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ane_kose

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Mi descrivo

https://wordpress.com/ Preferisco ballare sola al centro della mia solitudine piuttosto che nell'angolo della vita di qualcuno. Giulia Carcasi

Su di me

Situazione sentimentale

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Lingue conosciute

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I miei pregi

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I miei difetti

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Amo & Odio

Tre cose che amo

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Tre cose che odio

  1. non ho tempo
  2. per odiare chi mi fa pena
  3. nessuna

Ἰθάκη

Η Ιθάκη σ’ έδωσε τ’ ωραίο ταξείδι. Χωρίς αυτήν δεν θάβγαινες στον δρόμο. Άλλα δεν έχει να σε δώσει πια. Κι αν πτωχική την βρεις, η Ιθάκη δεν σε γέλασε. Έτσι σοφός που έγινες, με τόση πείρα, ήδη θα το κατάλαβες η Ιθάκες τι σημαίνουν.

essenziale appartenenza

Non guarderò restie trame ma l'incedere del passo che cancellai. Disattesi balli come danze del nulla, s'intrecciano a parole vaneggiate e coltivano cesti di di inganni, mentre la vanga rivolta le zolle del terreno senza tempo in cui t'infilasti. Ora sepolto te gratto le nubi a cui nessuna lacrima ho affidato sorte. by strie di tempo Anekose

Girando permilano

Ho affilato le lame e sono pronta alla guerra. Il mio spirito guida percorre e precorre, come sempre, il tempo. Non bastano cornacchie con occhi spalancati a spaventarmi. E il mio arco ha scagliato frecce. La cornacchia non ha scampo ed al leone non sarà lasciata neanche la carcassa. Troppo stupidi gli uomini quando si enfatizzano nelle foto. Necessità dell'apparire ...miserrimi....COME PUO' SCRIVERE SOLO UN'AUTENTICA CRETINA :.Puoi dirlo forte mia Regina ^__^....azzannami pure ;) Felicissimo mattino. AHAHAH ..poverino il minchio Rispondi

Guardate

Ho vissuto per otto anni con un balordo (un certo ddddd o m iiiii n jjjj u s )...balbetta ecco perchè scrivo così...

Coartato

Coarterò il mio cuore nell'attesa. Sorteggiata serena correvo nell'erba. Agli antipodi vibravano anime coccolate da sogni. ANEKOSE (dell'appartenenza)

gli occhi

Ho occhi caldi ed umili, ho occhi di fuoco e gioiosi. Questi sono i miei pensieri ed il mio cuore. Tu lo hai dissacrato ed hai permesso a mente impura di distruggere tutto di me. Ma i miei occhi ti hanno visto e sentito quando non c'eri e non esististevi, quando amorfo ti chiedevi chi eri. Non tradisco, mi difendo chi non ama lo si vede nel volgo di sè si beatifica..povera vipera che deve essere ....

GIAGUARO

IL GIAGUARO NERO NON E' UN ANIMALE QUALUNQUE. E' NATO CON ME, SIN QUANDO DA PICCOLA ANNUSAVO L'ERBA DELLE MONTAGNE O MI NUOTAVA ACCANTO. PER SETTE ANNI HO DONATO I MIEI SERVIGI A CHI RITENEVO FOSSE GUERRIERO DI LUCE. ALTRO NON ERA CHE PEDINA DI VIPERA STRISCIANTE. E' TEMPO CHE RIPRENDA LA MIA ANIMA, LE MIE FRECCE, IL MIO ARCO E, LIBERATO IL MIO GIAGIARO, CORRERE NELLA NOTTE. ECCOLO SI AGGIRA NELLA VITA REALE. HA BISOGNO DI SANGUE VIVO E LO AVRA'. AUGURI ALLA VITA CHE NASCE E A QUELLA CHE MUORE. IN PUNTA DI LAMA TAGLIENTE QUANDO IL SANGUE SI SARA' RAPPRESO, SORGERA' L'AURORA E SI MESCOLERANNO ALLE TENEBRE. TU NON AVRAI SCAMPO.

CASTELLI ...FA TATI

E GUARDO COSI' IL " castello fatato" DI CARTA STAMPATA? LA MAGIA DEL NATALE SI SVEGLIA E LASCIA VITA E VIVA UNA SOLA sommessa melodia senza tempo canticchiata da un’anima CHE FINGE DI ESSERE senza tempo che ha conquistato il suo ed il mio tempo. VERO HA CONQUISTATO...MANCA IL VESSILLO SUL CUORE PIANTATO AD OLTRANZA? NOOOO GIA' MESSO IL PRIMO GIORNO. ABILE SERVA DELLE SUE VOGLIE E PADRONA SI AGGIRA NELLA CARTA DEL CASTELLO FREMENDO IN CUPIDIGIA VOGLIA DI FAR SUO OGNI COSA .

