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stellacadente982

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Mi descrivo

Mentre una notte, se ne andava a spasso la tartaruga fece il passo, più lungo della gamba e cascò giù con la casa rivolta all'insù Un rospo che di lì passo le disse: "queste son scappatelle che costano la pelle" "lo so" rispose lei, ma prima di morir vedo le stelle. -- Trilussa

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

Inglese

I miei pregi

SOLO PER CHI LI SA SCOPRIRE...

I miei difetti

impulsiva, poco paziente e poco diplomatica!

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. l'amore a 360 gradi...le emozioni, LA ROMA
  2. la passione e i sogni che si avverano
  3. il MIO sentiero di mattoni gialli...

Tre cose che odio

  1. chi si accontenta,l'ipocrisia,la falsità..
  2. ..le persone banali e scontate
  3. il voler apparire ad ogni costo...

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Avventura

Passioni

  • Lettura
  • Cinema
  • Musica

Musica

  • Folk
  • Pop

Cucina

  • Cinese
  • Piatti italiani

Libri

  • Classici
  • Psicologia

Sport

  • Sci
  • Nuoto

Film

  • Azione
  • Commedia

Libro preferito

IL PICCOLO PRINCIPE,il manuale del guerriero della luce,l\'alchimista,le ali spezzate

Meta dei sogni

Irlanda e Scozia, Stati Uniti

Film preferito

L\'ATTIMO FUGGENTE, i passi dell\'amore, se solo fosse vero, la casa sul lago del tempo

 

 

Lo spirito afflitto trova pace
solo in unione a uno spirito a lui simile.
I due convergono nell'affetto,
come uno straniero si rallegra
a vedere un altro straniero
in una terra lontana.
I cuori che si uniscono
per mezzo del dolore
non saranno separati
dalla gloria della gioia.
L'amore lavato dalle lacrime
rimane eternamente puro e bello.

K. Gibran

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

Kahlil Gibran

Mi chiedi come io sia diventato un folle.Accadde cosi'.Un giorno, molto
prima che molti dei fossero generati, mi svegliai da un profondo sonno e
scoprii che tutte le mie maschere mi erano state rubate - le sette maschere
che in sette vite io avevo forgiato e indossato.-
E senza maschera corsi per le vie affollate gridando:" Ladri, ladri,
maledetti ladri!"
Uomini e donne ridevano di me , e alcuni corsero a rinchiudersi nelle loro
case per paura di me.
E quando giunsi nella piazza del mercato, un giovane mi grido' dal tetto di
una casa:" E' un folle!"Volsi lo sguardo la' in alto per guardarlo: E il
sole mi bacio' per la prima volta il volto nudo.Per la prima volta il sole
bacio' il mio volto nudo, e la mia anima avvampo' d'amore per il sole, e non
desiderai piu' le mie maschere.E come in "Trance" gridai:" Benedetti,
benedetti siano i ladri che rubarono le mie maschere".Fu cosi' che divenni
un folle.
E ho trovato liberta' e salvezza nella mia pazzia: Liberta' di solitudine e
salvezza dall'essere compreso, giacche' coloro che ci comprendono
asserviscono qualcosa in noi .
Ma non vorro' essere troppo fiero di questa mia salvezza.Anche un ladro in
prigione e' salvo da un altro ladro.

( Kahlil Gibran).

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marca o colore dei vestiti,chi non rischia,chi non parla a chi non conosce.Lentamente muore chi evita una passione,chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle ipiuttosto che un insieme di emozioni;emozioni che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuoredavanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Di Pablo Neruda

 

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa
la semplicità
.

"Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, puo adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.
I costrutori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano li, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l'attenzione del giardiniere, ma allo stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura" Paulo Coelho

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