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orgoglioepregiudiz3 22 settembre

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IL SEGRETO DEL VERO AMORE

 

C’era una volta una principessa di nome Arik.

Arik era bella, intelligente e di animo nobile.

Tutti gli uomini del suo regno erano perdutamente innamorati di lei, e desideravano sposarla.

Arik, però, era infelice. Nonostante tutti la desiderassero, non si sentiva “realmente” amata.

Era ossessionata dalla ricerca del “segreto del vero amore”.

Decise di andare per il mondo, in cerca di qualcuno che l’aiutasse a svelare questo segreto.

Viaggiò fino al regno degli uomini guerrieri, dove fu accolta a corte dal re guerriero.

Il re si innamorò perdutamente di lei appena la vide.

“Io ti amo”, le disse il re, “vuoi sposarmi?”

“Perché mi ami?” gli chiese Arik

“Perché la tua bellezza è una luce, superiore a quella di tutti gli astri del firmamento” le disse il re

“E quando la mia bellezza sfiorirà?” ribattè Arik

Ma il re guerriero non seppe risponderle.

Arik si intristì, e riprese il suo viaggio.

Giunse nel regno degli uomini virtuosi, dove fu accolta a corte dal re filosofo.

Anche il re filosofo si innamorò perdutamente di lei.

“Io ti amo, principessa Arik” le sussurrò il re, “vuoi sposarmi?”

“Perché mi ami?” gli chiese Arik

“Perché”, le disse il re, “oltre ad essere bella sei di nobile animo. Farei di te la mia amata Dea”.

“E se una mattina dovessi svegliarmi turbata e manifestare un lato oscuro del mio animo, mi ameresti lo stesso?” gli chiese Arik

Ma il re filosofo non seppe risponderle.

Arik si intristì, e riprese il suo viaggio.

E così, di regno in regno.

Ovunque andasse tutti la amavano, era impossibile non provare amore per lei, ma era sempre un amore “condizionato” da qualcosa, che in qualsiasi momento poteva essere spazzato via, ed Arik non si sentiva mai “realmente” amata.

Era sempre più scoraggiata, ormai disperava di trovare il “segreto del vero amore”.

Vagando ormai senza meta giunse in una lontana regione chiamata “il regno dell’imperturbabilità”.

Non c’era alcun re in quel luogo, non ce n’era bisogno, i pochissimi uomini che lo abitavano vivevano in armonia con le “Leggi”.

Arik si imbattè in uno di essi.

L’uomo aveva uno strano sorriso, appena accennato, ed era intento alle sue faccende.

Arik gli si avvicinò, per chiedergli un’informazione.

L’uomo si fermò, le rispose con cortesia, poi riprese a lavorare.

Arik rimase stupita.

Tutti gli uomini che incontrava erano immediatamente “rapiti” da lei, la riempivano di complimenti, la facevano sentire “importante”.

Quell’uomo dallo strano ed imperturbabile sorriso, invece …

“Dimmi, uomo imperturbabile” disse Arik, “tutti notano la mia bellezza. A te, forse, non piaccio?”

“Sei molto bella, Arik” le disse l’uomo

“Sono considerata anche virtuosa e di nobile animo” insistè Arik

“Lo so”, ribattè l’uomo, “lo leggo nei tuoi occhi”

“Non sono forse degna del tuo amore?” sussurò Arik con un filo di voce ...

L’uomo, mantenendo il suo imperturbabile sorriso, la guardò negli occhi … “Io ti amo molto, principessa Arik”

“E … perché mi ami?”, chiese Arik, tremolando, “forse perché sono bella, o ricca, o virtuosa?”

“Lo sei Arik, sei tutto questo e molto di più”, rispose l’uomo, “sei bella, sei di animo nobile, sei virtuosa.

Sono tutte grandissime qualità, ma non sono sufficienti ad amarti.

In qualsiasi momento il mio amore potrebbe essere spazzato via da un fugace lato oscuro che si manifesti in te”

“E allora, uomo imperturbabile”, insistè Arik, “perché mi ami?”

“Io ti amo perché" ... l'uomo imperturbabile sospirò profondamente ... "perché non ho bisogno di te”

Allora Arik finalmente capì, e da quel momento nulla fu più lo stesso.

La tristezza che, da sempre, abitava in lei, si dissolse.

Era finalmente pronta ad amare e ad essere amata “realmente”.

Aveva scoperto il segreto del vero amore.

                                       

 

 

 

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orgoglioepregiudiz3 più di un mese fa

 

 

Ma perché quando, incontrando qualcuno si può sentire un'improvvisa affinità e il cuore può batterci? O perché ci si può innamorare al primo sguardo? Cosa si nasconde dietro tutto ciò ? Provando a rispondere in poche, pochissime parole, probabilmente perché le nostre anime vengono sopraffatte da un senso di bellezza ancestrale. L'innamoramento quindi come chiave possibile per svegliare un sentimento cosmico insito dentro ognuno di noi e che può illuminarci a vita migliore. E tutto avviene in un modo difficilmente spiegabile se non con un linguaggio che non può essere che quello dell'immaginazione e della poesia.

Gli esempi più celebri che ci vengono in soccorso li ritroviamo in quello che è accaduto a Dante o a Petrarca dinanzi alla comparsa di Beatrice o Laura. E proprio il poeta della Divina Commedia dal momento stesso in cui vide apparire colei che dispensa beatitudine si pose al servizio del divino, in lei avvertì il tramite per esplorare il senso del cosmo, il profumo dell'anima mundi. Un sentimento di appartenenza arcaica e profonda alla natura delle cose che gli si era messo innanzi attraverso la figura di questa dama vestita di colore sanguigno, iniziando da allora, senza mai cedere il passo, a dedicarle l'intera sua vita.

 

Perché Dante capì che dal cuore scaturisce la radicale trasformazione di sé generata dal bello e tutto questo lo portò ad essere uomo migliore e custode dei valori. Perché l'anima nasce nella bellezza e di bellezza si nutre, ne ha bisogno per vivere, e non può realizzarsi completamente senza di lei.

Per bellezza non intendiamo abbellimento fine a se stesso, né può essere rinchiusa nei musei, essere appannaggio dei virtuosi, la bellezza è l'anima mundi manifesta, è la percezione del cosmo in forma di divinità a cui senti di appartenere e che in questo sentirci parte ci spinge ad essere migliori. E innamorarsi è fondamentale, è proprio quel momento che sveglia questo baule misterico e lo può disvelare.

 

La bellezza accecante a cui Afrodite ci rimanda è il modo in cui gli dei toccano i nostri sensi raggiungendo il nostro cuore e attirandoci ad una vita di decoro. Quindi tocca innamorarsi, perché il mondo che ne nasce è rivelatore come nessun altro. Tocca innamorarsi, sempre e continuamente, perché senza la fragranza che può risvegliare in noi Afrodite, la vita è solo vuoto e sterile caos.

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