E di intrecci e di parole mai dette si sporca il muro, come foglie di acanto che si espandono. Le osservi e non riesci a seguirne il percorso, ad intuirne le radici. A volte persino ti piace, sentire poche certezze, come quando la velocità ti spinge contro te stessa. Altre nella lentezza ti compiaci. Non senti altro che la realtà. Non sempre sai se ti basta ma è quasi un conforto e fa compagnia. Fino all'attimo di un respiro scomposto.al guizzo dell'imprevedibile. Tutto riprende e ritrovi lieve e leggera una sera per caso, perfetta e fragile. Quasi per noia, quasi per diletto.
L'incanto accade.
Il delirio non scompare.
Mentre la bocca è più rossa di una fragola.
Ti ricordi di me?
