Libero

Carezzadeltramonto

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Capricorno

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Mi descrivo

La vera libertà è non aspettare nessuno...non sono interessante..non sono interessata.. So di non sapere.. Amo.

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

-

I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. L'assenza
  2. L'essenza
  3. L'assenzio

Tre cose che odio

  1. Niente e nessuno..
  2. ..vivo e..
  3. ..lascio vivere.

 

 

Non innamorarti di una donna che legge,
di una donna che sente troppo,
di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa,...

che sa di sapere e che inoltre è capace di volare,
di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride
o piange mentre fa l’amore,
che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica,
lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai.

Sprecare tempo invece di...

Sii dolce con me. Sii gentile. È breve il tempo che resta. Poi saremo scie luminosissime. E quanta nostalgia avremo dell’umano. Come ora ne abbiamo dell’infinità. Ma non avremo le mani. Non potremo fare carezze con le mani. E nemmeno guance da sfiorare leggere.
 
Tra sparire e ricominciare
L'impossibile accade.
Come e perché non è stato svelato.
Suona nuova al principiante l'antichissima melodia.
Per cercare il senso profondo, non sprofondare.
Tu non cercare. Così lo troverai.
 

Fortunato è l'uomo che non deve confrontarsi con quello di cui è davvero capace.
 
Ci sono emozioni che andrebbero preservate come specie protette.
 
Basterebbe chiamarmi ora, rubare venti minuti a una notte già corta, e baciarmi fino a che non suona la sveglia.

E poi fate l'amore

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,
sul collo, sulla pancia, sulla schiena,
i morsi sulle labbra, le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento era stata un po’ sbagliata.
Intendo dita sui corpi, creare costellazioni,
inalare profumi, cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano allo stesso ritmo,
e poi sorrisi,
sinceri dopo un po’ che non lo erano più.
Ecco, fate l’amore e non vergognatevene,
perché l’amore è arte, e voi i capolavori.

A.M.

@@@

Velo di tristezza,
attimo che fa più oscuri i tuoi occhi scuri.
Hai chiesto alla realtà chi eri
adesso

Amore non vero, l'hai chiamato,
amore virtuale
amore che non esiste
veramente.

Vero, A... 
io non so quale sia il nome
del desiderio bruciante che tu sia felice,
del dolore di quando stai male
della gioia di te vicina
dell'emozione del tuo sapore, della chiarezza del tuo sorriso.

Vero, A... non hanno forse quel nome
il volerti lontana e felice,
la paura segreta di non saperti più aiutare
la voglia struggente di una tua carezza

Ma se non lo chiami amore
A...
Tutto questo non esiste.

Tu

Ho camminato per le tue stesse strade posando i miei passi sulle tue precise orme...per imprimere in me la tua camminata e il tuo modo di essere... ho guardato il tuo stesso cielo e ho cercato di farlo con i tuoi occhi...grandi...luminosi...non sempre sereni...ma molto molto belli...ho sfiorato l’aria nella speranza che in essa potesse essere rimasto il tuo profumo... la fragranza del tuo passaggio e sono ritornata alla mia solitudine più ricca e meno sola.

Penso che la vita non sia altro che un atto di separazione..ma la cosa che crea più dolore è non prendersi un momento per un giusto addio.

Ci ammazzeremmo pur di guadagnare più bellezza, ma la sensualità va oltre i difetti estetici; per avere passione ci vuole Arte

 Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana.



 

...ricordi...diamanti..

- Stai piangendo..
- No..mi è entrato qualcosa nell'occhio..
- Cosa?..
- ..... un ricordo.

 

Bisotti

Quelle che non vanno controcorrente perché fa moda ma hanno la moda nel respiro e l’anima vintage.
Quelle che hanno gli occhi come un caleidoscopio e in tutta quella confusione riesci a guardarci dentro e scorgerci la coccinella del futuro.
Quelle che ti sfiniscono perché gli piace fare l’amore e senti che il momento del loro orgasmo mentale è quando vieni tu, e poi ti chiedono di restare.
E ti fanno sentire come un animale libero tu e la tua liquida indecenza sul loro corpo, rinato dalle tue spasmodiche emozioni.

AVEVO UNA GONNA...

Avevo una gonna larga a campana e sotto ci scoppiava la luna.. avevo diciotto anni e le calze trasparenti da poco il tacco di cinque centimetri che mi bastava per sentirmi giraffa.. avevo latte di capra profumato al posto del sangue... E i capezzoli uscivano dal reggiseno duri come le more.. avevo a quel tempo una guerra dentro il corpo di canna.. combattevano gli angeli con le corna da diavolo e i miei pensieri diversi fatti a tondo come i frutti di melograno e i pompelmi succosi.. avevo da dire da cantare di me a diciott’anni.. e mi dissero.. che quella non era la piazza né io ero un’oratrice da cuore col pelo di lupa.


La stazione

Il mio non arrivo nella città di N.
È avvenuto puntualmente.

Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.

Hai fatto in tempo a non venire
all'ora prevista.

Il treno è arrivato sul terzo binario.
È scesa molta gente.

L'assenza della mia persona
si avviava verso l'uscita tra la folla.

Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.

A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.

Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.

La stazione della città di N.
Ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.

L'insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.

È avvenuto perfino
l'incontro fissato.

Fuori dalla portata
della nostra presenza.

Nel paradiso perduto
della probabilità.

Altrove.
Altrove.
Come risuonano queste piccole parole.

“Chi ha subito un danno è pericoloso, sa di poter sopravvivere”.



Amo per non possedere, per lasciare andare, per riempire di me una donna e darle la mia voglia indomita di vivere.
Amo affinché tu sia tua, affinché non abbia padrone.
Amo per sminuire quelli che conoscerai dopo di me.
Amo perché sono superiore al mio amore, perché in lontananza tu sappia che io sono qualcosa che possiedi e non che ti manca.
Tutto questo per dirti che mi manchi e che non trovo l’antidoto.
Tutto questo per dirti che il fatto che mi manchi non mi ferisce né mi cura.
Tutto questo per dirti che il tuo ricordo è il male più forte che mi faccio io stesso.
Ma questo male è l’unico modo in cui posso ancora amarmi e respirarti.
Amo affinché tu sia tua, affinché non abbia padrone. 


Ho smesso di dire bugie perché ho perduto l'immaginazione ma non c'è nulla di affidabile nelle mie verità

E.M.Reyes






Nè richieste..nè promesse..

Tu mi domandi per sempre,

ma io non ho vita continua;

ti nutrirei di attimi soltanto.

Sono l’apparizione che dilegua,

e il tempo che intercorre fra due tappe

è una tregua a favore della morte.

Io vivo nello spazio di un applesso:

tu stesso mi maturi senza accorgerti

sotto il tepore delle tue carezze…

Ma ti confesso, e credimi:

non c’è forma di donna che continui,

dentro di me, il rovescio dell’amante.

A. M.

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