Il ring della fiducia
Palestra vuota. Luce lattiginosa.
Odore di sudore, tela consumata, gesso.
Solo silenzio: il ring, io e te.
Siamo entrambi segnati anche se in modi diversi. Tagli e cicatrici nascosti e non, che solo noi conosciamo.
Io non combatto più...
Prendo acqua e bende e comincio a pulire le tue ferite.
Lo faccio con attenzione, come si deve fare quando qualcuno ti affida la sua vulnerabilità.
So dove toccare,anche se non l ho mai fatto prima.
" Potrei allenarmi ancora , preparare un altro incontro..che dici, B ?"
" È una tua scelta" rispondo."
Mentre lo dico capisco qualcosa di importante, fidarsi non è debolezza, è credere che l' altro saprà custodire ciò che gli hai affidato.
Quando qualcuno ti affida una ferita non è un peso,è fiducia.
È un dono sottile, come ali di farfalla: un volo fragile che sceglie dove posarsi.
" Allora B...resti?"
Sorrido , alzo gli occhi dal tuo pugno tra le mie mani.
" Dico che alcuni incontri si vincono combattendo...altri si vincono restando."
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