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Mi descrivo

Tutto ha avuto inizio qui...ed è qui che le nostre anime si ritroveranno...

Su di me

Situazione sentimentale

single

Lingue conosciute

Francese, Inglese

I miei pregi

la lealtà

I miei difetti

il senso di inquietudine che accompagna tutte le mie scelte...

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. l'intelligenza
  2. l'ironia
  3. la classe

Tre cose che odio

  1. l'ipocrisia
  2. il qualunquismo
  3. l'ignoranza

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • Spiagge incontaminate

Vacanze Ko!

  • Spirituale
  • Passioni

    • Motori
    • Lettura
    • Teatro

    Musica

    • Blues
    • Funk

    Cucina

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    • Psicologia

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    • Nuoto

    Film

    • Fantascienza
    • Horror

    Libro preferito

    Carmina Burana

    Meta dei sogni

    Africa equatoriale, Estremo Oriente

    Film preferito

    come l\'acqua per il cioccolato

    LA REPUBBLICA (libro VII; 514a-517a)

    In séguito, continuai, paragona la nostra natura, per ciò che riguarda educazione e mancanza di educazione, a un'immagine come questa. Dentro una dimora sotterranea a forma di caverna, con l'entrata aperta alla luce e ampia quanto tutta la lunghezza della caverna, pensa di vedere degli uomini che vi stiano dentro fin da fanciulli, incatenati gambe e collo, sì da dover restare fermi e da poter vedere soltanto in avanti, incapaci, a causa  della catena, di volgere attorno il capo. Alta e lontana brilli alle loro spalle la luce d'un fuoco e tra il fuoco e i prigionieri corra rialzata una strada. Lungo questa pensa di vedere costruito un muricciolo, come quegli schermi che i burattinai pongono davanti alle persone per mostrare al di sopra di essi i burattini. - Vedo, rispose. - Immagina di vedere uomini che portano lungo il muricciolo oggetti di ogni sorta sporgenti dal margine, e statue e altre figure di pietra e di legno, in qualunque modo lavorate; e, come è naturale, alcuni portatori parlano, altri tacciono. - Strana immagine è la tua, disse, e strani sono quei prigionieri. - Somigliano a noi, risposi; credi che tali persone possano vedere, anzitutto di sé e dei compagni, altro se non le ombre proiettate dal fuoco sulla parete della caverna che sta loro di fronte?

    Qui ti amo

    Qui ti amo.
    Negli oscuri pini si districa il vento.
    Brilla la luna sulle acque erranti.
    Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.
    La nebbia si scioglie in figure danzanti.
    Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
    A volte una vela. Alte, alte stelle.
    O la croce nera di una nave.
    Solo.
    A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
    Suona, risuona il mare lontano.
    Questo è un porto.
    Qui ti amo.
    Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
    Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
    A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
    che corrono per il mare verso dove non giungono.
    Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
    I moli sono più tristi quando attracca la sera.
    La mia vita s'affatica invano affamata.
    Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
    La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
    Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
    La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
    Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
    E poiché io ti amo, i pini nel vento
    vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

    Mi piaci quando taci perché sei come assente,
    e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
    Sembra che gli occhi ti sian volati via
    e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
     
    Poiché tutte le cose son piene della mia anima
    emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
    Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
    e rassomigli alla parola malinconia.

    Mi piaci quando taci e sei come distante.
    E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
    E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
    lascia che io taccia col tuo silenzio.
     
    Lascia che ti parli pure col tuo silenzi
    chiaro come una lampada, semplice come un anello.
    Sei come la notte, silenziosa e costellata.
    Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
     

    Mi piaci quando taci perché sei come assente.
    Distante e dolorosa come se fossi morta.
    Allora una parola, un sorriso bastano.
    E son felice, felice che non sia così.

    Mi tormenta l'anima...

    Mi tormenta l'anima il tuo amore.
    Non posso odiarti, non posso amarti.
    È difficile odiare, se gli hai voluto bene;
    è difficile amare, se lui non vuole più.

    Mai l'acqua e il fuoco si mischieranno:
    mai non saremo fedeli amici.

    Ho bisogno di vederti...

    Ho bisogno di vederti,
    di restare insieme a te,
    di abbracciarti e di sentire
    le tue mani fra le mie mani.
    Io ti penso sempre
    sempre, più di sempre,
    io non voglio altro,
    ho bisogno di vederti...
    di parlarti, di sentirti
    sempre qui vicino a me,
    di guardarti e di dirti
    quello che sei per me.
    Io ti penso sempre,
    sempre, più di sempre,
    io non voglio altro,
    non c'è niente senza di te.
    Ho bisogno di vederti,
    di sentire la tua voce,
    di abbracciarti e di averti
    sempre vicino a me.

    Il tuo ricordo...

    Il tuo ricordo
    è una strada piena di luce,
    una cometa luminosa,
    mi segue sempre, ovunque vada,
    sempre.
    Ora che non ci sei più
    credo ancora di averti vicina
    e torno ogni sera dove tu stringevi la mia mano.
    Ed il tuo viso è una sera piena di ombre
    ed il ricordo dei tuoi passi
    mi segue sempre, ovunque vada,
    sempre.
    Ora che tu non ci sei più
    io desidero silenzi,
    infiniti silenzi,
    infiniti deserti,
    usignoli tutti bianchi
    e pensieri sereni
    su una strada piena di luce
    che non ha mai fine.

    Cosa resta

    Cosa resta di noi due?
    Resta un'ombra che fugge nel mattino
    e un bel viso nella testa.
    È successo un fatto strano:
    io ti amavo e non ti amo
    ma non capisco la tua scelta
    perché sei un disastro come me
    e sai che solo io posso capirti.
    Però tu insisti a cercare,
    così sei solo tu che paghi
    il prezzo dell'orgoglio e della solitudine.
    Ma perché tu vai contro te stesso?
    Perché non guardi mai vicino
    e vai sempre contro il tuo destino?
    È successo un fatto strano:
    io ti amavo e non ti amo
    ma la tua foto è nella tasca
    perché io non ti ho sostituito
    perché tu non mi hai sostituita.

    Saprai che...

    Saprai che non t'amo e che t'amo
    perché la vita è in due maniere,
    la parola è un'ala del silenzio,
    il fuoco ha una metà di freddo.

    Io t'amo per cominciare ad amarti,
    per ricominciare l'infinito,
    per non cessare d'amarti mai:
    per questo non t'amo ancora.

    T'amo e non t'amo come se avessi
    nelle mie mani le chiavi della gioia
    e un incerto destino sventurato.

    Il mio amore ha due vite per amarti.
    Per questo t'amo quando non t'amo
    e per questo t'amo quando t'amo.

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