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vascoxilmondo

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Mi descrivo

A mò di compensazione del destino, fu sempre sul tram a mule che Florentino Ariza conobbe Leona Cassiani, la vera donna della sua vita, anche se né lui né lei lo seppero mai, né fecero mai l'amore. dal libro "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel García Márquez

Su di me

Situazione sentimentale

separato/a

Lingue conosciute

Inglese, Spagnolo

I miei pregi

son vero

I miei difetti

son vero

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. vivere....
  2. la verità
  3. il vero amore o l'amore vero!

Tre cose che odio

  1. l'ignavia di tanti
  2. l'odio x tutti
  3. la pigrizia dei più

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Città d'arte

Passioni

  • Viaggi
  • Musica
  • Sport

Musica

  • Folk

Cucina

  • Stellata
  • Piatti italiani

Libri

  • Narrativa
  • Fumetti

Sport

  • Calcio e calcetto
  • Nuoto
  • Beach volley

Film

  • Fantascienza

Meta dei sogni

Sud America, Estremo Oriente

Film preferito

Leon

Ringraziamenti

La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore......sarà per questo come mi connetto in Chat la notte.....grazie a tutti quelli che mi hanno riconosciuto dopo tanto tempo ed a quelli che si ricordavano ancora di me...

“Una vera amica, per me, è quella che sa tenere un segreto che non le hai rivelato.”

Terapia di coppia x amanti..

“Perché il sesso – diciamo le cose come stanno, una buona volta – ripulisce la coscienza come niente al mondo. L’idea che possa generare sensi di colpa è una perversione, una negazione della naturalità del desiderio, una roba da malati. È il non farlo che dà rimorso, mica il contrario.”

Joseph Joubert

Bisognerebbe scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico.

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www.andreacamilleri.net www.pinodaniele.com //remitalia.altervista.org

Pensieri & Parole..

Qualsiasi cosa sua le provocava il pianto: il pigiama sotto il guanciale, le pantofole che le erano sempre sembrate da infermo, il ricordo della sua immagine che si spogliava in fondo allo specchio mentre lei si pettinava per coricarsi, l'odore della sua pelle che avrebbe persistito sulla sua a lungo dopo la morte. Si fermava a metà di qualsiasi cosa stesse facendo e si dava un colpo con la mano sulla fronte, perché all'improvviso ricordava qualcosa che aveva dimenticato di dirgli. Le venivano in mente di continuo le tante domande quotidiane a cui solo lui avrebbe potuto rispondere. Una volta lui le aveva detto una cosa che lei non riusciva a concepire: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo dove non c'era più....
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