C’è un confine sottile tra desiderio e peccato. Un confine che spesso basta solo guardare per volerlo superare. Francesca non era solo mia cognata. Era il frutto proibito che mi eccitava da mesi. Il sorriso malizioso, gli sguardi rubati, la voce dolce con sotto qualcosa di sporco. Poi è bastata una sera. Una porta chiusa. Un bicchiere. Uno sguardo in più. E tutto è cambiato.