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 a favore delle donne vittime di violenza ;1522

Una petizione contro l'abuso dei Mass media

DI NICOLO'SCHEPIS

Buona parte dei mass media sono la continuità dell'orrore dei forni crematoi di  Auschwitz

L'onnipotenza dei Media trascrive i nostri geni e modifica le nostre reti neurali

Sulla morte sociale la politica può fare scempio del cittadino

Non cercare di diventare un uomo di successo,

ma piuttosto un uomo di valore.

Albert Einstein

  

LA CRUDELTA' dei media è simile a quanto accadeva ad Auschwitz, non sono meno spietati dei nazisti.
 La castrazione della coscienza operata dai media equivale ai forni crematoi di Auschwitz. Il pensiero di un'intera generazione è stato cancellato per sempre, un genocidio psicologico e simbolico che non ha precedenti nella storia dell'uomo. E' un pensiero dominante che uccide.

Valanghe di immagini indecenti dominano la mente dei bambini.
Saranno anche i nostri piccoli ADOLESCENTI vittime cruenti, oggetti feticci di questo gioco infernale, saranno solo dei numeri, figli delle discoteche e dell'arroganza mediatica.

 

Nonostante si conosca da tempo l'insulto mediatico, l'abuso della televisione, la manipolazione infida di questi mezzi feroci e spietati, nessuno ha mai proposto  la nascita di un movimento politico che  contrasti questa prevaricazione sull'uomo, né la penalizzazione del suo uso illecito.   

Non possiamo tollerare  più questo abuso, non dobbiamo più accettare che qualcuno si infili nelle nostre menti, nelle coscienze dei nostri figli ed istalli i propri programmi per  trasformarci in marionette manovrate dai suoi fili.    

Considerando che la famiglia versa in una profonda crisi - non ha più niente da suggerire, orientare, educare, né da offrire - la scuola è  sfaldata, incapace di promulgare cultura, ma soprattutto di essere un riferimento sostanziale per i giovani, la funzione educativa ( direi diseducativa) è sostanzialmente nelle mani dei mass media.  Sono proprio loro che tessono il filo d'Arianna. Sono loro che soggiogano i nostri figli, poiché a sua volta i nostri figli ne hanno subito il fascino e la seduzione. Oggi si assiste alla più grande e devastante mutazione della genesi umana. Sono i media che hanno trasformato la nostra società in una massa amorfa di consumatori senza scrupoli.      

L'esposizione indecorosa dei bambini -  ubicati come davanti ad una vetrina - alle immagini sporche e violente della TV,  l'invito accattivante, ossessivo - compulsivo rivolto all'ascolto, nonché l'assimilazione sempre  più passiva delle illimitate rappresentazioni di cloni che transitano sul  piccolo schermo ed escludono l'orizzonte della vita, li hanno resi sempre più  vulnerabili, privi dei loro giochi infantili, della creatività, dell'immaginazione fanciullesca.  Si spegne il loro pensiero sotto il fascino irresistibile e crudele dei media, ne viene travolto da una folla d'immagini senza senso, che cancella la loro storia. La costante presenza televisiva nei loro spazi di vita che si fa corpo e sangue della loro anima rende i bambini come angeli perversi senza terra, sono degli abili consumatori, sembrano delle scimmie ammaestrate.  

Cari genitori è questo che volete? Li volete proprio così i vostri figli?  Siete voi i primi ad avallare questo stupro delle coscienze! Voi  che vi preoccupate tanto degli abusi sessuali e su questo avete profondamente ragione, ma dimenticate dell'abuso della TV sulla coscienza di ciascuno, del suo sporco gioco consumistico che non guarda più in faccia nessuno. Io mi sento straniero nel mio paese quando vedo persone che non mi riconoscono  più, solo perché non accetto di  essere anch'io un servo dei media e della loro sozza politica.   

 

In questa realtà i vostri figli non potranno mai diventare degli uomini liberi. C'è da chiedersi:  - noi adulti lo siamo? O siamo anche noi delle scimmie addomesticate?  Siamo davvero convinti che ancora  possediamo una  coscienza? Dimentichiamo che  nostri figli sono scaraventati in un inchiostro oscuro dove persino l'immondizia si confonde con la bellezza.    Non resta nemmeno il pianto poiché solo pochi genitori se ne rendono conto di questa disfatta senza precedenti.    

 

I nostri bambini non sono più i  nostri figli, li abbiamo perduti per sempre,  ce li   hanno strappati dal nostro cuore! Ai genitori che ancora credono in alcuni valori fondanti dell'educazione gli è stata sottratta la possibilità di educare i propri figli. Oggi si è   costretti a seguire le mode consumistiche se si vuole  essere divertenti, simpatici con i propri bambini. Ciascun genitore è nell'impossibilità di ribellarsi, di gridare, di far sentire la propria rabbia, il proprio tormento.  

Siamo oltre l'abuso, siamo travolti dalla violenza più barbara che sia mai esistita sulla terra.  

Non possiamo separare la funzione della televisione pubblica da quella commerciale, in ogni caso entrambi inseguono l'audience, ma anche se così non fosse, sarebbe altrettanto ideologico separare i due aspetti.  

L'informazione non può essere mai  privata, perché in tal caso segue soltanto interessi di parte. 

  Nessuno ha il diritto d'imporre il proprio dominio sull'altro. Eppure tutto questo oggi avviene in  un modo del tutto indisturbato. Se vi dicono che siamo un paese democratico gridate a squarcia gola contro questa volgare menzogna dicendo: siamo in una dittatura mediatica e forse anche politica. Oggi sono davvero pochi i programmi che si possono guardare.   Si salvano solamente rari frammenti di sapienza, il resto è soltanto spazzatura e arroganza.

