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Mi descrivo

Il mio sogno è sedermi su quel verde prato di montagna e sentire la terra calda sotto di me e quei bellissimi abeti sopra la testa, le mie montagne vicino che toccano il cielo ed io che mi sento un tutt'uno con la Natura mia amica.

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

-

I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. la vita
  2. i miei figli
  3. la nostra terra

Tre cose che odio

  1. Io
  2. non
  3. odio

Antony De Mello

Tutti noi dipendiamo gli uni dagli altri per ogni genere di cose,ma dipendere da un altro psicologicamente ed emotivamente significa dipendere da un altro essere umano per raggiungere la felicità.La prossima cosa che farete sarà esigere che altre persone contribuiscano alla vostra felicità,poi ci sarà la paura,paura della perdita,paura di essere respinti,controllo reciproco. L'amore perfetto esclude la paura.Dove c'è amore non ci sono pretese,aspettative,dipendenza."se non odiate vostro padre e vostra madre,fratelli e sorelle,se non rinunciate a tutto ciò che possedete,non potete essere miei discepoli".Non è una rinuncia fisica:sarebbe facile.Quando cadono le vostre illusioni,finalmente siete in contatto con la realtà e,credetemi non sarete mai piu' soli.La solitudine non si cura con la compagnia umana,servirebbe solo da distrazione.Dentro c'è un vuoto e quando il vuoto viene alla superficie si fugge e si cerca la compagnia umana,la distrazione,il divertimento.La solitudine si cura attraverso il contatto con la realtà.

"Donne che corrono coi lupi" di C.P.Estés

Il mio unico desiderio era di essere un'estasiata vagabonda e preferivo la terra,gli alberi e le caverne,perchè là sentivo di potermi appoggiare alla guancia di Dio.Dai fulmini seppi della subitaneità della morte e dell'evanescenza della vita. Le figliate dei topolini mostravano che la morte era raddolcita da una nuova vita. Appresi la sacra arte dell'ornamento adornandomi il capo con delle danaidi,usando lucciole come gioielli notturni e le rane verde-smeraldo come braccialetti. Una lupa uccise un suo cucciolo ferito a morte;insegnò la compassione dura e la necessità di permettere alla morte di andare al morente. I bruchi pelosi che cadevano dai rami e faticosamente risalivano strisciando insegnavano la determinazione. Il loro solletico, quando mi passeggiavano sul braccio,m'insegnò come la pelle può risvegliarsi e sentirsi viva. Il mio alimento principale erano lampi e tuoni. La notte i campi di grano stridevano e vociavano. Lontano i lupi raggiungevano le radure nel chiarore lunare,si impennavano e pregavano. Potevamo tutti senza paura abbeverarci alle stesse fonti.

NOBEL PER LA PACE 2010 ALLE DONNE AFRICANE

Contro DDL Alfano

No alla pedofilia

Vieni, Notte silenziosa ed estatica,
avvolgi nella notte mantello bianco
il mio cuore...
Serenamente, come una brezza nella sera lieve,
tranquillamente, con un gesto materno che rassicura,
con le stelle che brillano sulle tue mani
e la luna, maschera misteriosa sul volto.
Tutti i suoni suonano in un altro modo
quando tu giungi.
Quando tu entri ogni voce si abbassa,
nessuno ti vede entrare.
Nessuno si accorge di quando sei entrata
se non all'improvviso, nel vedere che tutto si raccoglie,
che tutto perde i contorni e i colori
e che nel cielo alto, ancora chiaramente azzurro,
già falce nitida, o circolo bianco, o mera luce nuova che sorge,
la luna comincia a essere reale.
Fernando Pessoa

L'invito all'ascolto della vita

Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere,
voglio sapere che cosa ti fa soffrire e se osi sognare di incontrare
il desiderio nel tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore,
per i tuoi sogni,per l'avventura di essere vivo.
Non mi interessa quali pianeti sono in quadratura con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dispiacere,
se sei stato aperto dai tradimenti della vita o ti sei inaridito e chiuso
per la paura di soffrire ancora.
Voglio sapere se puoi sopportare il dolore, mio o tuo,
senza muoverti per nasconderlo, sfumarlo o risolvero.
Voglio sapere se puoi vivere con la gioia, mia o tua;
se puoi danzare con la natura e lasciare che l'estasi ti pervada
dalla testa ai piedi senza chiedere di essere attenti,
di essere realistici o di ricordare i limiti dell'essere umano.
Non mi interessa se la storia che racconti è vera,
voglio sapere se riusciresti a deludere qualcuno per mantenere fede a te stesso;
se riesci a sopportare l'accusa di tradimento senza tradire la tua anima.
Voglio sapere se riesci a vedere la bellezza anche quando non è sempre bella;
e se puoi ricavare vita dalla sua presenza.
Voglio sapere se riesci a vivere con il fallimento, mio o tuo,
e comunque rimanere in riva ad un lago e gridare alla luna piena d'argento "SI"
Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai,
voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e di disperazione,
sfinito e profondamente ferito e fare ugualmente quello che devi per chi ami.
Non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato,
voglio sapere chi ti sostiene da dentro, quando tutto il resto ti viene a mancare.
Voglio sapere se riesci  a stare da solo con te stesso
e se apprezzi veramente la compagnia che ti sai tenere nei momenti di vuoto.
Oriah Mountain Dreamer

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.....
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi penetranti d'ogni sorta;
piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera,non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
Costantino Kavafis

La vera felicità non ha cause.Voi non potete rendermi felice,non siete la mia felicità.
La felicità è la nostra condizione naturale.La felicità è la condizione naturale dei bambini piccoli,a cui il mondo appartiene finchè non vengono inquinati e contaminati dalla stupidità della società e della cultura.Per acquisire la felicità non bisogna fare nulla,perchè la felicità non può essere acquisita. Sapete perchè?Perchè l'abbiamo già.E allora perchè non la provate?Perchè dovete abbandonare le illusioni,le vostre ambizioni,la vostra avidità,le vostre richieste, e tutte queste cose derivano dall'essersi identificati con tutti i tipi di etichette.     Antony De Mello                                                                              
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