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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (462^)

(mini racconto (848) del 16 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (139^ puntata)  “MIRIAM E ONORATO”

Pavia è una città fortunata. Si trova a 28 minuti di treno da Milano … ed è servita benissimo. Con il treno … Pavia sembra di essere a Milano … e (sempre con il treno) Milano sembra di essere a Pavia. Infatti, parecchie bellissime trentenni milanesi … alte, bionde, occhi azzurri e fisico mozzafiato … quando vogliono passare una mezza giornata in riva al         Fiume Ticino, prendono il treno a Milano .. e in 28 minuti sono a Pavia. Quattro passi per Corso Cavour-Strada Nuova ed ecco la riva del fiume  con i suoi sentieri che invitano a camminare. Cosa c’è di meglio? Niente … solo la voglia di camminare e sognare. Già, una bellissima trentenne non parte di Milano per raggiungere la riva del fiume Ticino a Pavia così, tanto per … No. Nella vita chi muove le gambe è la testa. Che cosa c’è nella testa di una trentenne? L’amore! … è l’amore che muove il mondo! Una settimana fa, Miriam … bellissima trentenne milanese si è rivolta alla sua amica e coetanea. “Rosy, cosa fai domani? Io ho una giornata libera. Ho deciso una bella camminata lungo i sentieri del fiume Ticino a Pavia” Rosy ha fatto una smorfia, come dire … a Pavia? Ma cosa c’è di interessante a Pavia? Mirian è diventata un vulcano in eruzione. “Rosy, non fare quella faccia … tu non conosci la città bagnata dal fiume Ticino. Non immagini cosa vuol dire visitare le Chiese di San Teodoro o quella di San Michele … ti sembra di vivere un’epoca lontana secoli” Rosy non è stata zitta. “Cavolo, Miriam … ci sono tante Chiese a Milano … bisogna proprio andare a Pavia?” Il bello dell’amicizia tra due trentenni è che non si risparmiano frecciate. Miriam ha preso la palla al balzo. “Rosy per andare da Milano a Pavia in treno ci vogliono 28 minuti … dieci minuti nel centro città … a due passi da fiume Ticino … e lì può capitare di tutto” “Quel può capitare di tutto” ha colpito nel segno. Rosy si è svegliata come da un sogno. “Miriam cosa vorresti dire … con quel può capitare di tutto?” Miriam si è fatta misteriosa … ha centellinato le parole. “Rosy … nulla, a Pavia può capitare di tutto. Per esempio … (e cercava le parole adatte) si dice che a Pavia ci sono cinquantenni da fine del mondo … belli come il sole, ricchi come il mare … single … che non hanno ancora trovato la donna che si incontra una volta nella vita” Qui, Rosy si è fatta scaltra …”Miriam cosa vorresti dire? … che a 28 minuti da Milano … si potrebbe incontrare l’amore? Non ti sembra di fantasticare un po’ troppo? Guarda che a Milano, ci sono tantissimi cinquantenni … belli come il sole, ricchi come il mare” A questo punto Miriam è scoppiata. “Rosy, tu fai ciò che vuoi … e pensala come ti pare. Io, domani mattina, parto con il treno da Milano … e vado a Pavia” Ormai le due amiche si erano dette abbastanza. Si sono salutate con un “Ciao” e, Miriam si è diretta verso casa … con il suo sogno d’amore nella testa. Il giorno successivo … di primo mattino, la bellissima trentenne Miriam era sul treno diretta a Pavia. Non aveva bisogno di alcuna guida. Conosceva la città come le sue tasche (o meglio, come la borsetta che aveva a tracolla). Era vestita per fare una lunga camminata dell’Idroscalo alla Chiesa di San Lanfranco. Si tratta di sentiero bellissimo, comodissimo … da fare in solitaria o in compagnia. A tratti il sentiero collima con l’acqua del fiume … e ci sono dei pesciolini curiosoni che appena vedono una trentenne non si perdono la scena. Del resto quando una trentenne comincia a sognare non si ferma davanti a niente. Dall’Idroscalo al Ponte della Ferrovia, Miriam non si è persa niente. Ha fatto mille fotografie con il telefonino. Volva immortalare ogni attimo … perché