY, AIUTIAMOLI, SONO NOSTRI FRATELLI, NON POSSIAMO FARLI MORIRE NELL' INDIFFERENZA TOTALE. RICORDIAMOCI NON CI SAREBBE STATA NESSUNA AMERICA SENZA IL POPOLO ROSSO."

    OKA HEY - OKA HEY.

    lettera di un condannato a morte


    Da una lettera di un condannato a morte:

     

    "Prego ogni giorno di ricevere posta. Una lettera, una sola lettera basta a rendere la mia giornata orribile, o splendida e a farmi evadere da quest'inferno, anche se è solo per poco. Una lettera che mi porta la fragranza del profumo di una donna regala sempre un sorriso.(...) Prego intensamente di ricevere una bella busta sporca di rossetto sull'incollatura, prego che contenga un mucchio di fogli profumati, ma sopratutto prego che ci siano tante fotografie della vita fuori di qui. Fotografie delle persone che mi scrivono, così da poterle vedere in faccia, e non una fotografia sola ma tante, centinaia, per poter vedere tante espressioni (per poterle attaccare al muro, perché questi muri sono tutto il mio mondo). Ecco, la guardia si avvicina alla mia porta. Ricontrolla la posta che ha tra le mani e chiede il mio numero di matricola, gli rispondo ansiosamente mentre in due passi sono alla porta e sporgo la mano dalla feritoia. Mi passa qualche esile foglio di carta che resto ad osservare senza per questo smettere di sperare nella mia bella busta gonfia. Niente".

    carcere a vita

    Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell'aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore.


    Tecumseh (Shawnee

    Robert Sinti Maahs # D-38765
    M.C.S.P.
    FC-15-203-L
    PO Box 409000
    Ione, CA 95640
    USA




    Data di scarcerazione: a vita

    Data di nascita: 46 anni

    Tribù: Choctaw

    Interessi: E’ un musicista e ama insegnare ai suoi fratelli più giovani la musica tradizionale e la cultura del suo popolo.

    Dice: Sono in carcere da 23 anni per un errore commesso tanot tempo fa e adesso pagherò a vita. Si! A volte facciamo delle scelte non buone nel corso della nostra vita e a volte la pena delle nostre scelte è molto dura. Sono assente dalla vita fuori che la mia famiglia si è dimenticata completamente di me, questo fa di me un uomo dal cuore duro. Spero di cominciare una corrispondenza con qualcuno che mi porti un po’ di sole, un piccolo sorriso, due righe per ‘uscire’ da questa cella. 


    condannato a morte

     anziani meritano il massimo rispetto, perché ci hanno tramandato le tradizioni, la cultura e la Lingua. Essi ancora oggi, con la loro saggezza, ci aiutano a rendere migliore la nostra vita.
    (Sinta Glesha

    Ci sono quattro strade che possono portarti dove vuoi andare.
    La prima ti conduce dove ti manda il tuo primo pensiero.
    Non è la strada giusta. Rifletti un poco.
    Affronti allora la seconda.
    Rifletti nuovamente ma non scegli ancora.
    Finalmente, alla quarta riflessione tu sarai sulla strada giusta.
    Così non rischierai più nulla.
    Qualche volta, lascia passare una giornata prima di risolvere il tuo problema.
    (Diablo

    Edward T. James # 969121
    Union C.I.
    7819 NW 228th St. (P1206)
    Raiford, FL 32026-4410
    USA





    Data di scarcerazione: condannato a morte
    Data di nascita: 4 agosto 1961

    Tribù: Sioux/Scottish/Norwegian
    Interessi: Arte, natura, il rock e il jazz, il blues degli anni 60/70. Cerca qualcuno disposto a aiutarlo a imparare tanto circa i suoi antenati, principalmente delle credenze spirituali. Risponderà a tutte le lettere che riceverà

    Dice: Adesso la mia eredità nativa è più importante per me. Poiché sto provando a risalire alle origini di mio nonno (Sioux).
     

    condannato a morte

    Quandcorpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l'anima materialmente possiede.
    E' il suo involucro. L'anima prosegue la sua vita.

    (Susie Billie, 102 anni, Seminoleo siete giunti in questo continente avete trovato un popolo di pelle rossa. Era in armonia con tutti gli esseri viventi. Ma voi non avete visto la sua bellezza sul cammino della vostra civiltà', guardate ora la disperazione che gli ha dato l'avervi conosciuto. E in quella disperazione ammirate quella che ogni giorno date a voi stessi."

    Nuvola Azzurra, Sioux Lakota.


    Daniel Fire Arrow Frederickson
    PO Box K-81800
    San Quentin State Prison
    San Quentin, CA 94974
    USA






    Data di scarcerazione: condannato a morte
    Data di nascita: 5 febbraio 1963

    Tribù: Mimbreno Apache

    Dice: Cerco qualcuno che voglia vedermi fuori di qui non qualcuno che mi tenga per mano mentre muoio! Non ho amici, non ho parenti, non ho aiuti finanziari, né avvocati!

