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Mi descrivo

Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà. (Epitteto)

Su di me

Situazione sentimentale

fidanzato/a

Lingue conosciute

-

I miei pregi

http://www.myspace.com/civis_romanus_sum

I miei difetti

http://www.myspace.com/civis_romanus_sum

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. libertà
  2. mare
  3. libri

Tre cose che odio

  1. chi fa male agli animali
  2. chi ironizza sugli altri senza farlo su di sè
  3. chi pensa che la felicità sia qualcosa di chimico

I miei interessi

Vacanze Ok!

  • In bici

Cucina

  • Piatti italiani

Libri

  • Narrativa

Sport

  • Pallavolo
  • Bike

Film

  • Horror
  • Animazione

Libro preferito

i fratelli karamazov

Film preferito

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Io sono questo

Peppe 29 anni.
Gestisco un B&B vicino Gallipoli,ho il link nella descrizione.
Dovessi cercare una immagine in natura che possa in qualche modo rappresentarmi o somigliarmi direi...direi...il mare.
Perchè ho pensato al mare?Perchè è profondo.Perchè quando non è illuminato dal sole o dalla luna è scuro e buio da far paura.Fa paura guardar giù. Fa paura a me, intendiamoci!
Amo la mia terra ma non mi riesco ad abituare al fatto che il salento sia "u sule lu mare lu jentu" o "la notte della taranta". Penso che la mia terra sia molto di più. Penso che sia impastata di lotte, di sangue, di sudore soprattutto. Di sopportazione, di antiche sofferenze e più antiche speranze. E' così...non mi riesco ad abituare al fatto che il salento sia rappresentato più da uno col tamburello in mano che da Antonio Pezzullo detto "Primaldo". (e chi è direte voi? mah provate a googlare il nome)
Mi piacciono gli animali. In casa mia abitano Chicca(cagnetta obesa), Pinto (gatto dall'occhio depresso), una famiglia di ricci che hanno la tana da qualche parte nel mio giardino...non so dove ma a me fa piacere sapere che ci siano. In estate escono sempre fuori in fila indiana;Prima scrivevo che a due passi da Gallipoli gestisco un B&B che soprattutto in estate mi da il suo bel da fare.
Sono un ragazzo normale; Pieno di insicurezze, speranze, gioie e vecchi dolori che han lasciato lividi. Pieno di vita,và...
Mi piace lo sport ma non lo uso come mezzo per il miglioramento del fisico quanto come valvola di sfogo allo stress. Soprattutto quando stò per fare qualche fesseria per il nervoso e me ne stò rendendo conto...stacco tutto e prendo la canoa. Se in inverno vedete un cretino nelle acque di Gallipoli in canoa...sono io!
La domenica quando posso con un mio amico "spacchiamo il salento in bici".
Adoro Otranto.Sia d'estate che d'inverno.E' La città della mia anima.
Cosa cerco qui?Amici.

Da 1000 anni guarda il mare.

 

Grazie alla mia Stella per le foto...

 

Da quell'altra parte del mare un amico ci stà aspettando e le onde del mare pian piano ci stan portando.

Sulla barca portiamo un tesoro e una musica che è un incanto...

da quell'altra parte del mare...

E le onde del mare piano piano ci stan portando....

LE POESIE DEL VIAGGIO

CANTO DI VIAGGIO di Hermann Hesse

O sole, entrami luminoso nel cuore,
o vento, disperdi con il tuo soffio pene e malanni!
Non conosco sulla terra gioia più profonda
dell'essere in viaggio in paesi lontani

Verso la pianura dirigo i miei passi,
il sole deve bruciarmi, il mare rinfrescarmi;
per partecipare alla vita della nostra terra
dischiudo festosamente tutti i miei sensi

E così ogni giorno novello deve
indicarmi nuovi amici, nuovi fratelli,
finchè senza pena posso mettere in luce ogni energia,
essere amico e ospite di tutte le stelle.

Io e il mare

Arrivederci fratello mare

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po' della tua ghiaia
un po' del tuo sale azzurro
un po' della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po' più di speranza
eccoci con un po' più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.

(N. Hikmet)


Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell'infinito svolgersi dell'onda
l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l'abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

(C.Boudelaire)

La vita non ci basta

La vita non ci basta. E’ la nostra tragedia: la vita non ci basta. E’ da qui che derivano tutti i nostri problemi, tutta la nostra miseria. Siamo esseri che tendono le mani al cielo. Che possono levarle verso ciò che è inaccessibile, che non esiste. Si, tutta la nostra fame, tutta la nostra miseria. Tutta la nostra inquietudine, tutto il nostro tormento. E tutta la nostra gloria.                  