le fotografie non sono solo fotografie … sono attimi di vita che diventano ricordi … e i ricordi sono “i veri gioielli della vita” Più una persona ha ricordi … più è ricca in tutti i sensi … altro che i soldi. I soldi ci vogliono … ma i ricordi molto di più. Quando una trentenne è assorta nei suoi pensieri non vede il sentiero il quale cammina … infatti, zàcchete! … Miriam non ha visto un rametto ed è finita gambe all’aria come un salame. Quando si vola su un sentiero … non ci sono appigli. Miriam si è trovata lunga distesa per terra con un dolore lancinante al piede destro. Per fortuna che in quello stesso istante, si trovava poco distante da Miriam un cinquantenne da fine del mondo, bello come il sole. “Miss, Miss si è fatta male? Posso esserle d’aiuto?” Miriam ha benedetto mille volte il cielo. “Hai, hai … che male … hai che dolore” (era si un dolore … ma non così forte come dava a intendere la bellissima trentenne milanese). Miriam, però, aveva già fatto la radiografia al cinquantenne … era troppo bello per essere un cinquantenne qualsiasi. “Sono il Dott. Onorato … mi dica dove le fa male?” Effettivamente sul piede destro c’era un piccolo segno che per vederlo era necessario il microscopio. Miriam ha fatto un po’ di scena che in certe occasioni è sempre utile. “Mi chiamo Miriam … sono di Milano. Volevo godermi una camminata sul sentiero del fiume Ticino … ed il mio sogno è già svanito” Non l’avesse mai detto. Il Dott. Onorato è passato immediatamente al confidenziale “tu” … “Miriam … non ti preoccupare. Adesso ti appoggi a me … e dopo un po’ ti ospito in casa mia” Cosa poteva fare la trentenne? Ha accettato. Quando Miriam si è trovata nell’Attico del Dott. Onorato, uno dei cinquantenni più corteggiati di Pavia … è rimasta senza parole … un luogo da sogno. Non sapeva più cosa pensare: sogno o realtà? Realtà! Realtà! Talmente reale che Onorato ha fatto accomodare Miriam su un divano nel quale poteva allungare il piede dolorante (tutta un finta) … Onorato è stato troppo gentile. Miriam ha cercato di ringraziarlo. Come? Baciandolo. Era proprio quello che Onorato desiderava … trovare la donna che “baciasse così” In certi casi un bacio solo non basta … e i baci sono diventati tantissimi, uno più appassionato dell’altro. Dopo i baci … il cinquantenne ha ordinato il pranzo e … “Miriam, il nostro incontro è voluto dal Destino … dobbiamo celebrarlo come un rito magico. Adesso chiamo il mio fratello gemello Filomeno … e, insieme condivideremo “il pranzo dell’amore” Dopo neanche un ora … il Dott. Filomeno, gemello (fotocopia esatta di Onorato) ha fatto la sua entrata nell’Attico. Non  era solo. Al fianco aveva una bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … era Rosy, l’amica di Miriam … “Tu?” è stata la domanda di Miriam … “Tu?” è stata la risposta di Rosy.  W L’AMORE   

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 17 aprile 2021,(139^puntata)

Miniracconto (848) del 16 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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Mi descrivo

Da tanti anni mi guardo allo specchio e cerco di capire chi sono. Per questo studio e scrivo ed ogni volta scopro un lato nuovo e interessante. La curiosità è il mio segreto per restare giovane e attivo.

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Situazione sentimentale

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Tre cose che odio

  1. odiare è un verbo che non mi appartiene
  2. nessuna
  3. nessuna

DINO E TERESA AUGURANO UN FELICE MERCOLEDI' 3 MARZO 2021

Nella vita esiste​ sempre una prima volta.

Vediamo cosa esce ora con uno dei disegni più belli in assoluto  della

TERESA RAMAIOLI

 

 

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almanacco

 

Bereguardo e intorni

incantesino a Casorate Primo

La fontana del re

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