    LUNA NERA

     

    LUNA NERA fu un potente capo Lakota Hunkpapa, cugino di Toro Seduto.
    Le prime notizie su di lui risalgono al 1864, quando partecipò alle
    battaglie contro la spedizione di Sully in seguito alla rivolta dei Dakota
    del 1862 nel Minnesota.
    Fu un wichasa wakan molto stimato e temuto dal suo popolo, abile nel
    fabbricare armi, scudi e frecce.
    Fu “Portatore di Casacca”, insieme a Quattro Corna, Antilope che Corre,
    Falco dalla Voce Forte e Corna Rosse.
    Tra il 1850-1860, grazie anche al suo appoggio e alla sua influenza sul
    resto della tribù, Toro Seduto riuscì ad imporsi prima come capo degli
    Hunkpapa , poi come capo di tutti i Lakota decisi a resistere all’invasione
    dei bianchi.
    Luna Nera combattè nella battaglia del monte Killdeer e partecipò agli
    scontri per respingere i soldati dalle Badlands.
    Raffaele D’Aniello riporta nel suo Dizionario degli Indiani d’America
    (Grandi Manuali Newton, 2002) il discorso che Luna Nera pronunciò
    nell’incontro tra i capi Lakota e il missionario cattolico Padre de Smet per
    trattare un armistizio:

    .

    LUNA NERA

    Quest’uomo è giunto da lontano per incontrarci. Appare stanco e
    affaticato. Sono felice di vederlo e gli do il benvenuto con tutto il mio
    cuore. Le sue parole sono vere e piene di verità. Parla bene e tutto ciò che
    dice è il desiderio del mio cuore.
    Ma ci sono molte spine sui nostri cuori, molte ferite da curare. La nostra
    terra è desolata e impoverita da una guerra crudele che fu incominciata
    dagli Cheyenne e dai Dakota Isanyati.
    E ora, quando viaggiamo sulla nostra terra, vediamo delle macchie rosse. Non
    sono bisonti massacrati, ma sono i nostri compagni, o sono uomini bianchi.
    I nostri territori erano pieni di animali, ma da quando c’è la guerra i
    bisonti detestano la loro terra originaria. Sembra quasi che fuggano
    dall’odore del sangue dell’uomo. Ancora, l’uomo bianco ha tagliato il nostro
    paese con strade e costruisce fortificazioni dappertutto. Spesso imprigiona
    la nostra gente senza nessun motivo. Taglia i nostri alberi, rovina il
    nostro paese con impunità.
    Gli ho detto che non voglio le razioni annuali e che non venderò il mio
    paese. Mio padre è vissuto ed è morto qui e io farò lo stesso. Se i vostri
    fratelli bianchi si comporteranno bene, non ci sarà più guerra.  Non
    voglio sapere altro, accetterò il tuo tabacco, i tuoi consigli amichevoli e
    stringerò le tue mani davanti a Wakan Tanka, come mani di pace. ”


    figlio, Luna Nera il Giovane.
    Si schierò sempre in prima linea nella lotta per la libertà degli Hunkpapa,
    seguì Toro Seduto in esilio in Canada e nel 1881 ritornò negli Stati Uniti
    dove morì nel 1888.
     

     

    ECLISSI

    DIVINE STAR
    Fu il 1° gennaio del 1889 durante un eclisse “ in cui il sole morì”, che un giovane stregone Paiute della riserva di Pyramid Lake nel Nevada Occidentale, che si chiamava Wo-vo-Ka, dichiarò di essere stato in sogno dal Grande Spirito e che il Grande Spirito gli avrebbe detto:

    “ Tornerà un nuovo Messia sulla terra non sarà bianco perché i bianchi lo hanno rinnegato e ucciso, ma sarà indiano.”

    Il nuovo Messia sarebbe arrivato dall’Ovest con tutte le Nazioni degli Indiani morti, con bisonti e cavalli e vivi e morti si sarebbero riuniti per dare vita ad un nuovo mondo.

    Inoltre il Grande Spirito gli aveva dato ordine di insegnare agli indiani di amarsi l’uno con l’altro e a celebrare la Gost Danze, cioè la danza degli spettri.


    IL SOLO INDIANO RIMASTO SONO IO

     

    Il fascino di uomini senza tempo, un viaggio nel mondo degli indiani d'america...sfortunate tribù annientate attraverso uno spietato genocidio...un piccolo omaggio a un grande popolo!

    Non lasciamo che i nostri ideali ci rendano soddisfatti di noi stessi.
    Ognuno di noi,
    in scala più o meno grande
    contribuisce allo sfruttamento e alla distruzione della terra,
    allo spreco e all'inquinamento.
    Abbiamo semplicemente la possibilità
    di camminare più vicino alla Buona Strada.
    Non di colpo, ma tappa per tappa in questa direzione,
    finchè non riusciamo a tornare su questo sentiero.
    Per coloro che sanno ascoltare,
    le voci parlano ancora.
    SAUPAQUANT, WAMPANOAG


    Dopo l’uccisione di Cavallo Pazzo e il ritorno forzato di Toro Seduto con la sua tribù nella riserva di Standing Rock, la civiltà bianca e religiosa ora li costringeva ad una grande trasformazione del loro stile di vita, da grandi cacciatori e grandi guerrieri a essere solo dei poveri contadini. Questi uomini, la grande Nazione non esisteva più, non aveva più nulla, solo miseria e fame.

    La civiltà dei bianchi, oltre ad aver sconfitto il popolo rosso, era riuscita a mettere indiano contro indiano attraverso trattati mai rispettati e a gelosie interne e le Agenzie ne erano l’esempio lampante. Lo stesso Toro Seduto con amarezza constatava:

    “ Il solo indiano rimasto sono io.”

    GLI INDIANI FANNO CAUSA AL GOVERNO AMERICANO

     
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