 In TV vedete sempre i soliti  personaggi mediatici, attrici, cantanti e giornalisti  che parlano dei vostri problemi, invitati in qualsiasi dibattito, o discussione come degli esperti. Ma loro che ne sanno della vostra vita,  talvolta con presunzione ed arroganza si considerano di essere i soli detentori del sapere e se un esperto competente in materia pedagogica, o  un professore universitario si contrappone  lo deridono, usando atteggiamenti non verbali davvero meschini.

 

Questo è uno schifo!  

Quello che conta per la TV è  fare audience, passando sul cadavere di tutti.   Se per caso qualche volta vi dovessero  intervistare, vuol dire che la vostra figura incrementa  l'indice di ascolto, non vi risponderanno  mai  perchè sono  commossi o impietositi per una vostra sorte avversa o sventura. Ricordatevi faranno del vostro dolore solo uno spettacolo.

Oggi persino le pari opportunità tra i partiti politici vengono stravolte, si vuol tappare la bocca alle minoranze. E' da un po di tempo che mi sembra di risentire i discorsi del duce. Noi, al contrario, vogliamo una politica che rispetti le minoranze, non credete che siamo stanchi di avere la bocca ostruita da chi gestisce il potere con arroganza?

Quando gridate perché siete disperati la vostra voce si perde dopo pochi metri, s'infrange nel gelo della gente, che cammina e non gli importa niente di voi. Chi parla attraverso la TV riesce a commuovere l'Italia, che paradosso? La corruzione si è insediata nelle coscienze ha congelato l'amore, lo ha distillato per sempre. 

  Vi siete mai chiesti perché non siete mai stati chiamati in TV? 

Perché per loro voi non contate proprio niente, contate solo nella misura in cui consumate l'informazione, siete per loro solo merce. Eppure vi fate in quattro per una fiction, per una soap opera, un serial, molti si dimenticano persino  dei loro figli. Riprendo il concetto che fa riferimento alla  distinzione  tra la TV pubblica e quella privata, questa separazione è ideologica, nonché falsa.  Lo spazio dell'etere dovrebbe appartenere a tutti,  al diritto di un popolo di sentirsi dignitosamente rappresentato, ma questo popolo oggi non c'è più è stato estirpato, sottratto alle sue radici.    

Un popolo che ha perduto i propri  pensieri, copia le  idee, si fotocopia. Oggi l'interno e l'esterno non sono più separati, i mass media parlano attraverso la nostra bocca. 

La TV ha preso il posto di Dio, ma questo Dio liberista è molto più pericoloso del primo, quello con la barba bianca, poiché non ci fa più percepire il puzzo dell'inquisizione, delle carni umane bruciate. Il tanfo della TV è inodore, insapore, tuttavia la sua lordura, la sua volgarità è predominante, ha dissolto ogni purezza, ha spazzato via qualsiasi illusione del riscatto, ha tolto persino la possibilità di diversificare una possibile alternativa.    

Voglio esprimere un paradosso, spero che non me ne vogliate male:   

-  Immaginate di vivere in una società dove il liberismo economico ci faccia davvero star bene, dove non  manchi proprio niente, una società ricca per tutti. Sicuramente sarebbe un grande sollievo, diremmo con ingenuità finalmente abbiamo risolto ogni male -    

E' strano quello che sto per enunciarvi, poiché può sembrare opposto alle vostre previsioni. Vi dico che in quella situazione  avremmo potenziato l'impero dei media, avremmo totalizzato in maniera assoluta ed incondizionata la sua impostura. Sicuramente molti di noi si sarebbero suicidati, l' egemonia della droga si sarebbe quadruplicata, le malattie mentali si sarebbero stratificate ancor più nella popolazione. Saremmo tutti dipendenti da un potere occulto senza più via di scampo. Proprio in quella situazione il potere mediatico potrebbe, persino, realizzare  una  modifica genica sull'uomo.  Per quanto possa essere importante l'economia, non è l'economia che ci può salvare da questo degrado ad oltranza.        

Occorre realizzare subito un progetto di rinascita,  organizzare un movimento politico che occupi pacificamente le piazze, che si ponga come l'avanguardia educativa della nostra civiltà prossima all'estinzione, che pretenda dalla politica una riforma strutturale dei mass media.

Ritornando alla situazione attuale posso dire che le chiacchiere non servono a niente, tanti hanno parlato dell'abuso dei media, ma è giunto il momento di assumersi  un impegno politico contro tale  illecito. Non è tollerabile che le televisioni siano nelle mani di poche persone, che gestiscono le sorti dell'umanità.  

 Internet potrebbe diventare una grande rete di divulgazione per promuovere ed organizzare questo  ipotetico e futuro movimento, un movimento che porga alla gente con il sorriso e con l'amore il diritto all'informazione equilibrata, un movimento contro  qualsiasi abuso mediatico.  

Non facciamo più spettacolo della vita, ma insegniamo a vivere la vita!  

Non facciamo spettacolo della morte, ma compiangiamo i nostri morti! 

Occorre organizzare feste non mediatiche, spazi di aggregazione per  famiglie, che non siano più i consueti luoghi  di spot qualunquistici dove i modelli mediatici proliferano i loro cloni. Creiamo adeguati spazi per i bambini, promulgando la cultura della vita.   Sarà un impegno politico ad oltranza,  perché la nostra società è infestata dall'illecito dei  media.  

Soltanto la nascita di un movimento politico nazionale ed internazionale contro l'abuso dei media potrà  forse frenare questa patologia sociale. 

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