Libertà

La libertà è un bene prezioso. Ci sono tanti modi di essere liberi. Tante quante sono le ali dei nostri sogni. Molto spesso questi, però, subiscono i venti di chi distrugge perché ha dentro di sé i germi del male. Spesso sotto vesti colme di perfidia celata da " buonismo". .....Non abbiamo bisogno di meditare, per capire.

la tana

Le mani di chi incontrerai saranno quelle che ti proteggeranno dal tempo. Affidarsi è lasciarsi andare, mollare di sè tutto ed è ciò che ho fatto, bimba nelle mani di prede. Forse ecco, sono credulona, non osservo che il bene dentro l'altro. Ho pagato sempre il debito con il mio destino. Questa volta poteva essere più clemente

INGANNATORE

L'INGANNATORE Post n°63 pubblicato il 27 Ottobre 2015 da anekose Tag: Anekose, Arcano Allegato 31, inganno, Tarocchi di Tirillio L'INGANNATORE Lei Era lì. Il suo muso sporgeva dal bracciolo del divano. Cucciola errante si guardò le zampette e le leccò, lentamente, si accarezzo con la saliva il capo Lo guardò di sottecchi. E si accucciò. Con gli occhi cercava una linea o un solo punto che ripercorresse il filo della sua vita aggrappata all'idea nobile dell'Appartenenza. Tirò su il naso, si girò di spalle e sparì nella nebbia, la stessa della canzone che lui, un tempo recente, le cantava. Ora Lei guardava La città da un'altra angolazione, anzi dalla sola angolazione possibile. Quella vera, delle luci colorate, della vita che infervorava e che creava. Si mise a cantare mentre il suo corpo di cagna si ricomponeva in essere umano. Le acque del Naviglio sembravano tessere i loro discorsi, quelli fatti davanti ad un pianoforte, o a un camino, mentre dita intrecciavano note.

FINE INGANNATORE

Era bravo quell'umano con le note. Ci sapeva fare, come ci sapeva fare con la mente, con il pensiero e difatti era lì, davanti a lei intento a raccontare l'ennesimo inganno. Le parole lei le aveva rigurgitate il giorno prima, al crepuscolo, quando lui, sempre in rigorosa chat wazzappiana, raccontava di sé, che si era sbagliato, che niente era stato vero e che anzi lei, pur vedendosi riflessa nello specchio con quel muso peloso, lei non c'era. Ma ancor più non c'era lui teso com'era a dimostrare l'ennesima truffa, a sua volta truffato. L'inganno fu allora che prese forma. Si vestì con l'abito talare e proferì parole incomprensibili. Ci appiccicò tutto lo scibile pur di far arrivare tutti alle medesime conclusioni e cercò, con maestria, di intaccare anche gli occhi di Lei, della cucciola errante,rivolti nell'atto di supplica, come quelle delle sante ritratte in mistiche posizioni! Lo specchio stesso si accartocciò, ed iniziò a bruciare. Bruciò sino a quando, ormai cenere, si ammunticchiò nell'ultimo angolo del Naviglio, lì dove, ancora freschi, erano stampate le loro impronte che, mute, scivolavano nell'acqua. Fu allora e solo allora che Lei soffiò, forte, dalla sua fragile bocca e soffiò forte ed ancora più forte sino a quando l'alito non arrivò ben oltre il Resegone.. Solo allora La cenere si sollevò e si riavvolse in lunghi filamenti iniziando a fluttuare nell'aria, per perdersi nel vento. Lui, il Diavolo, aveva ingannato, ma come tutti i grandi inganni, riescono a guizzare solo per un piccolo periodo di luce propria.

FINE 2

Poi, mentre si pavoneggiava della sua luce ingannatrice, e proprio per i contorcimenti stessi, quel diavolo d'inganno, s'infilò nell'ampolla di chi "Fà la serva e la padrona, e l'è ona vita bolgironna". Lei, la cucciola di donna, sorrise curiosa e guardò con occhi gioiosi I viandanti che osservano quel rotolarsi strano nell'ampolla riempita di zuccheroso miele. Lo vide scivolare giù, nel fondo dell'ampolla; Il demone sussultò, si ripiegò su sé stesso, mentre l'Inganno reclamò il suo dominio. Fu così che Annegò il demone ingannatore.
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