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Tarns_Man

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Oncia di carne, libra di malizia...

Su di me

Situazione sentimentale

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Lingue conosciute

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I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. nessuna
  2. nessuna
  3. nessuna

Tre cose che odio

  1. nessuna
  2. nessuna
  3. nessuna




Sol si trovra’ il tuo spirto
tra oscur pensier di lapidi
e con nessun della folla che scruti
l’intima tua ora segreta.

Sii silente in tal eremo
che non è abbandono – poichè
gli spirti dei morti che ebber
vita innanzi, ancor son
morte attorno e a lor voler
ombra sopra a te porranno – sii fermo.

La notte, pur chiara, esibirà il suo cipiglio.
Non faranno le stelle più veglia
dall’alto dei tron della Volta
con luce di speme dagli uomin sì accolta.
I lor globi purpurei, privi di raggi,
a te, consunto, saranno miraggi
di febbre e di fuoco
che eterni arderan sul tuo loco.

I pensier tuoi non proibiranno,
né le vision mai svaniranno;
staran sul tuo spirto, ferme,
eterne, come rugiada sull’erba.

Fermo è il respiro e la brezza divina,
e la nebbia sulla collina.
In ombra, in ombra, intatta in suo regno
è un simbol, un segno.
Sugli alber sospesa, sì mera:
mister dei misteri!



Crucified me

First time that I saw you,
you were standing in the hall
You said you knew everything but
I knew you knew fuck all
There were tremors in your cheekbones,
there was longing in your eyes
But I thought I smelt a nameless
fear buried in your thighs
You crucified me
Do you see that you crucify me
I crounched down in the hallway,
you huddled on the step
There were shadows in the alcove,
we were way out of our depth
There was thunder in the hallway,
there was lightning at the gate
Electric storms flashed through the walls
in fixed and fluid states
And crucified me
Do you see taht you crucify me
Now and then I call your name
and now and then it's clear
Baby you can call in vain
even though you're near
You were cloaked in your depression
like a widow in her veils
How could we begin to think
that we could ever fail
You crucify me
Do you see that you crucify me
First time that I saw you,
you were standing 'gainst the wall
You swore I knew everything
but you knew I knew fuck all



Epigrafe per un libro condannato

Non scrissi, o lettore innocente,
pacifico e buon cittadino,
per te questo mio saturnino
volume, carnale e dolente.

Se ancora non hai del sapiente
Don Satana appreso il latino,
non farti dal mio sibillino
delirio turbare la mente!

Ma leggimi e sappimi amare,
se osi nel gorgo profondo
discendere senza tremare.

O triste fratello errabondo
che cerchi il tuo cielo diletto,
compiangimi, o sii maledetto!





 Spleen 
 

Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio
Sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni,
E versa abbracciando l'intero giro dell'orizzonte
Una luce diurna più triste della notte;

Quando la terra è trasformata in umida prigione,
Dove come un pipistrello la Speranza
Batte contro i muri con la sua timida ala
Picchiando la testa sui soffitti marcescenti;

Quando la pioggia distendendo le sue immense strisce
Imita le sbarre di un grande carcere
Ed un popolo muto di infami ragni
Tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli,

Improvvisamente delle campane sbattono con furia
E lanciano verso il cielo un urlo orrendo
Simili a spiriti vaganti senza patria
Che si mettono a gemere ostinati

E lunghi trasporti funebri senza tamburi, senza bande
Sfilano lentamente nella mia anima vinta; la Speranza
Piange e l'atroce angoscia dispotica
Pianta sul mio cranio chinato il suo nero vessillo.





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