   (Par Lagerkvist, La mia parola è no)

La saggezza del passato

Figli, ascoltatemi, sono vostro padre;
agite in modo da essere salvati.
[2] Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli,
ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
[3] Chi onora il padre espia i peccati;
[4] chi riverisce la madre è come chi accumula tesori.
[5] Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
[6] Chi riverisce il padre vivrà a lungo;
chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre.
[7] Chi teme il Signore rispetta il padre
e serve come padroni i genitori.
[8] Onora tuo padre a fatti e a parole,
perché scenda su di te la sua benedizione.
[9] La benedizione del padre consolida le case dei figli,
la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
[10] Non vantarti del disonore di tuo padre,
perché il disonore del padre non è gloria per te;
11] la gloria di un uomo dipende dall'onore del padre,
vergogna per i figli è una madre nel disonore.
[12] Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
13] Anche se perdesse il senno, compatiscilo
e non disprezzarlo, mentre sei nel pieno vigore.
[14] Poiché la pietà verso il padre non sarà dimenticata,
ti sarà computata a sconto dei peccati.
[15] Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorderà di te;
come fa il calore sulla brina, si scioglieranno i tuoi peccati.
[16] Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore,
chi insulta la madre è maledetto dal Signore.
[17] Figlio, nella tua attività sii modesto,
sarai amato dall'uomo gradito a Dio.
[18] Quanto più sei grande, tanto più umìliati;
così troverai grazia davanti al Signore;
[19] perché grande è la potenza del Signore
[20] e dagli umili egli è glorificato.
(Siracide,3)

 

La vita che non capisco

"Oh, nel mio povero spirito terrestre, euclideo, so soltanto che la sofferenza esiste, che non ci sono colpevoli, che ogni cosa deriva direttamente e semplicemente da un’ altra, che tutto scorre e si equilibria; ma certo, queste non sono altro che fandonie euclidee, lo so bene, e non posso conformarmi ad esse! Cosa mi importa che non ci siano colpevoli, che ogni cosa derivi direttamente e semplicemente da un’ altra e che io lo sappia! Non mi serve un premio nell’infinito, chissà dove e chissà quando, ma qui sulla terra e tale che io lo possa vedere. Ho avuto fede e voglio vedere con i miei occhi e, se allora fossi già morto, mi si faccia resuscitare, perché se tutto dovesse avvenire senza di me, sarebbe una cosa troppo ingiusta. Non ho mica sofferto per essere concime col mio corpo, con le mie colpe e le mie sofferenze, per una qualunque futura armonia. Voglio vedere con i miei occhi il daino che si sdraia con il leone e l’ucciso alzarsi e abbracciare l’uccisore. Voglio essere presente quando tutti sapranno all’improvviso perché tutto è stato fatto così."

                                                               (Fedor  Dostoevskij, I fratelli Karamazov)

l'Ideale, Parsifal e la meta del viaggio

 

Parsifal,Parsifal, non ti fermare
e lascia sempre che sia
la voce unica dell'Ideale
ad indicarti la via.
Sarò con te, Io ti ho messo una mano sul cuore...
sempre con te come un fuoco che, dentro, non muore.
Non fermarti alla corte delle anime nane
che ripetono gesti e non sanno capire.
Non salire al castello dei giovani giusti
che adorano il sole:
è quel sole lo specchio di chi
non si vuole vedere.
Parsifal, Parsifal devi lottare
devi cercare dov'è
il Punto Fermo tra le onde del mare
e questa isola c'è!
Sarò con te, Io ti ho messo una mano sul cuore,
sempre con te, come un fuoco che, dentro, non muore.

Io sapevo da sempre che avresti tradito
mille volte in un giorno e poi mille altre ancora,
ma i tuoi occhi che cercano
son gli occhi di chi si sorprende ferito
e il mio braccio è più forte del male
più grande dell'Ora...
Parsifal, Parsifal non ti fermare...

Il passar del tempo sotto i nostri tacchi

Case e famiglie dunque vanno insieme in malora, e insieme si perdono parole e pietre, vaghezze d’abiti e brillare di cieli. Nessuno lo so potrà ridarmi se non forse nel sonno l’ombra di un volo di nuvole su un balcone che non c’è più; e la quieta rissa di voci che sentivo giungermene nelle sere d’estate s’è ammutolita per sempre. Troppi piedi sono passati sulle basole di piazza dell’Immacolata, livellando le fosse con cui giocai or sono mill’anni, quando esistevano le monete da un soldo, da due soldi. Devo confessarlo? Mi capita, nei freschi quartieri che ignoro, di dover chiedere la strada ai passanti. Forestiero nella mia patria, non c’è passeggiata negli asfalti di periferia che non affondi lunghi coltelli nel mio fianco. Allora mi dico che ho avuto in sorte un cuore difficile, incapace di crescere. E sarà per un difetto vergognoso dei nervi, ma io non saprò mai abituarmi al mutare delle cose e le subirò sempre come una sopercheria di un potente. E mi sentirò sempre tradito tutte le volte che, invocata per nome, finge di non udirmi, o mi guarda senza capire, la mia stupida Itaca da cui non son partito.

                                                                                                 Gesualdo Bufalino

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