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yemaya2008

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sono la sorellina di oshun

Su di me

Situazione sentimentale

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Lingue conosciute

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I miei pregi

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I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. amicizia
  2. generosità
  3. giustizia

Tre cose che odio

  1. ....
  2. ....
  3. ....

                         

 

Racconto di Yemayà - da "Jambalaya"

C'era una volta una bellissima donna con il nome di Ye-ma-ya che guardando le acque del mare vi vide riflessa la propria immagine e si chiese: "Chi è quella bella donna? È la cosa più bella che il mondo abbia mai visto!"
A quel punto nel suo ventre cominciò a manifestarsi un brontolio e un’agitazione che crebbero fino ad esplodere e coprire la terra con laghi, fiumi e torrenti.
Yemaya guardò allora l’acqua del fiume e ancora una volta vide in essa il suo riflesso domandandosi: "Chi è quella bella donna? È la cosa più bella che il mondo abbia mai visto!"
E ancora una volta il suo ventre iniziò a gonfiarsi e crescere esplodendo e cospargendo il cielo di stelle e di una stupenda luna piena.
Yemaya guardò allora la luna piena e ancora una volta fece la stessa domanda: "Chi è quella bella donna? È la cosa più bella che il mondo abbia mai visto!”
Ed il suo ventre brontolò e crebbe, crebbe finchè non esplose e popolò il mondo di tante donne bellissime.
E a loro Yemaya domandò: "Chi siete voi bellissime donne? Avevo sempre pensato di essere la più bella cosa che il mondo abbia mai visto!"
Le donne guardarono nel profondo dello sguardo di Yemayà e vi videro riflessi i propri volti e allora risposero: "Sei tu! Noi siamo te!"

         

Più pigra sta sognando la luna, stasera:
bellezza che lieve su un mucchio di cuscini

distratta, prima di dormire,
s'accarezza la curva dei seni

e su cascate di raso s'abbandona,
morendo, a deliqui infiniti, e gira gli occhi
dove bianche visioni salgono nell'azzurro come fiori.
Dal suo languore quando sulla terra
fila segreta una lacrima,un poeta adorante e al sonno ostile
nella mano raccoglie, iridescente, e lo nasconde
lontano dagli occhi del sole, nel suo cuore. 

 Charles Baudelaire

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